mercoledì 14 aprile 2010

Film 104 - Fragile virtù

Con Gloria giovedì siamo stati ad una retrospettiva su uno dei più grandi registi di tutti i tempi! Al cinema Europa (via Pietralata, 55/a, Bologna) per i prossimi due giovedì proietteranno altri due suoi film, capolavori senza tempo. Consiglio a tutti di non perdersi l'evento!


Film 104: "Fragile virtù" (1928) di Alfred Hitchcock
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Gloria
Pensieri: Tralasciando la noiosissima introduzione degli organizzatori, io e Gloria scopriamo in loco (tanto è Hitchcock, sarà bello per forza) che il film in questione è MUTO. Ripeto: muto.
Se consideriamo che venivo da una giornatina lavorativa da 7 ore in piedi con chiusura negozio alle ore 20.10 (inizio spettacolo ore 20, ma la proiezione è cominciata solo 50 minuti dopo) e pure Gloria non era proprio fresca come una rosa, possiamo dire che la notizia ci ha di primo acchito quantomeno destabilizzato.
Ammetto anche, per quanto mi riguarda, che non ho sempre avuto l'occhio aperto e vigile, ma ho dovuto combattere a più riprese contro il sonno che tentava di strapparmi alla visione. Nonostante questo sono riuscito a vedere il film per intero e senza perdere mai una didascalia, tanto ce n'era più o meno una ogni 10 minuti.
Inutile dire che la gestualità degli attori è caricata all'ennesima potenza per rendere attraverso gesti o sguardi quello che la parola non può dire. La storia, ai giorni nostri, è trita e ritrita, ma per l'epoca sicuramente era una semi novità. Lei e lui si incontrano e amano all'istante, lui la porta dei suoi, ma con la suocera non si va d'accordo. Nasce il sospetto che la ragazza nasconda qualcosa (e noi sappiamo cosa) e non si avrà pace finché non verrà fuori. Il dramma è servito.
Purtroppo, ormai forgiato indelebilmente dagli anni 2000, fatico a subirmi quasi 60 minuti di musica con pianola mentre guardo immagini silenziose. Forse preferirei il silenzio di una sala che attende di sapere come si scioglierà l'intreccio della storia. E, invece, ho sofferto un po' la mia condizione 'spettatore al concerto di musica sintetica' che, riferita alle immagini, non centra veramente nulla.
Il film è carino, ma non mi ha convinto del tutto. I prossimi appuntamenti hitchcockiani saranno sicuramente più interessanti: mi attendono "Rebecca, la prima moglie" e "Gli uccelli". Ah, dimenticavo:La rassegna si chiama "Hitchcock. Il Volto e la Cosa".
Consigli: L'audio non serve...
Parola chiave: Pittore.




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