lunedì 23 gennaio 2017

Film 1286 - Source Code

In montagna ad inseguire i mercatini di Natale di Trento e Bolzano, per la prima serata ci siamo concessi un titolo proposto da Netflix.

Film 1286: "Source Code" (2011) di Duncan Jones
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: La storia di per sé è accattivante fino ad un certo punto (narrativo) e il film alla fine non è un cattivo intrattenimento, anche se l'impressione che ho avuto, come la prima volta che lo avevo visto, è che una volta sveltato il mistero che sta dietro alle ripetizioni all'infinito dello stesso momento, si perda un po' l'attrattiva generale. Volendo sorvolare su certi buchi narrativi.
Il risultato finale è comunque un prodotto insolitamente "pacato" per avere le sembianze del blockbuster e anche quando gli effetti speciali concorrono alla messa in scena della necessaria ricostruzione computerizzata, di fatto la sensazione di fondo è che siano altre le tematiche care alla storia (amore, vita dopo la morte, obbedienza cieca, confronto fra l'autorità e la propria coscienza umana). Questo fattore incide e fa sì che una pellicola che sarebbe potuta essere tutta testosterone e poco altro, giovi di un approccio più delicato e consegni allo spettatore sì, la dose d'azione e fantascienza che cercava, ma che si prenda anche il suo tempo per approfondire altro oltre ad esplosioni ed attentati.
Film 267 - Source Code

Cast: Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Michael Arden, Russell Peters, Scott Bakula.
Box Office: $147.3 milioni
Consigli: Non un capolavoro, ma sicuramente un prodotto buono per passare una serata all'insegna del cervello in fase relax. Bei protagonisti (Gyllenhaal e Monaghan), storia curiosa ed happy ending metafisico che personalmente mi ha rovinato un po' il senso del tutto, ma la scelta del quale posso capire nel momento in cui si punta ad una platea globale.
Parola chiave: 8 minuti.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi