lunedì 6 febbraio 2017

Film 1297 - Sicario

Era da un po' che volevamo recuperarlo e, quando ci siamo accorti che era tra le proposte di Sky Go, lo abbiamo subito guardato. Peccato che lo streaming della piattaforma Sky faccia schifo e non sia in grado di mantenere la visione in HD durante tutta la visione della pellicola, degradando l'immagine ad intermittenza. Il che è piuttosto snervante.

Film 1297: "Sicario" (2015) di Denis Villeneuve
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Mi ha sorpreso un po' rivedere il trailer, più che altro perché stando un attimo attenti si riesce già a capire tutta la storia che il film poi racconterà. Mancherà il nome principale, ma il resto è largamente intuibile. Strano. D'altro canto, vederlo mi ha anche fatto ritornare con la mente alla sera in cui ho visto "Sicario", facendomelo ricordare in maniera molto nitida, il che non capita per tutte le pellicole che vedo.
Questo film, tra l'altro, è il primo su cui mi sono soffermato a scrivere una marea di appunti da quando ho cominciato a tenere un quaderno di 'prime impressioni'. Il che mi spinge a sintetizzare il mio pensiero qui ricalcando quanto ho già scritto a penna.
Innanzitutto da "Sicario" mi aspettavo una certa mancanza di ritmo - che del resto caratterizza anche altri film di Villeneuve ("Prisoners", "Arrival" e vedremo "Blade Runner 2049") - che di fatto c'è stata, anche se la cosa non mi ha particolarmente infastidito forse proprio perché le mie aspettative erano in linea con il risultato finale. In generale, comunque, l'impressione che ho avuto della pellicola è positiva;
Emily Blunt affronta un ruolo che le è stato visto interpretare poche volte (giusto in "Edge of Tomorrow - Senza domani" con Tom Cruise) e nonostante l'aria da cerbiatta, è sufficientemente efficace nel film. Il suo personaggio, però, non mi ha convinto del tutto. Percorre troppo il limite tra il fare e il subire e anche se, ovviamente, deve sottostare agli ordini, il fatto che per la maggior parte del tempo sia mera spettatrice mi ha lasciato perplesso;
Benicio Del Toro è un'ottima scelta e il suo personaggio è inevitabilmente il più interessante, in bilico fra misterioso angelo custode ed efferato assassino. Le sue motivazioni di vendetta scatenano empatia in un primo momento, mentre i suoi modi e il suo essere così spietato e calcolatore spaventano e lasciano turbati. In generale, l'evoluzione del suo personaggio è la più interessante da seguire;
molti dei personaggi secondari sono fondamentalmente inutili: l'amico di colore, il poliziotto trovano entrambi ampia collocazione all'interno della storia, ma di fatto non aggiungono alcunché, né le loro storie sono approfondite tanto da giustificare la loro presenza;
forse il difetto più grande della storia sta nel fatto che per la maggior parte del tempo non si capisce dove si voglia andare a parare. Mi sta bene rimanere tanto all'oscuro quanto la protagonista, ma sembra in ogni caso che si raccontino certi snodi narrativi solo perché sia necessario arricchire la sceneggiatura di qualcosa che faccia arrivare al cuore della trama;
le musiche di Jóhann Jóhannsson sono particolarmente "pesanti" e contribuiscono a creare un'atmosfera di costante tensione che, in un primo momento, risulta un po' innecessaria. Inizialmente la storia è sempre ambientata di giorno e il ritmo è in stallo, per cui la colonna sonora genera una sorta di ansia immotivata. Nel secondo tempo, tutto al buio, il risultato è invece particolarmente efficace ed elettrizzante, tanto che come crescono le note musicali, aumenta anche l'azione nella storia e si raggiunge un picco emotivo non da poco nel momento in cui Alejandro (Del Toro) si siede a tavola con la famiglia del boss del cartello, in assoluto il momento più aggressivo e truculento di tutta la storia.
Queste le mie impressioni a caldo che, naturalmente, sottoscrivo oggi anche "a freddo". Un film non perfetto, ma che ho apprezzato per cast e fotografia, oltre che per la regia pulita e a sorpresa intimista per essere una storia su narcotraffico, serial killer e corruzione. In generale un risultato migliore rispetto a quello che mi ero immaginato.
Ps. In concorso a Cannes 2015, il film ha ricevuto 3 candidature agli Oscar: Miglior colonna sonora, fotografia e montaggio sonoro.
Cast: Emily Blunt, Benicio Del Toro, Josh Brolin, Daniel Kaluuya, Maximiliano Hernández, Victor Garber, Jon Bernthal.
Box Office: $85 milioni
Consigli: Titolo non facile, storia spietata, grande solitudine e non pochi omicidi, "Sicario" parte piano e alla lontana per arrivare al nocciolo della sua storia e non concedere alcuna pietà. Non piacerà a tutti, ma il cast è ottimo, la colonna sonora stringente e la storia sicuramente interessante.
Parola chiave: Tunnel.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi