giovedì 17 febbraio 2011

Film 220 - La ragazza con l'orecchino di perla

Un film di cui avevo comprato il dvd anni fa e che non ero ancora riuscito a rivedere. Finalmente c'è stata l'occasione giusta.


Film 220: "La ragazza con l'orecchino di perla" (2003) di Peter Webber
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Massimo
Pensieri: Nel 2004 questa pellicola mi era piaciuta moltissimo. All'epoca ero ancora assuefatto dalla novità Scarlett Johansson, sopraffatto, in questo caso, dalla sorprendente somiglianza col soggetto del quadro di Vermeer.
Rivisto quasi 10 anni dopo, questo film rimane effettivamente valido sotto molteplici aspetti. Innanzitutto la fotografia è pazzesca. Sembra sciocco dire che l'ambientazione è 'da quadro', ma oggettivamente l'impressione è quella di un'opera d'arte in movimento. Grande merito, dunque, a Eduardo Serra che, con tanta maestria, ha saputo riproporre le atmosfere di un'epoca attraverso i dipinti di chi l'ha vissuta. La sfida non era così semplice.
Bravi anche gli attori, in particolare l'oggi più che mai osannato Colin Firth (una sicurezza) e le due non protagoniste Essie Davis/Catharina Bolnes Vermeer e Judy Parfitt/Maria Thins, piuttosto efficaci nei loro ruoli (rispettivamente figlia e madre).
La storia, poi, tratta dal romanzo di Tracy Chevalier, presenta spunti interessanti e conduce delicatamente alla genesi di quella che sarà l'opera forse più famosa dell'artista olandese.
Purtroppo, dalla parte delle cose che non mi sono troppo piaciute di questa seconda visione, devo metterci la stessa Johansson che avevo tanto apprezzato anni fa. Non solo in tutto il film ha meno battute di una qualsiasi comparsa, ma l'espressività che richiede un ruolo pressoché muto, non è abilità di tutti. Non dico sia pessima, ma solo che, a forza di ansimare ogni volta che si imbatte anche solo nella sua stessa ombra, da l'impressione che stia recitanto più che altro in un film porno. Sarà che la sua sovraesposizione mediatica mi ha reso più severo nei suoi confronti, di fatto sono diventato più intollerante, anche considerando il fatto che, da allora, i suoi film apprezzabili sono solamente tre ("Match Point", "The Prestige", e "Vicky Cristina Barcelona").
Tornando al quadro generale, comunque, direi che "La ragazza con l'orecchino di perla" è un bel film, un'opera ben riuscita soprattutto per le atmosfere che propone e la sottesa tensione sentimentale che rende molto bene. Pur avendo un certo appeal commerciale non lo si può certo considerare un film 'per le masse'. Non a caso l'incasso non è stato generoso ($11,634,362 in America, €2,102,168 in Italia), e, effettivamente, il ritmo di questa pellicola è molto più vicino alla produzione di un quadro ai tempi di Vermeer piuttosto che alle pellicole cui siamo abituati di questi tempi. Vale comunque la pena di tentare quantomeno la visione.
Ps. 3 nomination agli Oscar 2004: miglior fotografia, scenegrafia e costumi;
Pps. la ragazzina che interpreta Maertge, una dei numerosi figli (14) che il pittore ebbe dalla moglie, è l'attrice Anna Popplewell, famosa per la serie di film "Le cronache di Narnia".
Consigli: Può quasi essere un film di coppia, romantico. Luci spente, divano e coperta potrebbero rendere la visione più intrigante. Di sicuro è un film da evitare di vedere in gruppo come fulcro della serata.
Parola chiave: Dipinto.


Ric