lunedì 4 gennaio 2010

Film 46 - The Private Lives of Pippa Lee

Come ci eravamo lasciati? Con l'appassionante storia di una zia zitella (ma poi neanche tanto) che sconvolge la società americana bigotta che la vorrebbe incatenare alle regole del 'buon gusto'. In realtà il mio ultimo film del 2009 non è stato "La signora mia zia", ma, bensì, questo film di cui ora scrivo con estremo ritardo (giustificato).


Film 46: "The Private Lives of Pippa Lee" (2009) di Rebecca Miller
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Storie di una Pippa qualunque. Già, avete letto bene. In America Pippa è un nome comune come Justin, anche se da noi il significato è decisamente un altro. Avevo sentito parlare di questo film qualche tempo fa, mi pare per la mostra del cinema di Berlino e mi aveva decisamente incuriosito il titolo. Nondimeno il cast era decisamente interessante: quella santa - e gnocchissima - donna di Robin Wright (Penn), il sempreverde Alan Arkin, la rediviva Winona Ryder e poi Maria Bello (quella del 'Coyote Ugly'), Keanu Reeves, Shirley Knight (mamma di Rex Van de Kamp in "Desperate Housewives"), Blake Lively (di "Gossip Girls"), Julianne Moore e la nostra Monica Bellucci. Già già già, proprio l'unica attrice italiana - con la voce più brutta del pianeta - che riesca a lavorare anche al di fuori dell'Italia. Siccome questo film nel nostro Paese non è uscito e non se ne prevede l'uscita, ho deciso di guardarmelo in inglese - sottotitolato - per vedere se valesse la pena di ricredermi anche sulla recitazione della nostra attrice da esportazione per eccellenza. Siccome i francesi l'adorano e gli americani continuano a farla lavorare, mi sono domandato se la parlata 'in straniero' agevolasse effettivamente la comprensione di quello che dice e che di solito non giunge al pubblico. Volete sapere la risposta? Ovviamente è no.
Mi sono appena riguardato la scena importante dove recita Monica - tra l'altro chiave nel film - e non solo ho avuto la pelle d'oca per quanto recita male (fino ad ora solo Ambra Angiolini in "Bianco e nero" c'era riuscita), ma poi se io fossi inglese madrelingua non la capirei! Non ho voluto apposta leggere i sottotitoli quando parlava lei, di solito l'inglese parlato da uno straniero è estremamente più facile da capire, ma con lei questo discorso non vale, fa davvero fatica a pronunciare qualunque cosa. Ma che la doppino, santo cielo!
Passiamo oltre. Ho scoperto di avere una nuova musa da aggiungere alla lista. Assieme a Cate Blanchett, Meryl Streep, Marion Cotillard, Kate Winslet, Tilda Swinton e Amy Adams adesso ci sarà lei, la fantastica Robin Wright! Ora che è divorziata finalmente non dovremo ricordarla perchè è moglie di, ma solo perchè è brava e bellissima! Non ha paura delle rughe, affronta i primi piani che è una bellezza e non è mai inappropriata nella recitazione! E che io la ami, quindi, è ovvio.
Questo film in particolare la rivede finalmente protagonista in una storia corale che racconta le numerose vite della già citata Pippa, una che prima viveva nel caos, poi nell'ordine più rigoroso. Prima festini, droghe, ragazzi a gogo, poi suora di clausura e badante full time senza compenso. La trattano tutti male e lei non si arrabbia. Giuro, una santa! Poi si rompe i coglioni e la gente se ne stupisce... Mah. Comunque si prende la sua bella rivincita, perchè conquista il cuore del super tatuato Keanu Reeves (che quanto a tardone è già molto esperto, dopo la Diane Keaton di "Tutto può succedere") e saluta moralmente tutti con un bel dito medio, specialmente chi le ha voltato le spalle tradendola.
La pellicola ha il tocco femminile della regista, racconta tutto in modo delicato e pulito, sussurra le cosacce e non strilla mai momenti particolari. Non mi ha esaltato, lo ammetto, ma non mi è neanche del tutto dispiaciuto. Direi che è guardabilissimo, specialmente per ringraziare quantomeno quei produttori che, nonostante tutto, ci fanno ancora lavorare la nostra Bellucciona!
Non trovo particolarmente azzeccate due scelte, comunque: a) Alan Arkin/Herb Lee che porta un tremendo tupé che fa rabbrividire e b) Blake Lively come Pippa da giovane. Una roba che non si regge. E poi nemmeno si somigliano le due Pippa! Herb da giovane conosce Blake/Pippa con il tupé di capelli grigi mentre lei non solo è totalmente un'altra persona, ma sembra una 16enne! E poi, invecchiati, Pippa diventa Robin sui 50 anni e Herb perde solo il parrucchino! Ma un truccatore più bravo o almeno intelligente no?!
Dimenticavo un'altra considerazione: ma Julianne Moore che fa la giovane?!
Consigli: Se non conoscete bene l'inglese, la versione sottotitolata aiuta, ma attenzione a non concentrarvi troppo se nel frattempo state facendo altro! Io, mentre guardavo il film stavo anche cucinando il sugo per la pasta. Peccato che me lo sia dimenticato sul fuoco per circa un'ora... e il sugo si è carbonizzato! Maledetti sottotitoli che richiedono il 100% della mia concentrazione!
Parola chiave: Pippa: "I'm awake!"


Ric