martedì 29 dicembre 2015

Film 1060 - Cattivi vicini

Comprato il dvd e alla ricerca di un'intrattenimento facile facile, siamo caduti su questo...
Film 1060: "Cattivi vicini" (2014) di Nicholas Stoller
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Di nuovo simpatico, di nuovo divertente, di nuovo sboccatissimo. Perfette le coppie avversarie Seth Rogen + Rose Byrne vs. Zac Efron + Dave Franco, una vera combinazione esplosiva di comicità e ferocia (per le varie vendete che mettono in pratica).
Al di là dell'evidente natura sciocca di questa operazione commerciale, rimane il fatto che sia una commedia meno scontata del solito, davvero spassosa e che dimostra l'evidente feeling tra tutto il cast di comprimari. Io ho nuovamente, molto apprezzato.
Ps. Segnatevi la data: a maggio 2016 il sequel "Neighbors 2: Sorority Rising".
Film 773 - Cattivi vicini
Film 1192 - Cattivi vicini 2
Cast: Zac Efron, Rose Byrne, Christopher Mintz-Plasse, Dave Franco, Lisa Kudrow, Carla Gallo, Ike Barinholtz, Craig Roberts, Jerrod Carmichael.
Box Office: $270.6 milioni
Consigli: Cosa succede se una giovane coppia con neonata al seguito si trasferisce nel perfetto quartiere residenziale dove, loro malgrado, finisce per trovare dimora anche una chiassosissima confraternita? La risposta in questo "Neighbors", spassoso esempio di come anche le commedie sceme possano essere ben fatte. Perfetto per una serata di totale disinpegno all'insegna del divertimento (volgare).
Parola chiave: Futuro.

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#HollywoodCiak
Bengi

Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate

Ho rivisto tutta la saga solo per poter rivedere questo film di cui avevo appena comprato il dvd. Eccomi, quindi, al capitolo conclusivo (di nuovo)!
Film 1059: "Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate" (2014) di Peter Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nuova, mastodontica impresa compiuta per Peter jackson che, dopo i fasti de "Il signore degli anelli", bissa con il suo "Lo Hobbit" e porta a casa gli stessi quasi 3 miliardi di dollari incassati con la precedente trilogia (certo questa è costata qualcosa come 400 milioni in più, ma chi siamo noi per giudicare?).
In ogni caso, la prima e unica volta in cui mi ero dedicato al capitolo conclusivo su Bilbo e gli amici nani non ero rimasto pienamente soddisfatto. O meglio, il confronto con "Il ritorno del re" si faceva costantemente sentire e, inevitabilmente, al momento ha un po' alterato la mia visione d'insieme. Di fatto "Lo Hobbit 3" non è malaccio, anzi, tutta la trilogia funziona bene e regala ai personaggi creati da Tolkien uno spazio dignitoso e coerente oltre che, sono sicuro, indelebile all'interno della cinematografia contemporanea. Insomma, non sarà epica come l'avventura di Frodo verso il Monte Fato, ma anche qui siamo davanti ad una storia con molto da dire e mostrare.
Il risultato finale è molto buono, anche se forse, per quanto mi riguarda, un po' troppo fiabesco nella realizzazione delle immagini in computer grafica. Gli effetti speciali sono sempre spettacolari, ma non rendono totalmente giustizia ai personaggi completamente inventati come orchi e goblin; il drago Smaug è fantastico, stupendamente realizzato, al pari delle scene di guerra, sempre di grande impatto grazie anche alla regia di Jackson, vero maestro da questo punto di vista. Del resto se siamo sopravvissuti ad oltre un'ora non-stop di battaglia al Fosso di Helm è solo grazie a lui e alla sua maestria (e del montaggio) nel proporre la narrazione.
In definitiva, dunque, un buon capitolo conclusivo, meno lungo dei precedenti due, epico a sufficienza - nella misura in cui lo è stata l'avventura di Bilbo e Thorin - e di grande intrattenimento. Confrontare tutta l'operazione con la precedente trilogia a questo punto non ha molto senso perché, pur collegate, per toni, trama, realizzazione e identità differiscono l'una dall'altra anche se a prima vista potrebbe non sembrare. "The Hobbit: The Battle of the Five Armies" è un bel film (corale) di guerra e d'azione.
Film 494 e 496 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 616 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Cast: Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Evangeline Lilly, Lee Pace, Luke Evans, Benedict Cumberbatch, Ken Stott, James Nesbitt, Cate Blanchett, Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Orlando Bloom, Graham McTavish, William Kircher, Stephen Hunter, Dean O'Gorman, Aidan Turner, John Callen, Peter Hambleton, Jed Brophy, Mark Hadlow, Adam Brown, Sylvester McCoy, Stephen Fry, Billy Connolly, Manu Bennett, Bret McKenzie, Mikael Persbrandt, Ryan Gage, Christopher Lee.
Box Office: $956 milioni
Consigli: Chiaramente ha senso guardarlo a seguito della visione dei precedenti due altri titoli del franchise, ma secondo me potrebbe funzionare abbastanza bene anche senza il preambolo. Nomination all'Oscar per il montaggio sonoro (forse un po' poco), un incasso stellare, il cast al gran completo, una conclusione agrodolce, un drago che forse potevamo salutare nel precedente capitolo, un anello che, ahinoi, arriverà sano e salvo alla Contea e tanto, tanto altro ancora. I motivi per vedere quest'ultimo hobbit ci sono e sono tanti, non fosse solo perché si tratta di un buon film d'azione carico di effetti speciali e scontri all'ultimo sangue.
Parola chiave: Arkengemma.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 28 dicembre 2015

Film 1058 - Mission: Impossible - Protocollo fantasma

Per completare la visione della saga cominciata ormai mesi fa, finalmente sono arrivato all'ultimo titolo mancante!
Film 1058: "Mission: Impossible - Protocollo fantasma" (2011) di Brad Bird
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Brad Bird dirige (alla grande) una saga che ha ritrovato il suo antico splendore. Sto un po' esagerando? Non direi, visto i buoni risultati di questo "Mission: Impossible", ma soprattutto del successivo uscito proprio quest'anno al cinema.
Dopo aver diretto il terzo capitolo, J. J. Abrams qui produce insieme a Cruise, sempre più lanciato quale agente segreto impossibile da neutralizzare Ethan Hunt. In questa nuova (dis)avventura dovrà fronteggiare un Cremlino che esplode, il disconoscimento dell'IMF da parte del governo degli Stati Uniti, la scalata del Burj Khalifa di Dubai, le tempeste di sabbia del deserto e, che lo dico a fare, chi più ne ha più ne metta. Il risultato finale, evitando l'accozzaglia di scene d'azione ad effetto fine a se stessa, riesce a portare nuova linfa al franchise, sempre più proiettato nel mondo delle saghe prolifiche e interessanti da seguire. Non era un risultato per niente scontato e se ora "Mission: Impossibile" ha raggiunto questo traguardo è solo perché si è riusciti a fare mea culpa dopo lo scivolone del secondo capitolo.
Bene quindi, "Mission: Impossible - Ghost Protocol" è una pellicola d'azione ad alta tensione, molto spettacolare e dagli effetti speciali veramente ben fatti. Il cast consolidato prosegue nel regalare buone prove, soprattutto Cruise che, ormai, trascina da solo tutta l'operazione grazie ad un physique du rôle invidiabile. Di nuovo, missione compiuta.
Film 1005 - Mission: Impossible
Film 1027 - Mission: Impossible II
Film 1049 - Mission: Impossible III
Film 409 - Mission: Impossible - Protocollo Fantasma
Film 1012 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Film 1206 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Cast: Tom Cruise, Jeremy Renner, Simon Pegg, Paula Patton, Michael Nyqvist, Anil Kapoor, Léa Seydoux, Josh Holloway, Ving Rhames, Tom Wilkinson, Michelle Monaghan.
Box Office: $694.7 milioni
Consigli: Buon film d'azione, carico d'adrenalina e tensione, sequenze mozzafiato e colpi di scena niente male, "Mission: Impossible 4" è in grado di rendere felice i fan della saga e, al contempo, di intrattenere a dovere anche chi non ricordasse i precedenti titoli o non fosse un particolare adepto. Cruise perfetto nel ruolo, assolutamente suo, è qui accompagnato da un team che lo seguirà anche nel prossimo capitolo (tranne la protagonista femminile) e avrà come antagonista nientemeno che l'ultima, biondissima Bon Girl Léa Seydoux. E, dopo averla creduta morta, rivedremo per un attimo la Sig.ra Hunt...
Parola chiave: Cobalt.

