mercoledì 21 gennaio 2015

Film 864 - The Inbetweeners 2

Appena scoperto che esisteva questo secondo capitolo l'ho voluto recuperare!

Film 864: "The Inbetweeners 2" (2014) di Damon Beesley, Iain Morris
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Seguito del primo "The Inbetweeners Movie" - che in Italia si è trasformato in "Finalmente maggiorenni" - questo sequel sui quattro amici un po' nerd un po' scemi e le loro disavventure amorose è meno efficace del primo, ma spassoso quanto basta per regalare a chi guarda esattamente quello che cercava.
Tra parchi acquatici, un viaggio in Australia e una camminata nel deserto che richiama il ricordo delle 4 carampane di "Sex and the City 2" negli Emirati, questa commedia sbroccata e volgare è riuscita comunque a strapparmi più di una risata e lasciandomi con la domanda: e la serie tv da cui questi due film sono tratti, come sarà?
Anche se penso rimarrò ancora per un bel po' di tempo senza risposta, in ogni caso bisogna ammettere che la produzione sia riuscita bene a creare un prodotto vendibile anche in quei paesi che la serie non la trasmettono o nemmeno conoscono. Non importa, infatti, conoscere il pregresso, le due storie cinematografiche si capiscono bene lo stesso (non che ci sia niente di complicato, per carità).
In ogni caso ho rivisto volentieri le facce da scemi di Will, Jay, Neil e Simon (rispettivamente Simon Bird, James Buckley, Blake Harrison e Joe Thomas) e mi sono fatto ritrasformare volentieri all'interno del loro folle modo di vedere le cose della vita: limitato, ma divertente.
Box Office: $62,724,372
Consigli: Un film così sciocco, volgare e semplice che, se è ciò che si sta cercando, sarà un piacere da seguire! In linea col suo predecessore, anche questo "The Inbetweeners 2" si compone di parolacce, dialoghi osceni, offensivi e assurdi, sessismo, sesso e qualche scena di nudo (circa), quindi chi ha apprezzato la prima pellicola non potrà che fare lo stesso anche con questa. Chiaramente non è una commedia per tutti, considerato il livello di volgarità mostrate, però se si sta al gioco e non si hanno pretese (e si apprezza la visione in lingua, dato che non esiste nemmeno una data di uscita italiana), di certo questo film non deluderà. Politicamente super scorretto.
Parola chiave: Australia.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi