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sabato 15 marzo 2025

Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button

Intro: A couple of months ago I was watching a video on YouTube about the Oscars and the youtuber said something like nobody really remembers this movie anymore as it wasn't that good anyway. I cannot disagree more.

Film 2352
: "The Curious Case of Benjamin Button" (2008), David Fincher
Watched on: My computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: "The Curious Case of Benjamin Button" has had such a massive impact on my life it's hard to explain how much I care for it. Not only it inspired the nickname I use to this day, Bengiamino Bottone, but I remember being obsessed with its soundtrack - I bought the CD - and I still listen to it to this day. Not to mention that my favourite actress Cate Blanchett plays the female lead character, which adds to this movie's appeal (to met).
Rewatching it almost felt like watching it for the first time all over again, as it's been a while since my last viewing. And it was probably my first time watching it in English, so in a way it felt like I was experiencing something new.
A very poetic movie, beautifully shot and, again, Alexandre Desplat's score is so good.
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button
Cast: Brad Pitt, Cate Blanchett, Taraji P. Henson, Julia Ormond, Jason Flemyng, Elias Koteas, Mahershala Ali, Jared Harris, Tilda Swinton.
Box Office: $335.8 million
Worth a watch?: One of my favourite movies, I never get tired of it. It is a bit long for sure, but I never really minded. Always a nice watch.
Awards: 3 Oscar wins for Best Art Direction, Makeup, and Visual Effects out of 13 nominations (Picture, Director, Acotr for Brad Pitt, Supporting Actress for Taraji P. Henson, Original Score, Adapted Screenplay, Cinematography, Costume Design, Editing, and Sound Mixing). 3 BAFTA wins for Best Makeup & Hair, Production Design, and Visual Effects out of 11 noms (Film, Director, Actor, Adapted Screenplay, Cinematography, Editing, Costume Design, and Music). 5 Golden Globe nominations in the Drama category (Film, Director, Actor, Screenplay, and Score). 1 MTV Movie + TV Awards for Best Female Performance (Taraji P. Henson). Nominated for Best Score Soundtrack Album for a Motion Picture, Television or Other Visual Media at the Grammys.
Key word: Aging.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 18 dicembre 2024

Film 2331 - Hidden Figures

Intro: Tornato a casa, rivedo Michael e qual è il titolo che gli propongo di vedere? Ma ovviamente quello che "Fly Me to the Moon" mi aveva ricordato qualche giorno prima...

Film 2331: "Hidden Figures" (2016) di Theodore Melfi
Visto: dalla tv
Lingua: inglese
Compagnia: Michael
In sintesi: ancora non posso credere che Michael non lo avesse mai visto prima. Io, alla mia ennesima visione, trovo sempre - se non ancora di più - che "Hidden Figures" sia un gran bel film, con un bel messaggio e ben realizzato, nonché portato sulle spalle di 3 fantastiche protagoniste che fanno un lavoro egregio: Taraji P. Henson, Octavia Spencer e Janelle Monáe.
Grande pellicola.
Film 1320 - Hidden Figures
Film 1665 - Hidden Figures
Film 2329 - Hidden Figures
Cast: Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst, Jim Parsons, Mahershala Ali, Aldis Hodge, Glen Powell.
Box Office: $236.2 milioni
Vale o non vale: Un film che riguardo sempre volentieri e riesce, tutte le volte, a mettermi di buon umore. La storia è bella (e vera) e ben raccontata, le protagoniste interagiscono tra di loro magnificamente, il resto del cast è ottimo, le musiche accompagnano alla perfezione. Insomma, per me, un titolo da recuperare.
Premi: Candidato a 3 premi Oscar per Miglior film, sceneggiatura non originale e attrice non protagonista (Octavia Spencer). 1 nomination ai BAFTA per la Miglior sceneggiatura non originale e 2 ai Golden Globes per attrice non protagonista (Spencer) e colonna sonora. 2 candidature ai Grammy per Best Score Soundtrack for Visual Media e Best Compilation Soundtrack for Visual Media. 2 vittorie agli MTV Movie + TV Award per Best Hero (Taraji P. Henson) e Best Fight Against the System e 1 nomination per Best Actor in a Movie (Henson).
Parola chiave: Computer.
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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 19 agosto 2022

Film 2124 - Minions: The Rise of Gru

Intro: Non ero sicuro di volerlo vedere, onestamente. Poi, però, con Ciarán una sera abbiamo deciso di andare al cinema e, per l'appuntamento, abbiamo scelto qualcosa che sapevamo ci avrebbe intrattenuto senza necessariamente richiederci grandi sforzi mentali...

Film 2124: "Minions: The Rise of Gru" (2022) di Kyle Balda, Brad Ableson, Jonathan del Val
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: se lo si prende per quello che è, ovvero un pellicola d'animazione estramemente leggera, devo dire che "Minions: The Rise of Gru" sorprende per simaptia e una certa dose di dolcezza che non mi aspettavo.
Sarà che la compagnia di Ciarán ha un po' influenzato in positivo il mio giudizio finale rispetto a questa pellicola, sarà che non mi aspettavo davvero niente di che da questo prequel dei "Minions" (un film che, di per sé, non aveva nemmeno troppo di esistere, però...), di fatto la visione è stata sorprendentemente piacevole e il risultato finale un coloratissimo e velocissimo spettacolo per gli occhi.
Insomma, nonostante un linguaggio incomprensibile, personaggi clone e una serie di avventure senza capo né coda, "Minions: The Rise of Gru" riesce comunque a portare a casa la sufficienza, strappando qualche risata e non pochi sorrisi. Il che, ogni tanto, è esattamente quello che ci vuole.
Film 187 - Cattivissimo me
Film 609 - Cattivissimo me 2
Film 1011 - Minions
Film 2124 - Minions: The Rise of Gru
Cast: Steve Carell, Pierre Coffin, Taraji P. Henson, Michelle Yeoh, Russell Brand, Julie Andrews, Alan Arkin, Lucy Lawless, Jean-Claude Van Damme, RZA, Danny Trejo.
Box Office: $794.6 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Divertente, colorato, folle, quasi rocambolesco, "Minions: The Rise of Gru" è l'avventura per tutta la famiglia che non ha alcun interesse a prendersi sul serio e si lancia nelle più strampalate avventure, riuscendo a conquistare lo spettatore. Insomma, perfetto per spegnere il cervello.
Premi: /
Parola chiave: Vicious 6.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 4 giugno 2020

