martedì 27 dicembre 2016

Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli

Appuntamento cinematografico imperdibile con il ritorno in sala di una delle saghe che più preferisco in assoluto. Ergo, non era ammissibile perdersi questo film!

Film 1266: "Animali fantastici e dove trovarli" (2016) di David Yates
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Licia, Poe, Francy
Pensieri: Gli animali fantastici sono nella valigia di Newt Scamander, ma di fatto si trovano nella geniale fantasia di J.K. Rowling che, anche in questa occasione, riesce a portare a casa un risultato eccellente da una sua creatura cartacea.
Per quanto mi è dato capire, il libro da cui è tratto il primo spin-off potteriano non è un altro romanzo, quanto un testo concepito sottoforma di manuale scolastico scritto in prima persona dallo stesso Scamander, che annota le descrizioni di 75 creature magiche, sorta di glossario per lo studio della Magizoologia (Cura delle Creature Magiche) adottato dalla scuola di Hogwarts. Non avendo letto il libro fatico leggermente a capire se parte delle avventure narrate nel film siano effettivamente riportate anche nel libro o se qui si parla semplicemente del suo protagonista e di alcune delle creature con cui ha avuto a che fare, in ogni caso per quanto riguarda l'adattamento cinematografico siamo di fronte ad un prodotto concepito esattamente come i precedenti della saga.
La prima cosa che colpisce di "Fantastic Beasts and Where to Find Them" è certamente il chiaro rimando alle atmosfere e ai toni classici della cinematografia legata ad Harry Potter, pur distanziandosi in maniera abbastanza radicale. Al di là del cambio totale di ambientazione - America anni '20 vs. Regno Unito contemporaneo -, l'approccio fiabesco cui ci eravamo abituati con i primi film su Potter qui sono a malapena accennati e di fatto per tutta la pellicola regna silente una certa inquietudine che esploderà nel finale. Le stramberie di Scamander - perfettamente incarnate da Eddie Redmayne - sono solo il diversivo per ragazzini rispetto a una storia che di base è dark fin dal suo inizio e, viste le carte messe in tavola con questo primo capitolo, mi pare facciano pensare ad una saga più adulta.
Dal punto di vista della trama - la prima sceneggiatura scritta dalla Rowling stessa -, bisogna ammettere che qualche imperfezione ci sia. L'operazione nel suo insieme affascina e porta a casa un buon risultato, ma ogni tanto capita di chiedersi se non si stia mettendo troppa carne al fuoco, col risultato di rendere a tratti disconnessa la trama del film. C'è talmente tanto e talvolta si ha l'impressione di una certa mancanza di legami tra i vari avvenimenti. Perché Newt deve cercare gli animali, nascondere il suo segreto, evitare di farsi arrestare, portare in salvo una creatura speciale; Tina vuole ristabilire il suo status di Auror e fermare Newt per consegnarlo alla giustizia; Graves ha tanti di quei segreti che non inizio nemmeno ad elencarli e Credence porta da solo quello più oscuro di tutti; e lo spettatore si ritrova talvolta ad "interpretare" il Jacob Kowalski della situazione, spiazzato da tante magiche novità e alla ricerca di un senso da dare a tutti i nuovi elementi. Che in generale quadrano, ma dal punto di vista narrativo hanno legami talvolta deboli (nella pellicola certamente parte di questo aspetto è amplificato dal grande numero di personaggi ed avvenimenti che forzano il montaggio a tagliare costantemente il racconto).
In generale, comunque, "Animali fantastici e dove trovarli" mi è sembrata la giusta inaugurazione di una nuova saga che vuole evidentemente ripercorrere i fasti delle precedenti produzioni e prova, riuscendoci, a distanziarsi dalle stesse. La sensazione è quella di essere tornati "a casa", pur essendo evidente che qui niente c'entrano Harry Potter e i suoi anni passati a sconfiggere Voldemort. Con un nuovo cattivo per le mani, un personaggio principale particolarmente eccentrico e un gruppo di attori protagonisti semisconosciuti ed azzeccati, oltre che effetti speciali e fotografia da urlo, il risultato finale è un buon film e un ottimo primo capitolo, oltre che una piacevole scusa per i fan del mondo magico per tornare al cinema a 5 anni da "I Doni della Morte - Parte 2" e ricominciare a sognare.
Ps. Snobbato ai Golden Globes 2017 - come del resto tutte le altre pellicole tratte dai romanzi della Rowling -, staremo a vedere quante nomination tecniche ed eventuali premi il film riuscirà a portarsi a casa ai prossimi Oscar (e per Potter & co. sarebbe la prima vittoria).
Pps. Curiosamente è la seconda volta che Colin Farrel e Johnny Depp si danno il cambio per lo stesso personaggio: era già accaduto in "Parnassus" quando, insieme a Jude Law, erano intervenuti a sostituire nelle riprese mancanti Heath Ledger, morto prima di completare il film di Gilliam.
Ppps. Diversamente da quanto raccontato in Harry Potter, qui materializzarsi sembra un gioco da ragazzi per il quale non è necessario nemmeno un minimo allenamento: non ha effetti di alcun tipo su chi lo pratico. Tra tutti gli elementi e gli snodi narrativi che la Rowling riesce a far funzionare perfino a posteriori, mi pare che in questo caso si sia tradita.
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Samantha Morton, Jon Voight, Carmen Ejogo, Ron Perlman, Colin Farrell, Johnny Depp, Zoë Kravitz.
Box Office: $744.6 milioni
Consigli: Nonostante l'anima blockbuster e il trascinamento peculiare di ogni spin-off, non sono certo che "Animali Fantastici" sia un prodotto veramente per tutti. Funziona anche se non si sa niente di Harry Potter, quello sì, ma in generale la lentezza di base della trama, l'ambientazione cupa e una certa leggerezza nelle connessioni narrative non lo rendono a mio avviso un perfetto candidato al classico esempio di film per ogni pubblico. Chi ama e ha amato la Rowling dovrebbe nuovamente trovarsi soddisfatto e chi fosse alla ricerca di un prodotto commerciale dall'ambientazione inusuale e i toni spesso simpatici-a volte divertenti-spesso seri dovrebbe gradire, ma forse non proprio chiunque troverà interessante questa pellicola. Anche se, a mio avviso, risulta comunque un buon esempio di intrattenimento contemporaneo, garbato, ben recitato, esteticamente accattivante e certamente ricolmo di spettacolarità.
Parola chiave: Obscurus.

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