martedì 8 ottobre 2013

Film 595 - Il cacciatore di giganti

Da quando è uscito a inizio anno mi era rimasta la curiosità di vederlo. Più che altro perché è stato un colossale flop al botteghino...


Film 595: "Il cacciatore di giganti" (2013) di Bryan Singer Thurber
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Jack non ha niente che non vada sostanzialmente, se non il fatto di essere una pellicola piuttosto anonima. Nonostante il budget (che Box Office Mojo mi dice attestarsi a 195 milioni di dollari), il risultato è un film qualunque con una trama prevedibile - a parte l'elevato numero di morti - e degli effetti speciali piuttosto bruttini.
Al di là della ricostruzione paesaggistica, infatti, quello che lascia un poco perplessi è la realizzazione dei giganti che sembrano più che altro disegnati molto bene, piuttosto che creature plausibilmente esistenti. Anche la pianta dei vari fagioli magici si discosta vistosamente da una ricostruzione verosimile per sembrare, come i giganti, qualcosa di più vicina ad un disegno.
Non che questo sia un male, dopo tutto, ma per quanto mi riguarda questo strano utilizzo degli effetti speciali mixato ad un lavoro sui costumi da recita scolastica (Jack indossa una felpa col cappuccio...) mi ha lasciato spiazzato. Ribadisco: 195 milioni di dollari. Io non pretendo "Otello", ma almeno che gli aspetti tecnici siano impeccabili...
Nicholas Hoult, insomma, è catapultato in un blockbuster dai numeri kolossal ma dalla resa minimal che finisce per standardizzare al basic anche il suo spirito recitativo (di solito quantomeno ammiccante, qui neanche quello) e renderlo, tutto sommatto, assolutamente intercambiabile. Lui come Eleanor Tomlinson, bruttina principessa al sapore di niente che è incisiva tanto quanto lo sarebbe Miley Cyrus a cantare la "Tosca" di Puccini.
In questo scenario si inseriscono anche dei comprimari non simpatici coi volti di Ewan McGregor - eterno giovane- e Stanley Tucci, talenti sprecati per parti banali e prevedibili, spalle in un racconto che giocherella stanco tra la favoletta e una dose di violenza che francamente non mi aspettavo.
Insomma, "Jack the Giant Slayer" è un filmetto che sarebbe dovuto costare molto meno nell'ottica di quello che propone, ma che, preso per ciò che è (vedi sopra), è perfattamente inscrivibile nella cerchia di quei film che ti danno esattamente quello che promettono: passatempo, svago, un po' di avventura e l'eroe che salva la principessa (ormai emancipata). Non diverte e non annoia. Ad ognuno sta decidere quanto ciò sia un pregio o un difetto.
Ps. L'incasso mondiale è di $197,687,603. E' stato stimato che questa pellicola abbia fatto perdere alla Legendary Pictures una cifra che oscilla tra i 125 e i 145 milioni di dollari a causa dei costi di produzione elevati e di quelli del marketing.
Consigli: Si può vedere come risparmiarsi la fatica. Non è nulla di che, ma certamente non compromette la riuscita di una serata in compagnia. E' puro svago che sa di già visto. Un vero peccato per gli effetti speciali che sono decisamente sotto le aspettative.
Parola chiave: Fagioli.

Trailer

Bengi