Film 1713 - Ralph Breaks the Internet

Intro: Onestamente non avevo una gran fretta di vederlo, anche se sapevo prima o poi lo avrei recuperato.
Film 1713: "Ralph Breaks the Internet" (2018) di Phil Johnston, Rich Moore
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: il grande ritorno di "Ralph Spaccatutto" è simpatico e coloratissimo, anche se onestamente per la maggior parte sembra una marchetta ad ogni brand che la massificazione di internet ha portato con sé. Niente di male, per carità, il product placement si piazza perfettamente all'interno della storia, in ogni caso il risultato finale non va oltre il classico prodotto per tutta la famiglia atto allo svago spegni cervello. Avevamo bisogno di questo sequel? No, ma "Ralph Breaks the Internet" si lascia tranquillamente guardare.
Film 516 - Ralph Spaccatutto
Film 1713 - Ralph Breaks the Internet
Cast: John C. Reilly, Sarah Silverman, Gal Gadot, Taraji P. Henson, Jack McBrayer, Jane Lynch, Alan Tudyk, Alfred Molina, Ed O'Neill, Bill Hader.
Box Office: $529.3 milioni
Vale o non vale: Probabilmente la parte migliore di tutto il film sta nel momento in cui Vanellope (Sarah Silverman) incontra tutte le principesse Disney, in una sorta di dissacrante scontro tra passato e presente che mette alla berlina il vecchio approccio della casa di Topolino rispetto alla sue famose protagoniste. Il resto della storia è divertente e simpatica, regala un'avventura per grandi e piccini che funziona, ma risulta meno epica e indimenticabile di quando la massiccia campagna di marketing non avrebbe fatto pensare.
Premi: Candidato all'Oscar e al Golden Globe per la Miglior pellicola d'animazione.
Parola chiave: Wi-Fi.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 27 ottobre 2019

Film 1665 - Hidden Figures

Intro: Lo rivedo sempre con piacere.
Film 1665: "Hidden Figures" (2016) di Theodore Melfi
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: storia vera interessante ed edificante - ovviamente -che racconta le vicende inizialmente non molto felici di tre donne afroamericane che, negli anni '60, si apprestano inconsapevolmente a rivoluzionare non solo il loro luogo di lavoro (nientemeno che la NASA), ma anche collateralmente il corso della storia dell'uomo nello spazio.
Film 1320 - Hidden Figures
Film 1665 - Hidden Figures
Film 2329 - Hidden Figures
Cast: Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst, Jim Parsons, Mahershala Ali, Aldis Hodge, Glen Powell.
Box Office: $236 milioni
Vale o non vale: Bella storia con bel messaggio annesso che ci ricorda quanto razzismo e sessismo siano questioni aperte che solo una sessantina di anni fa erano considerate la norma. Tre donne magnifiche che, in silenzio, hanno portato un po' di rivoluzione nella loro vita e nel mondo.
Premi: Candidato a 3 Oscar (Miglior film, sceneggiatura non originale e attrice non protagonista), a 2 Golden Globe (attrice non protagonista, colonna sonora) e al BAFTA per la sceneggiatura. 2 nomination ai Grammy per Best Score Soundtrack for Visual Media e Best Compilation Soundtrack for Visual Media.
Parola chiave: Calcoli.

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Bengi

lunedì 6 marzo 2017

Film 1320 - Hidden Figures

Altro giro, altro regalo: in arrivo per l'8 marzo in Italia, una delle pellicole che più mi aveva incuriosito di questi Oscar 2017.

Film 1320: "Hidden Figures" (2016) di Theodore Melfi
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Tra i candidati a Miglior film che quest'anno ho visto, "Hidden Figures" è, assieme a "La La Land", quello che ho preferito. In tutta sincerità ero ben disposto in partenza verso questa pellicola, sia perché le tre attrici protagoniste mi incuriosivano assieme, sia perché dal trailer sembrava che la storia potesse essere davvero interessante e il risultato finale dinamico, edificante e del tutto piacevole. E' stato così quasi per tutto.
"Hidden Figures" è tratto dall'omonimo romanzo di Margot Lee Shetterly che, a sua volta, si ispira alla vera storia delle tre donne afroamericane, dette "computer", impiegate alla NASA con differenti ruoli, tutti riconducibili ad un'indiscutibile capacità cerebrale: Katherine Goble Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson. Le tre attrici che rispettivamente le interpretano - Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe - sono una scelta di cast perfetta e da sole valgono la visione della pellicola. Anche se forse la Spencer non si meritava così tanto la nomination all'Oscar (fa lo stesso ruolo che aveva in "The Help"), insieme sono un bel gruppo affiatato e credibile per il quale non si può non finire per fare il tifo. Inoltre il resto del cast è particolarmente ricco ed è bello ritrovare Costner e la Dunst finalmente in una produzione che fa centro.
La storia che si racconta ha dell'incredibile ed è un piacere da seguire e, man mano che il racconto procede, diventa sempre più coinvolgente, tanto che non si fatica a vivere le stesse ansie e gioie provate dai protagonisti sullo schermo. La lungimiranza di certi comportamenti, la gentilezza di alcuni gesti, la cattiveria gratuita, l'assurdità dell'impostazione raziale della società dell'epoca sono tutti elementi che vanno a comporre la trama caratterizzandola e contestualizzandola, pur evitando toni tragici o facili buonismi. Questo, in particolare, è l'aspetto che più mi ha colpito: ci sono meno fronzoli del previsto. Credevo che la produzione avrebbe giocato su toni più "patetici" e, invece, per quanto si conceda non pochi momenti edificanti, non cede troppo alla voglia di strafare. Così ne esce un film bello e godibile, interessante e ben costruito intorno a tre protagoniste forti e bellissime. Unico neo, a volte si pecca di ritmo.
Al di là di questo, comunque, il vero piacere di seguire "Hidden Figures" sta nel vedere come la NASA diventi una sorta di campus epurato dalle leggi raziali (certo non è tutto rose e fiori, ma da qualche parte bisogna pur cominciare) ed evolve rapidamente esattamente come cambiano i dati da elaborare per le varie missioni. E queste ultime richiedono lo sofrzo di tutti, bianchi e neri, per poter essere portate a termine. Dunque il programma spaziale bada poco al colore della pelle e tanto ai risultati e al lavoro di squadra in vista di un traguardo che è un goal per tutti.
In un momento storico in cui l'unità e il senso di comunità e identità vacillano, è bello ricordare come bastino intelligenza e lungimiranza per superare le proprie paure per la diversità altrui.
Ps. 3 nomination all'Oscar (Miglior film, sceneggiatura non originale, attrice non protagonista), 2 ai Golden Globes (attrice non protagonista, colonna sonora) e una ai BAFTA (sceneggiatura).
Film 1320 - Hidden Figures
Film 1665 - Hidden Figures
Film 2329 - Hidden Figures
Cast: Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst, Jim Parsons, Glen Powell, Mahershala Ali.
Box Office: $195 milioni
Consigli: Non un capolavoro, ma sicuramente una pellicola piacevole da seguire, con una bella storia da raccontare e un gruppo di attori veramente ben assortito (finalmente Jim Parsons esce dal personaggio di Sheldon Cooper). In lingua originale è stata un'esperienza particolarmente soddisfacente - cercando di decodificare i vari accenti - e anche se sono sicuro che l'imminente uscita in sala e la pigrizia faranno optare per il doppiaggio, come sempre mi sento di dire che la versione originale batte quella tradotta a mani basse. Non è una presa di posizione ma un dato di fatto: il lavoro che c'è dietro i personaggi sta anche nel tono e nell'impostazione della voce. E il piacere di seguire una nuova storia sta anche nel non sentirsela raccontare sempre dalle solite quattro voci.
Parola chiave: Euler method.

Se ti interessa/ti è piaciuto

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Bengi

lunedì 18 luglio 2016

Film 1174 - Notte folle a Manhattan

Alla ricerca di un film senza pretese e divertente...

Film 1174: "Notte folle a Manhattan" (2010) di Shawn Levy
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Siamo arrivati a questa scelta in quanto cercavamo qualcosa di divertente, facile, spensierato e veloce. Inoltre poe non lo aveva mai visto, per cui "Notte folle a Manhattan" ci è sembrato il candidato ideale.
A lui è piaciuto, a me ha fatto ridere anche questa volta. Non serve aggiungere molto altro. Simpatico!
Film 111 - Notte folle a Manhattan
Film 338 - Notte folle a Manhattan
Film 711 - Notte folle a Manhattan
Cast: Steve Carell, Tina Fey, Mark Wahlberg, Taraji P. Henson, William Fichtner, Ray Liotta, James Franco, Mila Kunis, Mark Ruffalo, Kristen Wiig, Common, Jimmi Simpson, Bill Burr, Leighton Meester, Gal Gadot, Olivia Munn, will.i.am.
Box Office: $152.3 milioni
Consigli: Sicuramente è un film per tutti e da visione di gruppo. Ci si diverte ed è perfetto per una serata in compagnia senza pretese. Cast ricco.
Parola chiave: Prenotazione.

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Bengi

lunedì 6 giugno 2016

Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button

Era da un po' che volevo rivederlo, ma non si era mai presentata l'occasione giusta. Bastava aspettare e sapevo che si sarebbe presentata...

Film 1151: "The Curious Case of Benjamin Button" (2008) di David Fincher
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mio personalissimo cult, film che amo e trovo magnifico, bellissimo e molto poetico, per la prima volta ho deciso di vederlo interamente in inglese. Ottima scelta, tra l'altro, anche se la mia spavalderia iniziale - leggere: no sottotitoli - è stata velocementerimpiazzata dalla necessità di comprensione. Cavoli se è difficile l'accento del sud!
in ogni caso questa nuova visione di "The Curious Case of Benjamin Button" è stata un'esperienza che ha arricchito il mio modo di vedere questo film, in parte rivoluzionando l'idea d'insieme che mi ero fatto: le voci degli attori, cosa non sono! Blanchett e Pitt hanno fatto un lavoro incredibile (ricordiamoci che la prima è australiana) e vale davvero la pena considerare la possibilità di seguire questa storia in lingua.
Al di là del mio rinnovato stupore, comunque, trovo che questa pellicola di Fincher sia un piccolo gioiellino per arte e tecnica che, grazie ad effetti speciali strabilianti e una sceneggiatura in grado di valorizzare il racconto breve di F. Scott Fitzgerald, riesce ancora a stupire a 8 anni di distanza dall'uscita nelle sale. E cosa non è la colonna sonora di Alexandre Desplat!
Insomma, inutile continuare: Benjamin Button è un bellissimo e poetico film che vedrei e rivedrei a ripetizione.
Ps. 3 premi Oscar (scenografie, trucco ed effetti speciali) su 13 candidature, tra cui Miglior film.
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button
Cast: Brad Pitt, Cate Blanchett, Taraji P. Henson, Julia Ormond, Jason Flemyng, Elias Koteas, Tilda Swinton, Elle Fanning, Jason Flemyng, Mahershala Ali, Jared Harris.
Box Office: $333.9 milioni
Consigli: Poetico, strano, avvincente, lunghissimo e con un sacco di storie da raccontare, vera e propria avventura che si prende beffa del tempo e riesce a raccontare la storia di un amore non convenzionale attraverso i suoi mille personaggi. Bello, ben fatto e con due grandissimi protagonisti (e una stupenda colonna sonora). Di certo qui non manca la fantasia. Da recuperare!
Parola chiave: «My name is Benjamin Button, and I was born under unusual circumstances.»

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Bengi

martedì 21 luglio 2015

Emmy Awards 2015: nominations e vincitori

L'estate è sempre la stagione della tv: ecco quindi, immancabili, le nomination agli Emmy Awards 2015, giunte alla loro 67esima edizione. Ad annunciare parte delle candidature di quest'anno sono stati la vincitrice 2014 Uzo Aduba insieme a Cat Deeley (entrambe candidate quest'anno) e Bruce Rosenblum, presidente dell'Academy of Television Arts & Sciences. I 3 assieme hanno effettuato una lettura un po' caotica e insolitamente spontanea rispetto a questo tipo di eventi, il che ha reso tutto meno opprimente e ufficiale del solito, nonché Rosenblum leggermente isterico. Ma va bene così, ecco (forse) il bello della diretta. Decisamente meno belle le candidature, parziali fotocopie di ciò che avevamo già visto l'anno scorso. "Game of Thrones" ha sempre il primato del maggior numero di presenza in cinquina, ma a parte questo sappiamo già tutti che non vincerà una mazza. Per la prima volta, però, gli Emmy hanno avuto il coraggio (!) di candidare ben 3 attori della serie in un unico anno (Emilia Clarke, Peter Dinklage, Lena Headey) fregandosene bellamente del fatto che Jon Snow (Kit Harington) ci abbia momentaneamente lasciato... Ancora peggio, a mio avviso, la rinnovata presenza di "Mad Men" praticamente in ogni categoria: ok, abbiamo capito che vi piace, però anche basta. Ci sono state nuove serie ben più interessanti che la 7a stagione di questo telefilm. Io dico STOP. Come dico basta altrettanto energicamente a "Veep" e "Girls", entrambi HBO: il primo non fa ridere e Julia Louis-Dreyfus ha vinto come Miglior attrice comica per 3 anni di fila dal 2012 al 2014... Penso sia ora di finirla e lasciare spazio anche agli altri (nella fattispecie doveva essere Ellie Kemper di "Unbreakable Kimmy Schmidt" o Gina Rodriguez per "Jane the Virgin", entrambe snobbate per i loro telefilm, anche se quest'anno mi accontenterei di vedere FINALMENTE trionfare Amy Poehler per "Parks and Recreation" alla sua ultima stagione); il secondo ha frantumato... le scatole.
Imbarazzante mancanza quella di Julianna Margulies - vincitrice l'anno scorso! - e del suo magnifico telefilm "The Good Wife" nuovamente scartato dalla rosa delle migliori serie drammatiche: scandalo. E, a proposito di scandali, manca anche Kerry Washington dopo due nomination consecutive, ma non solo: tutte le attrici (tranne la Aduba) di "Orange is the New Black" che dopo l'exploit dell'anno scorso è stato ampiamente ridimensionato - per non parlare del fatto che lo hanno spostato dalle serie comedy alla categoria drama (e qui bisognerebbe aprire centomila parentesi e lanciare qualche anatema contro i cretini che incasellano le serie) -, in toto "True Detective" attualmente in onda e "Master of Sex" che si deve accontentare di Allison Janney come Guest Actress in a Drama (dove però l'anno scorso ha vinto).
Poi, finalmente, ci eravamo liberati di "Breaking Bad" e tutta la scia di premi che si portava a casa ed eccoci, a un anno di distanza, con il suo spin-off già tra i candidati di quest'anno (Miglior serie drammatica, Miglior attore, Miglior attore non protagonista e Miglior sceneggiatura): francamente mi auguro che non comincino a dargli un premio dopo l'altro, altrimenti non se ne esce. Come, spero, la smettano di premiare solo Jessica Lange per "American Horror Story" che di Emmy ne ha già 3 (di cui due solo per "AHS")... Sarebbe ora, invece, di riconoscere qualche merito a Sarah Paulson.
Per finire - ma ci sarebbe ancora molto, molto da dire - qualche ultima considerazione veloce: Christine Baranski avrebbe dovuto vincere un Emmy per "The Good Wife" da almeno 5 anni (ma credo quest'anno sarà battuta da Joanne Froggatt per "Downton Abbey" che ha già vinto il Golden Globe a gennaio); Jane Krakowski non ha mai vinto per "30 Rock", ma si meriterebbe il suo premio finalmente per "Unbreakable Kimmy Schmidt" come si merita assolutamente di vincere Tituss Burgess per lo stesso geniale telefilm; Outstanding Lead Actress in a Miniseries or Movie quest'anno è una delle categorie più difficili; Amy Poehler vinci vinci vinci! (lo ribadisco, magari porta fortuna); "House of Cards" ha avuto stagioni migliori, ma sarebbe davvero ora che riconoscessero seriamente il valore di questa serie, partendo dall'Emmy a Robin Wright; dopo tutta la polemica sul razzismo per la mancata nomination all'Oscar per "Selma", sarà mica che daranno l'Emmy a David Oyelowo tipo premio di consolazione...?; William H. Macy e Felicity Huffman sono sposati... ed entrambi candidati quest'anno!; Jeffrey Tambor dovrebbe essere vincitore annunciato; troppo poco una sola nomination per "The Knick", una delle serie tv più interessanti dell'anno (come, a quanto pare, "Empire", rimasto a secco di candidature e, a detta di molti, vera sorpresa della stagione... Dovrò recuperarlo!).
Insomma, gli Emmy 2015 per quanto mi riguarda non sono partiti con il piede giusto. Solite candidature per i soliti, pochissime new entry e molto da migliorare (si spera durante la premiazione). La cerimonia sarà presentata da Andy Samberg e si terrà il 20 settembre.

2015 Emmy Award Nominees

Outstanding Drama Series
"Better Call Saul" (AMC)
"Downton Abbey" (PBS)
"Game Of Thrones" (HBO)
"Homeland" (Showtime)
"House Of Cards" (Netflix)
"Mad Men" (AMC)
"Orange Is The New Black" (Netflix)

Outstanding Comedy Series
"Louie" (FX)
"Modern Family" (ABC)
"Parks And Recreation" (NBC)
"Silicon Valley" (HBO)
"Transparent" (Amazon)
"Unbreakable Kimmy Schmidt" (Netflix)
"Veep" (HBO)

Outstanding Lead Actor in a Drama Series
Kyle Chandler, "Bloodline"
Jeff Daniels, "The Newsroom"
Jon Hamm, "Mad Men"
Bob Odenkirk, "Better Call Saul"
Liev Schreiber, "Ray Donovan"
Kevin Spacey, "House of Cards"

Outstanding Lead Actress in a Drama Series
Claire Danes, "Homeland"
Viola Davis, "How to Get Away With Murder"
Taraji P. Henson, "Empire"
Tatiana Maslany, "Orphan Black"
Elisabeth Moss, "Mad Men"
Robin Wright, "House of Cards"

Outstanding Lead Actor in a Comedy Series
Anthony Anderson, "Black-ish"
Louis C.K., "Louie"
Don Cheadle, "House of Lies"
Will Forte, "Last Man on Earth"
Matt LeBlanc, "Episodes"
William H. Macy, "Shameless"
Jeffrey Tambor, "Transparent"

Outstanding Lead Actress in a Comedy Series
Edie Falco, "Nurse Jackie"
Lisa Kudrow, "The Comeback"
Julia Louis-Dreyfus, "Veep"
Amy Poehler, "Parks and Recreation"
Amy Schumer, "Inside Amy Schumer"
Lily Tomlin, "Grace and Frankie"

Outstanding Supporting Actor in a Drama Series
Jonathan Banks, "Better Call Saul"
Ben Mendelsohn, "Bloodline"
Jim Carter, "Downton Abbey"
Peter Dinklage, "Game of Thrones"
Michael Kelly, "House of Cards"
Alan Cumming, "The Good Wife"

Outstanding Supporting Actress in a Drama Series
Joanne Froggatt, "Downton Abbey"
Lena Headey, "Game of Thrones"
Emilia Clarke, "Game of Thrones"
Christina Hendricks, "Mad Men"
Uzo Aduba, "Orange Is the New Black"
Christine Baranski, "The Good Wife"

Outstanding Supporting Actress in a Comedy Series
Niecy Nash, "Getting On"
Julie Bowen, "Modern Family"
Allison Janney, "Mom"
Kate McKinnon, "Saturday Night Live"
Mayim Bialik, "The Big Bang Theory"
Gaby Hoffmann, "Transparent"
Jane Krakowski, "Unbreakable Kimmy Schmidt"
Anna Chlumsky, "Veep"

Outstanding Supporting Actor in a Comedy Series
Andre Braugher, "Brooklyn Nine-Nine"
Adam Driver, "Girls"
Keegan-Michael Key, "Key & Peele"
Ty Burrell, "Modern Family"
Tituss Burgess, "Unbreakable Kimmy Schmidt"
Tony Hale, "Veep"

Outstanding Miniseries
"American Crime" (ABC)
"American Horror Story: Freak Show" (FX)
"The Honorable Woman" (Sundance)
"Olive Kitteridge" (HBO)
"Wolf Hall" (PBS)

Outstanding Television Movie
"Agatha Christie's Poirot: Curtain, Poirot's Last Case" (Acorn TV)
"Bessie" (HBO)
"Grace Of Monaco" (Lifetime)
"Hello Ladies: The Movie" (HBO)
"Killing Jesus" (National Geographic)
"Nightingale" (HBO)

Outstanding Lead Actor in a Miniseries or a Movie
Timothy Hutton, "American Crime"
Ricky Gervais, "Derek Special"
Adrien Brody, "Houdini"
David Oyelowo, "Nightingale"
Richard Jenkins, "Olive Kitteridge"
Mark Rylance, "Wolf Hall"

Outstanding Lead Actress in a Miniseries or a Movie
Felicity Huffman, "American Crime"
Jessica Lange, "American Horror Story: Freak Show"
Queen Latifah, "Bessie"
Maggie Gyllenhaal, "The Honorable Woman"
Frances McDormand, "Olive Kitteridge"
Emma Thompson, "Sweeney Todd"

Outstanding Supporting Actor in a Miniseries or a Movie
Richard Cabral, "American Crime"
Denis O'Hare, "American Horror Story: Freak Show"
Finn Wittrock, "American Horror Story: Freak Show"
Michael Kenneth Williams, "Bessie"
Bill Murray, "Olive Kitteridge"
Damian Lewis, "Wolf Hall"

Outstanding Supporting Actress in a Miniseries or a Movie
Regina King, "American Crime"
Sarah Paulson, "American Horror Story: Freak Show"
Angela Bassett, "American Horror Story: Freak Show"
Kathy Bates, "American Horror Story: Freak Show"
Mo'Nique, "Bessie"
Zoe Kazan, "Olive Kitteridge"

Outstanding Variety Talk Series
"The Colbert Report" (Comedy Central)
"The Daily Show" (Comedy Central)
"Jimmy Kimmel Live" (ABC)
"Last Week Tonight" (HBO)
"Late Show With David Letterman" (CBS)
"The Tonight Show Starring Jimmy Fallon" (NBC)

Outstanding Variety Sketch Series
"Drunk History" (Comedy Central)
"Inside Amy Schumer" (Comedy Central)
"Key & Peele" (Comedy Central)
"Portlandia" (IFC)
"Saturday Night Live" (NBC)

Outstanding Reality-Competition Program
"The Amazing Race" (CBS)
"Dancing with the Stars" (ABC)
"Project Runway" (Lifetime)
"So You Think You Can Dance" (FOX)
"Top Chef" (Bravo)
"The Voice" (NBC)

Outstanding Structured Reality Program
"Antiques Roadshow" (PBS)
"Diners, Drive-Ins and Dives" (Food)
"MythBusters" (Discovery)
"Property Brothers" (HGTV)
"Shark Tank" (ABC)
"Undercover Boss" (CBS)

Outstanding Unstructured Reality Program
"Alaska: The Last Frontier" (Discovery)
"Deadliest Catch" (Discovery)
"Intervention" (A&E)
"Million Dollar Listing New York" (Bravo)
"Naked and Afraid" (Discovery Channel)
"Wahlburgers" (A&E)

Outstanding Host For A Reality Or Reality-Competition Program
Tom Bergeron, "Dancing With The Stars"
Jane Lynch, "Hollywood Game Night"
Heidi Klum & Tim Gunn, "Project Runway"
Cat Deeley, "So You Think You Can Dance"
Anthony Bourdain, "The Taste"

Outstanding Variety Special
"Bill Maher: Live From D.C." (HBO)
"The Kennedy Center Honors" (CBS)
"Louis C.K.: Live At The Comedy Store" (LouisCK.net)
"Mel Brooks Live At The Geffen" (HBO)
"The Saturday Night Live 40th Anniversary Special" (NBC)
"Tony Bennett & Lady Gaga: Cheek To Cheek LIVE!" (PBS)

Outstanding Guest Actor in a Drama Series
Alan Alda, "The Blacklist"
Michael J. Fox, "The Good Wife"
F. Murray Abraham, "Homeland"
Reg E. Cathey, "House of Cards"
Beau Bridges, "Masters Of Sex"
Pablo Schreiber, "Orange Is The New Black"

Outstanding Guest Actress in a Drama Series
Margo Martindale, "The Americans"
Diana Rigg, "Game of Thrones"
Rachel Brosnahan, "House Of Cards"
Cicely Tyson, "How To Get Away With Murder"
Allison Janney, "Masters Of Sex"
Khandi Alexander, "Scandal"

Outstanding Guest Actor in a Comedy Series
Mel Brooks, "The Comedians"
Paul Giamatti, "Inside Amy Schumer"
Bill Hader, "Saturday Night Live"
Louis C.K., "Saturday Night Live"
Bradley Whitford, "Transparent"
Jon Hamm, "Unbreakable Kimmy Schmidt"

Outstanding Guest Actress in a Comedy Series
Christine Baranski, "The Big Bang Theory"
Gaby Hoffmann, "Girls"
Pamela Adlon, "Louie"
Elizabeth Banks, "Modern Family"
Joan Cusack, "Shameless"
Tina Fey, "Unbreakable Kimmy Schmidt"

Outstanding Writing for a Drama Series
"The Americans" -- "Do Mail Robots Dream Of Electric Sheep?" (Joshua Brand)
"Better Call Saul" -- "Five-O" (Gordon Smith)
"Game Of Thrones" -- "Mother's Mercy" (David Benioff and D.B. Weiss)
"Mad Men" -- "Lost Horizon" (Semi Chellas and Matthew Weiner)
"Mad Men" -- "Person To Person" (Matthew Weiner)

Outstanding Writing for a Comedy Series
"Episodes" -- "Episode 409" (David Crane and Jeffrey Klarik)
"The Last Man On Earth" -- "Alive In Tucson (Pilot)" (Will Forte)
"Louie" -- "Bobby's House" (Louis C.K.)
"Silicon Valley" -- "Two Days Of The Condor" (Alec Berg)
"Transparent" -- "Pilot" (Jill Soloway)
"Veep" -- "Election Night" (Simon Blackwell, Armando Iannucci and Tony Roche)

Outstanding Directing for a Drama Series
"Boardwalk Empire" -- "Eldorado" (Tim Van Patten)
"Game Of Thrones" -- "Mother's Mercy" (David Nutter)
"Game Of Thrones" -- "Unbowed, Unbent, Unbroken" (Jeremy Podeswa)
"Homeland" -- "From A To B And Back Again" (Lesli Linka Glatter)
"The Knick" -- "Method And Madness" (Steven Soderbergh)

Outstanding Directing for a Comedy Series
"The Last Man On Earth" -- "Alive In Tucson (Pilot)" (Phil Lord and Christopher Miller)
"Louie" -- "Sleepover" (Louis C.K.)
"Silicon Valley" -- "Sand Hill Shuffle" (Mike Judge)
"Transparent" -- "Best New Girl" (Jill Soloway)
"Veep" -- "Testimony" (Armando Iannucci)

#HollywoodCiak
Bengi

martedì 24 marzo 2015

Film 894 - Ossessione omicida

Pur conscio che sarebbe stata una boiata pazzesca, ero comunque curioso di recuperare questo film di cui avevo sentito parlare alla fine dell'estate...

Film 894: "Ossessione omicida" (2014) di Sam Miller
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Fantastica boiata thriller a tinte horror e pure un po' erotiche, questo "No Good Deed" è un brutto prodotto cinematografico che spreca il suo potenziale - soprattutto il cast - per mettere in scena una storia vista e rivista in cui l'unico guizzo (pseudo)creativo sta nei buoni tempi "da spavento" che, appunto, trascinano lo spettatore in qualche attimo di cardiopalma che salva di un pochino il risultato finale decisamente insufficiente. Il tocco finale trash, poi, sarà scoprire chi sia l'amante del marito della protagonista...
E' chiaro che l'intento di questo film non sia la proiezione d'essai, ma il mero intrattenimento, pure un po' becero e banale. Ma ci sta, il prodotto promette qualcosa di facile e chiassoso, sufficientemente pauroso e relativamente violento-splatter, tutti elementi che mixati insieme producono un titolo di puro intrattenimento senza pretese.
La storia è facile: lui (Idris Elba) è un pazzo possessivo che uccide le sue donne quando sospetta che non gli siano fedeli. Scappato di prigione girovaga qua e là fin quando non si imbatte nella porta di lei, Terry (Taraji P. Henson), sola in casa con la bambina perché il marito è fuori città. Dopo l'iniziale diffidenza, la donna finisce per far entrare in casa Colin che, nel frattempo, le ha chiesto di usare il telefono per chiedere aiuto per la sua macchina incidentata. Lui è zuppo perché fuori piove, lei è sola in casa e triste perché il marito la trascura. Parrebbe l'inizio di una storia romantica e, invece, sta per scatenarsi l'inferno.
Insomma, come si capisce questo "Ossessione omicida" è puro intrattenimento per chi cercasse emozioni e qualche sussulto sulla sedia, niente di più. In quest'ottica può essere funzionale, altrimenti è un prodotto assolutamente inutile e privo di valore.
Box Office: $53.8 milioni
Consigli: Sorprendentemente #1 all'esordio al box office americano (e questa volta mi sento di dire che la cosa sia non poco indicativa...), questo film è il classico esempio di titolo buono solo a fare un po' di soldi. La cosa è riuscita, ciò non toglie che la trama sia banale e il risultato finale scontato. Va bene per qualche occasione senza pretese dove, magari, si cerca il brivido causato da qualche azione inespettata o dal solito momento musicale impprovvisamente assordante. Ci sta, ma è meglio tenere presente che a parte ciò il film non è niente di che.
Parola chiave: Violenza.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 12 maggio 2014

Film 711 - Notte folle a Manhattan

Un film che rivedo sempre volentierissimo, perfetto per una serata casalinga di relax e divertimento!

Film 711: "Notte folle a Manhattan" (2010) di Shawn Levy
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: E' un film sempre carino e divertente, capace di lasciare col sorriso anche lo spettatore che è alla sua terza visione. Merito, certamente, delle coppia di protagonisti Steve Carell e Tina Fey, in grado di strapazzarsi fisicamente e riciclarsi criminali, nonché fuggiaschi per sfuggire da una situazione surreale che li coinvolge, loro malgrado, nella ricerca di una chiavetta USB. Non mancheranno equivoci, sparatorie, inseguimenti e tutto ciò che può venire in mente che sia totalmente fuori dalla routine di coppia.
Oltre al magnifico duo comico - che insieme conta 3 Golden Globes all'attivo - anche una serie di comprimari ormai celebri come Mark Wahlberg, Taraji P. Henson, Kristen Wiig, Mark Ruffalo, Ray Liotta, James Franco e Mila Kunis a disposizione di una storia piacevole e in grado di mantenere le aspettative.
In generale, un prodotto piuttosto riuscito nell'ottica del suo scopo scopo commerciale e, nonostante non tutti avrebbero scommesso su un box office ricchissimo visto la scelta di due star della televisione piuttosto che del cinema, anche dal punto di vista dell'incasso il film è stata una sorpresa positiva.

Film 111 - Notte folle a Manhattan
Film 338 - Notte folle a Manhattan
Film 1174 - Notte folle a Manhattan
Box Office: $152,269,033
Consigli: Piuttosto spietato nel dipingere la routine quotidiana di una coppia sposata della classe media americana, "Date Night" distruggere letteralmente i suoi protagonisti per riplasmarli a coppia di detective-misto-delinquenti catapultandoli in una serie di avventure che scaturisono dal momento in cui la coppia "ruba" la prenotazione al ristorante di una coppia che non si presenta per il tavolo. Ne seguiranno una serie di eventi pazzeschi e, sinceramente, anche piuttosto divertenti che metteranno in luce la bravura e le capacità di Fey e Carell. Spassoso e perfetto per una serata leggera.
Parola chiave: Tripplehorns.

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Bengi

giovedì 1 dicembre 2011

Film 338 - Notte folle a Manhattan

Tra la spesa di un post giornata lavorativa, anche il dvd di una commedia che avevo visto l'ultima volta sul grande schermo della city di Londra...


Film 338: "Notte folle a Manhattan" (2010) di Shawn Levy
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Era il caso di recuperare qualche battuta persa a causa della lingua inglese. Così attrezzato di dvd originale, non ho saputo resistere al richiamo di questo "Date Night" con la mia adorata Tina Fey come protagonista. E, devo dirlo, il film mi è piaciuto anche se doppiato con voci oscene.
Divertente soprattutto grazie ai due protagonisti (lui è lo Steve Carell di "Crazy, Stupid, Love.") e ad una serie di comprimari di primo livello (Mark Wahlberg ha la parte da spalla migliore), rivedendolo ho notato che alla pellicola hanno partecipato un sacco di attori che fino ad un anno fa non avevo idea di chi fossero. Alcuni esempi sono Leighton Meester ("Gossip Girl", "Monte Carlo") Kristen Wiig ("Le amiche della sposa") e Mila Kunis ("Il cigno nero", "Amici di letto"). Tra i già famosi, invece, troviamo James Franco, Taraji P. Henson, Mark Ruffalo.
Carino, divertente, spassoso (la gag di taxi e macchina incastrati mi ha fatto ridere anche questa volta!) e non volgare, è adatto ad una serata che necessita di trascorrere nel più piacevole dei modi. Promossissimo.
Ps. $152,269,033 di incasso nel mondo.
Film 111 - Notte folle a Manhattan
Film 711 - Notte folle a Manhattan
Film 1174 - Notte folle a Manhattan
Consigli: Se lo scopo è divertirsi senza pensieri questa non può che essere la pellicola ideale per raggiungere lo scopo. I due protagonisti sono da ammirare specialmente per la loro capacità (innata?) di riuscire a recitare anche solo con le espressioni del viso e già solo per questo valgono il valore del film.
Parola chiave: Tripplehorns.

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Ric

mercoledì 30 novembre 2011

Film 336 – L'amore all'improvviso - Larry Crowne

Le premesse non erano esattamente fantastiche, ma perchè non dare una possibilità a due che per decenni hanno saputo intrattenere il pubblico cinematografico mondiale?


Film 336: "L'amore all'improvviso - Larry Crowne" (2011) di Tom Hanks
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Daniele
Pensieri: Dopo alcuni episodi tv e un altro lungometraggio (“Music Graffiti” del 1996) Tom Hanks torna alla regia di un film – che scrive insieme alla Nia Vardalos, famosissima per “Il mio grosso grasso matrimonio greco”, di cui Hanks era produttore – che, in sostanza, non ha nulla da raccontare.
Larry Crowne, più volte impiegato del mese e più facilmente scambiato per ritardato e disadattato sociale, viene licenziato dal posto di lavoro perché non ha fatto l’università. Deciderà, quindi, di rimboccarsi le maniche per rimettersi in carreggiata e cominciare una nuova vita. E, già che c’è, rimorchiare anche la disillusa professoressa Julia Roberts, detentrice del corso che, pare, cambia la vita di Larry.
In sostanza si gioca di incontri fortuiti. Larry Crowne non sa niente di nulla. Al suo primo giro in un’università incontra il rettore che lo indirizza a (ben) quattro corsi che gli permetteranno di cavarsela nel suo futuro slancio verso una vita migliore. Beccherà a) il corso con la Roberts che, appunto, gli cambierà la vita; b) certi compagni di corso troppo cool perché gironzolano in moto per la città che lo tireranno subito in mezzo e gli rifaranno pure il look; c) i corsi giusti di economia per potersi liberare di una casa ormai troppo grande per lui che affibbierà alla banca; d) l’amore della prof Roberts. Tutto questo, il nostro protagonista, lo ottiene senza far nulla. E’ vero, per carità, che all’università lui si applica e nel frattempo lavora pure, ma non può essere che nella vita tu proceda solo per culo. O sbaglio?
Sarà anche che io difetto di simpatia per chi è palesemente troppo fortunato, comunque questo “Larry Crowne” (l’altra parte di titolo l’hanno, ovviamente, aggiunta i distributori italiani con la solita creatività che li distingue) non mi è piaciuto. La banalità semplicistica della trama è sconcertante e lascia un po’ basiti che uno come Hanks, che è riuscito a salvare una barba mortale come “Cast Away”, sia caduto ingenuamente nella trappola star+star = successone al botteghino.
Già, perché questa pellicola è stata un clamoroso flop praticamente ovunque (52.4 millioni di $ incassati in tutto il mondo), segnale forte e chiaro che al pubblico Julia Roberts ha un po’ rotto le palle. Non posso dire che questo sia totalmente vero riguardo a Tom Hanks visto che “Il codice Da Vinci” & co. sono stati piuttosto floridi in quanto ad incassi, ma per colei che per anni è stata l’incarnazione vivente della fidanzata ideale americana, si può dire che sia da tempo giunto un evidente declino. L’ultimo suo successo commerciale è stato “Mangia Prega Ama” che, nonostante la notorietà del libro da cui è tratto, nel mondo non è riuscito a superare nemmeno i 200milioni di $. Un vero smacco per una che, un tempo, arrivava 256mln (“Erin Brockovich – Forte come la verità”, 2000), 309mln (“Se scappi ti sposo”, 1999) o 363mln (“Notting Hill”, 1999)… Non certo pellicole dalle trame intense, complesse o straripanti di originalità, eppure clamorosi incassi al box office. Julia, insomma, non è più sinonimo di certezza commerciale.
Sarà, dunque, che i due vedono le loro stelle un po’ appannate, comunque questa pellicola di certo non ha aiutato loro né si è distinta per creatività o originalità. Poi, per carità, vederla non uccide nessuno, ma è anche vero che, se si vuole raccontare qualcosa, sarebbe meglio ci fosse, appunto, qualcosa da dire. E qui non c’è.
Ps. Hanks non dimentica la moglie Rita Wilson (famosa per essere sua moglie) e le regala una piccola parte nella pellicola nel ruolo di impiegata della banca.
Consigli: Niente di nuovo sotto il sole. Un film che, più che altro, va visto se si è fan della coppia di attori o, quantomeno, di uno dei due. Ma non aspettatevi niente di che, davvero.
Parola chiave: Riscatto.

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Ric

giovedì 23 dicembre 2010

Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button

Se il mio nome su facebook è Bengiamino Bottone ci sarà un motivo, no?


