giovedì 28 gennaio 2010

Film 67 - Arriva John Doe

Lunedì niente saghe, io e Ale abbiamo deciso di dedicarci a un altro genere di film. E, solo pensato, alla possibilità di alternare le saghe a qualche classico. Di tanto in tanto...


Film 67: "Arriva John Doe" (1941) di Frank Capra
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Wow, davvero un salto nel passato! Ok, lo ammetto, non avevo ancora visto questo film, ma mi è piaciuto! Certo, devo sorvolare sul fatto che evidentemente la mia versione fosse quella ridoppiata di recente (le voci dei doppiatori sono piuttosto famose) e anche veramente male, ma al di là di questo è un bel film.
Ale non ha apprezzato certi passaggi lenti, come qualche dialogo un po' lunghino ed effettivamente a telecamera fissa, ma non si può non pensare a quanti riferimenti all'oggi ci sono in un film del '41! Pazzesco!
Innanzitutto la crisi, i lavori che saltano, i soldi che non ci sono e la necessità di trovare un modo per farne a tutti i costi. In un giornale, poi, la necessità di news fresche e appetitose è vitale, ma per niente scontata. Ci vuole l'idea di una ragazza licenziata che teneva una rubrica prima che il giornale diventasse il 'New Bullettin" e tagliasse gli stipendi, per risollevarlo dalla crisi! Ed ecco che, per lo scherzetto di Ann Mitchell/Barbara Stanwyck che si inventa tutto, la lettera di suicidio di un certo John Doe, colpisce nel segno e fa vendere al giornale, in un solo giorno, migliaia di copie! E' necessario sfruttare il fenomeno, suggerisce la ragazza e, di conseguenza, diventa assolutamente necessario ingaggiare un John Doe. Ma Chi è poi, costui? L'uomo comune per eccellenza. In chi lo rivedrà, la bella Ann, se non nel fascinoso Long John Willoughby-John Doe/Gary Cooper (un ex-giocatore di baseball diventato un vagabondo)? E non può che seguirne un amore! Peccato che la situazione scivoli un po' di mano e l'enorme popolarità costruita ad hoc per il personaggio John Doe venga smascherata dagli stessi che l'avevano fomentata una volta che il manichino Willoughby si ribella dimostrando di avere effettivamente assorbito la lezione che lui stesso predica ai comizi (i discorsi, però, li scrive Ann).
Unica vera pecca il finale con moralina cattolica straripante, un discorso di Ann al suo amato in cima a un campanile che, rifiutato dai suoi 'fedeli', vuole seriamente buttarsi dal tetto la notte di Natale. La ragazza, prima di svenire, paragona il suo John Doe a Gesù Cristo e ricorda che lui, come John, si è sacrificato per la gentea e non c'è bisogno che pure Willoughby si uccida in funzione della causa. La folla vede e sente tutto, perdona e rivuole il suo martire e se lo riprende felice e contenta. Frasona di chiusura: "Lo vede Norton, il popolo non lo sconfiggerà mai!". Campane a festa (è nato Gesù, si è salvato John Doe), il popolo (americano) è felice e non può che esserci la... FINE.

Consigli: Da vedere per quanto sia tuttora mostruosamente attuale. Si potrebbe dire che abbia inventato il modo attuale di fare, ma soprattutto creare, gossip!
Parola chiave: Iloti.


Questa volta niente link al trailer, ma direttamente quello al film integrale! YouTube sa sempre come sorprenderci! Godetevi la visione!
http://www.youtube.com/watch?v=ZZEHV1T5B6g

Ric