mercoledì 14 gennaio 2015

Film 857 - Che pasticcio, Bridget Jones!

Visto il primo, toccava rivedere anche il secondo!

Film 857: "Che pasticcio, Bridget Jones!" (2004) di Beeban Kidron
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Anche se meno efficace del primo episodio sulla zitellona inglese, questo successivo "Che pasticcio, Bridget Jones!" è comunque sufficientemente godibile da poter essere rivisto più di una volta.
"Bridget Jones: The Edge of Reason" è un film meno compatto a livello di trama - sembra un susseguirsi di situazioni surreali alla "Mr. Bean" - e tuttavia grazie all'ottima performance di Renée Zellweger il tutto riesce comunque nell'impresa di tramandare cinematograficamente le avventure di Bridget nell'ottica del divertimento senza pretese.
Non c'è molto altro da dire su questo film, nel senso che a parte essere divertente ed incredibilmente surreale non è rilevante per altri motivi. Il cast è esattamente lo stesso del primo film, quindi ritroviamo Colin Firth e Hugh Grant nuovamente rivali in amore, gli amici pazzi e single, la famiglia imbarazzante quanto il guardaroba di Bridget con, in aggiunta, un viaggio in Tailandia che culmina in prigionia e una collega di Mark Darcy che da plausibile amante diventa lesbica pazza della nostra protagonista.
Tra detenute tailandesi cui insegnare il testo di "Like a Virgin" (Suor Cristina chi?), un imbarazzante numero sportivo sugli sci, trucco e parrucco home made in taxi e le solite stravaganze di insicura, la nostra eroina moderna riuscirà a portare a casa l'amore e perfino qualche scoop giornalistico. Tanto basta per farle tornare il sorriso.
Film 850 - Il diario di Bridget Jones
Film 1231 - Bridget Jones's Baby
Box Office: $262,520,724
Consigli: Commedia romantica seguito del fortunato successo "Il diario di Bridget Jones", questo secondo capito segue la stessa formula del precedente, con giusto qualche deviazione di trama per colorare questa nuova avventura. Chiaro, il primo film è migliore, più vero e meno commercialmente direzionato, eppure anche questo secondo ha i suoi buoni momenti, tutti dovuti alle capacità di una Renée Zellweger di nuovo nei panni più rotondi di Bridget (e di nuovo candidata ai Golden Globes per il ruolo). Non è certo un capolavoro, ma si lascia sguardare in maniera più che spensierata.
Parola chiave: Cocaina.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi