Film 111: "Notte folle a Manhattan " (2010) di Shawn Levy Visto: al cinema Lingua: inglese Compagnia: Ale Pensieri: http://www.goldminefactory.com/blog/notte-folle-a-londra/ E’ necessario liberarsi da preconcetti per leggere quanto seguirà, sia chiaro da subito.
Sebbene le intenzioni fossero delle più nobili (e cool), arrivato a destinazione non ho potuto fare a meno di cedere. E allora ammettiamolo che questa commedia leggere americana ci può anche piacere, nel giusto contesto! E quale sarebbe questo contesto, qualcuno si chiederà? Londra!
Già di per sé, si capisce, il luogo genera perdizione e smarrimento, ostacola la lucidità e confonde anche i più forti. Nel mio caso la mission era scovare il film più figo proiettato dentro e fuori dalla City per riproporne in queste righe un resoconto quanto più dettagliato della sicura magnificenza. Nella realtà, si sono presentati svariati fattori non previsti.
Innanzitutto quanto costa il cinema a Londra? Diciamo mediamente 14 sterline che, in euro (arrotondando per semplificare), sono circa 16. In Italia ci lamentiamo del fatto che andare al cinema ormai sia un lusso, ma, effettivamente, non ci va poi così male (Bologna, con la promozione “Chi fa d’essai fa per tre“, è abbastanza agevolata). Altro fattore mai trascurabile: la compagnia. Non tutti sono disposti a girare ore in metropolitana per vedersi in inglese un film di cui non hanno mai sentito parlare. Ultimo e non trascurabile fattore: lo sconto. Un 2×1 al multisala in centro è sempre molto gettonato.
Difficile, quindi, rispettare i buoni propositi del vacanziere non convenzionale. Più facile cadere nella trappola di Date Night, ovvero Notte folle a Manhattan (come al solito in Italia i titoli dei film vengono sostituiti con banalità), con due attori comici famosissimi in America per le serie tv che interpretano: Steve Carell (''The Office'') e Tina Fey ("30 Rock").
Nessuno grida al capolavoro, per carità, ma sorprende piacevolmente per il gusto con cui si lascia guardare. Lega perfettamente la vita di coppia all’avventura da agente segreto, rimanendo sempre ben saldo alla centralità del duo (leggere famiglia). Gag divertenti, coppia di attori affiatata e capace di far ridere semplicemente con la mimica facciale e non per forza insultando o offendendo. Interessanti anche gli attori secondari, tutti piuttosto conosciuti: Mark Wahlberg più muscoloso che mai; Taraji P. Henson, nominata all’Oscar 2009 come miglior attrice non protagonista per Il curioso caso di Benjamin Button; James Franco qui in versione tatuata e trasandata; Mark Ruffalo, amico sfigato della coppia.
Dirige Shawn Levy, non certo un visionario, ma sicuramente una mano capace cui affidare una commedia (sue, tra le tante, "Oggi sposi… niente sesso", "Una scatenata dozzina", "Una notte al museo" 1 e 2).
Chi è a Bologna dovrà aspettare il 7 maggio per vedere questa pellicola, ma se, invece, vi trovate a Londra e non sapete che fare, tra lo shopping e il musical a teatro (consiglio 'Mamma mia!'), andate a divertirvi un po’ al cinema! In attesa del Secret Party della Goldmine, ovviamente…
Film 338 - Notte folle a Manhattan Film 711 - Notte folle a Manhattan Film 1174 - Notte folle a Manhattan Consigli: La scena dell'inseguimento con le auto agganciate è strepitosa! Parola chiave: Tripplehorn.
Domenica scorsa, prima degli Oscar, io e Ale ci siamo voluti guardare uno dei film candidati che sicuramente si sarebbe portato a casa qualche premio. E non avevamo torto...
Film 89: "Precious: Based on the Novel Push by Sapphire" (2009) di Lee Daniels Visto: dal computer di casa Lingua: inglese Compagnia: Ale Pensieri: L'altra mattina sono arrivato troppo in anticipo al lavoro e sono andato in un bar a fare colazione e buttare giù qualche idea su un foglietto.
L'intento originale era scrivere, finalmente, la mia più onesta impressione su Harry Potter, ma non riuscivo a non ascoltare i discorsi tra barista e signora al bancone. E' sabato mattina e i più fortunati si riposano e si godono l'inizio weekend. E di cosa parlano? Il discorso in cui prima o poi cadono tutti: 'mio figlio qui, mia figlia là'... Non dico che non sia giusto straparlare della propria prole come fosse l'unica mai esistita sulla terra, ma comunque non posso non pensare quanto il mondo, o una certa realtà di mondo, si ripeta all'infinito. Sicuramente anche mia nonna si sarà vantata di mia madre e, a sua volta, lei di me e - speriamo di no - magari ci cascherò anch'io.
Non essendo così grande da aver archiviato sotto la voce 'molto tempo fa' i ricordi del liceo, ho ancora perfettamente delineati nella mente certe tappe della vita dello studente di cui un genitore non può fare a meno di parlare. E quale università sia migliore e quale voto alla maturità sia dignitoso e quali materie siano utili, quali inutili, quali insegnate male. Si suppone che la scuola debba accompagnare i ragazzi nel loro personale percorso di vita, aiutarli a scoprire i loro talenti e a imparare a coltivarli. Sorvolando sul fatto che raramente sia così, io posso parlare solo della mia esperienza, da cui ho ricavato le seguenti pillole: puoi contare solo su pochi buoni e fidati, stare simpatico a qualcuno aiuta notevolmente e puoi imparare una miriade di cose, ma non ne saprai mai abbastanza. Ah, e soprattutto che, per quanto abusata possa essere questa frase, la prima impressione è decisamente quella che conta. Come in "Precious" (Lee Daniels non me ne voglia se ho segato il titolo del suo film che non solo trovo troppo lungo e poco comunicativo, ma anche piuttosto infantile).
Che cosa si pensa, infatti, della protagonista appena la si vede? Senza volersi nascondere dietro falsi moralismi, direi che si guarda decisamente all'aspetto fisico. Se era tornato di moda, qualche tempo fa, il motto 'grasso è bello', anche da questo film deduciamo che decisamente non è sano. La nostra Precious, eroina moderna del ghetto analfabeta dei neri, pesa più o meno quanto un lottatore di Sumo, mangia schifezze come se non ci fosse un domani e annega i suoi problemi e le sue (innumerevoli) frustrazioni in sogni di una vita famosa che mai si realizzeranno. Già, perchè non è vita la sua, non è vita quella di un'adolescente stuprata dal padre dall'età di 3 anni, già madre di una bambina down avuta da lui e, al momento dell'inzio della storia, incinta di un secondo bambino. Si parte in quarta in questo film, non si risparmia niente allo spettatore che, come la povera protagonista, subisce soprusi per gli occhi, ma soprattutto per l'anima. Letteralmente agghiacciante la scena di uno degli stupri del padre con, sulla soglia della porta aperta, la madre che guarda sua figlia subire una simile violenza non facendo nulla se non provare risentimento per quella ragazza che le ha 'rubato l'uomo'.
Dopo i primi 10 minuti di film avrei voluto chiudere, ma Ale ha voluto continuare lo stesso. E come evolve questo film? Meno male in qualcosa di positivo, anche se MOLTO gradualmente. Prima di goderci uno spiraglio di libertà della povera Precious dobbiamo passare attraverso botte, spintoni, violenze verbali, mortificazioni morali e una sterminata landa desolata di non-sentimenti. E fa male, ve lo assicuro.
Ma, nonostante tutto, non è quello di Preciuos il personaggio che colpisce di più. Lei, in ogni caso, riesce a salvarsi, è buona e avrà la sua meritata occasione. Quella che sconvolge è la madre, patetica figura di donna che ha nascosto l'amore sotto una massa di grasso e odio che fa rabbrividire. Il mondo non è stato giusto neanche con lei, sia chiaro, ma l'aridità di questa figura non può lasciare indifferenti. Nessuna pietà per chi picchia la figlia con padelle, vasi, tv. Nessuna pietà per chi accusa la figlia di aver adescato il padre all'età di 3 anni. Nessuna pietà per chi uccide la dignità di un'altra persona.
Su questo siamo tutti d'accordo immagino. Ora pongo la mia solita domandina: ma tutta questa violenza, questo odio, questa cattiveria gratuita a chi giova? Nello specifico: è giusto, utile, necessario mostrare così crudelmente immagini che, se non accompagnate, potrebbero far nascere equivoci? Di solito non sono un moralista, ma qui mi sono interrogato sulla natura e la necessità di dare voce a un personaggio schifoso come quello interpretato, senz'altro magistralmente, da Mo'Nique (Oscar 2010 senza sorpresa come attrice non protagonista). Lo so bene che le persone intelligenti, quelle che sanno usare il cervello, sanno distinguere tra realtà e finzione, tra bene e male. Ma quelle che non colgono le differenze? Non so, sento meno la minaccia di una sparatoria, forse perchè il risultato sarebbe evidente agli occhi di tutti, mentre una violenza domestica è silenziosa e difficile da scovare e poi entrano in gioco meccanismi psicologici complessi come il senso di colpa della vittima.