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Bengi

Film 1057 - Come ti rovino le vacanze

Non ero del tutto convinto della scelta, ma ero rimasto incuriosito quando, qualche mese fa, avevo seguito l'uscita di questa pellicola nelle sale americane.
Film 1057: "Come ti rovino le vacanze" (2015) di John Francis Daley, Jonathan M. Goldstein
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Grandissima boiata, eppure estremamente divertente. Non so se me la sia goduta più del solito perché ero particolarmente predisposto, sta di fatto che questa stupida, sciocca pellicola mi ha fatto ridere a crepapelle. Inaspettatamente.
Sequel di una saga piuttosto prolifica (5 film compreso questo) di cui non avevo mai sentito parlare, mi sono convinto a scegliere questo "Vacation" solo per la presenza di Christina Applegate, attrice che nel comico sa dare moltissimo e, a mio avviso, molto sottovalutata. In aggiunta a lei, il cast da grandi occasioni, in aggiunta ai numerosi cameo (tra i tanti: Ron Livingston, Keegan-Michael Key, Regina Hall, Norman Reedus, Michael Peña, Johnny Galecki) e l'atmosfera divertente mi hanno convinto a dare almeno una possibilità a questo titolo. Non mi sono minimamente pentito della scelta e anche se stiamo ovviamente parlando di un filmetto buono solo a divertire in maniera volgarotta, il risultato finale è, per chi apprezza, assolutamente riuscito.
Cast: Ed Helms, Christina Applegate, Skyler Gisondo, Steele Stebbins, Chris Hemsworth, Leslie Mann, Chevy Chase, Beverly D'Angelo, Charlie Day, Ron Livingston, Keegan-Michael Key, Regina Hall, Norman Reedus, Michael Peña, Colin Hanks, Nick Kroll, Johnny Galecki, Anthony Michael Hall, Ethan Embry.
Box Office: $104.7 milioni
Consigli: Dopo "National Lampoon's Vacation", "National Lampoon's European Vacation", "National Lampoon's Christmas Vacation" e "Vegas Vacation" arriva il quinto episodio di un franchise prolifico, ma francamente non troppo conosciuto. Chi ama le commedie americane volgari e molto fisiche non rimarrà deluso da questa avventura familiare on the road carica di allusioni sessuali, sfighe clamorose e personaggi surreali. Un mix che, se non si ha pretese particolari, intrattiene e diverte.
Parola chiave: Walley World.

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Bengi

mercoledì 23 dicembre 2015

Film 1073 - Star Wars - Il risveglio della Forza 3D

Uscito dalla sala qualche ora fa, non potevo non commentare a caldo!
Film 1073: "Star Wars - Il risveglio della Forza" (2015) di J.J. Abrams
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: padre
Pensieri: J.J. Abrams torna a risollevare le sorti di un franchise e, neanche a dirlo, fa subito centro. Dopo "Mission: Impossible" e "Star Trek" ora anche "Star Wars" (pure ironico), del quale risveglia la forza e pure l'azione nonché già il box-office, praticamente frantumatore di ogni record finora stabilito al debutto (ma a "Jurassic World" è rimasto qualcosa). Nuovo Re Mida di Hollywood, il regista e sceneggiatore e produttore siede qui in cabina di pilotaggio di un'astronave che avrebbe senza alcun dubbio intrapreso un viaggio galattico, ma non si sarebbe potuto dire quanto lontano visto i predecessori cinematografici.
Dopo aver abbandonato i sequel originali degli anni '80, infatti, George Lucas era tornato negli anni '00 al timone del suo gioiellino per finire di cominciare una delle storie più famose di sempre... rovinandola. Sappiamo tutti che "Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni" è un film terribile e solo grazie al successivo "La vendetta dei Sith" la saga ha ritrovato una degna conclusione, dunque era ovvio che questo settimo episodio sarebbe stato accolto da un esordio col botto, ma ciò non avrebbe garantito un vero e proprio successo, che però c'è stato. La critica ha subito acclamato la storia, i fans sono accorsi a fiumi e sembrano tutti estremamente soddisfatti di questo revival intergalattico dal sapore nostalgico. Quindi?
Quindi sì, "Star Wars - Il risveglio della Forza" funziona, soprattutto nel secondo tempo. Il nuovo trio di personaggi molto eterogeneo porta una ventata d'aria fresca e svecchia le mummie del passato, che pure reggono benissimo il confronto. Daisy Ridley sembra più un maschio, bisogna dirlo, ma attendo che la forza sia con lei per vedere se la cosa poi la cambiasse; John Boyega ha un personaggio che ancora non ho inquadrato del tutto, al di là del suo coraggio per aver voltato le spalle al Primo Ordine, ma sicuramente con i prossimi film se ne saprà di più; Oscar Isaac potrebbe essere il nuovo Harrison Ford per simpatia e senso dell'avventura se non ce lo uccidono prima. Insieme, comunque, sembrano una buona squadra. Assieme a loro tornano, come si diceva, le vecchie guardie: Ford, Carrie Fisher e Mark Hamill, per non parlare delle varie spalle pelose o robotiche. L'effetto finale è un po' nostalgico, un po' simpatico, un po' buffo e, alla fine, il gruppo funziona (BB-8 è il migliore), anche se all'inizio le battute non mi pare siano sempre giocate al meglio.
La trama è come sempre abbastanza intricata, spezzata dai soliti tagli del montaggio che ci rimbalzano da una situazione all'altra in maniera piuttosto rapida. Ammetto che non ricordassi praticamente niente della fine di "Il ritorno dello Jedi", quindi partivo svantaggiato; in ogni caso dopo essermi ritrovato non ho fatto alcuna fatica a seguire - va detto che ho perso praticamente tutta la canonica scritta riepilogativa a scorrimento a causa del ritardo con cui sono arrivato -. Questa storia è sufficientemente chiara una volta che si arriva al punto, anche se per giungerci, come è solito per Abrams, ci vuole tutto un preambolo che dura non poco. Forse avrei preferito meno storia di Rey (Ridley) e più storia direttamente gettata nell'azione, ma mi rendo perfettamente conto che costruire un solido contesto fosse vitale per un primo capitolo che arriva con così tanta distanza temporale rispetto al suo predecessore e con un bagaglio tanto carico di sacralità e riverenze. In ogni caso la grande differenza tra primo e secondo tempo sta negli schieramenti: se all'inizio seguiamo più il lato oscuro, conosciamo i nuovi cattivi, ci addentriamo nelle loro gigantesche navi spaziali, è solo con la seconda parte che ci ricordiamo che, teoricamente, stiamo dalla parte che la Forza la usa per fare del bene. Così conosciamo meglio la Resistenza e, finalmente, voliamo tra i suoi ranghi. E' una trovata che mi è piaciuta, dato che permette di approfondire meglio una parte di storia altrimenti sempre lasciata sullo sfondo: chi sono gli stormtrooper.
Le sequenze d'azione sono molte e gli effetti speciali, uniti al 3D, riescono a valorizzare egregiamente l'effetto finale. Pur non snaturando gli stupendi inseguimenti spaziali cui già eravamo abituati con la trilogia originale, con "Star Wars: The Force Awakens" si entra davvero nella scena, si vive l'ansia dell'attacco e la paura del colpo sferrato, oltre che del brivido degli inseguimenti a bordo delle varie navi spaziali. Io, sarò anche limitato, ma trovo che questa sia la vera forza della saga di "Star Wars", capace di discostarsi da tutte le altre già 40 anni fa per potenza delle immagini e della loro narrazione. In questo senso non si rimane per niente delusi dal nuovo capitolo che, anzi, una volta che ingrana la marcia non lascia tempo nemmeno per respirare. La scena finale a sole spade laser, poi, sarà decisamente emozionante.
E il tanto pubblicizzato supercattivo Kylo Ren? Premesso che ormai lo si dice per ogni antagonista che si approcci al grande schermo, credo che non lo si possa ritenere poi così "super", ma certamente cattivo sì. Adam Driver mi sembra una buona scelta di cast che spero saprà regalare qualche memorabile momento dark (che pure qui già ce n'è uno, ma spoilerare non si può!). Forse meno efficace il personaggio del Generale Hux (Domhnall Gleeson) che a tratti ho trovato un po' troppo sopra le righe, per non dire ridicolo.
Ma concludiamo. "Il risveglio della Forza" è un buonissimo titolo, intrigante, accattivante, ben girato e molto dinamico, con momenti simpatici e sequenze d'azione degne del loro nome. A quelli che hanno parlato di possibilità di nomination all'Oscar come Miglior film francamente chiedo se stiano scherzando, anche se è innegabile che il risultato finale qui sia assolutamente di valore. J.J. Abrams riesce ad equilibrare bene passato, presente e le promesse di un futuro che, per questo franchise, sembra più roseo che mai. Riuscirà "Star Wars" a cavalcare costantemente quest'ondata di successo? Io credo sinceramente di sì. Conferme o smentite non proprio a breve, ma molto attese: Episodio VIII e Episodio IX sono previsti, rispettivamente, nel 2017 e il 2019.
Ps. Per la serie c'è, ma non si vede: Lupita Nyong'o (Oscar per "12 anni schiavo") è l'aliena Maz Kanata, Andy Serkis è il Leader Supremo Snoke e Gwendoline Christie ("Il Trono di Spade") è il capitano Phasma.

Film 15 - Star wars: Episodio I - La minaccia fantasma
Film 23 - Star wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
Film 30 - Star wars: Episodio III - La vendetta dei sith
Film 37 - Guerre stellari: Episodio IV - Una nuova speranza
Film 41 - Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora
Film 50 - Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi
Film 1080 - Star Wars - Il risveglio della Forza
Film 1290 - Rogue One
Cast: Harrison Ford, Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong'o, Andy Serkis, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Peter Mayhew, Max von Sydow, Gwendoline Christie, Simon Pegg, Greg Grunberg.
Box Office: $610.8 milioni (ad oggi)
Consigli: Ok, ammetto che forse rivedere i precedenti 6 film prima di gustarsi questo potrebbe essere una mossa più sensata del semplice approccio pigro del andiamo e vediamo come va. poi è vero che si capisce benissimo lo stesso, però si perde un po' del senso d'insieme nel mentre che si cerca nella memoria di ricordare cosa ha fatto chi in quale episodio e perché. In generale, comunque, è impossibile esimersi dal farsi un'opinione su "The Force Awakens", altro caso eclatante di fenomeno pop dell'ultimo periodo. Dopo la pubblicità martellante, il costante parlarne, l'attesa e un solleticante senso nostalgico, non è davvero il caso di lasciarsi scappare l'occasione di vedere al cinema un titolo d'intrattenimento valido come questo. E, se non ve la sentite, che la forza sia con voi.
Parola chiave: Luke Skywalker.

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Bengi

venerdì 18 dicembre 2015

Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2

Francamente ero un po' titubante. Per la prima volta non sono corso al cinema il giorno dell'uscita, per la prima volta avevo paura di essere (di nuovo) deluso da Katniss Everdeen.
Film 1056: "Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2" (2015) di Francis Lawrence
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Lo sappiamo tutti che con la parte 1 hanno fatto una cazzata. E' inutile far finta di niente.
Dunque cosa rimane di una delle saghe più interessanti e meglio realizzate degli ultimi anni? A parte un po' di amarezza e, ovviamente, il dispiacere per la conclusione delle (dis)avventure di Katniss Everdeen, ci rimane questo secondo canto della rivolta, grido disperato dei 13 distretti nei confronti di una Capitol sempre più decisa a difendersi. Ma il gioco vale la candela? Finalmente sì.
"Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2" è un bel film che arriva, però, con un anno di ritardo. La degna conclusione della trilogia letteraria di Suzanne Collins trova la sua strada e conduce lo spettatore all'epico finale carico di pathos e tensione, ovvero tutto ciò che è mancato col precedente titolo cinematografico. Alla noia si è sostituito l'interesse, all'attesa l'azione e finalmente i nostri (molti) protagonisti giungono alla tanto agognata verità: può la ghiandaia imitatrice sconfiggere Snow? Può un'idea rivoluzionaria far crollare un regime dispotico? Inutile che ve lo dica.
Quello che si può dire, invece, è che con questo "Mockingjay - Part 2" la storia ritrova un senso, una sua dimensione... insomma, ritrova il suo perché. Bella fotografia, effetti speciali di lusso, una protagonista che da sola può reggere tutta la saga, intrighi, tranelli, colpi di scena e, da non sottovalutare, una buona dose di paura che da un po' mancava. Dopo il tanto parlare (ma proprio tanto) della cattiveria del Presidente Snow, del suo essere senza scrupoli, era ora che si facesse qualcosa per dimostrarlo: il pubblico è accontentato. Ma dov'è la nota negativa?
Senza voler infierire o comunque apparire scontati, diciamo che con la parte 1 qualcosa si è definitivamente guastato e anche se qui si ritorna ai vecchi fasti, niente potrà mai cancellare l'errore della suddivisione in due capitoli. Lo dico con un po' di tristezza, perché è veramente un peccato aver scelto l'incasso al posto della qualità. L'evidente dislivello qualitativo tra i primi due titoli e il terzo e, ora, in aggiunta con questo, compromettono il buon risultato sempre ottenuto dalla produzione e rimediare con "Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2" è solo parzialmente possibile. Non credo sia un caso che al quarto appuntamento al cinema il franchise dei record non abbia retto: 20 milioni di incasso in meno al debutto americano e al momento un incasso globale sotto i 600 milioni di dollari (oltre 100 milioni sotto rispetto al primo capitolo), nessuna nomination a premi importanti, colonna sonora strumentale non pervenuta nelle classifiche e addirittura colonna sonora con le guest musicali non prodotta... Insomma, "Hunger Games" sembra aver perso un po' del suo tocco magico, nonostante il buon risultato raggiunto con questo capitolo conclusivo. Tra l'altro risulta comunque un fenomeno in controtendenza se si pensa che, in generale, i capitoli conclusivi di produzioni così importanti di solito richiamano in massa il pubblico e totalizzano incassi superiori ai capitoli di transizione, ma tant'è.
Dunque, nonostante pare evidente che il buon nome della saga sia stato intaccato, rimane che "The Hunger Games: Mockingjay - Part 2" sia in ogni caso un buon film, bello da vedere. Gli addii ai personaggi saranno difficili da concedere, soprattutto per i vari colpi di scena che la storia - sempre piuttosto spietata - non mancherà di concedersi. Sarebbe stato meglio concludere subito con un episodio del genere, ma ormai è andata così. Addio Katniss, la rivolta è conclusa.
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Sam Claflin, Jena Malone, Stanley Tucci, Natalie Dormer, Willow Shields, Mahershala Ali, Patina Miller, Gwendoline Christie, Michelle Forbes.
Box Office: $574.3 milioni (ad oggi)
Consigli: Bello, intenso, ben recitato e con colpi di scena ben architettati (sebbene quello finale sia piuttosto prevedibile) "Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2" è la conclusione del franchise che ci voleva per risollevarlo dallo scivolone della prima parte. Vale la pena vederlo anche se si era rimasti delusi dal precedente e, in ogni caso, se si ha amato questa saga non si mancherà di apprezzarne l'episodio finale. Gli effetti speciali sono molto ben fatti e tendono una mano ad un'atmosfera quasi horror che in un certo momento non manca di spaventare. La rivolta sarà dolorosa e numerose saranno le perdite, ma alla fine ne sarà valsa la pena. Anche per noi che guardiamo.
Parola chiave: Bombe.

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giovedì 17 dicembre 2015

Film 1055 - Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto

Da mesi attendevo che arrivasse in Italia e, quando finalmente potevo andare al cinema a vederlo non sono riuscito. Così, quando finalmente lo streaming lo ha concesso, l'ho subito recuperato.
Film 1055: "Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto" (2015) di Bill Condon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Burbero e scontroso, alla ricerca di un passato che fatica a ricordare, il Sig. Holmes, a 93 anni suonati, torna da un viaggio in Giappone con il pepe del Sichuan che intende utilizzare per rallentare gli effetti dell'invecchiamento sulla memoria. L'intenzione è quella di scrivere la sua versione dei fatti dell'ultimo racconto di Watson, a suo vedere troppo "abbellito" e arricchito, romanzato per farlo piacere al grande pubblico. E' subito questa la differenza principale che ci presenta la storia: Holmes senza l'aspetto mitico, privo di fronzoli e molto più vero, concreto, reale. Un anziano e distinto signore che, pur con grande fatica, sfrutta ancora la logica e l'intelletto per rapportarsi con la vita, spesso dimenticando cosa voglia dire rapportarsi con altri esseri umani. A questo proposito ci penserà il giovane Roger, figlio della governante Mrs. Munro (Laura Linney): non solo lo spronerà e aiuterà a ricordare, ma favorirà un suo addolcirsi.
Meno romanzato e più realistico, questo "Mr. Holmes" presenta una buona dosa di misteri da risolvere, pur concentrandosi moltissimo sulla figura del grande detective creato da Conan Doyle. E' questo il vero segreto da sviscerare, però, ed è un vero piacere seguire la trama e soprattutto Ian McKellen nei 104 minuti di pellicola che scorrono via tranquilli e senza schiamazzi molto elegantemente. Si tratta certamente di un prodotto di qualità, molto ben recitato e curioso dal punto di vista della trama, in quando regala al grande pubblico una sorta di privato di un personaggio letterario famosissimo - e di cui oggi si creano numerossissime versioni "alternative" - col quale manca inevitabilmente un contatto più concreto. Il grande Sherlock Holmes è, infatti, vera leggenda con la quale è impossibile stare al passo: qui, umano e suscettibile ai fatti della vita quanto chiunque di noi, è accessibile, vulnerabile e incerto sul da farsi e, sì, capace di sbagliare; insomma, un personaggio con il quale ci si può identificare.
Questo inedito Holmes sa di nuovo e funziona, maggiormente grazie alla grande interpretazione di McKellen, per il quale mi aspettavo qualche riconoscimento in più. In generale, comunque, il film funziona e anche se all'inizio si fatica un po' a capire dove la storia voglia andare a parare, la conclusione non lascerà delusi. Per "Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto" avevo alte aspettative che non sono rimaste disattese.
Cast: Ian McKellen, Laura Linney, Hiroyuki Sanada, Milo Parker, Frances de la Tour, Patrick Kennedy, John Sessions.
Box Office: $26.9 milioni
Consigli: Prodotto di classe, garbato e molto ben recitato, "Mr. Holmes" è un film sulla vecchiaia del famoso investigare, uno sguardo privilegiato che racconta un'intimità inedita solitamente per il personaggio. Molto più autentico nel ritrarlo, la storia giova di un'interpretazione molto realistica di McKellen (che meriterebbe quantomeno la nomination all'Oscar) e il risultato finale lascia soddisfatti. Bella fotografia
Parola chiave: Vespe.

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mercoledì 16 dicembre 2015

Film 1054 - Guardiani della Galassia

Lo avevo rivisto da pochissimo, ma mi era capitata l'occasione di comprare il dvd e, avendo in aggiunta scoperto che Licia non lo aveva mai visto... Non ho saputo resistere!
Film 1054: "Guardiani della Galassia" (2014) di James Gunn
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: Bello, bello, bello! Divertente, ironico, ben girato, con scene d'azione pazzesche, un protagonista con la faccia da schiaffi e una banda di svitati che, tutto insieme, costituisce un ottimo blockbuster tutto azione, effetti speciali e nostalgia (ah, questa colonna sonora...).
Insomma, senza volermi dilungare troppo, dico solo che anche alla terza visione di "Guardians of the Galaxy" la mia opinione positiva non è cambiata. Anzi, a dirla tutta è pure migliorata!
Licia ha gradito, io ho gradito... Ora ci tocca attendere il 2017 con "Guardiani della Galassia 2"...
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Cast: Chris Pratt, Vin Diesel, Bradley Cooper, Zoe Saldana, Dave Bautista, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close, Benicio del Toro, Laura Haddock, Sean Gunn, Nathan Fillion, Ophelia Lovibond e Josh Brolin.
Box Office: $773.3 milioni
Consigli: Tra i film d'azione commerciali usciti negli ultimi tempi, questo è uno dei più riusciti. Ironico, spassoso, con effetti speciali mozzafiato e un cast super, "Guardiani della Galassia" è l'intrattenimento perfetto per una serata piacevole e senza pensieri. Chris Pratt è un protagonista perfetto, Groot (Vin Diesel) una spalla inaspettatamente efficace.
Parola chiave: Awesome Mix Vol. 2.

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martedì 15 dicembre 2015

Film 1053 - La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell

Cenetta casalinga + film, alla riscoperta di un titolo che volevo recuperare da tempo.
Film 1053: "La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell" (2001) di The Hughes Brothers (Albert Hughes, Allen Hughes)
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Erika, Andrea
Pensieri: Anche se me lo ricordavo un tantino più dark e inquietante, sono rimasto comunque soddisfatto dalla visione di questo film, di cui ricordavo qualche frammento oltre che, naturalmente, chi fosse l'assassino.
La storia è un po' meno intricata di quanto avessi memoria e a parte l'ovvio momento di scalpore quando si ascoltano le motivazioni del pazzo omicida, il resto rimane piuttosto desumibile. Non per questo il risultato finale è meno intrigante, semplicemente aver visto questo film a 14 anni mi ha lasciato un ricordo parzialmente errato, per non dire ingigantito di tutta la faccenda.
Tra oppio e prostitute, l'Ispettore di polizia Frederick Abberline (Johnny Depp) tenta di risolvere i famosissimi casi di omicidio legati alla figura già all'epoca (1888) leggendaria di Jack lo squartatore, capace di commettere atti violentissimi in nome, qui, di una causa certamente dubbia. Il ruolo di Depp è assolutamente simile a quello interpretato nell'altrettanto cupo "Il mistero di Sleepy Hollow" di Burton, anche se nel secondo caso trovo il tutto molto più riuscito.
In generale "From Hell" - il titolo prende origine dal titolo di una lettera inviata veramente dal serial killer e contenente un pezzo di rene di una delle vittime - è un titolo d'intrattenimento affascinante che regala al grande pubblico una versione dei fatti certamente assurda, ma non per questo meno interessante. Forse il finale è un po' troppo kitsch (quelle lenti a contatto nere...), ma nel complesso non c'è male.
Cast: Johnny Depp, Heather Graham, Ian Holm, Robbie Coltrane, Ian Richardson, Jason Flemyng, Susan Lynch, Lesley Sharp, Annabelle Apsion, Joanna Page, Ian McNeice, Dominic Cooper.
Box Office: $74.5 milioni
Consigli: Tratto dal fumetto "From Hell" di Alan Moore e Eddie Campbell, questo film è una buona scelta di intrattenimento tra il thriller, lo splatter e l'horror, capace di suscitare qualche brivido (raccapricciante) e sufficientemente tecnicamente curato da essere gradevole da guardare. Nonostante tutto... Battute a parte, il risultato finale è buono, genere suspense e ci si chiede chi possa essere l'assassino dall'inizio alla fine. E' chiaro che il mito di Jack the Ripper fa da solo metà del lavoro, ma la tesi portata alla luce da questa storia non manca di sorprendere e, comunque, non lascia insoddisfatti. Visto l'argomento, non un titolo per tutti.
Parola chiave: Sifilide.

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Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

Continuando la saga in vista dell'ultimo capitolo...
Film 1052: "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug" (2013) di Peter Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: I secondi capitoli delle saghe sono sempre i più difficili da produrre, perché non hanno un inizio vero e proprio e, peggio ancora, non conducono a nessuna fine. Lo dimostra anche "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug" che, in un finale sempre più interessante, spezza in tronco la narrazione e rimanda Smaug al film successivo, in vista di uno scontro col drago che si prospetta epico.
Comunque, nonostante la collocazione "a metà", questo episodio riesce bene a Jackson che dà il meglio di sé nelle scene di battaglia, davvero spettacolari e coinvolgenti. I nani, nonostante all'apparenza non molto ginnici, sono invece un gruppo piuttosto movimentato e non si risparmiano quando è il momento di menarle a tutti, per cui il risultato finale è una pellicola molto dinamica e d'azione che ci fa dimenticare l'inizio un po' lento - seppur bello - della saga e ci riporta a ritmo sostenuto verso l'obiettivo di questa compagnia: riconquistare il regno dei nani e rubare l'Arkengemma al drago.
Il cast è sempre molto ricco, ritroviamo Bloom nei panni di Legolas e si introduce l'unica presenza femminile a cui spettino più di 10 battute: Tauriel (Evangeline Lilly); il risultato finale è buono e conduce senza sosta al terzo e ultimo titolo di una saga ben fatta, anche se meno trascinante della precedente ("Il Signore degli Anelli").
Film 494 e 496 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 616 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Cast: Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Benedict Cumberbatch, Evangeline Lilly, Lee Pace, Luke Evans, Stephen Fry, Ken Stott, James Nesbitt, Orlando Bloom, Graham McTavish, William Kircher, Stephen Hunter, Dean O'Gorman, Aidan Turner, John Callen, Peter Hambleton, Jed Brophy, Mark Hadlow, Adam Brown, Sylvester McCoy, Manu Bennett, Bret McKenzie, Cate Blanchett, Mikael Persbrandt, Ryan Gage.
Box Office: $958.4 milioni
Consigli: Ha sempre senso considerare le saghe nella loro interezza, anche se preso singolarmente "The Hobbit: The Desolation of Smaug" si fa vedere benissimo. Pieno d'azione, effetti speciali sempre funzionali allo spettacolo e scenografie e costumi da sogno, questo film tiene compagnia e riesce nell'intento di stupire e intrattenere in vista del finale col botto (leggi l'ennessima battaglia finale estrema e definitiva).
Parola chiave: Dì di Durin.

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lunedì 14 dicembre 2015

Film 1051 - Maze Runner - La fuga

Attesissimo secondo capitolo di una saga che mi aveva molto incuriosito, non vedevo l'ora di recuperare questa pellicola che mi ero perso al cinema.
Film 1051: "Maze Runner - La fuga" (2015) di Wes Ball
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ho capito che, vuoi o no, prima o poi qualcosa si guasta. E' stato così con il terzo "Hunger Games", è così anche qui. Genericamente credo si possa dire che, una volta che si è costretti o comunque si opta per un cambio di rotta rispetto all'originale che tanto era piaciuto e riuscito bene, l'incantesimo si spezza e qualcosa va storto. Ed è ciò che succede con "Maze Runner - La fuga". Peccato...
Non che non si tratti di un buon film d'intrattenimento, ci mancherebbe, ma il pathos, la suspense, il buon ritmo del primo capitolo qui sono assenti, principalmente perché manca il mistero del labirinto e il fascino che questo portava con sé.
Questo secondo "Maze Runner", infatti, presenta una storia completamente diversa dal precedente, con meno misteri e più scene d'azione che richiedono sparatorie e guerriglie. Siamo decisamente andati oltre la radura e l'accampamento della precedente storia e anche se era necessario per l'evoluzione del racconto, non posso non ammettere che il risultato finale non mi abbia totalmente convinto. Manca quel qualcosa in più che rendeva "Maze Runner - Il labirinto" peculiare e interessante, ricco di suspense in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo. Qui gli intrighi, i tanti nuovi personaggi, l'ennesima ribellione per salvare il mondo e la location da futuro distopico vanno un po' a guastare le buone premesse, regalando un titolo-ponte verso un finale che spero col botto (ma dubito, a questo punto). L'esperimento del W.C.K.D. sembrava interessante e mi aspettavo, dopo il labirinto, un'altra prova non dico simile, ma quantomeno inerente. La verità è, invece, che "Maze Runner: The Scorch Trials" è tutta un'altra cosa rispetto a ciò che era stato mostrato in precedenze e anche se i misteri stanno lentamente svelandosi, il risultato finale a livello di trama non è sufficientemente soddisfacente o all'altezza del precedente film. Speriamo che recuperino.
Ps. Il terzo film, "Maze Runner: The Death Cure", uscirà nel 2017.
Film 809 - Maze Runner - Il labirinto
Film 860 - Maze Runner - Il labirinto
Cast: Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Dexter Darden, Giancarlo Esposito, Alexander Flores, Aidan Gillen, Ki Hong Lee, Jacob Lofland, Barry Pepper, Rosa Salazar, Lili Taylor, Alan Tudyk, Patricia Clarkson.
Box Office: $311.4 milioni
Consigli: Nonostante un ottimo primo capitolo e la promessa di un secondo altrettanto interessante e coinvolgente, la realtà è che questo "Maze Runner 2", se comparato al precedente, non funziona. Non è colpa del cast, degli effetti speciali, della storia: semplicemente non è il primo film e il confronto, che è inevitabile per una saga, non regge. Le aspettative erano altine, dato che un film per young adult così ben riuscito non si vedeva da un po' ("Divergent" + "Insurgent" hanno toppato, vedremo con la conclusione) e non sono state rispettate. Non è un titolo malvagio, sia chiaro, si lascia vedere tranquillamente e tecnicamente è molto ben riuscito. Semplicemente manca di quei buoni elementi che avevano reso il primo così interessante.
Parola chiave: "Braccio Destro".

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Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato

Volevo rivedere il terzo, di cui conservavo un ricordo ormai vago. Ma, per farlo, non potevo non ripassare tutta la trilogia!
Film 1050: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" (2012) di Peter Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Alla fine la saga de "Lo Hobbit" non si avvicinerà mai a quella de "Il Signore degli Anelli", ma una volta che lo accetti te la puoi godere in serenità. E, infatti, così è stato per me, deciso a recuperare i 3 prequel diretti da Jackson & Co. a una decina d'anni di distanza dagli altri stupendi 3 film tratti dalle opere di J.R.R. Tolkien. Tra l'altro, caso vuole, che "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" sia uscito esattamente 3 anni fa al cinema.
Comunque, questo primo titolo su Bilbo Baggins è ben connesso alla saga precedente e anche se si prende un po' troppo tempo per raccontare la cena dei millemila nani a casa Baggins, il risultato finale è in ogni caso piacevole e scorrevole. Jackson nelle scene d'azione non si batte e gli effetti speciali aiutano 8quasi sempre) a portare a casa un risultato assolutamente sopra alla media. Delle 3 pellicole, a mio avviso, la migliore.
Film 494 e 496 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 616 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Cast: Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, James Nesbitt, Ken Stott, Cate Blanchett, Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Elijah Wood, Andy Serkis, Graham McTavish, William Kircher, Stephen Hunter, Dean O'Gorman, Aidan Turner, John Callen, Peter Hambleton, Jed Brophy, Mark Hadlow, Adam Brown, Sylvester McCoy, Lee Pace, Manu Bennett, Bret McKenzie, Benedict Cumberbatch.
Box Office: $1.021 miliardi
Consigli: Cast ricchissimo, un libro di successo che ci catapulta nuovamente nella terra di Mezzo, un protagonista simpatico (interpretato da un bravissimo Martin Freeman) e quella piacevole sensazione di essere tornati a casa. "The Hobbit: An Unexpected Journey" è tutto questo e forse qualcosina di più. Belle musiche, costumi e scenografie curatissime e un risultato d'insieme compatto e ben confezionato. Forse un po' lungo, ma si segue volentieri in vista delle due successive avventure.
Parola chiave: Negromante.

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domenica 13 dicembre 2015

Film 1049 - Mission: Impossible III

Ogni tanto mi ricordo anche che devo tener fede ai buoni propositi. E completare questa saga era uno di quelli...
Film 1049: "Mission: Impossible III" (2006) di J.J. Abrams
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Dopo il palese passo falso della saga con il secondo, rumorosissimo capitolo, anche "Mission: Impossible" ritrova la voglia di andare avanti e lo fa, neanche a dirlo, tramite la crisi mistica, la messa in discussione delle precedenti avventure, il riscatto del proprio eroe, prima solo muscoli e adrenalina. Ora, dopo questa revisione delle proprie priorità, anche Ethan Hunt decide di mettere su famiglia e lo fa trovando la donna più dolce, bella e normale che potesse trovare, qui nelle fattezze di Michelle Monaghan e della sua malvagia frangetta. Ovviamente l'aver archiviato le missioni impossibili di un tempo non significa minimamente che Ethan sia al sicuro o abbia davvero chiuso con l'IMF, ma questo è inutile specificarlo dato che altrimenti questo film non avrebbe ragione di esistere.
Quello che va detto, invece, è che "Mission: Impossible III" è il capitolo di svolta dopo l'errore commesso nel secondo, un titolo d'azione molto buono che riesce, però, anche a raccontare una storia. Le sequenze adrenaliniche sono sempre spettacolari e molto ben girate - non credo sia un caso che dietro alla macchina da presa ci sia il J.J. Abrams che mercoledì si appresta a sconvolgerci nientemeno che la saga di "Star Wars" - e il risultato finale è buono oltre che di grande intrattenimento. Si poteva chiedere di più?
Da non dimenticare, poi, il buon e rinnovato cast che ci introduce a nientemeno che Simon Pegg, da qui in poi fedele spalla di Ethan, oltre che a una serie di comprimari tra cui spiccano Jonathan Rhys Meyers, Maggie Q e Laurence Fishburne, una rediviva Keri Russell (sì, quella di "Felicity") per ben 5 minuti in scena e un supercattivo di nome Philip Seymour Hoffman che saprà tenere ben tese le corde di questo film. Insomma, ben tornata cara, vecchia, mission impossibile!
Film 1005 - Mission: Impossible
Film 1027 - Mission: Impossible II
Film 409 - Mission: Impossible - Protocollo Fantasma
Film 1058 - Mission: Impossible - Protocollo fantasma
Film 1012 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Film 1206 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Cast: Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Ving Rhames, Billy Crudup, Michelle Monaghan, Jonathan Rhys Meyers, Simon Pegg, Keri Russell, Maggie Q, Laurence Fishburne.
Box Office: $397.9 milioni
Consigli: Buon esempio di film adrenalinico tutto situazioni al limite e grandi atti di eroismo, è il terzo capitolo di una saga che rivede la luce in fondo al tunnel. Tom Cruise è sempre perfetto, tanto concentrato nelle sue attività e tanto sicuro di fare quello che fa che riesce perfino a convincere lo spettatore più scettico. Basta farsi condurre dalla storia, Tom di certo non si risparmierà, come sempre. Un risultato efficace in vista di un vero e proprio reboot che, di fatto, continua con i capitoli successivi. Non il migliore dei 5, ma sicuramente perfetto per una serata senza troppi impegni mentali.
Parola chiave: Zampa di Lepre.

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sabato 12 dicembre 2015

Film 1048 - By the Sea

Dopo "Lo stagista inaspettato" mi sono fondato direttamente in un'altra sala, fortunatamente senza pagare...
Film 1048: "By the Sea" (2015) di Angelina Jolie
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Uno dei peggiori film di questa stagione, ambizioso e pretenzioso ma privo di alcunché da raccontare, questo film scritto, diretto, prodotto e recitato da Angelina Jolie (qui anche) Pitt è stata una noia mortale da seguire.
Se da un lato le belle location sembrerebbero suggerire una buona ricerca qualitativa almeno a livello tecnico (fotografia, scenografia), in realtà man mano che scorre la pellicola ci si accorge del vuoto cosmico cui gira attorno questa storia. La delusione non è poca, è inutile nasconderlo, soprattutto perché si scomodano atmosfere retrò, temi importanti e scene di nudo che, in altri contesti più maturi e qualitativamente interessanti, avrebbero saputo aggiungere qualcosa alla storia. La realtà è che la Jolie sembra ma di fatto non ha nulla da raccontare e, così, decide di allungare la minestra riscaldatissima riempiendo la sua creatura di silenzi e primi piani intensissimi, per la verità rovinati da una sua magrezza tanto al limite da disturbare la visione.
in definitiva, a parte la noia, questo "By the Sea" non porta con sé null'altro.
Cast: Brad Pitt, Angelina Jolie, Mélanie Laurent, Melvil Poupaud, Niels Arestrup, Richard Bohringer.
Box Office: $1.9 milioni
Consigli: Evitabilissima pellicola finto impegnata che sul dramma di una coppia in crisi ricama una storia inconsistente e sciocca. La realtà è che in mezz'ora si poteva risolvere il racconto, senza la necessità di sbrodolare in 122 minuti di silenzi e paesaggi. I costumi sono orrendi, le tette di Angelina onnipresenti, Pitt è un finto scrittore maledetto, il doppiaggi italiano in francese è imbarazzante e, in generale, il risultato finale è soporifero. Un vero buco nell'acqua (10 milioni di dollari per produrlo), naturalmente da evitare.
Parola chiave: Buco nel muro.

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venerdì 11 dicembre 2015

Film 1047 - Lo stagista inaspettato

Corsa disperata verso il cinema per recuperare una pellicola che volevo assolutamente vedere!

Film 1047: "Lo stagista inaspettato" (2015) di Nancy Meyers
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nancy Meyers scrive e dirige un'altra commedia dai toni garbati e molto glam, riuscendo un'altra volta a fare centro. La strana coppia Robert De Niro - Anne Hathaway è davvero in sincronia ed è bello vederli lavorare insieme: funzionano bene. Ai due comprimari si aggiunge un cast molto variegato di spalle capitanate da una Rene Russo ultimamente rediviva (con mio immenso piacere), il tutto a formare un mix molto eterogeneo che giova a questa pellicola sul rapporto, sì, con la terza età, eppure molto giovane nell'approccio.
In questo "The Intern" mi ha piacevolmente sorpreso, un prodotto fresco e simpatico, non banale pur presentando una storia che di innovativo non ha niente. Saranno i toni pacati e orientati all'educazione, quel fascino intramontabile della galanteria, il sorriso rasicurante di una Anne Hathaway ormai vera stella di serie A. Insomma, il risultato finale è molto piacevole da guardare. Tra l'altro non so come faccia la Meyers a ricreare sempre quell'atmosfera pastello e ricercatissima, raffinata e molto attuale, moderna, indipendentemente da quale sia l'attore con cui collabora, la storia che intende raccontare. Guardate "Tutto può succedere - Something's Gotta Give", "L'amore non va in vacanza" e "È complicato" e poi ditemi se non è così.
Cast: Robert De Niro, Anne Hathaway, Rene Russo, Anders Holm, Andrew Rannells, Adam DeVine, Nat Wolff, Celia Weston, Linda Lavin, Christina Scherer, Zack Pearlman.
Box Office: $192.1 milioni
Consigli: Commedia ben fatta, confezionata che è un piacere, con un cast ricco e un risultato finale che è molto - e francamente inaspettatamente - divertente! De Niro esce da quell'orrore di saga che è stata "Ti presento i miei" e ritrova finalmente la vena comica in un prodotto che ha senso vedere. La Hathaway è sempre deliziosa e anche se qui passa dall'essere l'assistente del diavolo che veste Prada al diavolo stesso (all'acqua di rose), è innegabile che l'attrice possieda uno charme innato impossibile da spiegare. Il risultato finale funziona e la pellicola si fa vedere che è un piacere, perfetta per una serata scacciapensieri all'insegna di un prodotto garbato.
Parola chiave: Amicizia.

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giovedì 10 dicembre 2015

Golden Globes 2016: nomination e vincitori

BOOM! Le nomination ai Golden Globes (GG) 2016 tirano in ballo praticamente chiunque e si dimenticano di tanti titoli (tv) che negli anni passati avevano fatto incetta. Una sorta di cambio della guardia di cui, francamente, si sentiva il bisogno. Della serie: era ora.
Ma non è tutto oro quel che luccica, sia chiaro. Innanzitutto c'è una certa atmosfera molto 90s di sottofondo, dato che tra i candidati ritroviamo Jamie Lee Curtis (per "Scream Queens") che di GG ne ha già ben 2 entrambi vinti negli anni '90 e nientemeno che il buon vecchio Sylvester Stallone (per il film "Creed") che a parte non vedersi riconoscere niente che non fosse un Razzie dai tempi di "Rocky", è da ormai un ventennio che non azzecca un titolo ("Mercenari" a parte, ma la magia la fa l'insieme di redivivi).
A parte le vecchie glorie resuscitate un po' a casaccio, anche quest'anno si verifica il fenomeno dello sdoppiamento: Idris Elba, Mark Rylance, Lily Tomlin e Alicia Vikander ricevono ben due nomination a testa, raddoppiando così la possibilità di portarsi a casa qualcosa. Grande assente dalle vittorie del 1988 del '91 torna Ryuichi Sakamoto (per "The Revenant") e, soprattutto, ritroviamo Ennio Morricone (per "The Hateful Eight"), già 2 volte vincitore e assente dal 2001. Sempre sul fronte Italia sono 2 le candidature per "Youth" di Paolo Sorrentino.
E ora le vere soprese. La prima e più eclatante di tutte è che Lady Gaga è stata candidata come Miglior attrice per "American Horror Story: Hotel". No, non avete letto male, anche io sono tutt'ora incredulo. La Germanotta si porta a casa la sua prima nomination ai globi d'oro e lo fa in grande stile, ricevendo il testimone direttamente da Jessica Lange che nella stessa categoria era candidata fino all'anno scorso (e che ha ampiamente espresso i suoi dubbi relativamente alle doti recitative della cantante). Francamente trovo questa mossa più una trovata pubblicitaria. Sul fronte cantanti che rispettano la loro vocazione, invece, troviamo Sam Smith (per "Spectre") e le canzoni "Love Me like You Do" ("Cinquanta sfumature di grigio") e "See You Again" ("Fast & Furious 7") che non trasferiscono le nomination ai rispettivi interpreti solo perché non compaiono nei credits delle canzoni (Ellie Goulding si starà mangiando le mani).
Nomination un po' a sorpresa per "Spy" e "Un disastro di ragazza", entrambi candidati come Miglior film e attrice protagonista: due scelte che non mi sarei mai aspettato, ma che apprezzo, soprattutto per quanto riguarda il primo. "The Martian" è presente nelle stessa categoria comica degli altri due: considerando che IMDb lo categorizza come film drammatico direi che abbiamo già capito che si tratta del solito modo alla "The Wolf of Wall Street" per non dimenticarci proprio di nessuno anche quest'anno. Personalmente lo avrei scambiato con "Mad Max: Fury Road", molto più appopriato nella categoria comedy, visto l'ironia e i toni.
Altre sorpresine inattese: Eva Green candidata per "Penny Dreadful" (finalmente); finalmente la seconda nomination in carriera di Kirsten Dunst per "Fargo" (yeah!); la seconda nomination consecutiva come Miglior serie comica per "Silicon Valley" che però per il resto non se la considerano di striscio (ma che senso ha?); Mark Ruffalo che infila la terza nomination in 2 anni, come se prima del 2015 non avesse avuto una carriera; Rachel McAdams, che finalmente aveva ricevuto una nomination importante proprio ieri per "Spotlight" viene oggi nuovamente ignorata dai GG (male); "Mad Men" finisce la sua corsa con una sola nomination per Jon Hamm (adieux).
Si potrebbe parlare per ore, ovviamente, dei pro e contro di queste candidature che, pur lasciando necessariamente scontento qualcuno, a me non sembrano così male. Chiaramente i Golden Globes si rivelano essere come al solito tra i premi più commerciali presenti nello showbiz americano, arruffianandosi praticamente la chiunque con una nomination. Saranno gli Oscar, tra più di un mese, a decretare con le proprie nomination dove starà la vera (?) qualità di questo 2015 che volge al termine. I Golden Globes, invece, si terranno ben 6 giorni prima che le candidature dell'Academy vengano rivelate (assurdità) e saranno nuovamente presentati da Ricky Gervais.
Ma bando alle (mie) ciance ed ecco tutte le candidature a questi Golden Globes 2016!

Golden Globe Awards 2016
Best Motion Picture - Drama
Carol
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Room
Spotlight


Best Motion Picture - Comedy Or Musical
The Big Short
Joy
The Martian
Spy
Trainwreck

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama
Cate Blanchett, Carol
Brie Larson, Room
Rooney Mara, Carol
Saoirse Ronan, Brooklyn
Alicia Vikander, The Danish Girl

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama
Bryan Cranton, Trumbo
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Michael Fassbender, Steve Jobs
Eddie Redmayne, The Danish Girl
Will Smith, Concussion

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Comedy Or Musical
Jennifer Lawrence, Joy
Melissa McCarthy, Spy
Amy Schumer, Trainwreck
Maggie Smith, The Lady in the Van
Lily Tomlin, Grandma

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Comedy Or Musical

Christian Bale, The Big Short
Steve Carell, The Big Short
Matt Damon, The Martian
Al Pacino, Danny Collins
Mark Ruffalo, Infinitely Polar Bear


Best Performance by an Actress In A Supporting Role in any Motion Picture
Jane Fonda, Youth
Jennifer Jason Leigh, The Hateful Eight
Helen Mirren, Trumbo
Alicia Vikander, Ex-Machina
Kate Winslet, Steve Jobs

Best Performance by an Actor In A Supporting Role in any Motion Picture

Paul Dano, Love & Mercy
Idris Elba, Beasts of No Nation
Mark Rylance, Bridge of Spies
Michael Shannon, 99 Homes
Sylvester Stallone, Creed

Best Director - Motion Picture
Todd Haynes, Carol
Alejandro G. Inarritu, The Revenant
Tom McCarthy, Spotlight
George Miller, Mad Max: Fury Road
Ridley Scott, The Martian

Best Screenplay - Motion Picture
Emma Donoghue, Room
Tom McCarthy, Josh Singer, Spotlight
Charles Randolph, Adam McKay, The Big Short
Aaron Sorkin, Steve Jobs
Quentin Tarantino, The Hateful Eight

Best Animated Feature Film
Anomalisa
The Good Dinosaur
Inside Out
The Peanuts Movie
Shaun the Sheep Movie

Best Foreign Language Film
The Brand New Testament (Belgium/France/Luxembourg)
The Club (Chile)
The Fencer (Findland/Germany/Estonia)
Mustang (France)
Son of Saul (Hungary)

Best Original Score - Motion Picture
Carter Burwell, Carol
Alexandre Desplat, The Danish Girl
Ennio Morricone, The Hateful Eight
Daniel Pemberton, Steve Jobs
Ryuichi Sakamoto, Alva Noto, The Revenant

Best Original Song - Motion Picture
"Love me Like You Do," Fifty Shades of Grey, written by Max Martin, Savan Kotecha, Ali Payami, Ilya Salmanzadeh
"One Kind of Love," Love & Mercy, written by Brian Wilson, Scott Bennett
"See You Again," Furious 7, written by Justin Franks, Andrew Cedar, Charlie Puth, Wiz Khalifa
"Simple Song #3," Youth, written by David Lang
"Writing’s On the Wall," Spectre, written by Sam Smith, Jimmy Napes



Best Television Series - Drama
Empire (Fox)
Game of Thrones (HBO)
Mr. Robot (USA)
Narcos (Netflix)
Outlander (Starz)

Best Television Series - Comedy Or Musical
Casual (Hulu)
Mozart in the Jungle (Amazon)
Orange is the New Black (Netflix)
Silicon Valley (HBO)
Transparent (Amazon)
Veep (HBO)

Best Mini-Series Or Motion Picture Made for Television
American Crime (ABC)
American Horror Story: Hotel (FX)
Fargo (FX)
Flesh and Bone (Starz)
Wolf Hall (BBC)

Best Performance by an Actress In A Mini-series or Motion Picture Made for Television
Kirsten Dunst, Fargo
Lady Gaga, America Horror Story: Hotel
Sarah Hay, Flesh & Bone
Felicity Huffman, American Crime
Queen Latifa, Bessie

Best Performance by an Actor in a Mini-Series or Motion Picture Made for Television

Idris Elba, Luther
Oscar Isaac, Show Me a Hero
David Oyelowo, Nightingale
Mark Rylance, Wolf Hall
Patrick Wilson, Fargo

Best Performance by an Actress In A Television Series - Drama
Caitriona Balfe, Outlander
Viola Davis, How to Get Away with Murder
Eva Greene, Penny Dreadful
Taraji P. Henson, Empire
Robin Wright, House of Cards

Best Performance by an Actor In A Television Series - Drama
Jon Hamm, Mad Men
Rami Malek, Mr. Robot
Wagner Maura, Narcos
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schriver, Ray Donovan

Best Performance by an Actress In A Television Series - Comedy Or Musical
Rachel Bloom, My Crazy Ex-Girlfriend
Jamie Lee Curtis, Scream Queens
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Lily Tomlin, Grace and Frankie

Best Performance by an Actor In A Television Series - Comedy Or Musical
Aziz Ansari, Master of None
Gael Garcia Bernal, Mozart in the Jungle
Rob Lowe, The Grinder
Patrick Stewart, Blunt Talk
Jeffrey Tambor, Transparent

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Uzo Aduba, Orange is the New Black
Joanne Froggatt, Downton Abbey
Regina King, American Crime
Judith Light, Transparent
Maura Tierney, The Affair

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Alan Cumming, The Good Wife
Damian Lewis, Wolf Hall
Ben Mendelsohn, Bloodline
Tobias Menzies, Outlander
Christian Slater, Mr. Robot



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Film 1046 - Easy Girl

Primo film con Poe, la scelta spettava a lui. E poi io non ero in grado di decidere, con la mente tutta concentrata al sempre più vicino esame di Diritto...

