martedì 9 giugno 2015

Film 934 - Orlando

Un altro film sul tempo dopo "Adaline - L'eterna giovinezza", un'altra protagonista femminile che non invecchia. Anche se cambia di sesso...

Film 934: "Orlando" (1992) di Sally Potter
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Uno dei film più strani che abbia mai visto, forse il più strano. A volte sembra di essere a teatro, a volte non si capisce dove ci si stia trovando, né dove si voglia andare, a volte ci si chiede se non sia tutto uno scherzo. Insomma, "Orlando" sei inaspettato.
Una giovane Tilda Swinton interpreta il/la protagonista attraverso i secoli e i sessi, già all'epoca capace di spaziare tra il maschile e il femminile, tra una bellezza aristocratica, antica, vezzosa e una più prettamente contemporanea. Inoltre parliamo qui di qualcosa di estremamente inusuale per il cinema mainstream, un cambio di sesso seppur d'autore (il romanzo da cui è tratta la pellicola è di Virginia Woolf) che lascia disorientato chi non ha idea di cosa si parlerà in questa storia. Come, del resto, per quanto riguardai vari salti temporali.
Insomma, c'è un bel po' di carne al fuoco per un unico film e nonostante questa pellicola abbia ormai 23 anni e non sia certo un titolo di puro, ludico intrattenimento, mi sono goduto il viaggio. Innanzitutto perché la Swinton è magnifica ed era un po' che volevo recuperare, curioso, questo "Orlando", uno dei suoi primi lavori da protagonista. Poi perché ha dei costumi pazzeschi, che definire stupendi è riduttivo. Un lavoro non facile quello di Sandy Powell, tra l'altro, dovendo spaziare tra periodo elisabettiano e giorni nostri ('90), motivo per cui la sua nomination all'Oscar è più che meritata.
In generale, comunque, pur non essendo una narrazione che ho trovato facilissima da seguire - sia perché non conoscevo il romanzo e la sua storia, sia perché di fatto tutti i salti temporali tendono a frammentare il racconto -, sono rimasto da subito affascinato e rapito da questo film, incuriosito dalle svolte narrative e dalle sue sorprese non solo a livello di trama (Sally Potter ha iniziato a scriverne la sceneggiatura alla fine degli anni '80; bisogna tenere presente, quindi, che all'epoca si era certamente meno "preparati" a un bacio saffico sullo schermo, seppure celato dal fatto che il bacio in questione nella storia è dato tra una donna e un in-quel-momento-uomo. Quest'ultimo cambierà sesso e a comprovarlo vi è una scena di nudo integrale della Swinton. Inoltre, a mescolare ulteriormente le carte, all'inizio del film è un uomo, Quentin Crisp, a interpretare Elisabetta I di Inghilterra). Come si capisce, dunque, "Orlando" è una piccola sorpresa in un panorama a me francamente un po' sconosciuto: della filmografia della Potter questo è l'unico titolo momentaneamente visionato e della Woolf so ancora meno. Per cui questo connubio artistico distillato cinematograficamente è stato per me non solo esplosivo, inaspettato e piacevole, ma anche qualcosa da dover codificare, del quale ho faticato ad appropriarmi del linguaggio. Insomma, è stata una sfida, una di quelle che ogni tanto bisognerebbe concedersi per non perdersi nel torpore delle produzioni a grosso budget o di quelle, comunque, contemporanee i cui meccanismi, linguaggi, messaggi e tematiche ci sono immediati e conosciuti.
Box Office: £1,519,690 (UK) + $5,319,445 (USA)
Consigli: Un bell'esperimento cinematografico, un titolo certamente non facile da seguire e inizialmente faticoso da "inquadrare" in qualcosa di conosciuto. Ho apprezzato la performance di Tilda Swinton, già grande 20 anni fa, capace di rapportarsi ad un doppio personaggio, oltretutto senza tempo, uscendone come un'amazzone in sella alla motocicletta.
Bellissimi anche i costumi e le scenografie, insieme capaci di creare atmosfere suggestive e visivamente potenti che certamente rimangono impresse anche finita la visione del film. Tutto sommato direi che "Orlando", pur non essendo qualcosa di adatto a tutti, può soddisfare pienamente chi cerca qualcosa di diverso, di meno convenzionale. O anche solo un salto nel passato.
Parola chiave: Proprietà.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi