domenica 6 febbraio 2011

Film 213 - Black Swan

Si ricomincia con le cene a base di insalata e film! In attesa della fatidica serata degli Oscar, da bravi, ci siamo messi avanti per guardare, in lingua originale, quello che il cinema italiano ancora non ci propone.


Film 213: "Black Swan" (2010) di Darren Aronofsky
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: inglese
Compagnia: Andrea, Titti, Anita, Andrea Puffo, Marco
Pensieri: Partirei dal fatto che, mi è stato detto - io non me ne intendo di balletto -, Natalie Portman si vede che non fa la ballerina di mestiere, ma considerando che non usa controfigure nel film, è davvero molto brava. Io, personalmente, l'ho trovata bravissima.
E' vero che lei mi piace un po' a prescindere, comunque era ora che anche l'Academy le riconoscesse qualcosa in più della semplice nomination come non protagonista per "Closer" del 2005. Questo parrebbe essere il ruolo che le conferirà l'Oscar, oggettivamente difficilmente battibile dalla concorrenza delle sue colleghe, seppur piuttosto agguerrite. Ma Nicole Kidman ("Rabbit Hole"), Michelle Williams ("Blue Valentine") e Jennifer Lawrence ("Winter's Bone") difficilmente si vedranno riconoscere qualcosa (la Kidman ha già vinto nel 2003), mentre l'unica vera rivale sembra Annette Bening ("I ragazzi stanno bene") ormai giunta alla sua terza nomination.
Per tornare a questo film, direi che il mio pensiero a riguardo è decisamente positivo. Ottima scelta del cast femminile (Mila Kunis, Winona Ryder, Barbara Hershey), ognuna adeguata al suo ruolo. Vincent Cassel davvero molto credibile, brutto, ma sensuale, capace di scuotere il cuore di Nina/Portman come dello spettatore, turbato e incuriosito dai metodi di questo regista teatrale. L'accento francese completamente sparito (gli italiani imparino), un inglese fluente e ben comprensibile. Molto bravo.
Altro punto a favore di questa pellicola è la regia di Darren Aronofsky ("Requiem for a Dream", "L'albero della vita", "The Wrestler"), sempre in movimento, sul palco con gli attori, capace di districarsi tra le movenze del ballo come una trottola (non impazzita) senza mai cadere nell'effetto confusione/mal di testa. Si balla sul palco con i ballerini, si fanno le prove, si è sempre in mezzo alla scena. Bello e vitale, aiuta ad entrare meglio nelle dinamiche della storia. Storia che, tra l'altro, è piuttosto interessante. Dal trailer la domanda nasce spontanea: lei si tramuta davvero in cigno?! Ovviamente non sarò io a svelare l'arcano, ma devo dire che, per come è stata trattata la cosa, c'è un risvolto dark piuttosto piacevole e inaspettato per essere un film sulla danza.
Poi ancora: bella fotografia, bello e particolare il trucco, ma - peccato - le musiche non sono state di mio gradimento. Troppo presenti e pressanti, forse non sempre adatte e in linea con le scene proposte. Ha senso (a livello di associazione) utilizzare elementi de 'Il lago dei cigni' ed inserirli nella narrazione, ma non sempre la scelta è felice. Troppo forte e ridondante, talvolta si fatica a rimanere concentrati sull'immagine tanto è il disturbo della musica.
In definitiva un film da vedere anche se non si ama il balletto. La Portman è strepitosa, fragile e carica di tensione, bruciata dal desiderio di essere diversa, ma al tempo stesso fedele a sé stessa e combattuta. Un'ottima interpretazione davvero meritevole dei riconoscimenti ricevuti. E poi, nel complesso, un'opera diversa, differente perchè concepita su una storia originale e interessante. Insomma, un ottimo lavoro.
Consigli: Correte a vederlo prima della cerimonia degli Oscar del 27 febbraio. Ne vale la pena.
Parola chiave: 'Il lago dei cigni'.


Ric