domenica 10 aprile 2016

Film 1129 - Il cacciatore e la regina di ghiaccio

Venerdì in due: cena + film ed è subito un inizio di weekend perfetto!
Film 1129: "Il cacciatore e la regina di ghiaccio" (2016) di Cedric Nicolas-Troyan
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Visivamente potente, narrativamente impotente.
Direi che può essere questo il sunto di "The Huntsman: Winter's War", stiracchiato prequel-sequel di quel "Biancaneve e il cacciatore" con Kristen Stewart di qualche anno fa, al quale vengono in aiuto un cast stellare e, soprattutto, i magnifici costumi di Colleen Atwood per portare a casa un risultato inferiore all'originale, che pure non era un capolavoro.
La colpa non è tanto dei quattro attori protagonisti - né delle spalle, a dire il vero, sufficientemente divertenti -, ma di una trama sciocchina e banale e un mancato approfondimento della psicologia dei personaggi, in primis quello della nuova cattiva principale e Regina di Ghiaccio Freya. Di lei impariamo che è la sorella della precedente cattiva principale e Regina Cattiva Ravenna (eh già), che le è stata portata via una figlia e che si è incattivita proprio per questo. La motivazione di per sé sarebbe anche sensata, non fosse che la storia si dimentica poi di andare oltre al fattaccio e rimane ancorata ad una bidimensionalità monolitica che renderà tutto l'agire del personaggio insensato e, in ultima analisi, totalmente inutile. Non solo - ma che ve lo dico a fare -, la nostra malvagissima si redimerà, ma tornerà pure un po' quella buona ragazza dai capelli normali che era un tempo. Insomma, tanto rumore per nulla.
Nel marasma generale, tra una specchiata e una spiata via gufo, la storia si concede qualche deviazione action grazie al cacciatore e alla sua amata, anche se le scene d'azione non sono così entusiasmanti quanto ci si aspetterebbe. Per non parlare del momento in cui la strana combriccola di cacciatori + nani si ritrova a dover trafugare lo specchio dorato e finisce ad affrontare una sorta di Minotauro dalle corna d'oro la cui unica attitudine non è tanto quella di combattere, quanto quella di gridare. Ma se devi difendere il tuo tesoro, perché non lo fai e basta? E invece ci perdiamo in circa cinque minuti di urla e schiamazzi, per un risultato finale tanto ovvio quanto lo spettatore si aspetta. Anche in questo caso è tutto molto bello visivamente, ma manca di sostanza.
In tutto questo il cacciatore è, sì, protagonista, pur collocandosi al centro di una storia che non dimentica la sua precedente eroina Biancaneve e pure deve tenere conto delle altre 3 donne della storia in questione: insomma, la scena è leggermente affollata. Se da una parte è apprezzabile che un blockbuster dal budget multimilionario sia composto principalmente da personaggi principali femminili, rimane il fatto che la presenza di Charlize Theron sia prettamente estetica - mancava solo che dicesse «La vita non è bianco o nero, è oro.» e avevamo fatto bingo - e la debolezza statica della cattiva degrada quello che poteva essere un trend positivo accessorio da lodare.
Dunque questo "Il cacciatore e la regina di ghiaccio" è un titolo commerciale non certo particolarmente riuscito che, pure, plausibilmente farà il suo dovere al botteghino mondiale (in America l'uscita è prevista per il 22 aprile). Si poteva fare assolutamente di meglio anche se, come si diceva all'inizio, i costumi della Atwood salvano da soli tutta l'operazione. Bravissima.
Film 417 - Snow White and the Huntsman
Film 709 - Biancaneve e il cacciatore
Cast: Chris Hemsworth, Charlize Theron, Emily Blunt, Nick Frost, Sam Claflin, Rob Brydon, Jessica Chastain, Sheridan Smith, Alexandra Roach, Colin Morgan.
Box Office: $15 milioni (ad oggi)
Consigli: Fatta fuori la Stewart che non compare nemmeno nel cameo di Biancaneve, rimangono Hemsworth e Theron a portare verso il secondo episodio un franchise da un lato intrigante, dall'altro mal sfruttato. Ricco di potenzialità e spunti interessanti, di fatto il film si concentra su una serie di temi già visti e rivisti che rendono la storia poco efficace e lasciano tutto lo sporco lavoro agli effetti speciali e, in pari dose, a una combinazione di glam degli attori + costumi pazzeschi + trucco + fotografia che solo in parte riesce a salvare il risultato finale. Dunque se cercate facile distrazione visivamente accattivante eccovi serviti. Allo stesso tempo se avete apprezzato il primo "Snow White and the Huntsman" ha senso dare una chance a questa storia. Tutti gli altri è meglio che si mettano il cuore in pace: qui troverete un paio d'ore di svago facile facile, combinate alla bellezza imbarazzante della Theron e al machismo del sempre aitante Thor. Oltre a ciò, poco.
Parola chiave: Specchio.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi