martedì 16 febbraio 2016

Film 1069 - Priscilla - La regina del deserto

E' vero, non lo avevo mai visto. E sì, sapevo che dovevo assolutamente recuperarlo.
Film 1069: "Priscilla - La regina del deserto" (1994) di Stephan Elliott
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Stupendo capolavoro, non so perché ho aspettato tanto per recuperarlo!
Colorato, pazzo, ironico, spesso geniale, glitterato e pailettato, "The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert" è un vero cult del genere e ora so anche perché. Si tratta di un vero e proprio viaggio - non solo attraverso l'Australia -, un'avventura molto gay e molto drag che diverte e intrattiene, riuscendo anche a lasciare un bel messaggio, costruttivo e positivo (che noi che ancora stiamo a discutere di unioni civili e disegni di legge siamo indietro anni luce).
Al di là dell'evidente imbarazzo retrogrado italiano, vedere una commedia del genere e scoprire che è datata 1994 fa capire non solo che accettare gli altri indipendentemente da chi o come siano è possibile, ma che lo è allo stesso tempo produrre una cultura popolare che sappia affrontare e gestire serenamente e in maniera matura un tipo di prodotto che della diversità non solo fa un vanto, ma anche uno sfoggio eccessivo. Mi rendo conto che non sia un prodotto per tutti, ma constatare che dopo tanti anni questa pellicola è diventata un vero e proprio cult, con tanto di musical e tournée, fa capire che qualche speranza pare esserci.
Le fantastiche Mitzi Del Bra, Bernadette Bassinger e Felicia Jollygoodfellow (rispettivamente Hugo Weaving, Terence Stamp e Guy Pearce) affronteranno non solo il deserto e la paura del palcoscenico ignoto, ma anche una serie di soggetti cafoni, violenti o strampalati, riuscendo a cavarsela rimanendo se stesse e ricordandosi a vicenda che l'amicizia è più forte della paura, dell'odio o della violenza. Io le ho amate.
Cast: Hugo Weaving, Guy Pearce, Terence Stamp, Bill Hunter, Sarah Chadwick.
Box Office: $29.7 milioni
Consigli: Una piacevole scoperta, questa commedia australiana ha saputo conquistarmi con i suoi toni sopra le righe, irriverenti e simpatici. E' una storia on the road - o più che road direi desert - che mixa subcultura omosessuale, musical e battute taglienti per un risultato finale davvero da non perdere. Al giorno d'oggi è un prodotto non ancora per tutti, mi pare evidente, eppure una chance bisognerebbe dargliela.
Parola chiave: Torpedone.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi