Visualizzazione post con etichetta James Stewart. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta James Stewart. Mostra tutti i post

mercoledì 27 maggio 2020

Film 1710 - Vertigo

Intro: Ogni tanto (ri)vedere un classico hitchcockiano ci sta. Cioè, ne ho proprio bisogno.
Film 1710: "Vertigo" (1958) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: avevo già visto "Vertigo" - o "La donna che visse due volte" in italiano" - in precedenza, ma non riuscivo a ricordare bene la trama, della quale avevo un ricordo abbastanza confuso. Rivederlo mi ha fatto non solo estremamente piacere, ma anche chiarito un paio di punti bui che faticavo a mettere assieme.
Questo bellissimo film di Hitchcock non è il mio preferito, ma lo trovo comunque magnificamente realizzato e recitato, oltre che particolarmente intrigante a livello di trama e colpi di scena con, tra l'altro, un finale da cardiopalma davvero stupendo. Kim Novak affascinante e magnetica, Stewart fa la sua classica parte da film di Hitchcock, "Vertigo" è un classicone intramontabile.
Film 1094 - La donna che visse due volte
Film 1710 - Vertigo
Cast: James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Tom Helmore, Henry Jones.
Box Office: $7.3 milioni
Vale o non vale: Non si può non averlo mai visto, a maggior ragione se si fosse appassionati alla filmografia del maestro dell'horror. Qui più che paura si parla di thriller e colpi di scena, amore e mistero, il tutto per un risultato finale magnifico che scatena anche un po' di effetto nostalgia. Da vedere.
Premi: Candidato all'Oscar per Miglior sonoro e scenografia (bianco e nero).
Parola chiave: Chiesa.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 4 marzo 2016

Film 1094 - La donna che visse due volte

Sempre senza internet, ma questa volta in compagnia e alla ricerca di un film per la serata. Rispolverando alcuni titoli scaricati un milione di anni fa (leggi quando ancora vivevo coi miei), abbiamo optato per questo.
Film 1094: "La donna che visse due volte" (1958) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Praticamente Hitchcock è sempre cult, con lui non si può sbagliare.
Avevo già visto "Vertigo" tanti anni fa e, con piacere, ho riscoperto una trama che non ricordavo alla perfezione. Dunque seguire le disavventure di Scottie (James Stewart) e della doppia Madeleine (Kim Novak) è stata una stupenda riscoperta, tutta giocata su quel colpo di scena che, di fatto, è anticipato dal titolo italiano.
E' inutile girarci intorno: la classe dei film di una volta, la maestria di Hitchcock, la bellezza non scontata di Kim Novak, la storia appassionante, sono tuti elementi che fanno di "La donna che visse due volte" un vero capolavoro intramontabile, certo uno dei migliori tra i titoli del regista. Tra l'altro, abbastanza inaspettato, nella scena finale c'è un momento quasi da film horror che lascerà lo spettatore più coinvolto abbastanza turbato.
Insomma, "Vertigo" è una pellicola stupenda.
Ps. Tratto dal romanzo "D’entre les morts" di Thomas Narcejac e Pierre Boileau, il film ha ricevuto due candidature agli Oscar del 1959: Miglior sonoro e Migliori scenografia (bianco e nero).
Film 1094 - La donna che visse due volte
Film 1710 - Vertigo
Cast: James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Tom Helmore, Henry Jones, Ellen Corby, Konstantin Shayne, Raymond Bailey.
Box Office: $14 milioni
Consigli: Trama disturbante, inquietante e maledettamente intrigante, fra menzogne, verità da scoprire, finzioni e altezze da conquistare. James Stewart interpreta la fotocopia sempre dello stesso personaggio, eppure sembra impossibile fargliene una colpa tanto è ben fatto questo "Vertigo"; la Novak è magnetica; la mano di Hitchcock conduce sapientemente, tra tetti e campanili, un salto dopo l'altro, rivelazione dopo rivelazione. Il finale sarà una sorpresa.
Bello e assolutamente imperdibile.
Parola chiave: Collana.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 28 ottobre 2010

Film 160 - L'uomo che sapeva troppo

Un'altra occasione per avvicinarsi alle opere di un grandissimo regista.


Film 160: "L'uomo che sapeva troppo" (1956) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Hitchcock è sempre Hitchcock e riesce comunque a piacermi, non importa cosa insceni.
Qui, come in altri famosissimi film ("La finestra sul cortile", "Nodo alla gola", "La donna che visse due volte", ...) ritroviamo il fido compagno di avventure del regista inglese, James Stewart, questa volta accompagnato da una giovane Doris Day che, nel corso della pellicola, intonerà una delle canzoni più famose della storia del cinema - "Whatever Will Be, Will Be (Que Sera, Sera)" - che si aggiudicò perfino l'Oscar come miglior canzone originale all'edizione del 1957.
Al centro della vicenda la famiglia McKenna, in viaggio di piacere in Marococco, che incapperà negli ingranaggi già avviati di un complotto per l'assassinio di un esponente politico. Il loro coinvolgimento sarà condizionato dal rapimento del figlio, per la salvezza del quale, i due genitori dovranno stare al gioco dei rapitori.
In un crescendo di fraintendimenti e tensione, Hitchcock imbastisce una storia intricata (non c'è il racconto del pregresso, si parte da zero alla pari dei due genitori, per poi mettere pian piano insieme i pezzi) sorretta alla perfezione dai due attori principali. Bellissima la scena dell'orchestra, momento clou del crescendo di suspance narrativo, che riesce a coinvolgere lo spettatore tanto da fargli temere il momento in cui il percussionista si accingerà a prendere i piatti...
Non aggiungo altro, per non rovinare a chi vuole il piacere di godersi questo bellissimo film.
Consigli: Questa pellicola è un remake dell'omonima sempre firmata da Hitchcock del 1934. Ideale sarebbe farne un confronto!
Parola chiave: Ambrose Chapel.




Ric