martedì 13 dicembre 2016

Film 1259 - The Big Lebowski

Mai visto prima, sempre voluto vedere. Netflix mi legge dentro.

Film 1259: "The Big Lebowski" (1998) di Joel Coen
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Ho vissuto 29 anni senza conoscere the Dude e ora che lo conosco, ammetto che un po' mi sta simpatico. Eccentrico, scansafatiche, innamorato del bowling e della vita comoda, della marijuana e del white russian, the Dude non è Lebowski anche se tutti lo credono. Ed è da qui che i Coen partono per raccontare la loro folle e intrigata storia fatta di tappeti, riscatti e dita del piede mancanti.
Una giravolta di nonsense a volte disorientante, a volte spassosissimo, a volte un po' random, il tutto per un mix nel puro stile dei registi che riescono a non tradire se stessi consegnando un post "Fargo" altrettanto degno di lasciare il segno. Non a caso ancora oggi questo film mantiene lo stato di cult. Da questo punto di vista, molto del merito va anche al grande cast, Jeff Bridges in testa, che riesce a rappresentare il pazzo mondo di questo film in maniera strambamente convince ed efficace, rendendo molti di questi personaggi davvero difficili da dimenticare. Poi è chiaro che the Dude è the Dude, o si ama o si odia, e se lo si ama qui sarà un vero e proprio colpo di fulmine!
Dunque questo primo incontro con "The Big Lebowski" è stata una bella stretta di mano, una conoscenza che pensavo difficile e forse addirittura pesante e che si è rivelata, invece, un assurdo e folle viaggio difficile da dimenticare.
Cast: Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston, John Turturro, Philip Seymour Hoffman, Tara Reid, Peter Stormare, Flea, David Thewlis, Sam Elliott, Ben Gazzara.
Box Office: $46.2 milioni
Consigli: Quando Tara Reid aveva ancora una carriera, quando Tara Reid aveva una carriera è apparsa addirittura in un film dei Coen, ovvero questo. Già di per sé mi pare un valido motivo per voler vedere questa pellicola e riuscire a capire come cavolo abbia fatto a finirci (tranquilli, non deve poi recitare granché). Gli altri validi motivi sono cognomi (Coen, Bridges, Goodman, Moore, Buscemi), snodi narrativi (rapimento, rapina, gare di bowling, esplosioni, pestaggi) e un piccolo mondo folle fatto di una marea di dettagli che rendono questo film un titolo da vedere.
Parola chiave: Valigetta.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi