martedì 19 ottobre 2021

Film 2044 - The Mask

Intro: Ultima serata assime ai miei adorati coinquilini nella nostra accomodation nel campus della DCU. Il giorno dopo Oisin si sarebbe trasferito e, di lì a 5 giorni, sarebbe stato il mio turno di cambiare casa.
La fine di un'era.

Film 2044: "The Mask" (1994) di Chuck Russell
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin
In sintesi: per la nostra ultima serata insieme abbiamo scelto un classico intramontabile, buon esempio di storia (sulla carta) estremamente stravagante che, di fatto, riesce nel suo intento di risultare sufficientemente assurda quanto credibile - tutto merito di Jim Carrey -, divertente e di intrattenimento anche a distanza di 27 anni dalla sua uscita nelle sale.
A rendere il tutto ancora più incredibilmente memorabile sono la presenza di una Cameron Diaz mozzafiato e una scena iconica - quella del ballo per strada con i poliziotti - rimasta inconica. Un classico.
Film 928 - The Mask - Da zero a mito
Film 2044 - The Mask
Cast: Jim Carrey, Peter Riegert, Peter Greene, Amy Yasbeck, Richard Jeni, Cameron Diaz, Reg E. Cathey, Tim Bagley.
Box Office: $351.6 milioni
Vale o non vale: Chi non conosce "The Mask" e chi, negli anni, non lo ha visto almeno una volta?!
Se fate parte di quel (ristretto) gruppo di persone che non abbia idea di cosa stia parlando... beh, correte a recuperare!
Premi: Candidato all'Oscar per i Migliori effetti speciali. Una nomination ai Golden Globe per il Miglior attore protagonista commedia o musical (Jim Carrey). 3 nomination ai BAFTA per gli effetti speciali, trucco e scenografia. 1 nomination ai Razzie per la Peggior nuova star per questo film e anche per "Ace Ventura: Pet Detective" e "Dumb and Dumber".
Parola chiave: Pigiama.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 18 ottobre 2021

Film 2043 - La Casa de las Flores: la película

Intro: La serie tv l'ho cominciata grazie ad Eric che me l'ha fatta vedere una sera ad Ushuaia. Devo dire che all'inizio fossi un po' scettico, ma piano piano mi ha conquistato. Così, quando ho scoperto che sarebbe uscito il film su Netflix, l'ho subito recuperato. Anche perché avevo ormai consegnato la tesi. Di nuovo libertà!!!

Film 2043: "La Casa de las Flores: la película" (2021) di Manolo Caro
Visto: dall'iMac
Lingua: spagnolo
Compagnia: nessuno
In sintesi: beh, considerato quando mi sia piaciuta la serie - forse non troppo l'ultima stagione... - devo dire che questo esordio cinematografico non le rende giustizia.
Mancano, è vero, un sacco di personaggi principali che avevano reso la storia in precedenza molto simpatica e maledettamente assurda e sopra le righe, per cui questo esperimento con solo metà del cast e tante delle varie narrazioni secondarie abbandonate finisce per lasciare un po' delusi.
Non aiuta che si riprenda le fila del racconto in flashback già intrapreso con l'ultima stagione, a mio avviso la più debole e confusionaria. Non che "La Casa de las Flores" sia mai stato un prodotto troppo equilibrato (proprio in vista della sua natura satirica nei confronti delle telenovelas ispaniche), ma qui mi pare si sia perso di vista il senso del progetto in nome di un revival che, sulla carta, pareva un'ottima idea e, invece, si è rivelato più debole del previsto.
Poi, per carità, il ritorno di Paulina de la Mora è sempre un piacere e Cecilia Suárez la interpreta magnificamente, però rimane un po' l'amaro in bocca per un prodotto che avrebbe potuto (e dovuto) essere molto meglio di così.
Cast: Cecilia Suárez, Aislinn Derbez, Darío Yazbek, Juan Pablo Medina, Paco León, Norma Angélica, Isabel Burr, Tiago Correa, Javier Jattin, Ximena Sariñana, Luis de La Rosa, Christian Chávez, Emilio Cuaik.
Box Office: /
Vale o non vale: Essenzialmente un titolo per i fan della seria, "La Casa de las Flores: la película" è un film che non avrà alcun senso per chi non abbia conosciuto prima la famiglia de la Mora. Perché sì, c'è un mistero da risolvere, ma senza un minimo di background precedente, questa storia sarebbe davvero difficile da seguire.
Premi: /
Parola chiave: Delia.

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Bengi

venerdì 15 ottobre 2021

Film 2042 - The Suicide Squad

Intro: Sembrava che finalmente la DC Comics ce l'avesse fatta ad imbroccarne una... Ma sarà stato davvero così?

Film 2042: "The Suicide Squad" (2021) di James Gunn
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin, Rafael
In sintesi: James Gunn passa alla concorrenza, scrive e dirige questo sequel del primo (disastroso) "Suicide Squad" e tenta di riproporre quella magia inaspettata che aveva regalato a "Guardians of the Galaxy" un successo tanto clamoroso quanto inaspettato.
Tutto qui sembra voler replicare quella stessa formula: un gruppo di antieroi, un personaggio creato al computer a cui spetta un range di frasi estremamente limitato (Vin Diesel per Groot, Sylvester Stallone qui per King Shark), il ritorno dell'immancabile fratello Sean Gunn in un microscopico ruolo, stesse atmosfere, fotografia che richiama i Guardiani. Insomma, non sarà una fotocopia, ma il confronto pare inevitabile.
La verità è che questo "The Suicide Squad" - da notare la presenza dell'articolo che starebbe a evidenziare il distacco dal primo tentativo di David Ayer - non è per niente male e funziona, ciononostante il tonfo da flop è stato epocale ($185 milioni solo per produrlo). E, lo ribadisco, non è tanto per il film, che mantiene quello che promette nel trailer, quanto per il fatto che probabilmente non ci fosse davvero bisogno di una nuova pellicola sullo sgangherato gruppo di criminali coordinati da Amanda Waller (Viola Davis) a 5 anni dalla prima uscita in sala. Senza contare che questo sequel ha perso la leadership di Will Smith - rimpiazzato da Idris Elba - e che il personaggio di Harley Quinn, per quanto magistralmente interpretato da Margot Robbie, abbia visto negli ultimi anni una sovraesposizione che non ha pagato (3 film in 5 anni, con uno standalone completamente dedicato a lei, "Birds of Prey", che ha a malapena incassato 200 milioni di dollari; la Robbie tornerà ad interpretare il personaggio nel prossimo "Gotham City Sirens").
Tutti questi elementi insieme, più la data di uscita nei cinema in piena estate e l'uscita simultanea sulla piattaforma streaming HBO Max, insieme alle incertezze da Covid non ha decisamente favorito il successo di un prodotto di cui, probabilmente, in molti non sentivano il bisogno.
Film 1218 - Suicide Squad
Film 2042 - The Suicide Squad
Cast: Margot Robbie, Idris Elba, John Cena, Joel Kinnaman, Sylvester Stallone, Viola Davis, David Dastmalchian, Daniela Melchior, Michael Rooker, Jai Courtney, Peter Capaldi, Alice Braga, Pete Davidson, Sean Gunn.
Box Office: $167.4 milioni
Vale o non vale: Grande miglioramento rispetto allo standard DC, "The Suicide Squad" è un film violento che fatica a farsi notare tra la mischia di titoli su (anti)eroi prodotti ultimamente (la serie tv "The Boys" ha una fotografia simile, solo per fare un esempio) che finisce per passare un po' inosservato.
Di per sé il film non è male, l'umorismo è godibile, le scene d'azione ben fatte e in generale questo titolo rappresenta un grande passo avanti rispetto al primo titolo. Di sicuro, però, non un prodotto per tutti.
Premi: /
Parola chiave: Starro the Conqueror.

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Film 2041 - Scary Movie 3

Intro: Saltiamo avanti di 200 film e torniamo al contemporaneo. Non esattamente con questo film, ma in generale con la filmografia che compone il mio 2021. Per un po' ho deciso di fare così, salti in avanti e indietro nel passato per riuscire a portare avanti le recensioni che avevo lasciato indietro, pur rimanendo più o meno in pari con i film del momento.