In questo senso non saprei dire se questo film mi sia veramente piaciuto. Personalmente odio la violenza gratuita, sia fisica che verbale e la tollero con molta fatica. Questo film è carico di cattiveria ingiustificata o, quantomeno, sfogata su innocenti. Forse questo mi ha reso ipercritico riguardo la sceneggiatura. Questo e, sicuramente, un trafiletto che tempo fa avevo letto su Vanity Fair riguardo al film, definito sì bello, ma un po' furbetto. Sono d'accordo, nel senso che è più facile raccogliere critiche eccellenti se imposti la storia tragica, con un percorso di formazione dell'individuo, fino al superamento della crisi, e l'elevazione del personaggio grazie alla maturità acquisita con l'esperienza drammatica. Ovviamente ci vogliono bravi attori e bravi sceneggiatori, altrimenti il trucchetto si sgama. Qui devo dire che la pellicola funziona, si toccano spesso toni estremamente drammatici, ma ci si affeziona alla sfortunata protagonista e fino all'ultimo si spera nella sua totale emancipazione.
Comunque, a pellicola terminata, ringrazi il cielo che ti siano capitati genitori normali e se proprio vogliono 'bullarsi' dei propri figli anche nei giorni del riposo chi se ne frega. Paragonati a quello che hai appena visto i tuoi problemi sono diventati grandi come un granello di sabbia e Precious l'eroina della giornata.
Consigli: In un marasma di sensazioni da lacrimuccia, spicca la facciona struccata di Maryah Carey che spaventa per l'evidente uso ed abuso di photoshop nelle sue foto ufficiali o da cd. Meglio prepararsi al trauma, perchè è davvero uno shock! Parola chiave: Abdul.
Ebbene anche questa 82esima edizione dei premi Oscar è andata. Una notte (lunghissima) in cui celebrities con la "C" bella maiuscola si sono alternate alla presentazione dei premi cinematografici più ambiti del pianeta.
Per quanto riguarda le vittorie, si può dire subito che nelle categorie attoriali non c'è stata alcuna novità mentre in quelle tecniche c'è stato meno "Avatar" del previsto. Nessuno si aspettava un James Camero-bis per la regia dopo il "Titanic" di tanti anni fa, ma forse lui non immaginava che sarebbe stata proprio l'ex moglie (unica e quindi prima donna in 82 edizioni a vincere per la regia. Prima di lei nominate solo Lina Wertmüller, Jane Campion e Sofia Coppola), la bellissima Kathryn Bigelow a rubargli la statuetta.
Grande sorpresa, nonostante tutto, per la scelta di premiare una Sandra Bullock, il giorno prima premiata ai Razzie Award quale peggiore attrice dell'anno. Cerchiamo di vederla così: ha vinto la peggiore delle migliori (perchè se fosse la migliore delle peggiori sarebbe davvero un disastro...). Le sue concorrenti - tra cui Meryl Streep e Helen Mirren - avrebbero meritato molto più di lei di ricevere il premio, ma si sa che ogni attore ha il suo anno e questo era quello di Sandra (e Jeff Bridges. E Mo'Nique. E Christoph Waltz...).
Ancora più sconvolgente la scelta di premiare "Star Trek" per la categoria miglior trucco, quando evidentemente lo sforzo di ricreare un Andreotti credibile nel film "Il Divo" avrebbe sicuramente reso giustizia ad un'Italia finalmente di qualità, ancora una volta quasi totalmente ignorata. Dico quasi perchè grazie ad "Avatar" un premio a 'casa' ce lo siamo portati: la fotografia di Mauro Fiore ha convinto i giurati dell'Academy. Solamente altri due premi per il kolossal degli omoni blu: effetti speciali (ovvio) e scenografie.
Due statuette per "Precious: Based on the Novel Push by Sapphire" (attrice non protagonista e sceneggiatura non originale) e altrettante per "Up" (colonna sonora e film d'animazione) e "Crazy Heart" (attore protagonista e canzone originale). 1 solo Oscar ai costumi del film "The Young Victoria".
Sono rimasti senza premi, invece, "Tra le nuvole", che conserva così le sue 6 nomination, "An education" e "La principessa e il ranocchio", 3 nomination, "District 9" e "Nine", 4 nomination, "Invictus", The Messenger", "A Serious Man", "Il nastro bianco", e "The Last Station", 2 nomination.
In totale 6 premi per "The Hurt Locker" che si è dimostrato, quindi, unico vero protagonista della serata.
Ma ora scopriamo chi ha vinto il contest sugli Oscar 2010!!! 82nd Annual Academy Awards®
[R= Rich A= Ale L= Lavi S= Sini]
Best Motion Picture of the Year
Avatar (2009): James Cameron, Jon Landau
The Blind Side (2009): Gil Netter, Andrew A. Kosove, Broderick Johnson
District 9 (2009): Peter Jackson, Carolynne Cunningham
An Education (2009): Finola Dwyer, Amanda Posey The Hurt Locker (2008): Kathryn Bigelow, Mark Boal, Nicolas Chartier, Greg Shapiro
Inglourious Basterds (2009): Lawrence Bender
Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009): Lee Daniels, Sarah Siegel-Magness, Gary Magness
A Serious Man (2009): Joel Coen, Ethan Coen
Up (2009): Jonas Rivera
Up in the Air (2009/I): Daniel Dubiecki, Ivan Reitman, Jason Reitman
[R=0 A=0 L=0 S=0] Best Performance by an Actor in a Leading RoleJeff Bridges for Crazy Heart (2009)
George Clooney for Up in the Air (2009/I)
Colin Firth for A Single Man (2009)
Morgan Freeman for Invictus (2009)
Jeremy Renner for The Hurt Locker (2008)
[R=1 A=1 L=0 S=0] Best Performance by an Actress in a Leading RoleSandra Bullock for The Blind Side (2009)
Helen Mirren for The Last Station (2009)
Carey Mulligan for An Education (2009)
Gabourey Sidibe for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Meryl Streep for Julie & Julia (2009)
[R=1 A=1 L=1 S=1] Best Performance by an Actor in a Supporting Role
Matt Damon for Invictus (2009)
Woody Harrelson for The Messenger (2009/I)
Christopher Plummer for The Last Station (2009)
Stanley Tucci for The Lovely Bones (2009) Christoph Waltz for Inglourious Basterds (2009) [R=1 A=1 L=1 S=0] Best Performance by an Actress in a Supporting Role
Penélope Cruz for Nine (2009)
Vera Farmiga for Up in the Air (2009/I)
Maggie Gyllenhaal for Crazy Heart (2009)
Anna Kendrick for Up in the Air (2009/I) Mo'Nique for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
[R=1 A=1 L=0 S=0] Best Achievement in Directing
Kathryn Bigelow for The Hurt Locker (2008)
James Cameron for Avatar (2009)
Lee Daniels for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Jason Reitman for Up in the Air (2009/I)
Quentin Tarantino for Inglourious Basterds (2009)
[R=1 A=1 L=0 S=0] Best Writing, Screenplay Written Directly for the ScreenThe Hurt Locker (2008): Mark Boal
Inglourious Basterds (2009): Quentin Tarantino
The Messenger (2009/I): Alessandro Camon, Oren Moverman
A Serious Man (2009): Joel Coen, Ethan Coen
Up (2009): Bob Peterson, Pete Docter, Thomas McCarthy
[R=1 A=1 L=0 S=0] Best Writing, Screenplay Based on Material Previously Produced or Published
District 9 (2009): Neill Blomkamp, Terri Tatchell
An Education (2009): Nick Hornby
In the Loop (2009): Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci, Tony Roche Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009): Geoffrey Fletcher
Up in the Air (2009/I): Jason Reitman, Sheldon Turner
[R=0 A=1/2 L=1/2 S=0] Best Achievement in CinematographyAvatar (2009): Mauro Fiore
Das weisse Band - Eine deutsche Kindergeschichte (2009): Christian Berger
Harry Potter and the Half-Blood Prince (2009): Bruno Delbonnel
The Hurt Locker (2008): Barry Ackroyd
Inglourious Basterds (2009): Robert Richardson
[R=1 A=1 L=1 S=0] Best Achievement in Editing
Avatar (2009): Stephen E. Rivkin, John Refoua, James Cameron
District 9 (2009): Julian Clarke The Hurt Locker (2008): Bob Murawski, Chris Innis
Inglourious Basterds (2009): Sally Menke
Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009): Joe Klotz
[R=1/2 A=1/2 L=0 S=0] Best Achievement in Art DirectionAvatar (2009): Rick Carter, Robert Stromberg, Kim Sinclair
The Imaginarium of Doctor Parnassus (2009): David Warren, Anastasia Masaro, Caroline Smith
Nine (2009): John Myhre, Gordon Sim
Sherlock Holmes (2009): Sarah Greenwood, Katie Spencer
The Young Victoria (2009): Patrice Vermette, Maggie Gray
[R=1 A=1 L=1 S=0] Best Achievement in Costume Design
Bright Star (2009): Janet Patterson
Coco avant Chanel (2009): Catherine Leterrier
The Imaginarium of Doctor Parnassus (2009): Monique Prudhomme
Nine (2009): Colleen Atwood The Young Victoria (2009): Sandy Powell
[R=1 A=1 L=1/2 S=0] Best Achievement in Makeup
Il divo (2008): Aldo Signoretti, Vittorio Sodano Star Trek (2009): Barney Burman, Mindy Hall, Joel Harlow
The Young Victoria (2009): John Henry Gordon, Jenny Shircore
[R=0 A=0 L=0 S=0] Best Achievement in Music Written for Motion Pictures, Original Score
Avatar (2009): James Horner
Fantastic Mr. Fox (2009): Alexandre Desplat
The Hurt Locker (2008): Marco Beltrami, Buck Sanders
Sherlock Holmes (2009): Hans Zimmer Up (2009): Michael Giacchino
[R=1 A=1 L=1/2 S=1] Best Achievement in Music Written for Motion Pictures, Original SongCrazy Heart (2009): T-Bone Burnett, Ryan Bingham("The Weary Kind")
Faubourg 36 (2008): Reinhardt Wagner, Frank Thomas("Loin de Paname")
Nine (2009): Maury Yeston("Take It All")
The Princess and the Frog (2009): Randy Newman("Almost There")
The Princess and the Frog (2009): Randy Newman("Down in New Orleans")
[R=1 A=1 L=0 S=0] Best Achievement in Sound Mixing
Avatar (2009): Christopher Boyes, Gary Summers, Andy Nelson, Tony Johnson The Hurt Locker (2008): Paul N.J. Ottosson, Ray Beckett
Inglourious Basterds (2009): Michael Minkler, Tony Lamberti, Mark Ulano
Star Trek (2009): Anna Behlmer, Andy Nelson, Peter J. Devlin
Transformers: Revenge of the Fallen (2009): Greg P. Russell, Gary Summers, Geoffrey Patterson
[R=0 A=0 L=0 S=0] Best Achievement in Sound Editing
Avatar (2009): Christopher Boyes, Gwendolyn Yates Whittle The Hurt Locker (2008): Paul N.J. Ottosson
Inglourious Basterds (2009): Wylie Stateman
Star Trek (2009): Mark P. Stoeckinger, Alan Rankin
Up (2009): Michael Silvers, Tom Myers
[R=0 A=0 L=0 S=0] Best Achievement in Visual EffectsAvatar (2009): Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones
District 9 (2009): Dan Kaufman, Peter Muyzers, Robert Habros, Matt Aitken
Star Trek (2009): Roger Guyett, Russell Earl, Paul Kavanagh, Burt Dalton
[R=1 A=1 L=1 S=0] Best Animated Feature Film of the YearCoraline (2009): Henry Selick
Fantastic Mr. Fox (2009): Wes Anderson
The Princess and the Frog (2009): John Musker, Ron Clements
The Secret of Kells (2009): Tomm Moore Up (2009): Pete Docter
[R=1 A=1 L=1 S=0] Best Foreign Language Film of the Year
Ajami (2009)(Israel)
Das weisse Band - Eine deutsche Kindergeschichte (2009)(Germany) El secreto de sus ojos (2009)(Argentina)
Un prophète (2009)(France)
La teta asustada (2009)(Peru)
[R=0 A=0 L=1 S=0] Best Documentary, Features
Burma VJ: Reporter i et lukket land (2008): Anders Østergaard, Lise Lense-Møller The Cove (2009): Louie Psihoyos, Fisher Stevens
Food, Inc. (2008): Robert Kenner, Elise Pearlstein
The Most Dangerous Man in America: Daniel Ellsberg and the Pentagon Papers (2009): Judith Ehrlich, Rick Goldsmith
Which Way Home (2009): Rebecca Cammisa
[R=0 A=0 L=0 S=0] Best Documentary, Short Subjects
China's Unnatural Disaster: The Tears of Sichuan Province (2009) (TV): Jon Alpert, Matthew O'Neill
The Last Campaign of Governor Booth Gardner (2009): Daniel Junge, Henry Ansbacher
The Last Truck: Closing of a GM Plant (2009) (TV): Steven Bognar, Julia Reichert
Królik po berlinsku (2009): Bartosz Konopka, Anna Wydra Music by Prudence (2010): Roger Ross Williams, Elinor Burkett
[R=1 A=1 L=0 S=0] Best Short Film, Animated
French Roast (2008): Fabrice Joubert
Granny O'Grimm's Sleeping Beauty (2008): Nicky Phelan, Darragh O'Connell
La dama y la muerte (2009): Javier Recio Gracia Logorama (2009): Nicolas Schmerkin
Wallace and Gromit in 'A Matter of Loaf and Death' (2008) (TV): Nick Park
[R=0 A=0 L=0 S=0] Best Short Film, Live Action
The Door (2008): Juanita Wilson, James Flynn
Istället för abrakadabra (2008): Patrik Eklund, Mathias Fjällström
Kavi (2009): Gregg Helvey
Miracle Fish (2009): Luke Doolan, Drew Bailey The New Tenants (2009): Joachim Back, Tivi Magnusson
[R=0 A=0 L=0 S=0]
Rich= 14 1/2 ; Ale= 15 ; Lavi= 8 1/2; Sini= 2.
Doverosi i complimenti ad Ale, che mi batte per mezzo punto e si aggiudica così la vittoria di quest'anno per il 'guess-the-winner' degli Oscar 2010! Per quanto mi riguarda, piccola soddisfazione personale: 1/2 categoria indovinata in più rispetto al 2009.
In fine qualche video tra i più significativi della serata.
Siccome volevamo continuare a tenerci aggiornati con i film degli Oscar, lunedì io e Ale abbiamo deciso di vedere "Precious", ma non aveva i sottotitoli. Idem per "Fantastic Mr. Fox", "Bright Star" e "Food Inc". Così abbiamo optato per l'unico già uscito in Italia, anche se non eravamo convinti al 100%...
Film 86: "Amabili resti" (2009) di Peter Jackson Visto: dal computer di casa Lingua: italiano Compagnia: Ale Pensieri: Il titolo attira, non c'è che dire. "Amabili resti"... ma di chi? E poi perchè sono amabili? A quest'ultima domanda non mi sono saputo dare una risposta. Sarà mica perchè sono di una ragazzina...? Cioè, boh, non mi è ben chiaro.
Più che altro perchè questa bambina non solo viene ferocemente uccisa, ma anche stuprata. Insomma, non esattamente qualcosa di amabile.
Questa nuova fatica di Peter Jackson non mi è piaciuta, lo devo dire. Ovvio che dopo kolossal come "King Kong", "Il Signore degli Anelli" e 3 Oscar portati a casa (più i due della moglie), avessi delle aspettative piuttosto elevate. Siccome era stato presentato come l'adattamento dell'anno (ma io dei libri da dove prendono i film non so quasi mai niente), aspettavo con ansia che finalmente dessero anche qui da noi la pellicola. Tra l'altro un grandissimo cast ne fa parte: Saoirse Ronan (dal nome impronunciabile), Rachel Weisz (bellissima), Mark Wahlberg (sotto molti aspetti inadatto, secondo me), Stanley Tucci (perfetto, come al solito) e Susan Sarandon (finalmente in un ruolo che mi è piaciuto!).
Nonostante le buone premesse ho trovato il film un po' piatto, se non a tratti noioso. Jackson dimostra sempre di avere un occhio speciale nei suoi film, lo si capisce dalle inquadrature particolari e dalle atmosfere che sa creare. Mi sono piaciute moltissimo le scene in cui particolari degli attori vengono proposti per esplicitare uno stato d'animo. E poi la scena del nascondiglio sotto la botola è quasi horror! Però a parte questo non c'è molto altro, se non l'interpretazione davvero imperdibile di Tucci, qui una specie di fratello del Bardem di "Non è un paese per vecchi".
Insomma, per i fan del libro potrebbe essere una buona occasione per mettere in immagini le idee nate dalla carta. Per tutti gli altri potrebbe risultare semplicemente come un film qualunque. Un po' un peccato, se si pensa a quanto poteva scaturire dalla mente di Jackson&signora e dal racconto su una ragazzina che viene uccisa e narra la sua storia dal suo mondo perfetto-quasi paradiso del dopo vita terrena. Forse la tematica un po' complessa non ha trovato il giusto spazio nella sceneggiatura, che privilegia al dramma familiare le dinamiche pseudo investigative del padre di casa/Perry Mason detto anche Mark Wahlberg e le manie perverse del serial killer (un po' morbosetti?).
Ps. Senza apparente motivo, Saoirse Ronan/Susie, al supermercato, nel film legge "Seventeen" mentre nel trailer ha in mano "Vogue".
Consigli: Se volete vederlo, allora godetevi le magnifiche interpretazioni di Tucci e della strampalata nonna Sarandon! Fantastici! Parola chiave: 6 dicembre 1973.
Cosa meglio di un cinema per attendere l'ora giusta e festeggiare il mio compleanno allo scoccare della mezzanotte?!
Film 76: "Nine" (2009) di Rob Marshall Visto: al cinema Lingua: italiano Compagnia: Ale, Gloria, Claudia, Alice Pensieri: Se non sapessimo che "Nine" è un film musical ispirato ad una famosissima opera cinematografia di Fellini, potremmo provare ad interrogarci sul perchè di tale titolo. Mi spiego meglio: perchè quel 1/2 in più? Perchè la storia è musicata? Perchè Hollywood si auto-attribuisce un valore aggiunto? Di sicuro a) nessuno darà a questa pellicola 9 stelline b)gli attori (famosi) non sono 9, ma 8 (Daniel Day-Lewis, Marion Cotillard, Penélope Cruz, Nicole Kidman, Judi Dench, Kate Hudson, Sophia Loren e Fergie) c)... non c'è una 'c'! Quindi già il titolo mi rimane un mistero.
Passiamo al film: la parte iniziale con una canzone di eterni - e soli - 'la-la-la' è snervante. Poi tutte - e sottolineo tutte - le canzoni di Daniel Day-Lewis sono orrende e, tra l'altro, lui è sempre un po' sudaticcio e undo che fa un po' schifo.
In generale, comunque, le canzoni non sono niente di che, sono estremamente ripetitive per quanto riguarda la parte testo e alcune sono di una volgarità inaspettata. Durante il film mi sono spesso domandato se Rob Marshall (regista baciato in bocca con la lingua dalla fortuna) non abbia creduto un po' troppo nel suo ruolo di regista che rende omaggio a (o si ispira? o copia?) Fellini e abbia voluto appositamente rendere quella passionalità carnale, quella piacevole malizia, quell'occhio un po' guardone che di certo lui (Marshall) non è capace né di reinterpretare né di rendere minimamente. Il risultato, purtroppo, visto il potenziale, è spesso pacchiano e volgare (Fergie - ma quando è ingrassata per sto film?? - in primis: va bene che fai la battona, ma strizzarti le tette mentre canti e dici di passare a dare un salutino là dove non batte il sole... ecco, mi lascia un po' così...) e, c'è bisogno di dirlo?, maledettamente banale.
La mia adorata Claudia, alla fine della proiezione, si è data una pacca in fronte per aver fatto antecedere la visione dell'originale "8 1/2" a quella dell'americano "Nine", incavolata per la banalizzazione delle tematiche originali. Sì Clà, siamo tutti con te (anche quelli che di "8 1/2" hanno visto solo la prima metà).
Se è vero che un musical si contraddistingue per vivacità e leggerezza di toni, è anche vero che non puoi totalmente azzerare la determinazione psicologica dei personaggi... Guido Contini è: senza ispirazione, donnaiolo e geniale. Luisa Contini è: bellissima, buona e in pena. L'amante Carla è: arrapatissima, innamoratissima di Guido e oca. E si può andare avanti a 3 aggettivi per ogni personaggio (per la Loren il primo sarebbe: drag queen). Ecco, è un peccato perchè il potenziale c'era, porca miseria! Solo che confrontarsi con certi colossi... Io mi chiedo a cosa pensi certa gente quando produce ste robe. Mah. Adesso attendiamo il remake di "Gli uccelli" di Hitchcock e vediamo...
Note positive:
- un cast internazionale comunque preparato;
- Marion Cotillard è uno splendore, davvero un angelo (e quindi troppo in linea con i 3 aggettivi del suo personaggio);
- Penélope Cruz si conferma attrice versatile e sempre brava (anche quest'anno nominata all'Oscar proprio per questa parte);
- due belle canzoni (e rispettivi numeri musicali: 'Cinema Italiano' e 'Bee italian', la prima cantata da Kate Hudson e la seconda da Fergie (che pensandoci un attimo è uguale ad Alba Parietti);
- una moltitudine di attori italiani (Tognazzi, Mastandrea, Germano... e Martina Stella...) che, se il film non fosse stato il flop del 2009, sarebbero stati decisamente messi in buona luce.
In conclusione direi che sommando 8 attori (di cui 6 premi Oscar, con 8 statuette totali) che rendono il cast un 'ensamble' da urlo a un budget elevatissimo e avendo alle spalle un mito del cinema a cui ispirarsi NON è detto che il risultato sia memorabile. Qui è solo mediocre.
Ps. "Nine" ha ottenuto 4 nomination all'Oscar: Penélope Cruz, scenografie, costumi e canzone "Take It All")
Consigli: Evitate il film e godetevi i bellissimi trailer. Sono entusiasmanti trascinanti e ben montati! In particolare le versioni che allego a questo post sono le mie preferite. Parola chiave: "Italia".
Film 73: "Baciami ancora" (2010) di Gabriele Muccino Visto: al cinema Lingua: italiano Compagnia: Ale Pensieri: Ci terrei subito a precisare che NON volevamo assolutamente vedere questa disgrazia del cinema italiano, ma avevo dei biglietti gratis per il cinema e, traditori, hanno cambiato il film in cartellone a sorpresa dopo una sola settimana di "Tra le nuvole" preferendo questa oscenità al film con Clooney.
Detto questo, non credo nemmeno che si possa parlare di film riferendoci al suddetto prodotto di massificazione e smercio di falsità sui sentimenti umani over 30. Io dubito seriamente che la realtà italiana che ci regala questa (che potrebbe essere una puntata di una qualunque fiction italiana di oggi) 'pellicola' riferita agli adulti di oggi possa anche solo avvicinarsi alla realtà.
Ovviamente è sempre il pisello a farla da padrone, nel senso che una scopata vale sempre molto di più di un sentimento. Si tradisce perchè infelici, ma poi si ritorna all'ovile da brave sperdute pecorelle; ci si fa mettere incinta dall'ex marito mentre il nuovo boy è fuori casa; ci si urla in faccia perchè il bambino avuto con un altro è troppo piccolo per capire che mamma si sbatte il migliore amico del(l'ex) babbo.
Io non so Muccino che idea di persone sui 30-40 abbia, ma di sicuro qui non ci siamo. E' tutto un sussurro, una recitazione posticcia, una serie di situazioni frustranti. Al cinema, giuro!, è stata un'agonia dover seguire i 155 minuti di interminabili cazzate.
La Puccini sembra sempre sperduta nella foresta di Bambi; Accorsi è arrugginitissimo con la recitazione; l'Impacciatore a volte è talmente sopra le righe che neanche Ambra Angiolini mi aveva fatto venire una pelle d'oca simile; Santamaria sembra Gesù Cristo strabico e strambo; e, dulcis in fundo, Pasotti: ma che gli hanno fatto?!?! Ma è stato uno sfogo del truccatore o ha un senso renderlo così brutto?! E' inguardabile, ma senza motivo! Solo perchè te ne stai in giro per il mondo diventi quasi calvo e brutto?! Oppure dovrebbe rappresentare la punizione del suo personaggio per le colpe commesse? O, più semplicemente, un vezzo di trucco?
Io, scusate, ma non mi capacito della bruttezza di un film del genere, di un narratore come Muccino che, non so se per sua volontà, pretende di passare per l'analista favorito degli ex giovanissimi. Io non biasimo la sua necessità di cavalcare l'onda finchè c'è (a proposito: non poteva mancare la famigliola davanti alla tv che si guarda uno degli ultimi film di Will Smith, "Io sono leggenda"... Ma Muccino caro, tanto valeva autocitarsi e farla finita!), però tirando troppo la corda si rischia sempre che si spezzi!
Orrendo, veramente bruttissimo. Ringrazio il cielo di non aver pagato.
Ps. L'unica che si salva è Valeria Bruni Tedeschi, sorellastra di Carla Bruni, che è anche l'unica che riesca a recitare degnamente. Ma che sia Muccino che non ha saputo dirigere il proprio cast? Mah...
Consigli: Non andatelo a vedere. E' una cosa che non si guarda, davvero! Parola chiave: Boh... La noia?!
Avevo iniziato a vedere questo film con Ale qualche tempo fa, ma non eravamo andati oltre i primi 10 minuti. Così, domenica, ho deciso di continuare la visione in solitaria e recuperare un film (che avevo perso e) che si annuncia essere uno tra i più nominati e premiati delle cerimonie cinematografiche di stagione!
Film 66: "Gli abbracci spezzati" (2009) di Pedro Almodóvar Visto: dal computer di casa Lingua: italiano Compagnia: nessuno Pensieri: Pedro, Pedro Pedro, con "Volver" mi avevi decisamente conquistato! Questo "Gli abbracci spezzati" è un po' meno potente, però. Ovvio, è sempre e solo il mio punto di vista, ma non posso dire - visto le aspettative elevate - che mi sia piaciuto.
La storia si divide in due frammenti storici: il 2008 e il 1994. Penelope Cruz appartiene alla parte di racconto che si svolge negli anni '90. Parliamo un attimo di Penelope: è veramente divina! Non solo è bella (e non convenzionale), ma è anche bravissima. Finalmente Hollywood le ha riconosciuto il successo che meritava ben oltre i filmetti blockbuster ("Sahara") o le commediole senza senso ("Bandidas"). E di questo sono molto felice! La collaborazione con Almodóvar, poi, sembra davvero benefica e la tiene ben salda alle sue origini spagnole evitandole (o concedendole il lusso, a seconda del punto di vista) di (non) dover affermare con smania la propria presenza sul mercato americano. Così ha la possibilità di scegliere un attimo meglio le pellicole cui partecipare.
Qui Penelope è Lena, ragazza di estrazione sociale umile che si riscatta accoppiandosi con un uomo decisamente ricco. Il guaio è che quest'uomo ne è ossessivamente innamorato, tanto da farla spiare una volta che la donna prende parte alla realizzazione di un film. Ovviamente - poteva non essere? - le capiterà di innamorarsi del regista Mateo Blanco (interpretato da Lluís Homar) che, a sua volta si innamorerà di lei. Dramma su dramma, la storia finisce male e procede fino a ricongiungersi al tempo odierno, con Mateo cieco che si fa chiamare con lo pseudonimo Harry Caine. Altro non lo posso dire...
Di spezzato, in questo film, oltre al titolo abbiamo anche altre cose. Innanzitutto la cosa più evidente: la storia. Perchè? Grazie al montaggio, che alterna l'oggi al passato e ci trasporta tra un nodo e l'altro della matassa fino a districarne completamente i fili. Poi c'è l'amore, che vorrebbe essere libero, ma non può perchè nato in una situazione difficile. Ancora, la vita spezzata dei protagonisti che, in un modo o nell'altro, vedono le loro esistenze sconvolte dalla passione e da chi vuole impedire loro di vivere sereni il loro sentimento. E, infine, c'è ancora un rimando, ma qui mi limito a citare (al solito Wikipedia): 'Ad ispirare il titolo del film è "Viaggio in Italia" di Roberto Rossellini; per l'esattezza si riferisce alla sequenza del ritrovamento negli scavi archeologici di Pompei dei due cadaveri abbracciati colti dalla lava, vista da Lena e Mateo (Penélope Cruz e Lluís Homar) in un momento d'intimità'.
Di veramente apprezzabile, oltre alla bravura di Penelope, in questo film c'è sicuramente l'ottimo cast, la mano capace e sicura di Almodóvar (sia alla sceneggiatura che alla regia), una bellissima fotografia e i set (vedi quelli della vacanza della coppia) veramente straordinari!
Il tutto crea un bel film, nell'insieme, ma non quello che mi aspettavo. Come al solito, l'aspettativa genera attesa e l'attesa brucia il piacere della visione. Forse volevo un nuovo "Volver" (a proposito: solo io noto una certa somiglianza tra le locandine dei due film?! Penelope in primo piano, sfondo rosso, scritte bianche, labbra posticce con il colore rifatto al pc... Casualità?!) e, nel cercarlo, non ho trovato quello che volevo.
Consigli: Ai più sensibili un bel fazzoletto potrebbe far comodo... Parola chiave: 'Ragazze e valigie'.
Un ps. dell'ultima ora: "Avatar" batte ufficialmente "Titanic" e diventa il film che ha incassato di più nella storia del cinema!!! (http://www.imdb.com/boxoffice/alltimegross?region=world-wide) Con, ad oggi, $1,842,981,691 contro i $1,835,300,000 del precedente film di Cameron, che è stato primo in classifica per 12 anni, il film su Pandora ha scalzato il rivale a poco più di un mese dall'uscita nelle sale cinematografiche mondiali. Quando si fermerà avrà raggiunto almeno i 2 miliardi di dollari? Io credo proprio di sì!
E anche i Golden Globes sono andati. L'edizione 2010 è stata sotto la pioggia, rovinando un po' l'atmosfera di solito magica di queste manifestazioni. Comunque l'ho vista con Ale, quindi ci siamo decisamente fatti due risate!
Solitamente, su SKY, ho il piacere di seguire gli arrivi delle star sul tappeto rosso guardando il canale E! Entertainment, cosa che quest'anno non ho potuto fare essendo a casa (mia e non dei miei) e usufruendo dello streaming che mi ha un po' limitato e incasinato le cose.
Quindi a) il red carpet è stato orrendo: quelli della NBC non sono assolutamente in grado di commentare o intervistare nessuno. Ryan Seacrest dov'eri?! Maledetti! No, adesso, parliamone un secondo: io lo so che gli americani usano 3 parole in croce, ma l'intervistatrice - GIURO - ha detto a tutti: "You deserved it"! Ma sarà mai possibile che intervisti ogni star, anche quelle senza nomination, e gli dici che si sono meritati questo e quello?! Ma non sai che altro dire?! Ma non puoi chiedere di chi è il vestito, come vanno le cose a casa, con chi c'hanno l'inciucio o che cavolo ne so?! No, niente. Banalità assoluta! E poi chi l'affiancava?! Una poraccia con la paresi facciale! Anche qui GIURO, non c'è stato un secondo in cui non abbia sorriso come una scema. E siamo partiti malissimo.
Poi b) la cerimonia inizia e lo streaming mi tradisce, perdo le prime due categorie, ma installo un plug-in che finalmente fa partire lo show. Pace? No, ovvio! Perchè per tutta la durata il video si interromperà su fotogrammi trasmessi in precedenza e sembrerà un trailer senza senso. Peccato che alla lunga questo effetto epilettico-disturbante mi abbia stancato la vista...
E infine c), parliamo dei vincitori: ma cos'è la serata della rivalsa?! Divi redivivi che vincono con cosa? Filmetti che, boh, personalmente non avrei neanche candidato... "Una notte da leoni" miglior film comico?! Sandra Bullock miglior attrice drammatica?! Robert Downey Jr miglior attore comico per... "Sherlock Holmes"?! "Il nastro bianco" miglior film straniero? Boh, sono rimasto un attimo shoccato.
Ma vediamo nel dettaglio chi ha trionfato contro chi (Meryl batte Meryl), chi ha clamorosamente perso e chi, soprattutto, vince le scommesse sui risultati di quest'anno (ricordo come si calcolava il punteggio: * = 1 punto, § = 1/2 punto, *§ = 1 punto)! Breve legenda: Ric = R, Ale = A e Lavinia = L. Per ognuno il punteggio in ogni categoria è riportato sotto le categorie stesse).
