mercoledì 2 dicembre 2009

Film 24 - La dura verità

Vorrei fare una premessa. Oggi si è laureata una delle mie più care amiche, quindi è più l'alcol che scorre in me che il sangue. Mi congratulo ancora con lei, ma adesso torniamo all'argomento principale: il film di ieri.
Dopo aver visto il trailer al cinema, ero rimasto super incuriosito da questa commedia americana. Non vedevo l'ora che uscisse in Italia per poterla vedere!


Film 24: "La dura verità" (2009) di Robert Luketic
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: E' inutile che io specifichi quanto le commedie americane mi piacciano, si era già capito. Quindi, di conseguenza, nessuno si stupirà se dico di aver apprezzato anche questa. Per molti fattori.
Innanzitutto un film che mi comincia sulle note di "Hot N cold" di Katy Perry ha già guadagnato punti in partenza. E poi io ADORO Katherine Heigl, nuova vera regina del genere romantico di oggi. Addio Julia Roberts (vedi "Mona Lisa smile"), benvenuta Katherine! Chi si ostina a cercare un'erede perfetta per questo genere filmico spreca fatica invano. Questa ragazza ha azzeccato tre film uno dietro l'altro e si è imposta quale perfetta incarnazione dell'attrice della porta accanto. Tutto è cominciato con il tv show "Roswell", poi "Grey's Anatomy" e, parallelamente a questo, il primo film importante, "Molto incinta", che in America ha spopolato. Poi è seguito "27 volte in bianco" e, infine, questo film. Se pensate che tre pellicole siano troppo poche per sputar sentenze, vi consiglio di documentarvi su questa ragazza, vincitrice tra l'altro dell'Emmy Award come miglior attrice non protagonista in una serie tv drammatica. I presupposti, a mio avviso, ci sono tutti.
Tornando al film, un altro elemento che mi è piaciuto è l'idea della volgarità. So che può sembrare strano, ma effettivamente certe gag sono davvero divertenti! In primis quella degli slip vibranti, una scena in cui la Heigl da il meglio di sé nell'interpretare un orgasmo al ristorante. Cosa ricorda? Ma, ovviamente, il famosissimo orgasmo da fast food di Meg Ryan in "Harry ti presento Sally"! E questo è un po' il passaggio di testimone, la prova superata, la testimonianza che questa nuova biondina non ci farà sentire la mancanza di chi l'ha preceduta (Meg Ryan negli anni '80-'90, Julia Roberts nei '90)!
In aggiunta, i tempi sono molto azzeccati e il ritmo non si disperde. Come è consuetudine, ormai, in questo genere, la seconda parte è un po' meno divertente per lasciar spazio all'evoluzione-complicazione-soluzione della storia d'amore tra i protagonisti, ma non cala il ritmo. Del resto alla regia c'è uno che di commedia ci vive. Robert Luketic (che un po' suona come Robert Zemeckis, ma non cadiamo in confusione!) è anche il regista di "La rivincita delle bionde", "Quel mostro di suocera ", "Appuntamento da sogno!" e quel "21" che non c'entra niente coi grammi, ma solo con le carte da poker. Insomma, uno che si sta creando un curriculum perfetto per continuare bene a navigare queste acque.
Quindi io consiglio senza indugi questo film a chi ha voglia di un po' di leggerezza e spensieratezza, a chi ha bisogno di ricordarsi che la vita è anche cazzeggiare e godersi un po' di frivolo divertimento.
Unica pecca, più che altro peccato: Gerard Butler si è rovinato. Io dico che sarebbe meglio non inquadrarlo in primo piano, perchè dimostra il doppio dei suoi anni. Mai come in questo film l'ho visto ingrassato e invecchiato, una pallido ricordo di quel Leonida che con "300" aveva destabilizzato le certezze ormonali di una buona parte della popolazione mondiale. La pancetta da birra in sostituzione all'addominale spacca-bottoni-della-camicia; le guanciotte da criceto che si è abbuffato al posto del viso asciutto dell'eroe spartano. Se poi gli mettono come rivale in amore uno come Eric Winter, non c'è davvero competizione!
Consigli: Segnatevi le perle di saggezza di Gerard Butler/Mike Chadway, potrebbero tornare utili in caso necessitaste di conquistare!
Parola chiave: Mutandine vibranti.




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