giovedì 4 marzo 2010

Film 85 - Genitori & figli. Agitare bene prima dell'uso

Il cinema con i biglietti gratis mi aveva già tradito con Muccino e il suo orrendo film. Avendone avuti ancora, temevo seriamente per cosa mi sarei dovuto subire questa volta. C'è mancato poco che li buttassi via (davano "Scusa ma ti voglio sposare")...


Film 85: "Genitori & figli. Agitare bene prima dell'uso" (2010) di Giovanni Veronesi
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Licia, Mimma
Pensieri: Ma partiamo pure dal titolo: OSCENO. Cosa vorrebbe significare? La conflittualità vista e rivista tra generazioni opposte nel momento di maggior ribellione dell'essere umano? Se il tentativo era provare con un titolo nuovo per evitare che si sgamasse subito la totale assenza di altre novità in questa pellicola, la prova si potrebbe quasi dire riuscita. Ovviamente se tralasciamo la totale mancanza di senso.
Poi analizziamo il target. Ho pensato: Margherita Buy, Silvio Orlando, Michele Placido, Luciana Littizzetto, Elena Sofia Ricci... Non può essere un film per bambini. Sbagliato, perchè al cinema ti ritrovi una locandina allucinante per quanto è brutta - vedi sopra - con in bella vista un iPhone che richiama subito l'occhio del giovane-tecnologico (ossia tutti i giovani, ormai). E, peggio di tutto il resto, la pubblicità in radio che inizia così: 'Vuoi divorziare dai tuoi genitori?'. Ora io mi domando: ma che cazzo di messaggio è? Cioè, per carità, pure io non li sopportavo i miei nel luuuuuuuuuuunghissimo periodo tra i 14 e i 18anni, però non è che non li volessi più vedere. Ma sarà un messaggio da passare a uno di 15 anni che non capisce niente con tutto il pus che c'ha nel cervello?? Secondo me è un'orrenda trovata di marketing.
Comunque, a parte questo, il film è SICURAMENTE per adolescenti. Non c'è alcuna pretesa di analisi psicologica, ma solo il punto di vista di una ragazzina con l'ormone a mille che vuole perdere la verginità a tutti i costi e, quando ci riesce, cade nel cliché del 'oh mio dio magari sono incinta'. Altro messaggio molto positivo per le neomamme 16enni.
Altra cosa sicura del film è che si può perdere. No, non parlo della trama, ma del film stesso! Non c'è bisogno di regalare 8 euro a Veronesi, piuttosto investiteli - lo dico così, a scatola chiusa perchè ancora non l'ho visto - in "Alice in Wonderland"! Non si ride quasi, è molto volgare e non aggiunge niente al bagaglio culturale di nessuno.
Ps. Cameo di Gianna Nannini.
Pps. Piera Degli Esposti è la nonna più trans che io abbia mai visto!
Consigli: E' in questi casi che un bel blockbuster fa la differenza! Se proprio devi guardare una scemata, almeno che intrattenga...
Parola chiave: Banalità?



Ric