# = Ha vinto
Best Motion Picture - Drama / Miglior Film Drammatico
# Avatar (2009)
The Hurt Locker (2008)
Bastardi senza gloria (2009)
Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Tra le nuvole (2009/I)
[R=1 A=1 L=1] Best Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior Film Commedia o Musical
(500) giorni insieme (2009)
# Una notte da leoni (2009)
It's Complicated (2009)
Julie & Julia (2009)
Nine (2009)
[R=1 A=1 L=0] Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama / Miglior attore drammatico
# Jeff Bridges for Crazy Heart (2009)
George Clooney for Tra le nuvole (2009/I)
Colin Firth for A Single Man (2009)
Morgan Freeman for Invictus (2009)
Tobey Maguire for Brothers (2009/I)
[R=0 A=0 L=0] Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama / Miglior attrice drammatica
Emily Blunt for The Young Victoria (2009)
# Sandra Bullock for The Blind Side (2009)
Helen Mirren for The Last Station (2009)
Carey Mulligan for An Education (2009)
Gabourey 'Gabby' Sidibe for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
[R=0 A=0 L=0] Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior attore comico
Matt Damon for The Informant! (2009)
Daniel Day-Lewis for Nine (2009)
# Robert Downey Jr. for Sherlock Holmes (2009)
Joseph Gordon-Levitt for (500) giorni insieme (2009)
Michael Stuhlbarg for A Serious Man (2009)
[R=0 A=0 L=1] Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior attrice comica
Sandra Bullock for Ricatto d'amore (2009/I)
Marion Cotillard for Nine (2009)
Julia Roberts for Duplicity (2009)
Meryl Streep for It's Complicated (2009)
# Meryl Streep for Julie & Julia (2009)
[R=1 A=1 L=1] Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture / Miglior attore non protagonista
Matt Damon for Invictus (2009)
Woody Harrelson for The Messenger (2009/I)
Christopher Plummer for The Last Station (2009)
Stanley Tucci for Amabili resti (2009)
# Christoph Waltz for Bastardi senza gloria (2009)
[R=1 A=1 L=1] Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture / Miglior attrice non protagonista
Penélope Cruz for Nine (2009)
Vera Farmiga for Tra le nuvole(2009/I)
Anna Kendrick for Tra le nuvole (2009/I)
# Mo'Nique for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Julianne Moore for A Single Man (2009)
[R=0 A=0 L=0] Best Director - Motion Picture / Miglior regia
Kathryn Bigelow for The Hurt Locker (2008)
# James Cameron for Avatar (2009)
Clint Eastwood for Invictus (2009)
Jason Reitman for Tra le nuvole (2009/I)
Quentin Tarantino for Bastardi senza gloria (2009)
[R=1 A=1 L=1] Best Screenplay - Motion Picture / Miglior sceneggiatura
District 9 (2009): Neill Blomkamp, Terri Tatchell
The Hurt Locker (2008): Mark Boal
Bastardi senza gloria (2009): Quentin Tarantino
It's Complicated (2009): Nancy Meyers
# Tra le nuvole (2009/I): Jason Reitman, Sheldon Turner
[R=1 A=1 L=1] Best Original Song - Motion Picture / Miglior canzone originale
Avatar (2009): James Horner, Simon Franglen, Kuk Harrell("I See You")
Brothers (2009/I): U2, Bono("Winter")
# Crazy Heart (2009): T-Bone Burnett, Ryan Bingham("The Weary Kind")
Everybody's Fine (2009): Paul McCartney("(I Want To) Come Home")
Nine (2009): Maury Yeston("Cinema Italiano")
[R=1 A=1 L=0] Best Original Score - Motion Picture / Miglior colonna sonora
Avatar (2009): James Horner
The Informant! (2009): Marvin Hamlisch
A Single Man (2009): Abel Korzeniowski
# Up (2009): Michael Giacchino
Nel paese delle creature selvagge (2009): Carter Burwell, Karen Orzolek
[R=1/2 A=1/2 L=1] Best Animated Film / Miglior film d'animazione
Piovono polpette (2009)
Coraline e la Porta Magica (2009)
Fantastic Mr. Fox (2009)
La principessa e il ranocchio (2009)
# Up (2009)
[R=1 A=1 L=1] Best Foreign Language Film / Miglior film straniero
Los abrazos rotos (2009)
Baarìa (2009)
# Das weisse Band - Eine deutsche Kindergeschichte (2009)
La nana (2009)
Un prophète (2009)
[R=0 A=0 L=0] Best Television Series - Drama / Miglior Serie TV Drammatica
"Big Love" (2006)
"Dexter" (2006)
"Dr. House - Medical Division" (2004)
# "Mad Men" (2007)
"True Blood" (2008)
[R=1 A=0 L=0] Best Television Series - Musical or Comedy / Miglior Serie TV Commedia o Musical
"Entourage" (2004)
# "Glee" (2009)
"Modern Family" (2009)
"The Office" (2005)
"30 Rock" (2006)
[R=1 A=1 L=1] Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Mini-Serie o Film per la TV
Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
# Grey Gardens (2009) (TV)
Into the Storm (2009) (TV)
"Little Dorrit" (2008)
Taking Chance (2009) (TV)
[R=0 A=0 L=1] Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television / Miglior Attore in una Mini-Serie o un Film per la TV
# Kevin Bacon for Taking Chance (2009) (TV)
Kenneth Branagh for "Wallander" (2008)
Chiwetel Ejiofor for Endgame (2009)
Brendan Gleeson for Into the Storm (2009) (TV)
Jeremy Irons for Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
[R=1/2 A=0 L=0] Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television / Miglior Attrice in una Mini-Serie o un Film per la TV
Joan Allen for Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
# Drew Barrymore for Grey Gardens (2009) (TV)
Jessica Lange for Grey Gardens (2009) (TV)
Anna Paquin for The Courageous Heart of Irena Sendler (2009) (TV)
Sigourney Weaver for Prayers for Bobby (2009) (TV)
[R=1 A=1 L=1] Best Performance by an Actor in a Television Series - Musical or Comedy / Miglior Attore in una Serie TV comica
# Alec Baldwin for "30 Rock" (2006)
Steve Carell for "The Office" (2005)
David Duchovny for "Californication" (2007)
Thomas Jane for "Hung" (2009)
Matthew Morrison for "Glee" (2009)
[R=1/2 A=0 L=0] Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy / Miglior Attrice in una Serie TV comica
# Toni Collette for "United States of Tara" (2009)
Courteney Cox for "Cougar Town" (2009)
Edie Falco for "Nurse Jackie" (2009)
Tina Fey for "30 Rock" (2006)
Lea Michele for "Glee" (2009)
[R=1 A=1 L=0] Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama / Miglior Attore in una Serie TV drammatica
Simon Baker for "The Mentalist" (2008)
# Michael C. Hall for "Dexter" (2006)
Jon Hamm for "Mad Men" (2007)
Hugh Laurie for "Dr. House - Medical Division" (2004)
Bill Paxton for "Big Love" (2006)
[R=1/2 A=1/2 L=0] Best Performance by an Actress in a Television Series - Drama / Miglior Attrice in una Serie TV drammatica
Glenn Close for "Damages" (2007)
January Jones for "Mad Men" (2007)
# Julianna Margulies for "The Good Wife" (2009)
Anna Paquin for "True Blood" (2008)
Kyra Sedgwick for "The Closer" (2005)
[R=0 A=0 L=0] Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Attore non protagonista in una Serie TV, Mini-Serie o Film per la TV
Michael Emerson for "Lost" (2004)
Neil Patrick Harris for "E alla fine arriva mamma!" (2005)
William Hurt for "Damages" (2007)
# John Lithgow for "Dexter" (2006)
Jeremy Piven for "Entourage" (2004)
[R=0 A=0 L=1] Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Attrice non protagonista in una Serie TV, Mini-Serie o Film per la TV
Jane Adams for "Hung" (2009)
Rose Byrne for "Damages" (2007)
Jane Lynch for "Glee" (2009)
Janet McTeer for Into the Storm (2009) (TV)
# Chloë Sevigny for "Big Love" (2006)
[R=1/2 A=1/2 L=1/2]
Ecco il totale dei punti: Ric= 14 e 1/2; Ale= 12 e 1/2; Lavinia= 12 e 1/2! Fantastico ex equo sul podio e, perdonate l'entusiasmo, sono contentissimo di aver vinto!
Comunque, trarrei un attimo qualche conclusione finale, seppure i partecipanti fossero solo 3:
- nessuno si aspettava la vittoria di Jeff Bridges (forse perchè poco conosciuto), Mo'Nique, Julianna Margulies e, soprattutto, di Sandra Bullock;
- per quanto riguarda i film, nonostante la Palma d'Oro a Cannes, nessuno avrebbe scommesso su "il nastro bianco" come miglior film straniero;
- per il terzo anno consecutivo vince "Mad men" come serie dell'anno e non tutti ci avrebbero scommesso, mentre su "Glee" come miglior serie musical o commedia la certezza era assoluta;
- altre grandi certezza: "Avatar" miglior film, Meryl Streep miglior attrice comica per "Julie & Julia", Christoph Waltz migliore non protagonista per "Bastardi senza gloria" e Drew Barrymore finalmente con il suo Globo per "Grey Gardens";
- le grandi previsioni sconfitte? Anna Paquin e il suo "True Blood", "Dr. House - Medical Division", le aspettative musicali su "Nine", il Colin Firth di "A single man" e, soprattutto, la Gabourey 'Gabby' Sidibe di "Precious".
Grazie, infine, a tutti quelli che hanno partecipato, votato e giocato. Ora aspettiamo il 2 febbraio. Perchè?! Ma per le nomination agli Oscar 2010!
Ps. Trovo ingiusto che la Canalis sia lì mentre io sono qui. Con chi mi devo fidanzare per poter partecipare agli Oscar?! Comunque era bellissima.
Per il lunedì delle saghe io e Ale ci siamo dedicati al secondo capitolo della storia sulla regina Elisabetta. La suocera di Lady D? Ma no!
Film 59: "Elizabeth: The Golden Age " (2007) di Shekhar Kapur Visto: dal computer di casa Lingua: italiano Compagnia: Ale Pensieri: The Queen is back! Long live the Queen!
Cate Blanchett, regina in questa pellicola, ma anche di tutte le attrici, torna nei panni dei Elisabetta I di Inghilterra, ruolo che la rese famosa al grande pubblico alla fine degli anni '90. Se Cate torna sui suoi passi per un balzo nel passato c'è sicuramente una buona ragione. Non è una di quelle che lavora per soldi o perchè non c'è di meglio in vista. Ha la fortuna di potersi permettere solo i copioni in cui crede. E noi, di conseguenza, abbiamo la fortuna di sapere sempre che i suoi film saranno belli. Un connubio fantastico.
