martedì 15 ottobre 2013

Film 599 - Spartacus

Pian piano recupero la filmografia di Kubrick. Questo, in particolare, era un titolo che mi aveva sempre incuriosito.


Film 599: "Spartacus" (1960) di Stanley Kubrick
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: "Spartacus", ovvero "Il gladiatore" degli anni '60, ma molto più approfondito del film con Russell Crowe e, sarà per via del tempo trascorso in mezzo, molto più affascinante.
Kirk Douglas è uno Spartaco dalla brutta faccia e dalle spalle larghissime, schiavo capace di vedere più in là della sua misera condizione, auspicando l'abolizione della schiavitù e rivendicando il suo diritto ad essere persona libera. In mezzo ci sarà un percorso di formazione che lo vedrà passare da spaccatore di pietre a futuro gladiatore, da quasi morto nell'arena a vivo per miracolo e rivendicatore, appunto, della libertà. Chiaramente il fatto che si sia innamorato di un'altra schiava è parte chiave della storia. Sullo sfondo una Roma come sempre agitata nella gestione del potere e la rappresentazione di un Senato che vede opporsi Gracco (Charles Laughton) a Crasso (Laurence Olivier) in un reciproco tentativo di avere la meglio sulle trame dell'altro - il primo ha Caio Giulio Cesare al suo angolo, il secondo il fallimentare Glabro -.
Molta carne al fuoco per questa pellicola e una morale cristiana di redenzione, pace interiore e grandi messaggi che porteranno il nostro eroe ha subire lo stesso destino di Gesù: sulla croce, però, il nostro assomiglierà solo ad Ezio Greggio, rovinando un po' per il pubblico moderno la grande scena finale.
Devo dire che 197minuti di film sono un pochino molti e, anche se vengono ripercorsi bene gli snodi della storia, sicuramente qualche taglio qua e là - oltre che qualche tentativo di velocizzare gli scambi di sguardi - poteva essere fatto. Inoltre mi pare un pochino troppo semplicistica, a livello di trama, la rappresentazione di centinaia di schiavi che si ribellano come un'unica entità alla prigionia della scuola per gladiatori di Lentulo Batiato (Peter Ustinov, Oscar come Miglior attore non protagonista per questo ruolo). Non perché non sia plausibile, ma perché, per com'è rappresentata, è troppo organizzata per essere spontanea.
A parte questi aspetti, comunque, "Spartacus" è certamente una pellicola da vedere, non fosse anche soltanto per la regia di Stanley Kubrick (anche se le sue polemiche riguardo la paternità non sono state poche), per il grande cast protagonista o per il fatto che racconta una storia vera (da prendere comunque con le pinze). Un vero e proprio kolossal dal grande budget (12 milioni di dollari) e grandi incassi (60 milioni) e una pioggia di premi tra cui 4 Oscar e un Golden Globes.
Consigli: Un vero e proprio cult. Una volta nella vita andrebbe visto, anche solo per fare un confronto con "Il gladiatore" e per aggiungerlo alla lista di kolossal stile peplum dall'intramontabile fascino di cui bisogno proprio avere un'opinione personale.
Parola chiave: "Io sono Spartaco".

Trailer

Bengi