venerdì 12 marzo 2010

Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco

Quando ho bisogno di coccole, mi tratto bene e scelgo solo i miei film a-colpo-sicuro!


Film 88: "Harry Potter e il calice di fuoco" (2005) di Mike Newell
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "A dir la verità ho visto questo film un bel po' di tempo fa, agli inizi di marzo e, dopo, ho continuato ovviamente a vedere film, ma mi sono bloccato con le recensioni. Non perchè Harry Potter non mi piaccia o che, ma perchè volevo essere sicuro di mettere a parole tutte le impressioni positivi che ho avuto a proposito di questo film, il mio preferito della saga.
E' risaputo che Mike Newell"
Ecco cosa ha salvato il mio stramaledetto pc della recensione lunga due kilometri che avevo scritto su questo film.
Ora, nessuno me ne voglia (ma chi poi mi legge poi?! ahah), ma non ho la minima intenzione di riscriverla considerando che per partorirla ci ho messo quasi due settimane e, nel frattempo ho visto "Precious", "Alice in Wonderland", "Shutter Island" e "Fantastic Mr Fox". Provo comunque a riassumere il mio pensiero: bel film, il mio preferito della saga perchè non mancano magia, suspance, un pizzico di dark e una buona storia! La Rowling dipinge un universo fantastico ed inserisce innumerevoli novità per questo capitolo, che si presenta atipico rispetto a tutti gli altri: niente banchi di scuola, quasi nessuna lezione (a parte quella di Moody) e tanto, tantissimo Torneo Tremaghi. Tra scaramucce teen di occhialetti e parrucca rossa (quell'anno le acconciature erano decisamente sbarazzine...), un ginnico Silente e, finalmente, il grande nemico di Harry in carne (poca) e ossa (ma non il naso), questa pellicola è decisamente ben riuscita, scena del labirinto in primis!
Si ringraziano gli attori secondari (Emma Watson, Michael Gambon, Maggie Smith, Alan Rickman, Brendan Gleeson, Miranda Richardson e, ovviamente, Ralph Fiennes) che rendono i loro personaggi caratteristici e strani quel pizzico che basta per farli adorare al grande pubblico, tutte le volte che al cinema torna per sentirsi meno babbano. Meno bravo di loro il povero Daniel Radcliffe che (ormai lo aveva capito), con questo episodio della saga comincia a confrontarsi con espressioni che non siano solamente di sorniona beatitudine, ma anche di dolore (sì sì, anche per chi lo guarda recitare) e sofferenza. In questo capitolo ancora non se la cava male, ma sappiamo bene dove ha dato il suo peggio.
Una nomination all'Oscar per le scenografie e una svalangata di soldi al botteghino mondiale ($892,194,397) e, da non dimenticare, una delle migliori colonne sonore di Potter non scritta da John Williams!
Consigli: Se vi è piaciuto questo film, non potete non leggere il libro da cui è tratto!
Parola chiave:Avada Kedavra.




Ric