sabato 31 luglio 2021

Film 2039 - Fear Street: Part Three - 1666

Intro: Ebbene, se non è questa una notizia non so cosa lo sia: per la prima volta in anni (A N N I) mi trovo in pari (I N P A R I) con la lista dei titoli da recensiere. E' proprio così, dopo questa pellicola per il momento non ce ne sono altre. La recensione 2040 ancora non ha un vincitore assegnato.
Nel frattempo, per dare un po' più di contesto e riportare il tutto a una dimensione più reale, ammetto che sì, sono finalmente in pari con le recensioni correnti, ma avendo mesi fa fatto un salto in avanti per rendere il blog un po' più "contemporaneo", ora mi trovo a dover recuperare quella centinaia di titoli che avevo lasciato indietro... Non ci si riposa mai!

Film 2039: "Fear Street: Part Three - 1666" (2021) di Leigh Janiak
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: tutti curiosi di capire cosa sia successo alla sfortunata Sarah Fier, tacciata di stregoneria e impiccata dagli abitanti del suo villaggio. Inutile dire che ci fosse molto di più da raccontare rispetto a quello che la leggenda le volesse imputare.
"Fear Street: Part Three - 1666" parte così subito in quarta a raccontare le vicende della sua protagonista, qui reincarnata nelle vesti di Kiana Madeira (già vista nei precedenti due episodi della trilogia di R. L. Stine). E se all'inizio non manca l'interesse di comprendere cosa sia veramente successo 300 anni fa, nel momento in cui il flashback termina e si ottiene, così, quel senso di soddisfazione rispetto a quell'ambito della storia, non manca al tempo stesso una certa dose di insoddisfazione per un racconto che, lasciato in quei termini, pare tronco. Ma qui è lo spettatore a prendersi un abbaglio.
Già, perché il terzo capitolo dell'universo "Fear Street" ha ancora moltissimo da raccontare e lo fa in maniera intelligente e ben realizzata, il tutto per un risultato finale assolutamente soddisfacente. Tutti i tasselli tornano al loro posto e ogni dettaglio precedentemente mostrato acquista improvvisamente un senso all'interno della storia, il tutto per una serie di colpi di scena davvero ben architettati. Ed è davvero un piacere rendersi conto che, dopo i precedenti due capitoli, questo terzo sia stato utilizzato per regalare una conclusione sensata rispetto al mondo creato dal film.
Insomma, se "Fear Street" era partito come l'ennesimo filmetto horror estivo di cui avevamo già visto innumerevoli altri cloni, la saga nel suo complesso finisce per risultare un buon prodotto a sé con qualcosa da raccontare che va oltre la messa in scena dei numerosi omicidi. Chapeau!
Film 2035 - Fear Street: Part One - 1994
Film 2037 - Fear Street: Part Two - 1978
Film 2039 - Fear Street: Part Three - 1666
Cast: Kiana Madeira, Ashley Zukerman, Gillian Jacobs, Olivia Scott Welch, Benjamin Flores Jr., Darrell Britt-Gibson, McCabe Slye, Julia Rehwald, Fred Hechinger, Elizabeth Scopel.
Box Office: /
Vale o non vale: Per chi abbia seguito le precedenti, spaventose avventure dei primi due film non può mancare l'appuntamento con il capitolo conclusivo della saga che non manca di mettere a segno numerosi colpi di scena senza mai perdere di vista il mondo, i personaggi e gli avvenimenti precedentemente messi in scena. Un ottimo terzo capitolo e una perfetta conclusione della saga che preme sull'acceleratore dal momento in cui termina il flashback sulla storia della strega Sarah Fier.
Chiaramente è meglio recuperare questo "Fear Street: 1666" solo dopo aver visto i precedenti due episodi.
Premi: /
Parola chiave: Libro.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 30 luglio 2021

Film 2038 - Space Jam: A New Legacy

Intro: Cartelloni pubblicitari sparsi per tutta Dublino e, forse, tutto sommato uno degli eventi cinematografici di questa non troppo fortunata estate 2021.
Onestamente non avrei speso i soldi per vederlo al cinema, ma allo streaming casalingo non ho certo detto di no!

Film 2038: "Space Jam: A New Legacy" (2021) di Malcolm D. Lee
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: sarà che non ho più 9 anni, sarà che LeBron non è Michael, di fatto questo "Space Jam 2" è meno divertente e spensierato del primo film.
Innanzitutto va detto che il ritmo del film è talmente coincitato che si fatica a prendere fiato durante la visione. Non c'è un solo momento tranquillo in cui si possa un attimo tirare le fila di quello che sta succedendo. E va bene che l'anima cartoon di questo ibrido d'animazione vuole rimandare ai ritmi narrativi dei suoi episodi animati, ma qui davvero si esagera. Il ritmo è talmente serrato che non si ha tempo per elaborare quello che sta succedendo o metabolizzare la posta in gioco, il che finisce per sminuire il senso di tutta l'operazione.
Poi devo dire che sono rimasto un po' deluso dallo spazio estremamente marginale cui sono confinati i Looney Tunes che sì, partecipano alla storia, ma a parte qualche catchphrase e qualche tiro a canestro fanno veramente poco altro. Il che è un peccato, soprattutto perché si è barattata la loro presenza in nome di un antagonista (Al-G Rhythm, interpretato da Don Cheadle) assolutamente banale e privo di appeal. Appeal che, probabilmente, ci sarebbe stato se ci si fosse concentrati più sui famosi personaggi animati che sull'algoritmo malvagio o la famiglia di LeBron e le scaramucce col figlio... Anche perché, diciamocelo, per essere un titolo sul basket, di sport ce c'è veramente poco.
E anche qui nota dolente, perché si perdono ore a parlare di videogiochi e a cercare di rendere questo franchise cool e al passo coi tempi, dimenticandosi che una pellicola come questa non dovrebbe essere un prodotto commerciale o una pubblicità, ma un'occasione di svago per tutta la famiglia.
Il costante rimando al catalogo Warner Bros. e il maldestro product placement senza sosta non fanno che appesantire un progetto che sarebbe dovuto risultare leggero, costringendolo a forza in una logica commerciale che stona dall'inizio alla fine. Per capirci, è un po' come quando da ragazzino i tuoi genitori tentano di sembrare fighi davanti ai tuoi amici citando qualche parola che pensano di tendenza e che in realtà non lo sono più da decenni. "Space Jam: A New Legacy" lascia un po' la stessa sensazione, di un prodotto che aveva funzionato nel 1996 e che adesso, per renderlo popolare, è stato malamente revisionato da un gruppo di pezzi grossi del cinema hollywoodiano che si crede al passo coi tempi e che, invece, ha prodotto un mistone caotico di quel tutto che, a fine visione, sa proprio di niente. Peccato.
Film 962 - Space Jam
Film 2037 - Space Jam: A New Legacy
Cast: LeBron James, Don Cheadle, Khris Davis, Sonequa Martin-Green, Cedric Joe, Jeff Bergman, Eric Bauza, Zendaya, Sarah Silverman, Steven Yeun, Michael B. Jordan.
Box Office: $187 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Diciamo che le mie aspettative fossero un po' alte più che altro perché porto ancora nel cuore il ricordo del primo film visto al cinema con mio padre. Detto questo, è comunque innegabile che questo "Space Jam: A New Legacy" sia immensamente inferiore al primo: le qualità recitative di LeBron James sono estremamente misere (non che Michael Jordan...), la storia è un tour de force di avvenimenti a malapena concatenati tra loro (solo il reclutamente dei Looney Tunes sparsi per la galssia è talmente narrativamente abbozzato che a malapena ha un'unità temporale) e la costante marchetta pubblicitaria alla lunga stanca, il tutto per un risultato finale che è inferiore alle aspettative.
Poi, diciamocelo, per una serata senza aspettative e cervello totalmente spento questo sequel di "Space Jam" può anche funzionare. Però, ecco, non mi spingerei oltre.
Premi: /
Parola chiave: Glitch.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 29 luglio 2021

Film 2037 - Fear Street: Part Two - 1978

Intro: Molto, molto curioso di vedere il secondo film di questa nuova saga Netflix, anche perché le recensioni erano addirittura migliori rispetto a quella della prima pellicola.

Film 2036: "Fear Street: Part Two - 1978" (2021) di Leigh Janiak
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: onestamente credo di essermi goduto questo secondo episodio perfino più del primo.
L'ambientazione anni '70 è ricostruita alla perfezione, il cast funziona, la storia si trasforma inaspettatamente in una origin story senza che lo spettatore se ne accorga e - personalmente - ho apprezzato l'abbassamento dei toni splatter (non tanto per volontà della sceneggiatura, sempre bella cruenta, ma perché la maggior parte degli omicidi coinvolge minori. Se siete alla ricerca di scene forti comunque non disperate perché il finale non dovrebbe mancare di accontentarvi).
Dunque sì, a me questo salto nel passato di "Fear Street: 1978" ha lasciato soprendentemente soddisfatto. Ed è ancora più piacevole scoprire piano piano che ogni pezzo del puzzle inziato con il primo film vada via via posizionandosi all'interno del racconto generale e più ampio che culminerà con il terzo ed ultimo capitolo.
La sorpresa di constatare che la saga a monte abbia effettivamente una storia che copra tre racconti e non solo che la produzione abbia voluto diluire il tutto per renderlo commercialmente più appetibile è decisamente una piacevole (e rara) sensazione.
Film 2035 - Fear Street: Part One - 1994
Film 2037 - Fear Street: Part Two - 1978
Film 2039 - Fear Street: Part Three - 1666
Cast: Sadie Sink, Emily Rudd, Ryan Simpkins, McCabe Slye, Ted Sutherland, Jordana Spiro, Gillian Jacobs, Kiana Madeira, Benjamin Flores Jr., Ashley Zukerman, Olivia Scott Welch, Chiara Aurelia, Jordyn DiNatale.
Box Office: /
Vale o non vale: Siamo passati dall'horror per teenager che punta tutto sul massacro ad una disgraziata avventura nei boschi che vede la genesi di un serial killer e aggiunge nuovi dettagli alla misteriosa figura della strega Sarah Fier. Tutti indizi che, immancabilmente, verrano svelati nel terzo ed ultimo capitolo. Fino ad allora, godetevi questo "Fear Street: Part Two - 1978" perché non è niente male.
Premi: /
Parola chiave: Diary.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 24 luglio 2021

Film 2036 - Black Widow

Intro: Seconda volta al cinema a Dublino, primo vero appuntamento cinematografico in quasi due anni.

Film 2036: "Black Widow" (2021) di Cate Shortland
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Keith, Kate, Oisin, Rafael, Marysia, Lucas
In sintesi: è sempre una piacevole occasione ritrovarsi al cinema per vedere un prodotto Marvel, a maggior ragione quando al centro della storia c'è una protagonista (femminile) a cui da tempo spettava ben più spazio.
"Black Widow" tenta di fare proprio questo, regalare a Natasha Romanoff una origin story per meglio contestualizzare un personaggio che, però, sappiamo già essere deceduto (ops, spoiler). Diciamo che la tempistica parrebbe non essere delle migliori.
Linea temporale a parte, questa pellicola in generale funziona, anche se ammetto non mi abbia proprio fatto impazzire. Nel senso che mi ha ricordato tanti altri titoli, ma ben pochi del franchise dei supereroi. Il che non è necessariamente una brutta cosa, però ammetto che l'approccio generale mi abbia confuso.
La prima parte di racconto è molto asciutta, a tratti cruda, e manca di quella classica estetica pop cui gli Avengers ci hanno abituato. L'atmosfera è cupa, si fatica a capire cosa stia succedendo perché è tutto così segreto, così sospetto, tutti parrebbero nemici. Natasha ritrova la sorella, si menano, le menano, fuggono, si riconciliano... Insomma, c'è già abbastanza drama anche solo affrontando la questione familiare.
Questo inizio di storia mi ha riportato alla mente titoli come "Atomic Blonde", "Spy", la saga di "Jason Bourne", tutti accomunati da atmosfere da est Europa, una fotografia che usa colori meno brillanti, un'estetica asciutta, essenziale.
Poi comincia la seconda parte della storia, quella che risolve in parte i conflitti familiari e ci ricatapulta nel consueto mondo Marvel. Identificato il cattivone di turno - letteralmente tra le nuvole... E quando il cielo è sereno come si fa? - si parte con la missione per sconfiggerlo e si ritrovano quegli elementi cari alla saga: esplosioni, combattimenti impossibili, nemici con scudi poderosi e via dicendo.
Non che sia impossibile immaginare queste due anime della storia andare a braccetto, però accade che la parte thriller/spy della storia prenda il sopravvento sull'approccio più minimal - per quanto minimal possa essere l'approccio di una produzione da 200 milioni di dollari - tenuto fino a quel momento, il che lascia un po' spiazzati.
Senza contare che si tende a lasciare indietro tutta una serie di questioni legate al mondo segreto delle Black Widow, prima fra tutte il rapimento di bambine innocenti che, nel caso non vengano ritenute di valore per l'organizzazione, vengono uccise. Però la storia non manca di ricordarci costantemente che parrebbe Natasha abbia ucciso una bambina innocente nel tentativo di neutralizzare il cattivone di turno (che è capo dell'organizzazione che gestisce le Black Widow). Insomma, a volte mi è parso la sceneggiatura mancasse di rimettere a fuoco elementi presi in considerazione all'inizio per poi lasciarli senza un epilogo.
Poi, per carità, può anche andare bene così nel momento in cui futuri progetti legati al personaggio andranno a risolvere quelle questioni lasciate in sospeso; al momento, però, "Black Widow" mi pare abbia cominciato tracciando un percorso che finisce per portare a termine solo in parte. Vedremo se in futuro ci sarà intenzione a finire di raccontare quanto cominciato qui.
Cast: Scarlett Johansson, Florence Pugh, David Harbour, O-T Fagbenle, Olga Kurylenko, William Hurt, Ray Winstone, Rachel Weisz, Ever Anderson, Violet McGraw.
Box Office: $316.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: La nuova era Marvel è cominciata e "Black Widow" segna l'ennesimo nuovo passo verso il riassestamento dei ranghi della casa dei supereroi. Da fan - e non da esperto! - mi sento di dire che ci si stia dirigendo verso un passaggio di consegne tra Scarlett Johansson e Florence Pugh (quest'ultima vera rivelazione, per non dire protagonista, della storia), anche vista la scena post-credit cui si assiste a titoli di coda terminati. Fosse così, sono molto interessato a vedere come svilupperanno il personaggio di Yelena al quale qui è stato dato molto spesso il ruolo di spalla "comica".
In generale, comunque, "Black Widow" è sicuramente un film godibile e non un passo falso per la saga, anche se mi pare ci sia ancora una certa indecisione rispetto a che strada far prendere al personaggio, almeno qui.
Premi: /
Parola chiave: Red Room.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 23 luglio 2021

Film 2035 - Fear Street: Part One - 1994

Intro: L'altro giorno su Skyper con Marco finiamo per caso a parlare di questa nuova saga horror di Netflix di cui non avevo mai sentito parlare. Lui me la consiglia, io non perdo tempo e recupero subito il primo episodio.

Film 2035: "Fear Street: Part One - 1994" (2021) di Leigh Janiak
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: scopro oggi che questa trilogia evento di film dell'orrore targati Netflix si basa sulla serie di libri per ragazzi creata nientemeno che da R. L. Stine, mio personalissimo mito d'infazia in quanto ideatore del prolifico universo di "Piccoli Brividi" (o "Goosebumps" in inglese). Non mi sorprende che questo primo film mi abbia lasciato soddisfatto.
Nonostante la raccomandazione di Marco - che comunque aveva suggerito di non aspettarmi troppo - ammetto da parte mia ci fosse un po' di diffidenza, considerato che le pellicole del gigante dello streaming non sono solitamente di grande qualità, specialmente se horror. In realtà qui il prodotto finale funziona e, nonostante tutta la serie di cliché del genere che ti aspetti (e ritrovi), "Fear Street: Part One - 1994" riesce con successo a creare il mondo in cui ambientare la sua storia, tra luci al neon, colori estremamente brillanti, una colonna sonora ben pensata e una dose di splatter tollerabile.
Quello che più mi ha colpito, però, è la capacità della trama di rivendicare una certa dose di autonomia rispetto alla convenzione, caratterizzando i personaggi in maniera più originale del previsto (specialmente Simon/Fred Hechinger, arrapato e sopra le righe) e regalandoci un twist iniziale al sapore LGBT (che è sempre ben gradito). Poi, per carità, la recitazione è un po' quello che è, ma c'è anche da dire che da un prodotto come questo ci sono certi elementi per i quali le aspettative rispetto alla qualità sono effettivamente più basse...
Tutto sommato, in ogni caso, "Fear Street: 1994" è un godibile passatempo estivo che dà la giusta carica all'inizio della saga.
Film 2035 - Fear Street: Part One - 1994
Film 2037 - Fear Street: Part Two - 1978
Film 2039 - Fear Street: Part Three - 1666
Cast: Kiana Madeira, Olivia Scott Welch, Benjamin Flores Jr., Julia Rehwald, Fred Hechinger, Ashley Zukerman, Darrell Britt-Gibson, Maya Hawke, Jordana Spiro, Jordyn DiNatale.
Box Office: /
Vale o non vale: C'è la strega vendicativa, ci sono una valanga di serial killer tornati dal passato e ci sono anche tutti quei cliché narrativi cari ai generi horror e teen drama (penso a "Riverdale") che, combinati insieme fanno di questo primo "Fear Street" un prodotto sufficientemente fresco e godibile. Magari non per tutti - c'è comunque un bel po' di violenza - ma dovrebbe soddisfare i fan del genere.
Premi: /
Parola chiave: Blood.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 22 luglio 2021

Film 2034 - The Tomorrow War

Intro: Amazon lo ha talmente tanto pubblicizzato ovunque che, anche non avessi voluto vederlo, il brainwash ha in parte funzionato. E poi, lo ammetto, ho un debole per Chris Pratt.

Film 2034: "The Tomorrow War" (2021) di Chris McKay
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Keith
In sintesi: due cose non mi hanno per niente convinto di questo film: il costante tono drammatico che appesantisce la storia (e lo spettatore) e una buona dose di mancanza di senso nello spiegare come funzioni sta cosa della guerra dal futuro.
Per quanto riguarda il primo aspetto, nonostante l'ovvia caratterizzazione drammatica della storia, la mancanza di una netta distinzione tra momenti in cui è effettivamente richiesto un cambio di passo, un "appesantimento" dei toni per così dire, finisce per decretare un appiattimento generale rispetto a come il film viene percepito. Se ogni momento, ogni scena, ogni avvenimento presenta un'accompagnamento musicale da imminente fine del mondo e non si intermezza il dramma a qualche episodio che allievi la tensione, le occasioni in cui sarebbe effettivamente richiesto di mostrare un aggravamento in tensione e drammaticità finiscono per perdere di rilevanza e e il risultato finale è piatto e manca di epicità. Non importa quanti milioni di dollari tu investa negli effetti speciali (che sono molto buoni, ad essere onesti).
Rispetto alla seconda questione, mi sfugge un po' il senso di reclutare a forza dei privati cittadini per catapultarli nel futuro, senza alcun tipo di training preventivo, per far loro combattere una guerra di cui non sanno niente, nemmeno che aspetto abbia il loro nemico. Cioè, esattamente qual è lo scopo di mandare al massacro milioni di persone non addestrate per combattere una guerra - che si sta già perdendo - senza fornire alcuna informazione pratica o tattica? Se il punto era mettere delle armi in mano a della gente a caso tanto per far numero mi sfugge il senso di prendersi la briga di costruire un marchingegno che ti faccia viaggiare nel tempo con lo scopo di arruolare nuove reclute tra i tuoi ranghi.
Senza contare che, se l'umanità del futuro non è in grado di sconfiggere il nemico alieno, perché dovrebbe essere in grado di farlo l'umanità del passato (con tecnologia e conoscenze più antiquate)?
Onestamente questa pellicola mi è sembrata solo una scusa buttarci lì qualche alieno computerizzato fatto bene e una marea di sparatorie ed esplosione che avrebbero fatto un figurone al cinema. Più di questo "The Tomorrow War" non offre, se non qualche sbadiglio.
Cast: Chris Pratt, Yvonne Strahovski, J. K. Simmons, Betty Gilpin, Sam Richardson, Edwin Hodge, Alexis Louder.
Box Office: /
Vale o non vale: Visivamente il film non ha niente da rimproverarsi, ma la trama è innecessariamente drammatica e contorta e il tono costantemente, incessantemente drammatico. Persino all'inizio, quando il protagonista Dan (Pratt) non ottiene il lavoro che voleva e tiene il broncio alla figlioletta durante le feste natalizie. Ma il senso?
Per carità, è un prodotto che si lascia vedere, ma non aspettatevi troppo.
Premi: /
Parola chiave: Toxin.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 20 luglio 2021

Film 2033 - Peter Rabbit 2: The Runaway

Intro: La prima pellicola la avevo vista in Australia con cuggy e, non so bene come, è diventata la recensione più letta del blog, con oltre 18.000 visualizzazioni. Uscita la seconda mi sentivo un po' "obbligato" a recuperarla...

Film 2033: "In the Heights" (2021) di Will Gluck
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non che il primo "Peter Rabbit" fosse un capolavoro, ma almeno quella dimensione un po' casalinga un po' campestre funzionava. Questo secondo film sul coniglio impertinente è onestamente solo una gran boiata e nemmeno tanto divertente.
A mio avviso sono due le criticità fondamentali di questo film: il protagonista è antipatico e il fatto che la prima parte della storia sia raccontata veramente male. Ma andiamo per gradi.
Il fatto che il protagonista sia l'anello debole di tutta la baracca è un problema non da poco, perché non si crea empatia tra lo spettatore e quello che sarebbe l'elemento trascinante di tutta la storia. Il fatto che Peter Rabbit ci stia sulle scatole ha come conseguenza che di lui non ce ne freghi granché è, più in generale, del (secondo) film incentrato su di lui. E qui arriviamo al secondo problema.
Con una marea infinita di protagonisti umani e non, spalle comiche, nuovi antagonisti, "Peter Rabbit 2: The Runaway" risulta estremamente caotico, tanto da risultare irritante nel primo tempo. La storia nella prima parte, infatti, fatica a trovare un modo effiface per presentare i suoi svariati protanositi, così tutti i vari conigli in trasferta in città vengono degradati da protagonisti/spalle a macchiette buone solo a tenere banco il tempo di una scenetta comica completamente slegata dal resto della trama. Se si tagliassero ed eliminassero le scene che vedono i vari Flopsy, Mopsy e compagnia interagire con il mondo esterno durante il viaggio verso Londra, il resto della trama nemmeno ne risentirebbe. Qual è, quindi, il senso della presenza di queste scene? (Il mio prof di sceneggiatura ci ha sempre detto: ogni scena dovrebbe portare avanti la storia almeno di un poco. Se non lo fa, quella scena non serve.)
Insomma, questo "Peter Rabbit 2" si rivela presto per quello che è: l'occasione facile di spillare qualche soldo ai fan del coniglietto creato da Beatrix Potter. Ma ce lo potevamo risparmiare.
Film 1616 - Peter Rabbit
Film 2033 - Peter Rabbit 2: The Runaway
Cast: Rose Byrne, Domhnall Gleeson, David Oyelowo, Elizabeth Debicki, Lennie James, Margot Robbie, Hayley Atwell, Sia, Sam Neill, David Wenham, James Corden.
Box Office: $145.3 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Primo tempo caotico e mal gestito, protagonista insostenibile e risultato finale assolutamente mediocre. Ci sono film per bambini o in generale tutta la famiglia ben più interessanti e ben riusciti di questo. "Paddington", per esempio.
Premi: /
Parola chiave: Dried fruit.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 18 luglio 2021

Film 2032 - In the Heights

Intro: E dopo più di un anno, finalmente si torna al cinema!

Film 2032: "In the Heights" (2021) di Jon M. Chu
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin, Rafael
In sintesi: l'emozione di tornare di fronte al grande schermo ha certamente influito positivamente rispetto all'impressione che mi ha lasciato questo film. In generale, infatti, "In the Heights" funziona bene, è carico di energia, coreografato in maniera spettacolare e, meglio di tutto, ha un cast azzeccato (anche se c'è troppo Lin-Manuel Miranda per i miei gusti, ma mi rendo conto che avendo scritto il musical di Broadway ed essendosi ritagliato il suo spazio ad Hollywood fosse impossibile non trovarselo infilato nel film in qualche modo).
Ciò detto, rimane comunque qualcosa di questa pellicola che non mi ha lasciato soddisfatto al 100% o almeno non quanto mi sarei aspettato. Sarà che nessuna canzone mi è rimasta particolarmente impressa, sarà che 143 minuti di durata sono un po' tantinti per una storia d'amore che bene o male ti aspetti già come andrà a finire o sarà anche che avevo letto critiche spettacolari, di fatto non sono rimasto estasiato.
Poi, ribadisco, "In the Heights" mi è piaciuto, ma non è un titolo che mi ha colpito per alcun motivo specifico e che sento di voler rivedere.
Ps. La scena del ballo sul palazzo è abbastanza poetica e ha un certo impatto visivo innegabile, anche se mi ha molto ricordato la scena di "La La Land" in cui Emma Stone e Ryan Gosling ballano al Griffith Observatory.
Cast: Anthony Ramos, Corey Hawkins, Leslie Grace, Melissa Barrera, Olga Merediz, Daphne Rubin-Vega, Gregory Diaz IV, Jimmy Smits, Lin-Manuel Miranda, Stephanie Beatriz, Dascha Polanco, Marc Anthony.
Box Office: $39,783,518 (ad oggi)
Vale o non vale: E' un musical con un evidente valore culturale e da un certo punto di vista pure sociale, con una produzione di alto livello e protagonisti veramente azzeccati. Se siete fan del genere non mancarete di uscire dalla sala soddisfatti. Per tutti gli altri le quasi 2 ore e mezza di durata potrebbero essere un tantino difficili da digerire...
Premi: /
Parola chiave: Lotteria.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 15 luglio 2021

Film 2031 - A Quiet Place Part II

Intro: Il primo non mi è dispiaciuto, ma non mi posso certo definire un fan accanito. Mi sono approcciato a questo secondo capitolo con la stessa filosofia.

Film 2031: "A Quiet Place Part II" (2020) di John Krasinski
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: perfettamente in linea con il primo film, questo sequel di "A Quiet Place" funziona, anche se continuo a non comprendere l'immensa fascinazione esercitata da questo franchise. Si tratta di una saga horror ben fatta, ci mancherebbe, ma non tanto diversa dai numerosi altri titoli del genere che mixano paura ed alieni. Qui è semplicemente tutto molto più silenzioso.
A questo proposito ho avuto qualche difficoltà iniziale a comprendere i dialoghi tra i protagonisti - specialmente Cillian Murphy - tra sussurri e linguaggio dei segni non sottotitolato. Una volta riuscito a recuperare i sottotitoli, la visione è proseguita senza intoppi.
Insomma, "A Quiet Place Part II" fa egregiamente il suo dovere e non manca di intrattenere, eppure anche in questo caso rimango perplesso rispetto al successo esponenziale del film diretto da Krasinski. In ogni caso Emily Blunt sempre protagonista affidabile, anche se qui a farla da padrone è più spesso la giovane Millicent Simmonds.
Film 1677 - A Quiet Place
Film 2031 - A Quiet Place Part II
Cast: Emily Blunt, Cillian Murphy, Millicent Simmonds, Noah Jupe, Djimon Hounsou, John Krasinski.
Box Office: $280.2 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Chi ha apprezzato il primo film non mancherà di farlo anche con questo secondo capitolo che, forse, differisce dal precedente solo in termini di un maggior numero di sequenze d'azione (dovuto principalmente al fatto che qui non ci fosse la necessità iniziale di celare le mostruose creature aliene per il maggior tempo possibile per mantenere lo spettatore investito nella storia). Detto questo, la storia funziona, la pellicola intrattiene e il cast è perfettamente in parte, il tutto per un risultato finale soddisfacente per una serata all'insegna di qualche momento di paura. Ma niente di più.
Premi: /
Parola chiave: Isola.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 14 luglio 2021

Emmys 2021: nomination e vincitori


73rd Primetime Creative Arts Emmy Awards 

Outstanding Comedy Series
Black-ish (ABC)
Cobra Kai (Netflix)
Emily in Paris (Netflix)
The Flight Attendant (HBO Max)
Hacks (HBO Max)
The Kominsky Method (Netflix)
PEN15 (Hulu)
Ted Lasso (Apple TV+)

Outstanding Drama Series
The Boys (Prime Video)
Bridgerton (Netflix)
The Crown (Netflix)
The Handmaid's Tale (Hulu)
Lovecraft Country (HBO)
The Mandalorian (Disney+)
Pose (FX)
This Is Us (NBC)

Outstanding Limited or Anthology Series
I May Destroy You (HBO)
Mare of Easttown (HBO)
The Queen's Gambit (Netflix)
The Underground Railroad (Prime Video)
WandaVision (Disney+)

Outstanding Variety Talk Series
Conan (TBS)
The Daily Show with Trevor Noah (Comedy Central)
Jimmy Kimmel Live! (ABC)
Last Week Tonight with John Oliver (HBO)
The Late Show with Stephen Colbert (CBS)

Outstanding Competition Program
The Amazing Race (CBS)
Nailed It! (Netflix)
RuPaul's Drag Race (VH1)
Top Chef (Bravo)
The Voice (NBC)