Film 2041: "Scary Movie 3" (2003) di David Zucker
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin, Rafael
In sintesi: sempre divertente, sempre geniale, a mio avviso una delle parodie di altre pellicole ("The Ring", "Signs", "The Matrix Reloaded", "8 Mile") più risciuta in assoluto.
Film 1038 - Scary Movie
Film 383 - Scary Movie 3
Film 1449 - Scary Movie 3
Film 2041 - Scary Movie 3
Film 1603 - Scary Movie 4
Film 550 - Scary Movie V
Cast: Anna Faris, Anthony Anderson, Kevin Hart, Leslie Nielsen, Camryn Manheim, Simon Rex, George Carlin, Queen Latifah, Eddie Griffin, Denise Richards, Regina Hall, Charlie Sheen, Pamela Anderson, Jenny McCarthy, Ja Rule, Jeremy Piven, Redman, Macy Gray, Simon Cowell.
Box Office: $220.7 milioni
Vale o non vale: Se si conoscono i titoli a cui questo "Scary Movie 3" si ispira non mancano sicuramente le risate. Divertente e irriverente, per certi versi geniale, questo terzo capitolo della saga rimane il meglio riuscito.
Premi: /
Parola chiave: "Pootie Tang".

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giovedì 14 ottobre 2021

Film 1840 - Wild

Intro: Ero curioso di vedere questo film, ma non ne avevo mai avuto l'occasione. E forse è stato meglio così, perché l'ho recuperato con, alle spalle, anni di viaggi e avventure.

Film 1840: "Wild" (2014) di Jean-Marc Vallée
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: squadra che vince non si cambi(er)a('). In che senso? Beh, di qui a 2 anni Witherspoon produrrà e reciterà in "Big Little Lies" con, al suo fianco, Laura Dern e Jean-Marc Vallée alla regia. Insomma, questa pellicola era soltanto l'inizio.
Devo dire che "Wild" mi è piaciuto, più che altro perché non è stato niente di quello che mi aspettavo. E' totalmente avventuroso e racconta senza troppi fronzoli la storia personale - e vera, tra l'altro - di Cheryl Strayed che molla tutto e si mette a percorrere 1,800 dei 4260km della Pacific Crest Trail. Il tutto a scopo terapeutico (superare il divorzio) e riscoprire se stessa.
Le premesse sembrerebbero moltissimo quelle di "Eat Pray Love" e, invece, l'approccio è - fortuna! - assolutamente differente. Niente glam, niente flirt romantici, niente filosofia di facile consumo e, al contrario, una rappresentazione credibile e consapevole delle fatiche che un tipo di avventura del genere richiede. Specialmente a un'escursionista inesperta come Cheryl.
Spesso crudo, esteticamente coeso (a tratti ricorda "Nomadland") e con una Reese Witherspoon che ci mette tutta se stessa, questo "Wild" è stato una vera sorpresa. Forse non avrei candidato Laura Dern all'Oscar, ma questa è un'altra storia.
Cast: Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski, Michiel Huisman, Gaby Hoffmann.
Box Office: $52.5 milioni
Vale o non vale: Più simile a titoli come "127 Hours" (Danny Boyle), "Into the Wild" (Sean Penn) o al recentissimo "Nomadland" (Chloé Zhao) che al glam mainstream di "Eat Pray Love" di Ryan Murphy, "Wild" racconta con lucidità le fatiche fisiche e mentali della sua protagonista senza mancare di regalare allo spettatore non poche, magnifiche vedute.
Premi: Candidato a 2 Oscar per la Migliore attrice protagonista (Witherspoon) e la Miglior attirce non protagonista (Dern). Reese Witherspoon è stata candidata anche al BAFTA e al Golden Globe nella stessa categoria.
Parola chiave: PCT.

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mercoledì 13 ottobre 2021

Film 1838 - A Cure for Wellness

Intro: Così, all'improvviso, mi era tornata in mente questa pellicola. E perché non recuperarla, dato che Eric non l'aveva mai vista?

Film 1838: "A Cure for Wellness" (2016) di Gore Verbinski
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: non che questo film sia un capolavoro, ma l'idea su cui la storia si basa è sufficientemente inquietante (per quanto non originale in assoluto) da funzionare.
Onestamente non capisco perché "A Cure for Wellness" non abbia avuto alcun riscontro con il pubblico - l'incasso è imbarazzante considerando che il film è costato 40 milioni di dollari - e ricollego un po' la sua performance deludente a un cast privo di appeal hollywoodiano, ai 146 minuti di durata e, da non sottovalutare, la data di uscita in febbraio, un mese che non è certo sinonimo di orrori e paura.
Detto ciò, e considerati tutti i limiti della storia specialmente nel finale, rimane il fatto che questo non sia un titolo malvagio e che, tutto considerato, il film in sé funzioni. Soprattutto grazie alla visione di Verbinski e a una coesa estetica d'insieme molto particolare. Vedere per credere.
Film 1337 - La cura dal benessere
Film 1838 - A Cure for Wellness
Cast: Dane DeHaan, Jason Isaacs, Mia Goth, Harry Groener, Celia Imrie, Lisa Banes, Godehard Giese.
Box Office: $26.6 milioni
Vale o non vale: Non ricordavo molto la storia, per cui è stato a tratti come vederlo la prima volta (con la differenza che questa volta mi è piaciuto di più). Non un capolavoro e sicuramente nemmeno il classico horror americano, ma certamente un titolo da tenere presente se si fosse in cerca di qualche spavento più psicologico e mentale.
Premi: /
Parola chiave: Water.

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Film 1836 - The Good Liar

Intro: Non vedevo l'ora di avere l'occasione di recuperarlo al cinema. Così, appena il multiplex di Ushuaia lo ha messo in cartellone, sono corso a vederlo.

Film 1836: "The Good Liar" (2019) di Bill Condon
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: una di quelle pellicole che sulla carta sembrerebbero promettere faville e, invece, alla fine non soddisfa appieno.
Non perché "The Good Liar" sia un brutto film - assolutamente! - solo non riesce a proporre una storia e/o un'atmosfera che valga la caratura dei suoi magnifici protagonisti Helen Mirren ed Ian McKellen. I due, a dire il vero, sembrano fatti per lavorare insieme.
In generale, comunque, questo film regala un'oretta e mezza di thriller ben recitato che presenta una storia dai molti elementi e i molteplici risvolti che, seppure non indimenticabile, almeno funziona. E - ci tengo a ribadirlo - il merito è tutto della coppia di grandissimi attori.
Cast: Helen Mirren, Ian McKellen, Russell Tovey, Jim Carter, Mark Lewis Jones, Laurie Davidson.
Box Office: $33.9 milioni
Vale o non vale: Aspettandomi molto da questo film, ammetto che il risultato finale mi abbia un po' deluso. Cioè non toglie che si tratti di un prodotto soddisfacente e di qualità, con una coppia di protagonisti che fa scintille. Il film varrebbe praticamente anche solo per loro.
Premi: /
Parola chiave: Joint account.

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venerdì 8 ottobre 2021

Film 1835 - Halloween H20: 20 Years Later

Intro: Non so come sia venuto a conoscenza dell'esistenza di questa pellicola, so solo che non appena è successo ho sentito l'esigenza - e sottolineo esigenza - di recuperare questo certo capolavoro horror di fine anni '90.

Film 1835: "Halloween H20: 20 Years Later" (1998) di Steve Miner
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: di nuovo al cinema nel giro di una settimana con il prossimo "Halloween Kills" dopo il rilancio del franchise con "Halloween" del 2018, non c'era davvero momento migliore per parlare di questo (ben mediocre) "Halloween H20: 20 Years Later", probabilmente una delle pellicole dal titolo peggiore della storia del cinema.
"H20" mette chiaro fin da subito il senso di tutta questa operazione commericale (perché di artistico qui non c'è niente): celebrare l'anniversario dell'uscita del primo film riportando Laurie Strode e Michael Myers faccia a faccia per un ultimo duello all'ultimo sangue. Che poi ultimo non è stato per nulla dato che siamo ancora qui a parlarne.
Al di là di tutta la banalità in salsa horror-pop anni '90 di questo prodotto, che assomiglia per toni ed estetica a tutta una marea di altri titoli simili prodotti con risultati altalenanti durante il decennio della mia infanzia (penso a "I Know What You Did Last Summer", "Urban Legend", "Scream", ma anche "Buffy the Vampire Slayer"), non c'è davvero molto da dire su "Halloween H20: 20 Years Later": non fa paura, non ha alcuna scena iconica, non agginge niente al franchise. Anche se, considerato che fino al 2018 questo fosse il capitolo della saga più remunerativo di sempre, sono sicuro che il punto fosse tutt'altro.
Film 1042 - Halloween - La notte delle streghe
Film 1835 - Halloween H20: 20 Years Later
Film 1689 - Halloween
Cast: Jamie Lee Curtis, Adam Arkin, Michelle Williams, Adam Hann-Byrd, Jodi Lyn O'Keefe, Janet Leigh, Josh Hartnett, LL Cool J, Joseph Gordon-Levitt, Lisa Gay Hamilton.
Box Office: $75 milioni
Vale o non vale: Non è certo un film memorabile, ma il cast ha degli ottimi comprimari - considerato i llivello della pellicola - tra cui nientemeno che la magnifica Janet Leigh di "Pshyco" (che è poi madre nella realtà di Jamie Lee Curtis).
E' sicuramente un titolo più per gli appassionati di Michael Myers che per un pubblico più generico, anche se non fatico ad immaginarmi questo film in una lista di pellicole preparatorie da guardare in vista dellimminente notte di Halloween.
Premi: /
Parola chiave: Anniversario.

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giovedì 7 ottobre 2021

Film 1834 - The Thing

Intro: Non che avessi intenzione di vedere questo film, ma ero ospite a casa di Emi e Miguel, la tv era accessa e ci siamo messi a guardarlo...

Film 1834: "The Thing" (2011) di Matthijs van Heijningen Jr.
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Eric, Miguel
In sintesi: non ho visto l'orginale di Carpenter - che so essere cult - quindi bisogna dire che partissi "svantaggiato" nei confronti della storia. In ogni caso, quello che ho visto qui è solo un prodotto banale e irrilevante che sicuramente non rende giustizia al primo film.
Cast: Mary Elizabeth Winstead, Joel Edgerton, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ulrich Thomsen, Eric Christian Olsen, Trond Espen Seim, Kristofer Hivju.
Box Office: $31.5 milioni
Vale o non vale: Banale e privo di alcunché da dire, questo prequel di "The Thing" non aggiungerà niente alle vostre filmografie horror e/o scifi. C'è di meglio.
Premi: /
Parola chiave: Denti.

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mercoledì 6 ottobre 2021

Film 1833 - 47 Meters Down: Uncaged

Intro: Ennesimo cambio di toni e atmosfera per un sequel che mi riporta alla paura irrazionale più grande che ho: gli squali.

Film 1833: "47 Meters Down: Uncaged" (2019) di Johannes Roberts
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: né l'orinale né questo sequel sono di certo capolavori dell'horror, però devo ammettere che intrattengono entrambi a dovere per un'ora e mezza di godibile paura subacquea. E' magnificamente inquietante quanto "Jaws"? No, ma non era quello il punto.
Visto il budget limitato (questa volta 12 milioni di dollari, poco più del doppio dei 5.3 del primo titolo) e gli incassi non certo stellari, è chiaro che il senso del ritorno in sala di questo franchise risieda nel pubblico che avesse gradito il primo film o comunque pellicole simili (per intenderci: trame improbabili, animali famelici, effetti speciali così così).
In quest'ottica "47 Meters Down: Uncaged" è un prodotto sufficientemente buono da risultare efficace e centrare il suo obiettivo di paura e cliché (sugli squali e non), il tutto per un risultato finale che richiama il primo film, ma riesce in ogni caso a proporre qualcosa di diverso (non mi sento di dire nuovo). Di certo non un capolavoro, ma ho visto ben di peggio.
Ps. Il film delle "figlie di": Corinne Foxx è la primogenita di Jamie Foxx, mentre Sistine Stallone è, ovviamente, la figlia dell'intramontabile Sylvester.
Film 1404 - 47 Metri
Film 1833 - 47 Meters Down: Uncaged
Cast: Sophie Nélisse, Corinne Foxx, Brianne Tju, Sistine Stallone, Davi Santos, Khylin Rhambo, Brec Bassinger, John Corbett, Nia Long.
Box Office: $46.7 milioni
Vale o non vale: La trama è accessoria perché siamo tutti in attesa del momento in cui l'ennesimo squalo sbranerà l'ennesimo malcapitato, però, per chi fosse alla ricerca di qualche brivido da squalo famelico e ragazzine in trappola in un'antica città sommersa, questo è decisamente il titolo giusto.
Premi: /
Parola chiave: Guideline.

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Film 1832 - How the Grinch Stole Christmas

Intro: Cambiamo decisamente tono e ci catapultiamo diretti sul periodo dell'anno preferito da Eric per recuperare una pellicola che non avevo mai visto.

Film 1832: "How the Grinch Stole Christmas" (2000) di Ron Howard
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: non sono mai stato un fan del Grinch o di questa storia in generale, per cui devo ammettere che "How the Grinch Stole Christmas" non fosse esattamente il mio genere di pellicola. Poi sì, per carità, il film è una favoletta piacevole che si lascia guardare senza problemi e, anzi, si presenta perfetta per le feste natalizie, però ecco, dovessi proprio scegliere, per me "The Nightmare Before Christmas" rimane il vero classico di Natale per eccellenza.
Cast: Jim Carrey, Jeffrey Tambor, Christine Baranski, Molly Shannon, Bill Irwin, Taylor Momsen, Mindy Sterling, Josh Ryan Evans, Deep Roy, Anthony Hopkins.
Box Office: $345.1 milioni
Vale o non vale: Piacevole favola per tutta la famiglia tratta dal famoso racconto per bambini "How the Grinch Stole Christmas!" di Dr. Seuss, titolo perfetto per le festività dietro l'angolo. Poi c'è Christine Baranski, che per me è già sufficiente.
Premi: Candidato a 3 premi Oscar per Migliori costumi, scenografie e trucco, ha vinto nell'ultima categoria; vincitore del BAFTA per il Miglior trucco e Jim Carrey candidato al Golden Globe per il Miglior attore protagonista musical o commedia. 2 nomination ai Razzie per il Peggior remake o sequel e la peggior sceneggiatura.
Parola chiave: Cuore.

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martedì 5 ottobre 2021

Film 1831 - Climax

Intro: Altro film di Gaspar Noé scelto da Eric, un'altra disorientante esperienza cinematografica

Film 1831: "Climax" (2018) di Gaspar Noé
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese, francese
Compagnia: Eric
In sintesi: mentirei se dicessi che "Climax" mi sia piaciuto. Sicuramente è un'esperienza cinematografica forte che non manca di colpire lo spettatore, ma a parte lo shock di molte delle scene e dei passaggi della sceneggiatura, quello che rimane di questa storia è davvero poco.
Ci sono il ballo e le coreografie, le droghe e le allucinazioni, la violenza e le rivelazioni sconvolgenti, eppure il risultato finale pare molto fine a se stesso, un racconto che lascia perplessi ed esterrefatti, ma non va oltre i confini della sua narrazione.
Sicuramente, però, a livello estetico "Climax" ha il suo appeal.
Cast: Sofia Boutella, Kiddy Smile, Romain Guillermic, Souheila Yacoub, Claude Gajan Maull, Giselle Palmer, Taylor Kastle, Thea Carla Schøtt.
Box Office: $2 milioni
Vale o non vale: I fan di Noé dovrebbero apprezzare, anche se è evidente che questo non sia un prodotto per tutti.
Premi: /
Parola chiave: Sangria.

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sabato 2 ottobre 2021

Film 2055 - No Time to Die

Intro: Faccio un balzo in avanti con le recensioni per anticipare quello che è il film del momento che ho visto al cinema il giorno di uscita, giovedì 30 settembre. Esattamente un anno prima, invece, mi trasferivo ufficialmente in Irlanda.

