venerdì 2 dicembre 2016

Film 1250 - Doctor Strange

3 novembre 2016, giorno della discussione della tesi. Mi presento alle 9 e mi chiamano dentro intorno alle 13, quattro ore passate a gironzolare in attesa al freddo e al gelo. Dopo i 10 minuti più ansiogeni della mia vita, sono finalmente fuori e la prima scelta ovvia è quella di andare a festeggiare: aperitivo con brindisi e regalini, foto di rito, poi pranzo con la family. Nel pomeriggio relax per recuperare le forze, poi di nuovo fuori per godermi la prima serata di vera libertà da quattro anni a questa parte. In questo contesto di felicità, ansia, stanchezza e gioia si inserisce la visione di questa pellicola che, anche per via del titolo, mi sembrava il contrappasso appropriato in vista della proclamazione di laurea prevista per la settimana successiva. E poi si sa, con la Marvel non sbaglia (quasi) mai.

Film 1250: "Doctor Strange" (2016) di Scott Derrickson
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Stanchezza a parte, lo spirito era in festa, quindi penso avrei anche potuto vedere "Un Natale al Sud" e uscirne soddisfatto. Forse. Sta di fatto che non è stato necessario farmi piacere "Doctor Strange" in quanto il film me lo sono davvero gustato. E pure tanto.
Ovviamente non è un mistero che sono ben disposto di base nei confronti delle pellicole Marvel, verso le quali provo sempre una rassicurante sensazione di soddisfazione, anche se in questo caso era meno scontato portare a casa un risultato positivo. Già dal trailer si capiva che la storia avrebbe ampiamente spaziato rispetto ai soliti canoni da film sui supereroi, anche perchè "ampliare la mente" sembrava il diktat fin da subito. Inoltre questo Stephen Strange non lo avevo mai sentito nominare, ergo il primo film conosciutivo - che è sempre un po' una scommessa - avrebbe definito i termini di una nuova saga tratta da fumetti.
Dal punto di vista estetico, questa nuova avventura Marvel Studios è una bomba. Effetti speciali grandiosi al servizio di una storia che non si risparmia, producendosi in universi paralleli e possibilità oniriche che regalano allo spettatore una vera e propria esperienza visiva capace di lasciare magicamente rapiti. Un misto tra "Inception" e un trip da acido.
 Dal punto di vista dellastoria, quello che mi ha colpito della trama è stato l'inusuale iter narrativo che, in fin dei conti, è meno rimane-tutto-distrutto del previsto. Perché anche se la devastazione non manca, alla fine non è paragonabile a quella delle altre pellicole modello blockbuster incentrate sui supereori fino ad ora prodotte. Senza contare la massiccia dose di filosofia orientale di cui tutto la sceneggiatura è impregnata. Certo, rimane un prodotto commerciale ad alto tasso di esportazione, ma il risultato finale mi sembra particolarmente curato e per nulla scontato. Insomma, potrebbe pure essere un film non di un supereroe Marvel e funzionare lo stesso benissimo.
Cumberbatch si conferma ancora una volta un grande attore, oltre che un grande protagonista, capace di dar vita al personaggio in maniera credibile e riesumando, per l'occasione, un po' della spocchia comune a certi suoi personaggi (Sherlock Holmes in primis). Mi sembra che la sua sia stata davvero un'ottima scelta di casting. Personalmente ho trovato particolarmente efficaci anche Mads Mikkelsen come cattivo - che un po' la faccia ce l'ha - e Tilda Swinton, anche se riguardo a lei avevo letto di non poche critiche in quanto il suo personaggio nel fumetto è di origine tibetana e la produzione ha scelto comunque di scritturare un'attrice caucasica. Il termine usato è sempre quello: whitewashing. Francamente mi interessa il giusto dell'aderenza al prodotto originale che, di fatto, non conoscevo e non conosco. Basandomi su quello che ho visto qui, "Doctor Strange" mi è sembrato un blockbuster coi fiocchi, una bella avventura capace di catturare sia dal punto di vista narrativo che estetico. Trucco e costumi sono efficacissimi e la regia si destreggia con scene ed effetti speciali particolarmente complessi e il risultato finale è un'avventura che passa attraverso l'immaginazione e lo sforzo di regalare al pubblico qualcosa che, fino ad ora, non si era ancora visto nel mondo dei supereroi. Missione compiuta.
Cast: Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Benedict Wong, Michael Stuhlbarg, Benjamin Bratt, Scott Adkins, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton.
Box Office: $619.4 milioni
Consigli: L'ottimo inizio di una nuova avventura tragata Marvel per uno dei suoi personaggi più interessanti ed intriganti, oltre che per un universo in grado di spaziare praticamente all'infinito. Un bell'esempio di cinema di disimpegno ben fatto e tecnicamente impeccabile, scritto con il giusto humor (capito DC Comics?! Ma quando imparerete?) e assolutamente godibile. Adatto ad ogni occasione e sicuramente da rivedere.
Parola chiave: Dormammu.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi