mercoledì 2 ottobre 2013

Film 590 - The Big Wedding

La mia propensione naturale per la commedia patinata americana mi pone sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e potenzialmente bello da vedere. Questa pellicola era il perfetto specchietto per le allodole: tanti attori famosi, un matrimonio come macrotema e la plausibile speranza di qualche momento divertente. Big mistake.


Film 590: "The Big Wedding" (2013) di Justin Zackham
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Hanno scomodato praticamente chiunque per questa commedia romantica con tinte acido-trash-fintononconvenzionale e, nonostante l'evidente sforzo di rendere appetibile e commerciale il prodotto, l'operazione è stata fallimentare. Analizziamo il fallimento per punti:
A. 32 milioni di dollari per produrre "The Big Wedding", $35.770.721 di incasso mondiale (in Italia IMDb non sa pronosticare ancora una data d'uscita);
B. Robert De Niro (parzialmente, dopo il successo di "Il lato positivo - Silver Linings Playbook"), Diane Keaton, Katherine Heigl, Susan Sarandon, Robin Williams e Ben Barnes sono anni che non azzeccano un film che sia uno e nemmeno per sbaglio vedono un successo commerciale. Solo Amanda Seyfried al momento riesce ad assicurarsi ruoli in produzioni remunerative. Riunire tutti questi nomi insieme non ha aumentato l'appeal commerciale di questo film;
C. anche volendo soprassedere sui precedenti punti, durante la visione della pellicola si intuisce subito la furbata che sta alla base di questa storia: ci sono tutti gli elementi che teoricamente distruggerebbero i cliché della classica commedia romantica americana, ma in realtà non c'è alcun intento rivoluzionario, ma, al contrario, è tutta una semplice maschera di superficie che ricopre di fatto una realtà intuibilissima dal principio: "The Big Wedding" è una classica commedia romantica americana con lieto fine e morale. Solo è molto, molto più volgare.
La totale mancanza di idee che sta alla base di questa sceneggiatura viene biecamente celata dietro trovate di dubbio gusto che spaziano dal sessuale al bigotto, passando per uno sbandierato progressismo - già un altro film con la Keaton, "La neve nel cuore", si lanciava a spada tratta a difenderne i principi, finendo per risultare una gigantesca boiata inconcludente - che è di una deficienza disarmante.
Senza contare che, oltre al fallimentare tentativo di spacciarsi per non convenzionale, questa commedia non è praticamente mai divertente, ma, al contrario, spesso imbarazzante (vedi madre della sposa che durante la cerimonia si dichiara bisessuale ed interessata ad una cosa a tre con madre e matrigna dello sposo).
Oltre a questo inquietante scenario di incauti errori di giudizio, va anche detto che si tirano in ballo troppe questioni per una storia che si svolge nell'arco di un weekend, dove tra l'altro l'evento principale (il matrimonio) finisce per rivestire una parte minima di trama. Troppi personaggi danno poco respiro alle dinamiche famigliari, tanto che, per dire, non si scoprirà mai cos'ha fatto di così grave il marito di Lyla/Katherine Heigl da meritare di essere abbandonato (ma, tranquilli, se lo riprenderà nel finale. Perchè? Ma perché Lyla, che non poteva avere figli, rimane inaspettatamente incinta! Lo si capisce dalla seconda scena, ma ne abbiamo conferma solo quasi alla fine. Sopresona!).
Insomma, "The Big Wedding" doveva raccontare la storia di una famiglia moderna e anticonformista, dove ex marito e moglie fanno sesso per scongiurare di non provare più qualcosa l'uno per l'altra o dove nuova moglie ed ex moglie (un tempo migliori amiche) decidono di tornare amiche proprio nel finale dopo essersi odiate per anni. Di fatto, però, il risultato è ancora peggio della solita pellicola piena zeppa di cliché perché, nel tentativo di fuggirli, il risultato finale è un'accozzaglia caotica di situazioni al limite del nonsense e del cattivo gusto.
Consigli: Tra tutte le commedie romantiche carine che l'America abbia prodotto ("Crazy, Stupid, Love.", "Notting Hill", "Tutto può succedere - Something's Gotta Give", e tantissime altre), questa certamente non può esservi annoverata. Sinceramente molto deludente e tanto sboccata da risultarmi fastidiosa. Si può evitare.
Parola chiave: Segreti.

Trailer

Bengi