Visualizzazione post con etichetta balene. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta balene. Mostra tutti i post

giovedì 28 marzo 2019

Film 1537 - A Plastic Ocean

Intro: Finalmente un documentario, questa volta su un tema di attualità.
Film 1537: "A Plastic Ocean" (2016) di Craig Leeson
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: oggi attuale più che mai, un documentario su quello che sta accadendo al nostro pianeta per colpa della plastica, pericolosa per l'uomo e per l'ambiente, ormai impossibile da contenere. "A Plastic Ocean" presenta uno scenario sconcertante e avverte sui pericoli che stiamo correndo e facciamo correre al nostro pianeta, tutto in nome di consumismo e pigrizia quando, a volte, basterebbe partire anche solo dal buonsenso.
Cast: David Attenborough, Sylvia Earle, Ben Fogle, Barack Obama, Craig Leeson.
Box Office: /
Vale o non vale: Non c'è molto da dire se non che è da vedere.
Premi: /
Parola chiave: Plastica.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 11 febbraio 2016

Film 1067 - Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick

L'ingresso gratuito garantito dalla 3 ci ha convinto a scegliere questa pellicola per uan delle ultime serate al cinema del 2015.
Film 1067: "Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick" (2015) di Ron Howard
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika
Pensieri: Un racconto nel racconto, questo film è riuscito a catturarmi e interessarmi nonostante inizialmente non fossi proprio convinto.
La storia comincia con Herman Melville (Ben Whishaw) che, in cerca di ispirazione per il suo prossimo romanzo, si interesserà al naufragio della baleniera Essex ad opera di un'enorme balena bianca; a raccontare la storia, dopo un iniziale rifiuto, l'ultimo superstite di quella sfortunata spedizione, Thomas Nickerson (Brendan Gleeson). E' con la sua storia che la narrazione ci trasporta nelle agitate acque oceaniche, tra balene e balenieri, alla ricerca degli enormi mammiferi all'epoca così ricercati. Sarà Owen Chase (Chris Hemsworth) a condurre i giochi, esperto baleniere motivato dall'ennesima promessa di essere fatto capitano alla prossima spedizione, che non solo dimostrerà esperienza sul campo e fiuto per il suo mestiere, ma anche - ovviamente - un grandissimo coraggio. Tra lui e il futuro Moby Dick si ingaggerà una vera e propria guerra, un testa a testa tra l'uomo e la bestia, l'armato e l'indifeso (teoricamente), un duello tra la vita e la morte che saprà tenere incollato alla sedia lo spettatore, ipnotizzato dalle maestose immagini ricreate in computer grafica e dalla evidente potenza della natura.
In definitiva, quindi, "In the Heart of the Sea" è
una vera sorpresa in positivo, forse uno dei titoli più sottovalutati e sicuramente snobbati della stagione. No, non si tratta di un capolavoro, ci mancherebbe, ma sicuramente le carte in regola per un incasso dignitoso e qualche nomination tecnica c'erano: gli effetti speciali sono ben fatti, il montaggio sonoro efficacissimo e le musiche accompagnano a dovere le immagini. Invece, a dispetto di un budget di 100 milioni di dollari, il richiamo nientemeno che di Thor, la regia del 2 volte premio Oscar Ron Howard, la classica atmosfera da blockbuster e il fascino del racconto che svela il mito, "Heart of the Sea" è stato un flop sia di incasso che di critica.
Come sempre, dovendomi confrontare con il mio orizzonte di aspettative, dico che per quanto mi riguarda il film le ha ampiamente superate. Non sarà il titolo con cui Howard o Hemsworth saranno ricordati, eppure parliamo di un buon film d'intrattenimento, capace di coinvolgere e interessare, bello da vedere e che alla fine lascia soddisfatti.
Cast: Chris Hemsworth, Benjamin Walker, Cillian Murphy, Tom Holland, Ben Whishaw, Brendan Gleeson, Michelle Fairley, Charlotte Riley, Jordi Mollà.
Box Office: $93.6 milioni
Consigli: Testosteronico al massimo, emozionante, realistico e con un cast credibile, "Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick" è una scelta perfetta se si vuole vivere una vera e propria avventura cinematografica. Consiglio di recuperarlo.
Parola chiave: Atacames.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 28 settembre 2014

Film 776 - Qualcosa di straordinario

Cercando qualcosa da vedere per cena...

Film 776: "Qualcosa di straordinario" (2012) di Ken Kwapis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Premesso che ho confuso un film sulle balene con un film sui delfini ("Dolphin Tale"), non ho comunque sofferto a causa del mio errore. In effetti questo "Big Miracle" non è niente di che, ma si lascia guardare.
Un po' deluso dalla coppia Drew Barrymore - John Krasinski che sullo schermo non si può dire faccia scintille, trainante della storia è la vicenda vera delle 3 povere balene incastrate nel ghiaccio e bloccate nell'unico punto aperto che trovano per riuscire a respirare. Tra loro c'è anche un cucciolo.
Leggendo tra i vari articoli riguardo questo fatto, ho scoperto che il lieto fine non è stato poi così reale e che gli eventi, per come sono trattati nel film, sono abbastanza romanzati. In ogni caso la pellicola si concentra sulla vicenda che ha risvegliato la coscienza 'green' del pianeta intero alla fine degli anni '80, il che, a prescindere dal risultato cinematografico, è comunque un bene. La Barrymore impersona, infatti, un'attivista di Greenpeace che si batterà strenuamente per la famigliola di balene grigie, tanto da riuscire a portare all'attenzione dei media la vicenda insieme (e soprattutto grazie) al suo ex fidanzato Krasinski, inviato in Alaska per reportage sui locali.
In generale la pellicola, che ha un budget abbastanza importante (30-40 milioni di dollari), riesce nell'intento di rappresentare la vicenda a dovere, con uno sforzo di effetti speciali che vacilla solo nelle scene in mare aperto in cui le balene sembrano muoversi con veramente molta velocità. In ogni caso il risultato è abbastanza credibile e non distrae troppo dalla narrazione. Come dicevo la coppia di protagonisti non fa scintille sullo schermo, ma va anche considerato che non si tratta di una commedia romantica, ma di una pellicola pseudo-documentario. Inutile dire che i buoni sentimenti e le buone azioni la fanno da padrone.
Un ultimo aspetto (interessante) è la contrapposizione tra cultura occidentale e quella degli Inuit locali dell'Alaska, tra coloro che vogliono salvare le balene e coloro che se ne nutrono. Questi ultimi si piegheranno alla morale occidentale, ma rimane interessante che sia così ampiamente considerato in una produzione americana commerciale il punto di vista di una popolazione che, ai commenti negativi sulle loro abitudini alimentari, fa giustamente notare che loro cacciano solo qualcosa di diverso da ciò che noi occidentali cacciamo. Naturale che lo spettatore voglia le balene libere e felici di emigrare, rimane il fatto che non si possa ignorare questo aspetto della vicenda.
Insomma, "Qualcosa di straordinario" sceglie di raccontare una storia abbastanza impegnata e la semplifica per il bene della commercializzazione globale, finendo per standardizzare al solito i canoni che la contraddistinguono e andandosi pigramente ad aggiungere all'innumerevole lista di pellicole che raccontano la stessa storia di fondo - lui ama lei ma ancora non lo sa e viceversa - cambiando solamente lo sfondo della vicenda.
Box Office: $24,719,215
Consigli: Flop colossale al botteghino mondiale, eppure il film si guarda serenamente. La vicenda delle povere balene bloccate sotto lo strato di ghiaccio è vera e coinvolge lo spettatore più delle vicende umane che accadono in superficie. Ci sarebbero gli elementi giusti per fare il botto, eppure non conquista e non coinvolge mai veramente del tutto. Per una serata tra i ghiacci e con sfondo ecologista.
Parola chiave: Operation Breakthrough.

Trailer

Bengi