Outstanding Lead Actor in a Comedy Series
Anthony Anderson as Andre "Dre" Johnson on Black-ish (ABC)
Michael Douglas as Sandy Kominsky on The Kominsky Method (Netflix)
William H. Macy as Frank Gallagher on Shameless (Showtime)
Jason Sudeikis as Ted Lasso on Ted Lasso (Apple TV+)
Kenan Thompson as Kenan Williams on Kenan (NBC)

Outstanding Lead Actress in a Comedy Series
Aidy Bryant as Annie Easton on Shrill (Hulu)
Kaley Cuoco as Cassie Bowden on The Flight Attendant (HBO Max)
Allison Janney as Bonnie Plunkett on Mom (CBS)
Tracee Ellis Ross as Dr. Rainbow "Bow" Johnson on Black-ish (ABC)
Jean Smart as Deborah Vance on Hacks (HBO Max)

Outstanding Lead Actor in a Drama Series
Sterling K. Brown as Randall Pearson on This Is Us (NBC)
Jonathan Majors as Atticus Freeman on Lovecraft Country (HBO)
Josh O'Connor as Charles, Prince of Wales on The Crown (Netflix)
Regé-Jean Page as Simon Basset on Bridgerton (Netflix)
Billy Porter as Pray Tell on Pose (FX)
Matthew Rhys as Perry Mason on Perry Mason (HBO)

Outstanding Lead Actress in a Drama Series
Uzo Aduba as Dr. Brooke Taylor on In Treatment (HBO)
Olivia Colman as Queen Elizabeth II on The Crown (Netflix)
Emma Corrin as Diana, Princess of Wales on The Crown (Netflix)
Elisabeth Moss as June/Offred on The Handmaid's Tale (Hulu)
Mj Rodriguez as Blanca Rodriguez on Pose (FX)
Jurnee Smollett as Letitia "Leti" Lewis on Lovecraft Country (HBO)

Outstanding Lead Actor in a Limited or Anthology Series or Movie
Paul Bettany as Vision on WandaVision (Disney+)
Hugh Grant as Jonathan Fraser on The Undoing (HBO)
Ewan McGregor as Halston on Halston (Netflix)
Lin-Manuel Miranda as Alexander Hamilton on Hamilton (Disney+)
Leslie Odom Jr. as Aaron Burr on Hamilton (Disney+)

Outstanding Lead Actress in a Limited or Anthology Series or Movie
Michaela Coel as Arabella on I May Destroy You (HBO)
Cynthia Erivo as Aretha Franklin on Genius: Aretha (National Geographic)
Elizabeth Olsen as Wanda Maximoff on WandaVision (Disney+)
Anya Taylor-Joy as Beth Harmon on The Queen's Gambit (Netflix)
Kate Winslet as Mare Sheehan on Mare of Easttown (HBO)

Outstanding Supporting Actor in a Comedy Series
Carl Clemons-Hopkins as Marcus Vaughan on Hacks (HBO Max)
Brett Goldstein as Roy Kent on Ted Lasso (Apple TV+)
Brendan Hunt as Coach Beard on Ted Lasso (Apple TV+)
Nick Mohammed as Nathan Shelley on Ted Lasso (Apple TV+)
Paul Reiser as Martin Schneider on The Kominsky Method (Netflix)
Jeremy Swift as Leslie Higgins on Ted Lasso (Apple TV+)
Kenan Thompson as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)
Bowen Yang as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)

Outstanding Supporting Actress in a Comedy Series
Aidy Bryant as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)
Hannah Einbinder as Ava Daniels on Hacks (HBO Max)
Kate McKinnon as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)
Rosie Perez as Megan Briscoe on The Flight Attendant (HBO Max)
Cecily Strong as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)
Juno Temple as Keeley Jones on Ted Lasso (Apple TV+)
Hannah Waddingham as Rebecca Welton on Ted Lasso (Apple TV+)

Outstanding Supporting Actor in a Drama Series
Giancarlo Esposito as Moff Gideon on The Mandalorian (Disney+)
O. T. Fagbenle as Luke Bankole on The Handmaid's Tale (Hulu)
John Lithgow as E.B. Jonathan on Perry Mason (HBO)
Tobias Menzies as Prince Philip, Duke of Edinburgh on The Crown (Netflix)
Max Minghella as Commander Nick Blaine on The Handmaid's Tale (Hulu)
Chris Sullivan as Toby Damon on This Is Us (NBC)
Bradley Whitford as Commander Joseph Lawrence on The Handmaid's Tale (Hulu)
Michael K. Williams as Montrose Freeman on Lovecraft Country (HBO)

Outstanding Supporting Actress in a Drama Series
Gillian Anderson as Margaret Thatcher on The Crown (Netflix)
Helena Bonham Carter as Princess Margaret, Countess of Snowdon on The Crown (Netflix)
Madeline Brewer as Janine Lindo on The Handmaid's Tale (Hulu)
Ann Dowd as Aunt Lydia Clements on The Handmaid's Tale (Hulu)
Aunjanue Ellis as Hippolyta Freeman on Lovecraft Country (HBO)
Emerald Fennell as Camilla Parker Bowles on The Crown (Netflix)
Yvonne Strahovski as Serena Joy Waterford on The Handmaid's Tale (Hulu)
Samira Wiley as Moira Strand on The Handmaid's Tale (Hulu)

Outstanding Supporting Actor in a Limited or Anthology Series or Movie
Thomas Brodie-Sangster as Benny Watts on The Queen's Gambit (Netflix)
Daveed Diggs as Marquis de Lafayette and Thomas Jefferson on Hamilton (Disney+)
Paapa Essiedu as Kwame on I May Destroy You (HBO)
Jonathan Groff as King George III on Hamilton (Disney+)
Evan Peters as Det. Colin Zabel on Mare of Easttown (HBO)
Anthony Ramos as John Laurens and Philip Hamilton on Hamilton (Disney+)

Outstanding Supporting Actress in a Limited or Anthology Series or Movie
Renée Elise Goldsberry as Angelica Schuyler on Hamilton (Disney+)
Kathryn Hahn as Agatha Harkness / Agnes on WandaVision (Disney+)
Moses Ingram as Jolene in The Queen's Gambit (Netflix)
Julianne Nicholson as Lori Ross on Mare of Easttown (HBO)
Jean Smart as Helen on Mare of Easttown (HBO)
Phillipa Soo as Eliza Hamilton on Hamilton (Disney+)

Outstanding Guest Actor in a Comedy Series
Alec Baldwin as President Donald Trump in Saturday Night Live (Episode: "Host: Dave Chappelle") (NBC)
Dave Chappelle as Host in Saturday Night Live (Episode: "Host: Dave Chappelle") (NBC)
Morgan Freeman as Morgan Freeman on The Kominsky Method (Episode: "Chapter 20. The Round Toes, Of The High Shoes") (Netflix)
Daniel Kaluuya as Host in Saturday Night Live (Episode: "Host: Daniel Kaluuya") (NBC)
Dan Levy as Host in Saturday Night Live (Episode: "Host: Dan Levy") (NBC)

Outstanding Guest Actress in a Comedy Series
Jane Adams as Nina Daniels on Hacks (Episode: "I Think She Will") (HBO Max)
Yvette Nicole Brown as Judge Harper on A Black Lady Sketch Show (Episode: "But The Tilapias Are Fine Though, Right?") (HBO)
Bernadette Peters as Deb on Zoey's Extraordinary Playlist (Episode: "Zoey's Extraordinary Girls' Night") (NBC)
Issa Rae as Jess on A Black Lady Sketch Show (Episode: "My Booty Look Juicy, Don’t It?") (HBO)
Maya Rudolph as Host on Saturday Night Live (Episode: "Host: Maya Rudolph") (NBC)
Kristen Wiig as Host on Saturday Night Live (Episode: "Host: Kristen Wiig") (NBC)

Outstanding Guest Actor in a Drama Series
Don Cheadle as Colonel James Rhodes / War Machine on The Falcon and the Winter Soldier (Episode: "New World Order") (Disney+)
Charles Dance as Lord Mountbatten on The Crown (Episode: "Gold Stick") (Netflix)
Timothy Olyphant as Cobb Vanth The Mandalorian (Episode: "Chapter 9: The Marshal") (Disney+)
Courtney B. Vance as George Freeman on Lovecraft Country (Episode: "Whitey's On The Moon") (HBO)
Carl Weathers as Greef Karga The Mandalorian (Episode: "Chapter 12: The Siege") (Disney+)

Outstanding Guest Actress in a Drama Series
Alexis Bledel as Emily on The Handmaid's Tale (Episode: "Testimony") (Hulu)
Claire Foy as Queen Elizabeth II on The Crown (Episode: "48:1") (Netflix)
Mckenna Grace as Esther Keyes on The Handmaid's Tale (Episode: "Pigs") (Hulu)
Sophie Okonedo as Charlotte Wells on Ratched (Episode: "The Dance") (Netflix)
Phylicia Rashad as Carol "Mama C" Clarke on This Is Us (Episode: "I've Got This") (NBC)

Outstanding Directing for a Comedy Series
B Positive (Episode: "Pilot"), Directed by James Burrows (CBS)
The Flight Attendant (Episode: "In Case of Emergency"), Directed by Susanna Fogel (HBO Max)
Hacks (Episode: "There Is No Line"), Directed by Lucia Aniello (HBO Max)
Mom (Episode: "Scooby-Doo Checks and Salisbury Steak"), Directed by James Widdoes (CBS)
Ted Lasso (Episode: "Biscuits"), Directed by Zach Braff (Apple TV+)
Ted Lasso (Episode: "The Hope that Kills You"), Directed by MJ Delaney (Apple TV+)
Ted Lasso (Episode: "Make Rebecca Great Again"), Directed by Declan Lowney (Apple TV+)

Outstanding Directing for a Drama Series
Bridgerton (Episode: "Diamond of the First Water"), Directed by Julie Anne Robinson (Netflix)
The Crown (Episode: "Fairytale"), Directed by Benjamin Caron (Netflix)
The Crown (Episode: "War"), Directed by Jessica Hobbs (Netflix)
The Handmaid's Tale (Episode: "The Wilderness"), Directed by Liz Garbus (Hulu)
The Mandalorian (Episode: "Chapter 9: The Marshal"), Directed by Jon Favreau (Disney+)
Pose (Episode: "Series Finale"), Directed by Steven Canals (FX)

Outstanding Directing for a Limited or Anthology Series or Movie
Hamilton, Directed by Thomas Kail (Disney+)
I May Destroy You (Episode: "Ego Death"), Directed by Sam Miller and Michaela Coel (HBO)
I May Destroy You (Episode: "Eyes Eyes Eyes Eyes"), Directed by Sam Miller (HBO)
Mare of Easttown, Directed by Craig Zobel (HBO)
The Queen's Gambit, Directed by Scott Frank (Netflix)
The Underground Railroad, Directed by Barry Jenkins (Prime Video)
WandaVision, Directed by Matt Shakman (Disney+)

Outstanding Writing for a Comedy Series
The Flight Attendant (Episode: "In Case of Emergency"), Written by Steve Yockey (HBO Max)
Girls5eva (Episode: "Pilot"), Written by Meredith Scardino (Peacock)
Hacks (Episode: "There Is No Line"), Written by Lucia Aniello, Paul W. Downs, and Jen Statsky (HBO Max)
PEN15 (Episode: "Play"), Written by Maya Erskine (Hulu)
Ted Lasso (Episode: "Make Rebecca Great Again"), Written by Joe Kelly, Brendan Hunt, and Jason Sudeikis (Apple TV+)
Ted Lasso (Episode: "Pilot"), Written by Jason Sudeikis, Bill Lawrence, Brendan Hunt, and Joe Kelly (Apple TV+)

Outstanding Writing for a Drama Series
The Boys (Episode: "What I Know"), Written by Rebecca Sonnenshine (Prime Video)
The Crown (Episode: "War"), Written by Peter Morgan (Netflix)
The Handmaid's Tale (Episode: "Home"), Written by Yahlin Chang (Hulu)
Lovecraft Country (Episode: "Sundown"), Written by Misha Green (HBO)
The Mandalorian (Episode: "Chapter 13: The Jedi"), Written by Dave Filoni (Disney+)
The Mandalorian (Episode: "Chapter 16: The Rescue"), Written by Jon Favreau (Disney+)
Pose (Episode: "Series Finale"), Written by Ryan Murphy, Brad Falchuk, Steven Canals, Janet Mock, and Our Lady J (FX)

Outstanding Writing for a Limited or Anthology Series or Movie
I May Destroy You, Written by Michaela Coel (HBO)
Mare of Easttown, Written by Brad Ingelsby (HBO)
The Queen's Gambit, Written by Scott Frank (Netflix)
WandaVision (Episode: "Filmed Before a Live Studio Audience"), Written by Jac Schaeffer (Disney+)
WandaVision (Episode: "All-New Halloween Spooktacular!"), Written by Chuck Hayward and Peter Cameron (Disney+)
WandaVision (Episode: "Previously On"), Written by Laura Donney (Disney+)

Outstanding Television Movie
Dolly Parton's Christmas on the Square (Netflix)
Oslo (HBO)
Robin Roberts Presents: Mahalia (Lifetime)
Sylvie's Love (Prime Video)
Uncle Frank (Prime Video)

Outstanding Documentary or Nonfiction Special
The Bee Gees: How Can You Mend a Broken Heart (HBO)
Boys State (Apple TV+)
Framing Britney Spears (The New York Times Presents) (FX Networks)
The Social Dilemma (Netflix)
Tina (HBO)

Outstanding Animated Program
Big Mouth (Episode: "The New Me") (Netflix)
Bob's Burgers (Episode: "Worms of In-Rear-Ment") (FOX)
Genndy Tartakovsky's Primal (Episode: "Plague of Madness") (Adult Swim)
The Simpsons (Episode: "The Dad-Feelings Limited") (FOX)
South Park: The Pandemic Special (Comedy Central)

Outstanding Actor in a Short Form Comedy or Drama Series
Brendan Scannell as Pete Devon on BONDing (Netflix)
Kevin Hart as Kevin Hart on Die Hart (Quibi)
John Travolta as Ron Wilcox on Die Hart (Quibi)
John Lutz as Gilbert Pewntz on Mapleworth Murders (Quibi)
J.B. Smoove as Chief Billy Bills on Mapleworth Murders (Quibi)

Outstanding Actress in a Short Form Comedy or Drama Series
Nathalie Emmanuel as Jordan King on Die Hart (Quibi)
Keke Palmer as Barbie / Gammy Tay / Lil Thad / Miranda / Rick on Keke Palmer's Turnt Up with The Taylors (Facebook Watch)
Paula Pell as Mrs. Abigail Mapleworth on Mapleworth Murders (Quibi)
Kerri Kenney-Silver as Deputy Trudy Wiegel on Reno 911! (Quibi)

Outstanding Host for a Reality or Competition Program
Nicole Byer – Nailed It! (Netflix)
Bobby Berk, Karamo Brown, Tan France, Antoni Porowski, Jonathan Van Ness – Queer Eye (Netflix)
RuPaul – RuPaul's Drag Race (VH1)
Mark Cuban, Barbara Corcoran, Lori Greiner, Robert Herjavec, Daymond John, Kevin O'Leary – Shark Tank (ABC)
Padma Lakshmi, Tom Colicchio, Gail Simmons – Top Chef (Bravo)

#HollywoodCiak
Bengi

martedì 13 luglio 2021

Film 2030 - Luca

Intro: Tornato dall'Italia a secco totale da film e serie tv - riposato e ristorato da amici, famiglia e cibo e maledettamente appiccicato ad ogni superficie per il caldo - decido che il mio primo film in settimane sarà proprio il titolo di questa stagione che più mi ricorda casa.

Film 2030: "Luca" (2021) di Enrico Casarosa
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: so che è già stato ampiamente smentito, ma più ci penso e più mi ritrovo anche io a pensare che ci sia una vaga somiglianza sentimentale con quel "Call Me By Your Name" di Guadagnino. Nessuna gay romance qui, ci mancerebbe (Disney in ansia al solo pensiero), eppure l'estate italiana, la stretta amicizia che sfocia in gelosia, la spensieratezza giovanile... Insomma, intenzionale o meno, i toni da 'bromance' e la storia che strizza l'occhio all'idea dell'amica terza incomoda, finiscono per rimandare a certe atmosfere rainbow che caricano la storia di ulteriori significati. Almeno negli occhi di certi spettatori.
La verità è che "Luca" è un film sull'amicizia e sui sogni e, naturalmente, sulla capacità dei giovani di saper immaginare un futuro per se stessi diverso da quello delle generazioni precedenti. Insomma, una storia che punta ad ispirare e non solo a colpire per le meraviglie estetiche.
Anche se il film mi è piaciuto, va comunque detto che "Luca" non sia per niente un titolo impegnativo. Il tema del precedente "Soul" - la morte e cosa ci sia nell'al di là - era decisamente più serio, quale che sia l'approccio scelto per raccontarne la storia. Qui siamo assolutamente su altri livelli (di leggerezza), il sogno dei due protagonisti maschili è quello di possedere una moto, quello della protagonista femminile è di vincere una competizione sportiva. Fine. Si mangiano chili di pasta (solo al pesto, non mi è ben chiaro perché), si va a pesca o in bicicletta e, nel mentre, ci si nasconde dalla famiglia di Luca (Jacob Tremblay), un giovane mostro marino alla ricerca di indipendenza e libertà di scegliere quale sia la sua strada.
Come già avvenuto in passato, siamo di fronte al titolo Disney-Pixar più leggero, quello che accompagna l'estate sponsorizzando spensieratezza e divertimento, ma sul quale le due case di produzione - che poi in realtà è solo una - puntano meno in termini di Oscar e compagnia varia (è stato così con "Onward" o "The Good Dinosaur" per esempio). Ci sta e va bene così, anche perché non ci si può aspettare di portare al cinema sempre e solo capolavori.
"Luca" è un film molto carino e divertente, esteticamente bello e curato, emotivamente appagante. Di sicuro non è il miglior prodotto sfornato dalla Pixar, ma è un perfetto esempio di titolo estivo per tutta la famiglia. E per quest'anno - specialmente quest'anno - va bene così.
Cast: Jacob Tremblay, Jack Dylan Grazer, Emma Berman, Saverio Raimondo, Maya Rudolph, Marco Barricelli, Jim Gaffigan, Marina Massironi, Sacha Baron Cohen.
Box Office: $21 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Piacevole, bello da vedere, simpatico e, inevitabilmente, tanto italiano quanto lo possa essere il prodotto di una produzione americana, "Luca" è un titolo perfetto per un momento di leggerezza e spensieratezza tra colori sgargianti, atmosfere familiari e qualche cliché. Insomma, guardatelo e spegnete il cervello per qualche ora. Silenzio Bruno!
Premi: /
Parola chiave: Vespa.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 12 luglio 2021

Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It

Intro: Essendo un grande fan di questo franchise, non vedevo l'ora di recuperare questo film. Che è poi stato l'ultimo che ho visto in Iralnda prima di tornare per un paio di settimane - finalmente dopo 9 mesi - in Italia.

Film 2029: "The Conjuring: The Devil Made Me Do It" (2021) di Michael Chaves
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: la saga di "The Conjuring" è sempre affascinante perché ancorata a quel mix affascinante di storia vera e spavento hollywoodiano che, insieme, regalano quel qualcosa in più. Della serie che non si può fare a meno di chiedersi quanta verità e quanta fiction vengano miscelate nella storia. Ciò detto, "The Devil Made Me Do It" fallisce proprio nel regalare allo spettatore questo tipo accostamento che, fino ad ora, aveva costituito il filo narrativo di tutto il franchise.
Non che il terzo episodio della saga horror sia di per sé un titolo terribile, ma decisamente il meno potente di quelli visti fino ad ora. Principalmente a mio avviso a causa della rivelazione prematura del "colpevole", un elemento che, in questo tipo di narrazione, andrebbe celato fino all'ultimo minuto per mantenere chi guarda interessato alla storia. Dal momento in cui si capisce chi sia il cattivo della storia, infatti, si perde quella "magia" che porta lo spettatore a chiedersi cosa stia succedendo e perché. Dal momento in cui la questione viene sciolta a metà racconto, c'è veramente poco altro di cui interessarsi. Anche perché, diciamocelo, non si tratta davvero di niente di particolarmente innovativo.
Poi sì, le performance della coppia Farmiga e Wilson fanno comunque parte del fascino che questo franchise è in grado di esercitare - non a caso sono stati chiamati a presenziare anche nel terzo "Annabelle" - però non sono sicuro che in questo caso sia sufficiente a fare la differenza.
All'inizio avevo anche sperato che la storia si sarebbe rivelata più affine a quella dell'interessante "The Exorcism of Emily Rose" che alterna efficacemente momenti di paura alla discussione in aula di un eccezionale caso giudiziario. In realtà "The Conjuring 3" abbandona prestissimo la via del legal drama per avventurarsi sul più collaudato territorio del soprannaturale con tanto di voodoo demoniaco annesso, anche se probabilmente sarebbe stato più interessante vedere come si sarebbe tentato di difendere la tesi dell'omicidio per possessione demoniaca in un aula di tribunale.
Ribadisco, il risultato finale non è inguardabile, per carità, però rimane il fatto che dalla saga di "The Conjuring" mi aspettassi qualcosa di più.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 1450 - The Conjuring 2
Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Film 1657 - Annabelle: Creation
Film 1782 - Annabelle Comes Home
Film 1673 - The Nun
Film 1774 - The Curse of La Llorona
Cast: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Ruairi O'Connor, Sarah Catherine Hook, Julian Hilliard, John Noble, Eugenie Bondurant.
Box Office: 183.5 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: I fan della coppia (realmente esistita) dei Warren dovrebbero apprezzare questo nuovo capitolo dell'orrore sulle investigazioni soprannaturali dei loro beniamini, anche se va detto che il risultato finale sia inferiore ai precedenti progetti portati al cinema.
Poi, per carità, il film si lascia vedere volentieri, specialmente se alla ricerca di di distanziamento sociale e solitudine in una "tranquilla" serata d'estate targata Covid-19.
Premi: /
Parola chiave: Mazzo di fiori.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 8 luglio 2021

Film 2028 - I Care a Lot

Intro: Per errore ho saltato la recensione di questa pellicola che, in realtà, sarebbe dovuta apparire nel blog qualche tempo fa, subito dopo "Things Heard & Seen". Recupero oggi.