Film 2055: "No Time to Die" (2021) di Cary Joji Fukunaga
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: John
In sintesi: dopo averlo tanto atteso, aspettato e immaginato, finalmente l'ultimo James Bond è arrivato al cinema. Ultimo anche per il suo protagonista Daniel Craig che, alla sua quinta avventura da 007, saluta ufficialmente il franchise. Con il botto.
Già perché se "No Time to Die" parte un po' lentamente e sembra non ingranare inizialmente, la realtà è che, una volta preso il ritmo, la storia non delude, soprattutto grazie ad un finale che definire da bomba è dire poco. BOOM.
Devo ammettere che all'inizio, un po' inebetito dalla splendida cornice italiana di Matera - tanti ricordi dalla vacanza dell'anno scorso! - un po' esasperato dalla lunga attesa e desideroso di scoprire questa nuova storia, il film di Fukunaga mi è parso un filino complesso da seguire, con una trama particolarmente intricata di cui faticavo a tenere il passo. Ci sono tanti passati con cui fare i conti e questa volta non è il passato di Bond ad essere messo sotto la lente di ingrandimento, quanto quello della sua amata Madeleine Swann (Léa Seydoux), il che ingarbuglia ancora di più le carte in tavola. L'intricato intreccio si scioglierà lentamente e porterà alla ribalta anche le pericolose intenzioni di un cattivo che, però, risulta essere l'unico vero anello debole di tutta la storia.
Rami Malek nei panni di Lyutsifer Safin non è assolutamente il problema che, invece, risiede in una sceneggiatura che ha preferito optare per un antagonista "casuale", che sembra quasi lì per caso. Nonostante la classica minaccia globale (in questo caso inquietantemente preveggente, considerando che si parla di una sorta di virus su scala mondiale), il punto qui è che Lyutsifer e Bond non condividono alcun passato, non sono vecchi nemici, non hanno punti in comune non fosse che Bond deve salvare il mondo e Lyutsifer è il prossimo sulla lista a voler tentare il colpaccio. Poi sì, è vero che il cattivo sfigurato ha una connessione diretta con l'amore di Bond, Madeleine, ma per come viene sviluppata la storia il super villain di questa pellicola è più collaterale del previsto.
Parte del motivo sta nel fatto che la sceneggiatura - co-firmata dalla sempre più lanciata Phoebe Waller-Bridge e dallo stesso regista - avesse la necessità di portare avanti una narrazione in cui molti elementi avevano necessità di spazio: la love story di Bond e Madeleine, il passato oscuro della donna, vecchi nemici da riportare sullo schermo un'ultima volta e vecchi amici da salutare definitivamente, tutte le varie e necessarie scene action e, perno portante di tutta l'operazione, un finale shock che lascia lo spettatore a bocca aperta.
Tutto questo cinsiderato, "No Time to Die" è stato il grande spettacolo d'azione che doveva essere (anche se meno del solito) con un'ottima dose di elementi più profondi e ponderati per dare spazio alla crescita del personaggio che, da quando Craig è entrato in squadra, ha gradualmente guadagnato spazio nelle avventure di 007.
Insomma, "Bond 25" si è fatto a lungo attendere, ma ne è valsa sicuramente la pena. E ora la grande domanda: what's next for James Bond? Ps. Ana de Armas, che ha già lavorato con Craig in "Knives Out", ha un ruolo piccolo, veloce, ma veramente ben riuscito che rimane impresso.
Cast: Daniel Craig, Rami Malek, Léa Seydoux, Lashana Lynch, Ben Whishaw, Naomie Harris, Jeffrey Wright, Christoph Waltz, Ralph Fiennes, Billy Magnussen, Ana de Armas, David Dencik, Rory Kinnear.
Box Office: $321.2 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Quest'anno ha portato con sé una certa dose di film "evento", molti dei quali lo sono stati più che altro come conseguenza della mancanza di numerose proposte cinematografiche valide e concorrenti. La realtà è che "No Time to Die" è uno dei pochi film evento del 2021, nonché appuntamento imperdibile per i fan del franchise e del Bond targato Daniel Craig. Da vedere.
Premi: La canzone portante del film cantata da Billie Eilish, "No Time to Die", ha vinto il Grammy per Best Song Written for Visual Media.
Parola chiave: Nanobots.

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martedì 28 settembre 2021

Film 1830 - Midway

Intro: A Ushuaia cercavo di andare al cinema almeno una volta alla settimana allo shopping center Paseo del Fuego, una lunga camminata che facevo sempre volentieri.

Film 1830: "Midway" (2019) di Roland Emmerich
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: tutti ne parlavano malissimo, il che mi ha incuriosito ancora di più, devo ammettere. Per non parlare del fatto che la regia fosse del re dei disaster movies Roland Emmerich, per cui almeno alla voce 'spettacolarità' questa pellicola sarebbe dovuta essere una garanzia.
E in effetti, lo ammetto, "Midway" non è stato così terribile come mi sarei aspettato. Gli effetti speciali sono buoni e Emmerich sa effettivamente come tenere lo spettatore incollato alla sedia, per cui da un prodotto come questo non avrei saputo cosa aspettarmi di più.
Poi sì, per carità, "Midway" è una sorta di fotocopia sbiadita di quel (già sbiadito) "Pearl Harbor" di Michael Bay e no, Ed Skrein e Mandy Moore non sono Josh Hartnett e Kate Beckinsale, però tutto sommato non posso dire di essermi annoiato durante i 138 minuti di pellicola. Non sarà un capolavoro, ma il risultato finale non è nemmeno così terribile come le critiche mi avevano fatto pensare. Ps. Costato 100 milioni di dollari solo per produrlo, "Midway" è uno dei film indipendenti - non prodotto da una major come Disney, Warner Bros, Universal, ecc - più costosi della storia del cinema.
Cast: Ed Skrein, Patrick Wilson, Luke Evans, Aaron Eckhart, Nick Jonas, Etsushi Toyokawa, Tadanobu Asano, Luke Kleintank, Jun Kunimura, Darren Criss, Keean Johnson, Mandy Moore, Dennis Quaid, Woody Harrelson.
Box Office: $126.7 milioni
Vale o non vale: Roland Emmerich non ne sta azzeccando molte ultimamente e anche se la sua regia perfetta per le grandi scene d'azione non manca anche qui di stupire, pare siano i progetti scelti dal regista tedesco a non rapire il pubblico. Tant'è, questo "Midway" non farà certo la storia del cinema, ma non manca di intrattenere come ogni vero blockbuster dovrebbe fare. Il tema storico affascina e gli effetti speciali rendono le scene di guerra particolarmente efficaci. Se vi piace il genere, sicuramente questo film non mancherà di intrattenervi. Per tutti gli altri, approdate su altri lidi.
Premi: /
Parola chiave: Pearl Harbor.

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lunedì 27 settembre 2021

Film 1829 - Downton Abbey

Intro: L'ho recuperato non appena ho potuto, praticamente forzato Eric a vederlo insieme anche se lui non aveva mai visto la serie prima.

Film 1829: "Downton Abbey" (2019) di Michael Engler
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: onestamente mi sarei aspettato per questo episodio cinematografico della serie creata da Julian Fellowes (lo stesso di "Gosford Park", per cui ha vinto l'Oscar per la Miglior sceneggiatura originale) un'accoglienza più calorosa da parte dell'Academy, non tanto nelle categorie attoriali, quanto per quelle tecniche. E' innegabile che costumi, set e acconciature siano di altissimo livello, per cui mi sarei aspettato quantomeno delle candidature che, però, non si sono verificate.
Al di là del mio disappunto, comunque, bisogna dire che il "Downton Abbey" pellicola funziona e non solo è in grado di capitalizzare su quell'effeto nostalgia comune ad ogni progetto esportato da un medium ad un altro, ma riesce anche a non disattendere le attese.
In tutta onestà credo che questo sia principalmente dovuto al fatto che, diversamente da altri prodotti inizialmente concepiti per la televisione, "Downton Abbey" presentasse già in origine un "aspetto" più cinematografico, con singoli episodi della durata media di un'ora. Se penso a serie tv perfette a cui sono corrisposti adattamenti cinematografici tutt'altro che entusiasmanti - penso a "Sex & the City" per dirne una - non posso fare a meno di ricollegare almeno in parte l'insoddisfacente risultato finale alla difficoltà di esportare un format di 20-30 minuti per tentare di spalmarlo su un paio d'ore di film. Qui, chiaramente il problema non si è verificato perché ad essere onesti ogni episodio di "Downton" sembrava già un piccolo film di per sé.
Scavalcato il grande ostacolo della trasposizione tv-cinema - e con alla sceneggiatura sempre il grande Fellowes che non molla, giustamente, la sua creatura - il resto della magia è venuta naturalmente: il cast è lo stesso a cui si sono aggiunti un paio di nomi che contanto (Imelda Staunton, Matthew Goode), i toni e le atmosfere sono gli stessi, le musiche di John Lunn sono le stesse e via dicendo.
Insomma, non voglio dire che fosse un successo annunciato - anzi, a dire il vero io da mega fan della serie avevo un po' timore - però va ammesso che fin da subito "Downton Abbey" avesse le carte in regola per risultare un piccolo successo. E così è stato.
Cast: Hugh Bonneville, Jim Carter, Michelle Dockery, Elizabeth McGovern, Maggie Smith, Imelda Staunton, Penelope Wilton, Laura Carmichael, Brendan Coyle, Joanne Froggatt, Matthew Goode, Robert James-Collierm Allen Leech, Phyllis Logan, Sophie McShera, Lesley Nicol, Kevin Doyle, Michael C. Fox, Geraldine James.
Box Office: $194.3 milioni
Vale o non vale: Per tutti i fan della serie è assolutamente una pellicola imperdibile! A maggior ragione perché il sequel, "Downton Abbey: A New Era", è in uscita il 18 marzo 2022.
Premi: /
Parola chiave: Visita reale.

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Bengi