In questo nuovo capitolo sulla vita della sovrana più famosa del Regno Unito, possiamo dimenticarci il primo amore di Elizabeth, Robert Dudley, e rimpiazzarlo (ma forse ci è andata meglio!) con Sir Walter Raleigh, anche detto Clive Owen. C'è un flirt, c'è un infatuamento, ma non c'è altro perchè Elizabeth non può permettersi granché essendo la persona più spiata, adorata, odiata e... vergine(!) d'Inghilterra. Aimè, il bel Walter, volgerà ad altra Elizabeth e manderà la sovrana in analisi. L'amore distrugge anche gli animi più forti, sembrerebbe.
In effetti la Regina così mestruata non l'avevamo ancora vista. Alla lunga un po' stanga, ma grazie a Dio c'è la guerra che la interrompe e lei torna quella fantastica icona che è: forte, salda, potente e devota al suo popolo! Ci piace così, non è il caso di cambiarla troppo radicalmente...
Di questo secondo capitolo, a parte l'amore e le damigelle (un po' zoccole) della sovrana, non c'è alcun cambiamento. Stesso cast, stessi intrighi di palazzo, sempre la storia del pacchetto 'all inclusive' matrimonio+bebé, sempre nuovi corteggiatori, sempre tentativi di uccidere sua maestà. Dov'è la differenza? Nel cuore, si potrebbe dire. Se il primo film può essere meno maestoso (per quanto possa esserlo un film in costume...), ma decisamente ben realizzato, quasi ispirato dalla bravura di Cate, qui il tutto risulta un po' freddino. Colpisce la stupenda fotografia che regala colori di un'intensità pazzesca; colpiscono i costumi sontuosi, a tratti barocchi; colpiscono i set e le location, la cura dei minimi particolari, i dettagli che non ti aspettavi. Però è tutto molto ben calcolato. E lo si capisce. C'è una tecnica dietro ben precisa, un montaggio funzionale alla narrazione che regala inquadrature da cartolina scena dopo scena, stupisce sul momento, stufa alla lunga. E' un bel vedere, se pensi il lavoro d'insieme, ma nel particolari ti chiedi se non si potesse essere un pelino meno costruiti... Ma è una pecca di regia, se così si può dire.
Tutto sommato, comunque, è decisamente un bel film. Un 10 a Cate glielo diamo ad occhi chiusi, la nomination all'Oscar era d'obbligo (ma nel 2008 oltre a quella per Elizabeth ne ha avuta una seconda per il film "I'm not there") e forse anche la statuetta. Ma non polemizziamo.
Ultime due considerazioni finali (e assolutamente personali): 1) mi sta maledettamente antipatica Samantha Morton, che qui interpreta Mary Stuar; 2) ma quanto sono brutti gli spagnoli?!
Consigli: Forse l'HD farebbe proprio una gran figura con questa pellicola. Chi prova? Parola chiave: Pistola scarica.
Carichi di aspettative per questo film, io e Ale ci siamo decisi a vederlo giovedì.
Film 54: "Dorian Gray" (2009) di Oliver Parker Visto: dal computer di casa Lingua: italiano Compagnia: Ale Pensieri: Tragedia. Questo film è brutto.
Io avevo dei seri dubbi riguardo a dare delle parti da protagonista a Ben Barnes, ma i produttori no, hanno insistito! E diamogli fiducia e facciamo finta che sappia recitare e diciamo a tutti che è un attore... Ma non funziona così! Non puoi fare il principe Caspian in Narnia e dire che sei un attore! E' come quando la Canalis ha recitato in un film! Erano due cose sbagliate che non 'fittavano' (dall'inglese to fit, andar bene) per niente! Ed ecco il disastro. Roviniamo pure i capolavori della letteratura, tanto chi se ne frega! Tra l'altro a tratti sembra più "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" a causa delle due vite condotte da Dorian. Di giorno candido come la neve, di notte una specie di demone dagli occhi completamente neri. Inquietante.
Comunque in questa pellicola Dorian scoperebbe anche i tappeti, tutta colpa della cattiva influenza di Lord Henry Wotton/Colin Firth che lo spinge a provare tutto ciò che nella vita può dare piacere. Tutto, ma poi gli vuole negare la bella figlia perchè sa che Dorian è un puttaniere. E, ovvio, Dorian si innamora perdutamente di lei... Come va a finire è banale, inutile che lo dica, tanto lo si immagina.
Ancora una volta sono costretto a chiedermi perchè Colin Firth si presti a certi meccanismi cinematografici da quattro soldi. Avevo già avuto la sfortuna di vedere il film "L'ultima legione", orrenda pellicola ambientata ai tempi dei romani, in cui Colin era protagonista. Qui non mi è andata meglio, visto la superficiale caratterizzazione dei personaggi, l'orrenda resa recitativa di Barnes (la scena in cui viene aggredito dal fratello di Sybil fa ridere tanto è inappropriato nelle espressioni) e il pessimo montaggio. Veramente, io capisco la crisi, ma piuttosto che rovinarsi la reputazione... Mah.
Ultima cosa, che vorrei urlare a gran voce: Ben Barnes è brutto! Per tutto il film gli ripetono che è la perfezione incarnata... Ma chi se lo fila!
Consigli: Altre trasposizioni cinematografiche su Dorian Gray sono sicuramente migliori di questa, che non ha alcun valore qualitativo. Cercare altrove! Parola chiave: Quadro.
Dopo "Star Wars" c'era ancora tempo per dedicarsi ad un'altra pellicola. Non sapendo quale scegliere ci siamo affidati al caso dello streaming, che ci ha consigliato un film che al cinema volevamo vedere, ma avevamo perso!
Film 31: "Tutta colpa di Giuda" (2009) di Davide Ferrario Visto: dal computer di casa Lingua: italiano Compagnia: Ale Pensieri: Più che un film un esperimento. La realtà nel cinema, il cinema nella realtà che si contaminano vicendevolmente senza mai un definito schema che faccia capire allo spettatore dove finisce una e comincia l'altro. E' tutta una contaminazione, quasi un labirinto di situazioni tipicamente da cinema e altre tipicamente reali. E, oltre a tutto questo, la musica, il ballo e il carcere. Un bel po' di elementi per un solo film a bassissimo costo e italiano, per di più.
L'elemento che più mi attirava al film era la partecipazione di Luciana Littizzetto, abituato al suo solito carisma. In realtà il suo ruolo qui è molto piccolo e per niente simpatico. Cioè, conoscendo lei e sapendo chi è e come è fatta apprezzi di più Suor Bonaria di quanto non meriterebbe il personaggio che di buono non ha proprio niente.
In realtà la grande sorpresa è stata Kasia Smutniak che conoscevo solo per gli spot della Tim e per essere la madre della figlia di Taricone. Diciamo che effettivamente qualche pregiudizio ce lo avevo. Invece è brava, spigliata, recita pure bene. In un carcere, con veri detenuti che recitano, non dev'essere stata un'esperienza subito facile. E' giovane e volenterosa, si vede, ogni tanto da qualche enfasi di troppo al suo personaggio senza un motivo apparente, però nel complesso l'ho estremamente rivalutata.
Inoltre è da tenere presente, in questa pellicola, la sottile - ma forse neanche troppo - critica al mondo delle carceri italiane che viene descritto come fine a sé stesso, senza alcuna capacità di riabilitare alla vita quelle persone che invece ne avrebbero davvero bisogno. Il carcere è un limbo, un mondo diverso da tutti gli altri - che poi dipenderà anche da carcere a carcere, qui ci si misura con una realtà quasi all'acqua di rose - che ha una sua struttura, sue regole, sua burocrazia. Scontrarsi con un muro del genere può far paura, ma il film aiuta forse a sconfiggere alcuni pregiudizi sul mondo della prigione. Innanzitutto sembra possibile combinare qualcosa di buono, sia nella storia del film che nella realtà. Mi riferisco e allo spettacolo pasquale per cui è stata richiesta la presenza della Smutniak/Irena e alla capacità di Ferrario di costruire un film sul carcere coinvolgendo veri detenuti. E poi l'idea che ne rimane è che non per forza uno che ha sbagliato di brutto nella vita è per forza un poco di buono. Non credo si voglia semplificare, ma solo passare un messaggio positivo per coloro che questa realtà la guardano con diffidenza.
Ho trovato bella (e suggestiva) anche l'idea dell'ultima cena in carcere da paragonare a quella di Gesù. Se è vero che lo spettacolo non si realizzerà mai (l'indulto fa uscire praticamente tutti di prigione) è altrettanto vero che lo spettatore assiste allo spettacolo grazie alle prove. L'idea dell'ultimo numero musicale alla cena prima del giorno della liberazione è direttamente collegabile alla storia cristiana e quindi acquisisce un significato altro, non religioso, ma sicuramente solenne.
Un grande limite di questo film, però, è il poco richiamo. Manca forse appeal per una pellicola di valore, ma carente dal punto di vista commerciale. A) Chi è la Smutniak? B) Perchè la Littizzetto non è stata 'usata' di più per far pubblicità al film? Ecco, forse io me la sarei giocata un po' meglio. E, soprattutto, avrei bandito dal set quell'uomo orribile che all'inizio della storia è il fidanzato di Irena e nella vita vera dovrebbe essere uno dei Marlene Kuntz. E' assolutamente insopportabile!
Alcune considerazioni per finire. In questo film piove sempre o è sempre nuvoloso, anche quando prendono il sole. La prima parte del film è un po' hippie, Irena è fidanzata con questo regista tutto concettuale, artistoide alternativo, freddo come un ghiacciolo e più simile ad un manico di scopa. Ma insieme che ci stanno a dire?!
Tutta la storia è un po' semplificata. Probabilmente era un'esigenza particolare, ma sa un po' di fittizio in alcuni punti, cioè si capisce che nella realtà ci sarebbe stato un altro step che nella storia invece manca. Come nella decisione dei ruoli, in cui tutti, senza averne mai parlato prima, sanno chi vogliono interpretare e non ce ne sono 2 che vogliano fare lo stesso personaggio.
Consigli: Meglio dedicare attenzione al film, non è decisamente uno di quelli da svago. Parola chiave: Libero: "Che cosa c'è di più triste di un carcere vuoto?" Irena: "Uno pieno?"
Dopo un anno e mezzo Ale è riuscito a farmi finalmente vedere il suo film preferito (che non avevo mai visto), davanti ad un'ottima cena cinese!
Film 28: "Fight Club" (1999) di David Fincher Visto:dalla tv e dal computer di casa Lingua: italiano Compagnia: Ale Pensieri: Di questo film sapevo: che si parlava di lotta, che c'era Helena Bonham Carter, che gli addominali di Brad Pitt non erano mai stati così in forma, che è un cult. Mi mancava solo vederlo.
Sono partito un po' scettico, lo ammetto. I film sulla lotta non sono esattamente i miei preferiti, ma "Fight Club" ha un senso, ha una trama, ha una bella storia da raccontare. Non a casa lo scrittore del libro è Chuck Palahniuk uno che in quanto a scrivere storie strane è un mago (non come lo Stephen King degli ultimi tempi). Qui non si fa eccezione. Si parte in un modo, si devia totalmente e si deraglia alla fine. Racconti nel racconto, fantastico!
All'inizio abbiamo il protagonista Edward Norton e la sua depressione, la sua incapacità di reagire alla vita, di crearsi un qualcosa che sia suo, anche solo un'emozione. Poi c'è il combattimento, una sorta di cura che lo riporta alla vita, che gli fa sentire di avere uno scopo. E, da tutto quello che ne consegue, arriviamo al finale a sorpresa (anche se un po' c'ero arrivato, Ale testimone!) con sterzata adrenalinica e finale apocalittico (fantastici i palazzi che collassano uno ad uno mentre i due protagonisti si tengono per mano).
Quello che prima di tutto mi ha colpito è stato il fatto che questo non è solo un film sulla lotta. La lotta è il pretesto. Da quello nasce tutta una filosofia che prende vita e si delinea nella storia. E' interessante nel finale rianalizzare tutte le situazioni che hai visto per poi cominciare a porti un sacco di domande e capire un sacco di cose! Questo tipo di risvolto con sorpresa è sempre un elemento apprezzabile nelle pellicole, perchè fino all'ultimo non capisci, poi all'improvviso tutto torna!
Altro aspetto positivo è Brad Pitt, allucinato e schizzato quasi quanto nelle 12 scimmie. Secondo me, a causa della sua bellezza, è stato un po' sottovalutato come attore. Penso che in generale non sia tutto muscoli e niente sostanza come dicono, qui poi l'ho apprezzato particolarmente. Mi piace la sua aria da Clark Gable dei bassifondi, un po' tra l'uomo che non deve chiedere mai e il domani è un altro giorno. Ottimo (conoscendo la trama) se lo si pensa contrapposto a Edward Norton, così magrino ed emaciato. Quest'ultimo, nella sua scena di combattimento (quella senza maglia) è quasi privo di muscoli, le gambine secche... Ha un po' il ruolo da sfigato che sta con il figo della scuola. E lui, da bravo attore quale è, ci va a nozze!
Ancora, mi è piaciuta molto Helena Bonham Carter, un po' tossica, un po' anoressica e un po' spaventapasseri. Lei è perfetta per questi ruoli da emarginata alla "Trainspotting" e qui sembra tantissimo Crudelia De Mon. Da il suo tocco originale al film, un'altra non sarebbe andata bene, non avrebbe funzionato.
E poi l'atmosfera scura, sporca, sembra quasi di respirarla quell'aria sudata, viziata, insomma da scantinato. Il sangue non sembra ketchup, i denti saltano a causa dei pugni, i nasi si rompono e le teste si fracassano sul pavimento. E' macabro, ma vuoi vedere. Fa male, ma vorresti provare. Del resto Fincher è il regista di "Se7en", un film stracult (sempre con Brad Pitt) dalle atmosfere molto simili. Sulla stessa scia anche "Zodiac", "Panic Room" e "Alien³", tutti film diversissimi, ma caratterizzati da un'atmosfera cupa, da luoghi chiusi e claustrofobici, scantinati e case isolate. Unica pellicola atipica (se non si considerano i vari videoclip per Madonna, Aerosmith, George Michael, Sting e Paula Abdul), anche se pure lì la storia è abbastanza inquietante sotto certi aspetti, è "Il curioso caso di Benjamin Button" (sempre con Brad Pitt) che quest'anno gli ha regalato la sua prima nomination all'Oscar per la regia.
Originale anche la questione delle bobine dei film dove Brad aggiunge fotogrammi di film porno alle pellicole dei film per famiglie. Riprende un po' quella cosa dei messaggi subliminali nei film, dove un frazione di secondo di un fotogramma dovrebbe lasciare impresso un messaggio nelle persone senza che queste possano accorgersene. E "Fight Club" stesso da esempio di questa tecnica montando qua e là fotogrammi che non c'entrano niente (vedi il pene prima dei titoli di coda). Originale!
Insomma, questo film riunisce insieme molti aspetti positivi che lo rendono una pellicola sicuramente atipica e da vedere. Ammetto di averci pensato un attimo prima di capire se mi fosse piaciuto o meno perchè non è sicuramente un film semplice e immediato. E poi perchè, come dicevo, ero partito prevenuto. Uno sbaglio dato che sapevo che la storia originale è di Chuck Palahniuk. Film 1478 - Fight Club Consigli: Prestare moltissima attenzione mentre si guarda il film, un sacco di particolari sfuggono allo spettatore distratto! Parola chiave: 1) La prima regola è: non dovete parlare del fight club! 2) Se avessi un tumore lo chiamerei Marla
Questa settimana è stata lunga e non sempre facile. Anche oggi avevo bisogno di qualcosa che mi facesse sorridere e mi tirasse su il morale. Ho iniziato a vedere "Un amore all'improvviso", ma non mi soddisfaceva del tutto. Così quando è arrivato Ale ne ho approfittato per metterlo in pausa (in realtà per la seconda volta) e cominciare qualcos'altro...
Film 5: "Up" (2009) di Pete Docter, Bob Peterson Visto: dal computer di casa Lingua: italiano Compagnia: Ale Pensieri: Cosa rende speciale Carl Fredricksen? Che è burbero, ma non antipatico. Tenero, ma non sdolcinato. Fragile, ma indistruttibile. Ti commuovi per la storia della sua vita, per il suo amore incondizionato verso la moglie e il suo grande sogno. E realizzarlo non sarà facile! Ma Carl ha un alleato fantastico: Russell. Il bambino cicciottello che per guadagnarsi una medaglia per aver aiutato un anziano si ritrova coinvolto nell'avventura di dell'anziano protagonista.
Cavoli, questo film è proprio ben fatto, suscita emozioni da dramma e sfodera battute da commedia come se niente fosse. Pensavo esagerassero con le recensioni, ma vale proprio la pena di vederlo. Solo per assistere al librarsi in aria dei palloncini al momento del decollo: magico. La grafica è stupenda, realizzato davvero bene. Credo che i 175 milioni di dollari di budget siano stati intelligentemente spesi!
Scommetto 2 cose: vincerà l'Oscar 2010 come miglior film d'animazione e riceverà la nomination come miglior film (fino ad ora l'unico cartone a ricevere la nomination per miglior film è stato "La bella e la bestia", ma dalla prossima edizione la categoria miglior film avrà un totale di 10 nomination - non più 5 - e quindi aumenteranno le possibilità di ricevere la candidatura).
Film 5 - Up Film 801 - Up Film 2003 - Up Consigli: E' terapeutico per qualsiasi umore. Stupisce per l'idea e la bellissima realizzazione; diverte per le gag; commuove per la storia d'amore; esalta per l'avventura; colpisce per l'originalità. Di più non si può volere! Parola chiave: Beccaccino