Film 2028: "I Care a Lot" (2020) di J Blakeson
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non avevo mai sentito parlare di questo film, poi Rosamund Pike ha vinto il Golden Globe e ammetto mi sia scattato l'interesse. Anche perché adoro Rosamund Pike e ancora mi girano per quell'Oscar rubato per "Gone Girl"... E, diciamocelo pure, "I Care a Lot" non manca di ricordare spesso il capolavoro (almeno per me) di David Fincher sia per i toni che per la protagonista, non solo perché interpretata dalla stessa attrice.
Marla è una farabutta, chiariamolo subito. Rinchiude anziani in case di riposo, impedisce loro ogni contatto con l'esterno, vende tutte le loro proprietà e se ne intasca i proventi. Il tutto grazie alla sua posizione di tutore designato dallo stato che la incarica di prendersi cura di coloro che, in teoria, non sono più in grado di farlo da soli. La sua truffa è così ben architettata e il meccanismo da lei ideato così ben oliato, che Marla si ritrova a prendersi cura di una miriade di anziani.
Tutto bene (per lei) fino a quanto non fa rinchiudere la signora sbagliata. Apparentemente innocente vecchietta senza parenti ma dall'incredibile asset finanziario, Jennifer Peterson (Wiest) è in realtà connessa a loschi individui e si rivelerà un osso duro, anche a causa del fatto che suo figlio - di cui nessuno conosce l'esistenza - è un ex boss della mafia russa (Dinklage) che farà di tutto per liberare la madre. Inutile dire che le cose prenderanno una brutta piega. E non solo per Marla.
Ben ritmato grazie a un ottimo montaggio ed egregiamente interpretato dalla magnifica Pike - che dovrebbe essere più spesso una protagonista, a mio avviso - "I Care a Lot" è un interessante pellicola che funziona maledettamente bene, non fosse che il sentimento di disprezzo e l'odio per il personaggio di Marla generano frustrazione continua durante la visione. Il che è chiaramente un effetto voluto, ciò non toglie che la voglia di schiaffeggiarla rimanga dall'inizio alla fine.
Molto bene anche il finale, assolutamente inaspettato, che non manca di sorprendere più volte grazie a una serie di scelte narrative che sembrerebbero inizialmente andare in una direzione e, invece, finiranno per andare a parare da tutt'altra parte.
Insomma, "I Care a Lot" funziona, intrattiene e non manca di lasciare con spunti su cui riflettere.
Cast: Rosamund Pike, Peter Dinklage, Eiza González, Chris Messina, Dianne Wiest.
Box Office: $1.3 milioni
Vale o non vale: Nonostante l'anno scorso l'offerta cinematografica non sia stata esattamente straripante, per qualche strano motivo questa pellicola è rimasta un po' nell'ombra o comunque non particolarmente al centro della conversazione mediatica. La verità è che, nonostante non sia un capolavoro, "I Care a Lot" vive della magnetica interpretazione di Rosamund Pike e della potentissima protagonista di questa storia che, per quanto controversa, non manca di intrattenere con gusto. Onestamente non mi capitava da un po' di vedere una pellicola ritrovandomi man mano a chiedermi: "E adesso cosa succederà?!". Il che è sempre un buon segno.
Premi: Vincitore del Golden Globe per la Miglior attrice protagonista musical o commedia (Pike).
Parola chiave: Diamanti.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

Film 2027 - Cruella

Intro: Estremamente curioso di vedere questo film e, onestamente, molto molto scettico.

Film 2027
: "Cruella" (2021) di Craig Gillespie
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Keith
In sintesi: ma diciamocelo pure, questo "Cruella" poteva essere un disastro totale e - per quanto non un capolavoro - riesce in ogni caso a portare a casa un risultato soddisfacente.
Questo principalmente per due motivi: 1. Emma Stone, che riabbraccia il suo spirito meno "impegnato" e riprende una parte di carriera da troppo tempo lasciata in pausa e di cui è esempio meraviglioso il sempre divertente "Easy A"; 2. il fatto che Estella Miller/Cruella de Vil sia un personaggio con una personalità, aspirazioni, sogni e talento e non solo una futura antagonista cui qualcosa è andato storto nella vita (leggi "Maleficent").
Questi due elementi combinati insieme sono la combinazione portante del film che, anche solo così, funziona. Lo stile glam rock alla Vivienne Westwood ci sta alla perfezione e dona al prodotto un carattere inusuale per un titolo Disney; Emma Thompson è sempre spettacolare, anche se il suo ruolo non mi ha fatto sempre impazzire in questo caso (troppo facile fare il paragone con Miranda Priestly...) e non posso fare a meno di domandarmi se dovremo sorbrci un origin story pure sulla sua nuova cattiva Baroness von Hellman, visto che anche lei in quanto a mancanza di scrupoli non scherza...
Due, invece, gli elementi della pellicola che non mi sono piaciuti: l'ingiustificato bipolarismo di Estella/Cruella (che, a seconda che indossi la parrucca o meno, è "buona" o "satanica") e l'accento british della Stone, a mio avviso un bel po' forzato.
Detto questo, "Cruella" poteva essere tante cose - tra cui maggiormente un disastro - e, sorprendentemente, al contrario funziona. E ha pure il suo perché.
Cast: Emma Stone, Emma Thompson, Joel Fry, Paul Walter Hauser, Emily Beecham, Kirby Howell-Baptiste, Mark Strong, John McCrea, Kayvan Novak.
Box Office: $205.5 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Divertente e - per un prodotto della Disney - persino irriverente (c'è addirittura un personaggio gay, scandalo!), questo film è una perfetta distrazione estiva, nonché spesso un piacere per gli occhi grazie ai bei costumi di Jenny Beavan (la stessa di "Mad Max"). Per non parlare del fatto che Emma Stone fa un egregio lavoro ed è un piacere vederla scontrarsi con Emma Thompson. Insomma, se non lo avete già fatto dedicate un paio d'ore della vostra calda estate a questa piacevole distrazione. Il sequel, ovviamente, è già in cantiere.
Premi: /
Parola chiave: Necklace.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 5 luglio 2021

Film 2026 - Brüno

Intro: Scelta cinematografica di Oisin che alla fine non ho disdegnato, anche se sicuramente non mi sarei messo a rivedere questo film di mia iniziativa.

Film 2026
: "Brüno" (2009) di Larry Charles
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Oisin, Rafael
In sintesi: non è che sia un gran fan di questo tipo di pellicole, però devo ammettere che l'umorismo oltraggioso di questo "Brüno" ha un certo non so che, forse anche considerato il fatto che un prodotto come questo oggi sarebbe molto difficile da realizzare.
In ogni caso bisogna concedere a Sacha Baron Cohen la capacità di mettere alla berlina situazioni/credo/persone in una maniera tanto surreale quanto efficace, prendendo di mira efficacemente i target della sua satira in maniera così estrema e, pure, da un certo punto di vista geniale. Anche se non per tutti.
Cast: Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten, Clifford Bañagale; (cameo) Paula Abdul, Bono, Harrison Ford, Brittny Gastineau, Elton John, Chris Martin, Paul McCartney, Snoop Dogg, Sting.
Box Office: $138.8 milioni
Vale o non vale: Irriverente, solo apparentemente sciocco o superficiale, questo finto documentario (mockumentary) non è decisamente per tutti i palati, ma per chi apprezza la comicità sfrontat di Sacha Baron Cohen è sicuramente un titolo da non perdere.
Premi: /
Parola chiave: Celebrity.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi