venerdì 24 gennaio 2014

Film 659 - The Wolf of Wall Street

In inglese, che è meglio, un'altra delle 9 pellicole che hanno ricevuto la candidatura all'Oscar come Miglior film, in modo da arrivare quanto più preparato possibile alla cerimonia degli Academy Awards del 2 marzo.

Film 659: "The Wolf of Wall Street" (2013) di Martin Scorsese
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Niente da fare, niente da fare. Quando Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio ci si impegnano, sono un binomio letteralmente esplosivo! "The Wolf of Wall Street" è veramente una figata.
180 minuti di goliardiche feste, innumerevoli 'fuck', soldi buttati al vento e un abuso costante di qualunque tipo di sostanza o liquido che l'uomo abbia concepito e, nonostante potrebbe sembrare più un bordello che che un biopic, Scorsese e il suo team collaudatissimo riescono a rendere il risultato non solo valido e riuscito, ma anche maledettamente interessante. Per intenderci, quest'ultima fatica del grande regista - la quinta con DiCaprio - è un mix tra "Wall Street" e "Wall Street - Il denaro non dorme mai" di Oliver Stone (non solo più spassosa, ma anche più comprensibile) + la follia da festa alla "Project X - Una festa che spacca" e un'atmosfera da amici-nerd-che-diventano-schifosamente-ricchi alla "The Social Network".
Certo, "The Wolf of Wall Street" non è sicuramente un prodotto per tutti perché le tematiche che tocca potrebbero scandalizzare o infastidire un pubblico generico forse non troppo preparato a vedere DiCaprio con una candela tra le chiappe, un'orgia gay in salotto o un così sfrontato menefreghismo per qualsiasi regola o principio morale. Quindi bisogna affrontare questa pellicola preparati nel caso non si sia soliti avere una mente più o meno aperta.
Se si prescinde dagli atti in sé e ci si ricorda che, in fin dei conti, si raccontano dei fatti che in linea teorica dovrebbero essersi realmente verificati, ci si gode il film in totale spensieratezza, nell'attesa di capire come cavolo farà Jordan Belfort a cavarsela per l'ennesima volta. Che poi... Ce la farà?
La Stratton Oakmont che Belfort mette insieme, infatti, è una società che, dietro un'apparente rispettabilità, cela un giro di truffe che consente agli impiegati di guadagnare il 50% di commissione su ogni azione venduta. I soldi arrivano presto. E, con i soldi, gli impiegati e il loro presidente prendono l'abitudine di soddisfare praticamente ogni capriccio da divertimento folle che una mente possa concepire, dalle orge in aereo ai nani lanciati contro un tiro a segno. I problemi cominceranno con le indagini dell'FBI condotte dall'agente Patrick Denham/Kyle Chandler, che fin da subito sentirà puzza di bruciato (sarà poi lo stesso Belfort a dargliene conferma...). Il finale per Belfort sarà a sorpresa, per lo spettatore invece, di certo agrodolce.
Nell'insieme "The Wolf of Wall Street" è un film che fila liscio come l'olio. La narrazione è perfetta, la recitazione di DiCaprio è ineccepibile e, grazie all'attore, le numerose sfaccettature psicologiche di un personaggio tanto fuori dal comune sono rese perfettamente sullo schermo. Leo non solo è in gran forma fisica, ma anche recitativa. L'Oscar per questo ruolo se lo merita molto di più che Matthew McConaughey (qui tra l'altro suo compagno di set), anche solo per il fatto che sarebbe decisamente ora che gliene dessero uno.
Scorsese, si sa, è una mano sicura nella direzione dei film e - questa volta più che in altre, devo dire - realizza un vero e proprio gioiellino contemporaneo, dribblando tra le difficoltà di una sceneggiatura non semplice con grande stile e utilizzando un'ironia che, però, si vede non è sempre stata colta con lo spirito giusto (molti critici, infatti, hanno accusato il film di favorive una visione positiva della vicenda, invece che di condannarla). Ricordandosi che questa è la visione dei fatti narrati dal punto di vista di Belfort, che racconta la storia come narratore onniscente, forse ci si può dare una risposta sul perché possa sembrare che la storia sia raccontata senza una specifica presa di posizione che condanni quanto è successo.
Io, personalmente, ho trovato il film bello e anche divertente. Certo, si rimane non poco sconvolti da quello che sembra essere successo nella vita di Belfort tra eccessi e autodistruzione, ma a prescindere da questo "The Wolf of Wall Street" è stato davvero una bella sorpresa.
Ps. DiCaprio ha vinto il Golden Globe come Miglior attore (comedy) e il film è in lizza per 5 premi Oscar come Miglior film, regia, sceneggiatura, attore protagonista e non protagonista (Jonah Hill). L'incasso mondiale, al momento, è di $169,522,827.
Film 1185 - The Wolf of Wall Street
Consigli: Grande cast (Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Kyle Chandler, Jean Dujardin, Matthew McConaughey, Jon Favreau, Rob Reiner, Margot Robbie), grande regista e bella sceneggiatura (tratta da un'autobiografia che ha di certo molto da raccontare). Non credo si possa volere di più. E' certamente uno dei miglior film di quest'anno.
Parola chiave: Borsa.

Trailer

Bengi