Visualizzazione post con etichetta Il curioso caso di Benjamin Button. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il curioso caso di Benjamin Button. Mostra tutti i post

giovedì 23 dicembre 2010

Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button

Se il mio nome su facebook è Bengiamino Bottone ci sarà un motivo, no?


Film 200: "Il curioso caso di Benjamin Button" (2008) di David Fincher
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea, Titti, Marco, Andrea Puffo, Diego, Gianpaolo
Pensieri: Sono molto felice che il 200esimo film corrisponda a questa pellicola che ha, per me, un significato particolare. Ad essere sinceri, però, la prima volta che la vidi al cinema non mi aveva totalmente convinto.
Bellissime musiche, due tra le attrici più brave del cinema mondiale (Blanchett e Swinton), una storia davvero originale, ma, in definitiva, il dubbio che, con tutti quegli effetti speciali, il grande cast, la regia importante (di Fincher, lo stesso di "Se7en", "Alien³", "Panic Room", "Fight Club", "Zodiac" e il recentemente plurinominato "The Social Network") il rischio che mi fossi lasciato un po' distrarre da altro c'era. In effetti il seguito ha portato molto lontano rispetto alla pellicola.
Da un titolo ad un soprannome che è diventato nome e segno distintivo. Affezionarsi a questa pellicola, per me, era inevitabile.
Come inevitabile sarebbe stata la seconda visione. Ordinato, quindi, il dvd via internet, appena arrivato ho proposto al solito gruppo del lunedì (ormai del martedì) di vederlo assieme davanti alla consueta insalatona. Ottima scelta, è piaciuto.
Per quanto mi riguarda il film è bellissimo. Poetico e magico quanto basta, posato e mai gridato, piacevole sotto ogni aspetto. Partendo dalla recitazione sublime di Pitt-Blanchett-Swinton, proseguendo con le musiche di un Desplat sempre più romantico, continuando con una sceneggiatura ben scritta (da Eric Roth sulla base del racconto breve di F. Scott Fitzgerald) servita ad un regista capace, per finire con effetti speciali quasi sempre vicini alla perfezione (ma ringiovanire Pitt non è facile e non sempre riesce). E poi: bellissimi scenografie, costumi e fotografia, ottima scelta del cast (nomination all'Oscar per Taraji P. Henson come attrice non protagonista), prodotto finale decisamente di qualità.
Il mio ex coinquilino americano a suo tempo mi disse che l'interpretazione del personaggio di Daisy/Blanchett valeva particolarmente l'ascolto in lingua originale per via dell'accento del sud reso tanto bene dalla sua interprete (non premiata, però, con alcuna nomination). Direi che una visione in lingua sia decisamente da programmare!
Per il resto che aggiungere? Assolutamente da vedere!
Ps. 13 nomination all'Oscar 2009 (tra cui miglior film e regia) e 3 premi vinti per effetti speciali, make up e scenografie. Inoltre grande successo al botteghino mondiale con $328,890,802 incassati.
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button
Consigli: Le immagini sono accompagnate da una colonna sonora strepitosa. E' davvero il caso di prestarci particolare attenzione, è bellissima.
Parola chiave: Tempo.



#HollywoodCiak
Bengi

domenica 6 dicembre 2009

Film 28 - Fight Club

Dopo un anno e mezzo Ale è riuscito a farmi finalmente vedere il suo film preferito (che non avevo mai visto), davanti ad un'ottima cena cinese!


Film 28: "Fight Club" (1999) di David Fincher
Visto:dalla tv e dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Di questo film sapevo: che si parlava di lotta, che c'era Helena Bonham Carter, che gli addominali di Brad Pitt non erano mai stati così in forma, che è un cult. Mi mancava solo vederlo.
Sono partito un po' scettico, lo ammetto. I film sulla lotta non sono esattamente i miei preferiti, ma "Fight Club" ha un senso, ha una trama, ha una bella storia da raccontare. Non a casa lo scrittore del libro è Chuck Palahniuk uno che in quanto a scrivere storie strane è un mago (non come lo Stephen King degli ultimi tempi). Qui non si fa eccezione. Si parte in un modo, si devia totalmente e si deraglia alla fine. Racconti nel racconto, fantastico!
All'inizio abbiamo il protagonista Edward Norton e la sua depressione, la sua incapacità di reagire alla vita, di crearsi un qualcosa che sia suo, anche solo un'emozione. Poi c'è il combattimento, una sorta di cura che lo riporta alla vita, che gli fa sentire di avere uno scopo. E, da tutto quello che ne consegue, arriviamo al finale a sorpresa (anche se un po' c'ero arrivato, Ale testimone!) con sterzata adrenalinica e finale apocalittico (fantastici i palazzi che collassano uno ad uno mentre i due protagonisti si tengono per mano).
Quello che prima di tutto mi ha colpito è stato il fatto che questo non è solo un film sulla lotta. La lotta è il pretesto. Da quello nasce tutta una filosofia che prende vita e si delinea nella storia. E' interessante nel finale rianalizzare tutte le situazioni che hai visto per poi cominciare a porti un sacco di domande e capire un sacco di cose! Questo tipo di risvolto con sorpresa è sempre un elemento apprezzabile nelle pellicole, perchè fino all'ultimo non capisci, poi all'improvviso tutto torna!
Altro aspetto positivo è Brad Pitt, allucinato e schizzato quasi quanto nelle 12 scimmie. Secondo me, a causa della sua bellezza, è stato un po' sottovalutato come attore. Penso che in generale non sia tutto muscoli e niente sostanza come dicono, qui poi l'ho apprezzato particolarmente. Mi piace la sua aria da Clark Gable dei bassifondi, un po' tra l'uomo che non deve chiedere mai e il domani è un altro giorno. Ottimo (conoscendo la trama) se lo si pensa contrapposto a Edward Norton, così magrino ed emaciato. Quest'ultimo, nella sua scena di combattimento (quella senza maglia) è quasi privo di muscoli, le gambine secche... Ha un po' il ruolo da sfigato che sta con il figo della scuola. E lui, da bravo attore quale è, ci va a nozze!
Ancora, mi è piaciuta molto Helena Bonham Carter, un po' tossica, un po' anoressica e un po' spaventapasseri. Lei è perfetta per questi ruoli da emarginata alla "Trainspotting" e qui sembra tantissimo Crudelia De Mon. Da il suo tocco originale al film, un'altra non sarebbe andata bene, non avrebbe funzionato. E poi l'atmosfera scura, sporca, sembra quasi di respirarla quell'aria sudata, viziata, insomma da scantinato. Il sangue non sembra ketchup, i denti saltano a causa dei pugni, i nasi si rompono e le teste si fracassano sul pavimento. E' macabro, ma vuoi vedere. Fa male, ma vorresti provare. Del resto Fincher è il regista di "Se7en", un film stracult (sempre con Brad Pitt) dalle atmosfere molto simili. Sulla stessa scia anche "Zodiac", "Panic Room" e "Alien³", tutti film diversissimi, ma caratterizzati da un'atmosfera cupa, da luoghi chiusi e claustrofobici, scantinati e case isolate. Unica pellicola atipica (se non si considerano i vari videoclip per Madonna, Aerosmith, George Michael, Sting e Paula Abdul), anche se pure lì la storia è abbastanza inquietante sotto certi aspetti, è "Il curioso caso di Benjamin Button" (sempre con Brad Pitt) che quest'anno gli ha regalato la sua prima nomination all'Oscar per la regia.
Originale anche la questione delle bobine dei film dove Brad aggiunge fotogrammi di film porno alle pellicole dei film per famiglie. Riprende un po' quella cosa dei messaggi subliminali nei film, dove un frazione di secondo di un fotogramma dovrebbe lasciare impresso un messaggio nelle persone senza che queste possano accorgersene. E "Fight Club" stesso da esempio di questa tecnica montando qua e là fotogrammi che non c'entrano niente (vedi il pene prima dei titoli di coda). Originale! Insomma, questo film riunisce insieme molti aspetti positivi che lo rendono una pellicola sicuramente atipica e da vedere. Ammetto di averci pensato un attimo prima di capire se mi fosse piaciuto o meno perchè non è sicuramente un film semplice e immediato. E poi perchè, come dicevo, ero partito prevenuto. Uno sbaglio dato che sapevo che la storia originale è di Chuck Palahniuk.
Film 1478 - Fight Club
Consigli: Prestare moltissima attenzione mentre si guarda il film, un sacco di particolari sfuggono allo spettatore distratto!
Parola chiave: 1) La prima regola è: non dovete parlare del fight club! 2) Se avessi un tumore lo chiamerei Marla




Ric