mercoledì 24 marzo 2010

Film 92 - Fantastic Mr. Fox

Dopo gli Oscar e i Golden e il tanto parlare di film, attori, registi, vincitori e vinti, mi era rimasto in testa a gironzolare il nome di una pellicola un po' ignorata...


Film 92: "Fantastic Mr. Fox" (2009) di Wes Anderson
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Se Wikipedia oggi andasse mi lancerei in considerazioni più colte e specifiche, ma siccome non carica, toccherà accontentarsi del poco che so. Non sul film, sia chiaro.
Dunque... Il film si ispira al libro di Roald Dahl, scrittore già conosciuto ai più (e non solo alla mia amica Giarda) per i famosissimi "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" (1971) di Mel Stuart, sceneggiato dallo stesso Dahl e interpretato da Gene Wilder e il più recente "La fabbrica di cioccolato" (2005) di Tim Burton interpretato dal fidato Depp. Come ogni favola per bambini che si rispetti, c'è sempre una morale (anche per i più grandi) che stimola l'evolversi del racconto. In questo caso, Mr. Fox e rispettivo film ci ricordano anche una grande verità: è dura essere eternamente secondi! Già in partenza "Fantastic Mr. Fox" doveva combattere contro i film della Pixar - non esattamente una cavolata - in particolare contro "Up", osannato dalla critica mondiale come uno dei più bei film animati della storia. E, infatti, il botteghino non l'ha premiato. Poi, nonostante le ottime recensioni raccolte (cito Horowitz: "Proof that Pixar doesn't have a monopoly on heartfelt and funny animation"), l'incasso è stato ben sotto le aspettative - archiviato come flop - raccogliendo la metà dei 40 milioni di dollari serviti per produrlo. Infine, batosta, Oscar e Golden per il film d'animazione vanno entrambi ad "Up", lasciando la nostra volpe a bocca asciutta (tra l'altro "Up" ha 'rubato' anche l'Oscar per la colonna sonora andato al Giacchino di "Lost", "Star Trek" e "Ratatouille", mentre Alexandre Desplat, compositore per questa pellicola ha perso per la terza volta, dopo "The Queen" e "Il curioso caso di Benjamin Button").
Un'altra grande verità, comunque, è che non per forza i secondi valgono meno dei primi. I premi sono personali, non importa quante migliaia di votanti si voglia recuperare, come del resto lo sono le recensioni. Io, lo dico proprio col cuore in mano, non so se avrei favorito "Up" a questa pellicola. Non per la qualità, ma forse perchè era talmente scontato che la Pixar vincesse di nuovo, che mi sono trovato un po' indeciso su quale 'squadra' tifare. Questo Mr. Fox è proprio carino, realizzato davvero bene e risulta perfino un po' strano, il tanto che basta per piacere. La trama è ben scritta e i personaggi ben approfonditi. Il che, forse, rende questo film meno per bambini di quanto non si voglia far credere. La scelta stessa di mettermi un Wes Anderson alla regia mi da da pensare... In positivo, sia chiaro, ma il regista di film come "I Tenenbaum", "Le avventure acquatiche di Steve Zissou" e "Il treno per il Darjeeling" non mi sembra proprio uno che sia abituato al genere come potrebbe essere il Chris Columbus di "Harry Potter e la pietra filosofale", "Mamma, ho perso l'aereo", "Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre" e il recente "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini"... Il grande limite di queso film, potrebbe essere una resa ricercata che, però, non è immediata per un pubblico di giovanissimi. Del resto chi vuole vedere, e di conseguenza trascina al cinema i genitori, i film d'animazione se non i ragazzini? Ecco, io forse avrei strizzato un attimo di più l'occhio a loro, avrei scelto qualche attore di grido (adolescenziale, si intende) per prestare la voce a qualche personaggio minore e poi avrei aspettato di vedere se funzionava. Qui abbiamo FANTASTICI (per rimanere in tema) attori-doppiatori, Meryl in primis, ma in fin dei conti un po' di nicchia. Ok, George Clooney, ma ormai ha 50anni e non è che può piacere proprio a tutte le generazioni. Poi Jason Schwartzman, Bill Murray, Michael Gambon, Willem Dafoe... Tutti bravissimi, giuro, ma che non richiamano nessun bambino, a mio avviso. Non dico bisognasse clonare il cast di "Twilight", ma uno Zac Efron a fare il figlio-volpe un po' gay ce lo vedevo moltissimo!
Marketing a parte, il mio giudizio va a estremo favore della volpe, furba e simpatica, un po' piaciona e sicura di sé, ma che senza i suoi amici non riuscirebbe ad andare da nessuna parte! Da non perdere l'amico opossum ipnotizzato, fa davvero ridere!
Consigli: La pronuncia degli attori-doppiatori è ben scandita, quindi si capisce tutto abbastanza bene anche senza sottotitoli. Ovvio che una mano a capire fa sempre comodo!
Parola chiave: Walter Boggis, Nathan Bunce, Franklin Bean.




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