lunedì 7 dicembre 2009

Film 29 - I Simpson - Il film

Dopo "Fight Club" era ancora prestino, quindi io e Ale ci siamo dedicati alla visione del mio nuovissimo acquisto dvd prendi 2 paghi 1 (grazie Ricordi!). L'altro lo guarderò a breve, spero! ps. Ieri niente film, c'è stato il Club del Thé domenicale solito e poi ho montato tutta la notte il nuovo video dei Peli nel Naso (fino alle 6 del mattino!). Ma siccome ne avevo visti già due sabato ero avvantaggiato! E poi oggi è lunedì, quindi stasera saghe!!!


Film 29: "I Simpson - Il film" (2007) di David Silverman
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Chi non conosce i Simpson? Io ho cominciato a guardarli con mia madre il pomeriggio dopo la scuola, tanti anni fa. Ci sono sempre piaciuti, abbiamo sempre guardato le repliche e seguito con passione i nuovi episodi. Questo film, quindi, era un po' la prova del nove, poteva dimostrare il grande valore degli autori del tv show oppure affondarli con una banalissima trovata commerciale. Mi sono approcciato al film con un misto altalenante di attesa spasmodica e diffidenza. La prima volta, al cinema, non sapevo davvero cosa aspettarmi. Non ho molti esempi positivi di prodotti dal piccolo al grande schermo ben riusciti. Perfino "Sex and the City" secondo me non ha centrato perfettamente lo spirito del tv show... E scivolare su moda, sesso e soldi a palate è un po' un volersi impegnare poco. Poi per carità, rivedo il film ogni 6 mesi per ridarmi la carica, ma questa è un'altra storia.
Tornando ai Simpson, il mio voto al film è estremamente positivo. Qui c'è, specialmente all'inizio, una caricato esplosiva! Fa ridere a crepapelle. Genialate come Spider Pork, Schwarzy presidente, i Green Day che cantano la sigla, l'amore irlandese di Lisa, la corsa folle in skateboard di Bart, il nonno indemoniato, la donna che da le indicazioni stradali con le tettone... Fantastici! Poi, ovviamente, la trama si complica, Homer combina il suo solito casino, ma, questa volta, a farne le spese è tutta Springfield e tutta la famiglia ne subirà le conseguenze.
Il bello dei Simpson, secondo me, è che riescono sempre a prendere in giro chi vogliono e farci comunque un figurone. Springfield (e già dal nome, campo di primavera, si capisce che c'è dell'ironia) contiene l'insieme più variegato di agglomerato umano. Ce n'è per tutti i gusti e in pochi si salvano davvero. Curiosamente tre nella stessa famiglia: Marge, Lisa e Maggie. Anche se poi zia Patty e zia Selma sono le peggio donne del pianeta. Homer è l'uomo egoista ed egocentrico che capisce di aver sbagliato solo quando l'evidenza è tale che continuare a negare sarebbe controproducente; Bart è un irrecuperabile teppistello; Krusty pensa solo ai soldi; Barney solo al bere; Boe/Moe è un mezzo maniaco sessuale che si tiene stretto gli amici ubriaconi solo per farli bere al suo bar e guadagnarci; Apu vende cibo scaduto pur di racimolare qualche soldo in più. Insomma, un ritratto di società non proprio lusinghiero. E anche i 'bravi' sono presi in giro: Ned è talmente succube di chiunque per il bene superiore (Dio) che tutti si prendono gioco di lui; il reverendo Lovejoy (anche qui l'ironia sul nome) è meno cristiano del suo parrocchiano; tutti i poliziotti sono degli incapaci dementi; Karl, Lennie e tutti quelli della centrale nucleare sono stupidi come capre... La critica alla società odierna c'è e in abbondanza, come del resto in tutto il tv show.
Al di là del fatto che le gag mi siano piaciute e che la storia non è una cazzata come, invece, potevo temere, devo dire che ricordo bene un'unica sensazione negativa della prima volta che ho visto questo film: sembrava un episodio lunghissimo della serie tv. Non so se sia per forza dispregiativo, però uno ha evidentemente in mente i tempi dell'originale e non può non trovarsi a fare un confronto. Proprio come per "Sex and the City". I venti minuti soliti costringono l'episodio ad essere veloce, dinamico, frizzante e privo di pause. Un film è diverso, è lungo e necessita di avvenimenti più complessi da sbrogliare a tempo debito in una scala temporale assai più dilatata. Quindi l'errore sta nell'aspettarsi un'immediatezza pari a quella della serie tv, che è inevitabilmente impossibile. Dove in origine si tende a semplificare, qui si deve complicare per arricchire la trama di trovate interessanti per chi si gode lo spettacolo. Ecco, se uno tiene ben in mente che un film non è un tv show, allora può decisamente godersi appieno questa pellicola, interessante e (meno male!) indipendente dalla storia originale. Si può vedere "I Simpson - Il film" anche senza dover conoscere a memoria tutti gli episodi delle ormai 21 stagioni prodotte. E poi i disegni sono bellissimi, i colori vividissimi e l'uso del computer giova moltissimo alla spettacolarità delle scene!
Solita curiosità finale: James L. Brooks, il produttore e scrittore della serie tv (sempre assieme al suo creatore Matt Groening) e di questo film ha vinto 3 Oscar nel 1984 per "Voglia di tenerezza" come miglior regia, sceneggiatura non originale e film.
Altra curiosità: David Silverman, il regista di questo film è lo stesso di alcuni episodi della serie tv, ma anche di un altro cartone animato, "Monsters & Co."
Film 1119 - I Simpson - Il film
Consigli: Assolutamente da conoscere la canzone di Spider Pork, un vero cult sia in inglese che in italiano!
Parola chiave: EPA




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