Film 200: "Il curioso caso di Benjamin Button" (2008) di David Fincher
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea, Titti, Marco, Andrea Puffo, Diego, Gianpaolo
Pensieri: Sono molto felice che il 200esimo film corrisponda a questa pellicola che ha, per me, un significato particolare. Ad essere sinceri, però, la prima volta che la vidi al cinema non mi aveva totalmente convinto.
Bellissime musiche, due tra le attrici più brave del cinema mondiale (Blanchett e Swinton), una storia davvero originale, ma, in definitiva, il dubbio che, con tutti quegli effetti speciali, il grande cast, la regia importante (di Fincher, lo stesso di "Se7en", "Alien³", "Panic Room", "Fight Club", "Zodiac" e il recentemente plurinominato "The Social Network") il rischio che mi fossi lasciato un po' distrarre da altro c'era. In effetti il seguito ha portato molto lontano rispetto alla pellicola.
Da un titolo ad un soprannome che è diventato nome e segno distintivo. Affezionarsi a questa pellicola, per me, era inevitabile.
Come inevitabile sarebbe stata la seconda visione. Ordinato, quindi, il dvd via internet, appena arrivato ho proposto al solito gruppo del lunedì (ormai del martedì) di vederlo assieme davanti alla consueta insalatona. Ottima scelta, è piaciuto.
Per quanto mi riguarda il film è bellissimo. Poetico e magico quanto basta, posato e mai gridato, piacevole sotto ogni aspetto. Partendo dalla recitazione sublime di Pitt-Blanchett-Swinton, proseguendo con le musiche di un Desplat sempre più romantico, continuando con una sceneggiatura ben scritta (da Eric Roth sulla base del racconto breve di F. Scott Fitzgerald) servita ad un regista capace, per finire con effetti speciali quasi sempre vicini alla perfezione (ma ringiovanire Pitt non è facile e non sempre riesce). E poi: bellissimi scenografie, costumi e fotografia, ottima scelta del cast (nomination all'Oscar per Taraji P. Henson come attrice non protagonista), prodotto finale decisamente di qualità.
Il mio ex coinquilino americano a suo tempo mi disse che l'interpretazione del personaggio di Daisy/Blanchett valeva particolarmente l'ascolto in lingua originale per via dell'accento del sud reso tanto bene dalla sua interprete (non premiata, però, con alcuna nomination). Direi che una visione in lingua sia decisamente da programmare!
Per il resto che aggiungere? Assolutamente da vedere!
Ps. 13 nomination all'Oscar 2009 (tra cui miglior film e regia) e 3 premi vinti per effetti speciali, make up e scenografie. Inoltre grande successo al botteghino mondiale con $328,890,802 incassati.
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button
Consigli: Le immagini sono accompagnate da una colonna sonora strepitosa. E' davvero il caso di prestarci particolare attenzione, è bellissima.
Parola chiave: Tempo.



#HollywoodCiak
Bengi

sabato 8 maggio 2010

Film 111 - Notte folle a Manhattan

Ecco il secondo post per il blog della Goldmine!


Film 111: "Notte folle a Manhattan " (2010) di Shawn Levy
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ale
Pensieri: http://www.goldminefactory.com/blog/notte-folle-a-londra/
E’ necessario liberarsi da preconcetti per leggere quanto seguirà, sia chiaro da subito.
Sebbene le intenzioni fossero delle più nobili (e cool), arrivato a destinazione non ho potuto fare a meno di cedere. E allora ammettiamolo che questa commedia leggere americana ci può anche piacere, nel giusto contesto! E quale sarebbe questo contesto, qualcuno si chiederà? Londra!
Già di per sé, si capisce, il luogo genera perdizione e smarrimento, ostacola la lucidità e confonde anche i più forti. Nel mio caso la mission era scovare il film più figo proiettato dentro e fuori dalla City per riproporne in queste righe un resoconto quanto più dettagliato della sicura magnificenza. Nella realtà, si sono presentati svariati fattori non previsti.
Innanzitutto quanto costa il cinema a Londra? Diciamo mediamente 14 sterline che, in euro (arrotondando per semplificare), sono circa 16. In Italia ci lamentiamo del fatto che andare al cinema ormai sia un lusso, ma, effettivamente, non ci va poi così male (Bologna, con la promozione “Chi fa d’essai fa per tre“, è abbastanza agevolata). Altro fattore mai trascurabile: la compagnia. Non tutti sono disposti a girare ore in metropolitana per vedersi in inglese un film di cui non hanno mai sentito parlare. Ultimo e non trascurabile fattore: lo sconto. Un 2×1 al multisala in centro è sempre molto gettonato.
Difficile, quindi, rispettare i buoni propositi del vacanziere non convenzionale. Più facile cadere nella trappola di Date Night, ovvero Notte folle a Manhattan (come al solito in Italia i titoli dei film vengono sostituiti con banalità), con due attori comici famosissimi in America per le serie tv che interpretano: Steve Carell (''The Office'') e Tina Fey ("30 Rock").
Nessuno grida al capolavoro, per carità, ma sorprende piacevolmente per il gusto con cui si lascia guardare. Lega perfettamente la vita di coppia all’avventura da agente segreto, rimanendo sempre ben saldo alla centralità del duo (leggere famiglia). Gag divertenti, coppia di attori affiatata e capace di far ridere semplicemente con la mimica facciale e non per forza insultando o offendendo. Interessanti anche gli attori secondari, tutti piuttosto conosciuti: Mark Wahlberg più muscoloso che mai; Taraji P. Henson, nominata all’Oscar 2009 come miglior attrice non protagonista per Il curioso caso di Benjamin Button; James Franco qui in versione tatuata e trasandata; Mark Ruffalo, amico sfigato della coppia.
Dirige Shawn Levy, non certo un visionario, ma sicuramente una mano capace cui affidare una commedia (sue, tra le tante, "Oggi sposi… niente sesso", "Una scatenata dozzina", "Una notte al museo" 1 e 2).
Chi è a Bologna dovrà aspettare il 7 maggio per vedere questa pellicola, ma se, invece, vi trovate a Londra e non sapete che fare, tra lo shopping e il musical a teatro (consiglio 'Mamma mia!'), andate a divertirvi un po’ al cinema! In attesa del Secret Party della Goldmine, ovviamente…
Film 338 - Notte folle a Manhattan
Film 711 - Notte folle a Manhattan
Film 1174 - Notte folle a Manhattan
Consigli: La scena dell'inseguimento con le auto agganciate è strepitosa!
Parola chiave: Tripplehorn.




Ric