Film 1046: "Easy Girl" (2010) di Will Gluck
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Uno tra i miei personalissimi cult, "Easy A" è una commedia teen di una genialata pazzesca che incorona ufficialmente Emma Stone a principessa del grande schermo. E' con questa pellicola che riceve la sua prima nomination ai Golden Globe del 2011 cui seguirà, 4 anni dopo, quella per "Birdman", poi tramutata in nomination all'Oscar. La ragazza ha 27 anni appena fatti, mi aspetto grandi cose da lei.
Al di là della mia adorazione, comunque, penso sia innegabile quantomeno convenire che "Easy Girl" sia un titolo simpatico e divertente, fresco e giovane. Le nuove leve di cinema e tv ci sono (Penn Badgley, Amanda Bynes, Dan Byrd, Cam Gigandet) e non mancano i nomi importanti (Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Stanley Tucci) a completare un cast non solo molto ricco, ma ben assortito. Lo spunto per la storia è molto particolare e accattivante (cosa succede se, mentendo, una ragazza diventa la più popolare della scuola in quanto a prestazioni sessuali?), soprattutto perché ancorato alla famosissima lettera scarlatta dell'omonimo libro di Hawthorne. Insomma, ci sono tutti gli elementi per dichiarare senza paure che "Easy Girl" è una commedia che ha i suoi buoni momenti, una personalità spiccata (soprattutto grazie a un'ancora ruspante Stone) e riesce nell'intento di divertire genuinamente. Promosso.
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Cast: Emma Stone, Penn Badgley, Amanda Bynes, Dan Byrd, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Aly Michalka, Stanley Tucci.
Box Office: $75 milioni
Consigli: Carino, simpatico, non banale, un'ottima scelta per una serata spensierata e divertente. Ogni tanto lo riguardo e anche se so praticamente le battute a memoria, rimango sempre soddisfatto della scelta. La Stone è fantastica qui, davvero a proprio agio in un ruolo che mette in risalto la sua vena comica e una spontaneità molto naturale. Da recuperare.
Parola chiave: Bugie.

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mercoledì 9 dicembre 2015

SAG Awards 2016: nomination e vincitori

Prima i Grammys, adesso i SAG Awards, domani i Golden Globes: la stagione delle premiazioni 2016 prende ufficialmente il via in questa prima metà di dicembre sparandosi non poche importanti cartucce.
Anche se sarà quella di domani la giornata fatidica di questa fine 2015 - le nomination all'Oscar saranno annunciate il 14 gennaio 2016 -, non si può non tenere conto di questo premio che, in 22 edizioni fino ad oggi, ha detto la sua su cinema e televisione premiando gli attori sulla base dei voti dei loro pari.
Gli Screen Actors Guild Award, che si terranno sabato 30 gennaio 2016, come i globi d'oro suddividono entrambe le caterie cinematografica e televisiva in drammatica e comica, per cui il numero di vincitori si raddoppia e quello dei nominati si moltiplica esponenzialmente... Presentati qualche ora fa da Anna Faris e Anthony Mackie, ecco chi sono i candidati di quest'anno.

Screen Actors Guild Awards 2016
Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture
Beasts of No Nation
The Big Short
Spotlight
Straight Outta Compton
Trumbo

Outstanding Performance by a Male Actor in a Leading Role
Bryan Cranston, Trumbo
Johnny Depp, Black Mass
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Michael Fassbender, Steve Jobs
Eddie Redmayne, The Danish Girl

Outstanding Performance by a Female Actor in a Leading Role
Cate Blanchett, Carol
Brie Larson, Room
Helen Mirren, Woman in Gold
Saoirse Ronan, Brooklyn
Sarah Silverman, I Smile Back

Outstanding Performance by a Male Actor in a Supporting Role
Christian Bale, The Big Short
Idris Elba, Beasts of No Nation
Mark Rylance, Bridge of Spies
Michael Shannon, 99 Homes
Jacob Tremblay, Room

Outstanding Performance by a Female Actor in a Supporting Role
Rooney Mara, Carol
Rachel McAdams, Spotlight
Helen Mirren, Trumbo
Alicia Vikander, The Danish Girl
Kate Winslet, Steve Jobs

Outstanding Performance by an Ensemble in a Drama Series
Downton Abbey
Game of Thrones
Homeland
House of Cards
Mad Men

Outstanding Performance by an Ensemble in a Comedy Series
The Big Theory
Key & Peele
Modern Family
Orange Is the New Black
Transparent
Veep

Outstanding Performance by a Male Actor in a Drama Series
Peter Dinklage, Game of Thrones
Jon Hamm, Mad Men
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Kevin Spacey, House of Cards

Outstanding Performance by a Female Actor in a Drama Series
Clare Danes, Homeland
Viola Davis, How to Get Away with Murder
Julianna Margulies, The Good Wife
Maggie Smith, Downton Abbey
Robin Wright, House of Cards

Outstanding Performance by a Male Actor in a Comedy Series
Ty Burrell, Modern Family
Louis C.K., Louis
William H. Macy, Shameless
Jim Parsons, The Big Bang Theory
Jeffrey Tambor, Transparent

Outstanding Performance by a Female Actor in a Comedy Series
Uzo Aduba, Orange is the New Black
Edie Falco, Nurse Jackie
Ellie Kemper, Unbreakable Kimmy Schmidt
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Amy Poehler, Parks and Recreation


Outstanding Performance by a Male Actor in a Television Movie or Miniseries
Idris Elba, Luther
Ben Kingsley, Tut
Ray Liotta, Texas Rising
Bill Murray, A Very Murray Christmas
Mark Rylance, Wolf Hall

Outstanding Performance by a Female Actor in a Television Movie or Miniseries
Nicole Kidman, Grace of Monaco
Queen Latifa, Bessie
Christina Ricci, The Lizzie Borden Chronicles
Susan Sarandon, The Secret Life of Marilyn Monroe
Kristen Wiig, The Spoils Before Dying

Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Motion Picture
Everest
Furious 7
Jurassic World
Mad Max: Fury Road
Mission: Impossible - Rogue Nation

Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Comedy or Drama Series
The Blacklist
Game of Thrones
Homeland
Marvel's Daredevil
The Walking Dead



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Bengi

Film 1045 - Come non detto

Mi era molto piaciuto e rivederlo sembrava un'ottima idea.

Film 1045: "Come non detto" (2012) di Ivan Silvestrini
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Pietro
Pensieri: Film molto carino che avevo visto al cinema qualche anno fa, rivederlo è stato un piacere. Prodotto molto giovane e fresco, si approccia alla questione del coming out, ovvero del dichiararsi gay, in maniera simpatica, pur non evitando le questioni salienti e le parti difficili. Perché sì, "Come non detto" è una commedia, ma dichiararsi alla propria famiglia non è sempre uno scherzo. Anzi, quasi mai.
Più che a titolo esemplificativo, terrei presente questa pellicola in nome di una leggerezza piacevole che la caratterizza tutta fin dalle prime scene: toni simpatici, battute divertenti e personaggi-macchiette riusciti riescono a confezionare un prodotto atipico per l'Italia e piacevole da vedere. Il risultato finale è buono, il cast ben assortito e il tema ad oggi ancora caldo. Da recuperare.
Film 456 - Come non detto
Cast: Josafat Vagni, Valeria Bilello, Francesco Montanari, Monica Guerritore, Ninni Bruschetta, Jose Dammert, Valentina Correani, Lucia Guzzardi, Andrea Rivera, Alan Cappelli Goetz, Victoria Cabello.
Box Office: € 216.439 (solo Italia)
Consigli: Carino, simpatico, fresco, "Come non detto" è uno di quei rari film italiani che funziona e diverte in quanto commedia. L'argomento sarebbe serio e oggi più che mai la questione omosessuale ha bisogno di buona e costruttiva pubblicità in vista di una platea difficile da convincere e una rappresentanza politica che non muove un dito. Non che titoli come questo possano fare il miracolo - di far capire che gay è normalità, nient'altro -, ma possono certamente aiutare a far passare un (buon) messaggio: l'amore è di tutti.
Parola chiave: Coming out.

Trailer
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