venerdì 29 gennaio 2010

Film 68 - Avatar (3D)

Per la prima pellicola in 3D di questo blog ho scelto di testare il film dei record e di vederlo, quindi, un'altra volta!


Film 68: "Avatar" (2009) di James Cameron
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Papà
Pensieri: La domanda, a questo punto è: sarà poi vero che il 3D aggiunge qualcosa all'esperienza cinematografica che il 2D non può offrire? E se sì, è necessario che ogni film comprenda la terza dimensione?
Nel mio piccolo, e temo sarò sempre legato a questa visione, il 3D non aggiunge niente di che alla bellezza o spettacolarità di un film. Certo, ammetto che la trovata sia affascinante, ma nei termini in cui possiamo fruirne ora non credo di ritrovarmici appieno. Innanzitutto ci terrei a far notare che certi tipi di occhialini hanno la montatura talmente larga che con la coda dell'occhio non riesci nemmeno a vedere il tuo vicino di posto. Poi, da non sottovalutare, la vista si stanca più in fretta. Un polpettone come "Avatar" richiede quasi 3 ore filate di occhiale 3D con non pochi disturbi per chi non è abituato a vederci tramite lente. Il mio personalissimo metodo di visione in questi casi prevede le stanghette posizionate, invece che dietro le orecchie, un poco più in alto sulla testa in modo da tenere l'occhiale un po' in sospensione e non caricare tutto il peso sul naso. Lo so che sembra stupido, ma per chi non c'è abituato è davvero strano... Finchè non troveranno un metodo più consono (e monetariamente abbordabile) per la fruizione del 3D, temo mi toccherà adottare questa tecnica. In ogni caso lancio il mio suggerimento: quando si è parlato di rivoluzione del 3D e di aggiornamento delle sale, a cui è corrisposto un costo più elevato del biglietto per sostenere le spese della nuova visione, io mi aspettavo una vera tecnologia all'avanguardia, non lo stesso occhiale che usavo da bambino per vedere le figurine in 3D, solo con lenti diverse... Quindi, perchè non installare nei cinema un'enorme lente trasparente per il 3D che copra lo schermo della proiezione? Nessuno userebbe più gli occhialini e, soprattutto, i 10-11 euro richiesti avrebbero quantomeno un senso. Che la mia idea sia irrealizzabile? Non lo so, sinceramente.
Ma ora entriamo nel merito di questo film. C'è bisogno del 3D per vederlo? No. A differenza degli altri 2 che avevo precedentemente visto in tre dimensioni ("Mostri contro Alieni" e "L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri"), qui non mi pare ci sia stato un vero accorgimento ai fini della distribuzione in 3D. E' vero, ci sono sparatorie, lanci, voli, esplosioni... ma non è che con il 3D ci bruciamo la faccia, vediamo un proiettile sfiorarci o ci vengono le vertigini per l'altezza. Non so, forse il fastidio causatomi dagli occhiali ha spento un pochino di magia, però non ho sentito il brivido giù per la schiena vedendomi l'etichetta della maglietta di Sam Worthington in tre dimensioni (è un esempio serio, ho controllato - per caso - durante la visione). Cioè, se i miei 11 euro di biglietto servono a finanziare un'etichetta, mi spiace ma io passo. Anche perchè, diciamocelo, è più un vezzo che non una vera necessità questa esplosione globale del 3D. Io, personalmente, aspetto la vera rivoluzione del cinema. Che potrebbe anche essere vicina con il 3D, ma non nella forma in cui è adesso... Che me ne faccio, per esempio, di vedermi "Il dubbio" in 3D? O "Elizabeth: The Golden Age". In questi termini, a mio avviso, non si può parlare di rivoluzione perchè la tecnologia innovativa non è applicabile su tutti i fronti. O meglio, non è che non lo sia per problematiche tecniche, è solo che risulterebbe superfluo. Solo io la vedo così?
Film 62 - Avatar
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Consigli: Bello anche senza il 3D. Risparmiatevi 10 euro...
Parola chiave: Eywa.



#HollywoodCiak
Bengi