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venerdì 20 febbraio 2026

Film 2414 - Scream

Intro: And now, finally back from all my travels, the first thing I do is head to the Stella Cinema in Rathmines, Dublin, to watch one of the most iconic horror movies of all time. And yes, you guessed it, this was around Halloween last year.

Film 2414
: "Scream" (1996), Wes Craven
Watched: At the movies
Language: English
Watched with: Rachel, Niamh, Sórcha
Thoughts: There's something about watching this movie in an actual theater that made me love it even more. To be fair, apart from being extremely pricey, the Stella Cinema is truly an amazing place to watch a movie: it's cozy, spacious, and painfully beautiful. So that definitely adds to the overall experience.
In general, I'm obviously a big fan of this first outing and of the "Scream" franchise as a whole, considering I’ve watched all of the movies at least once (and I'm definitely going to see the new "Scream 7," which is coming out on February 27). So it comes as no surprise when I say that this one is a cult classic I could watch over and over again.
Film 1123 - Scream
Film 2057 - Scream
Film 2184 - Scream
Film 2414 - Scream
Film 1249 - Scream 3
Film 326 - Scream 4
Film 2091 - Scream
Film 2178 - Scream
Film 2179 - Scream VI
Film 2458 - Scream 7
Cast: David Arquette, Neve Campbell, Courteney Cox, Matthew Lillard, Rose McGowan, Skeet Ulrich, Liev Schreiber, Drew Barrymore.
Box Office: $173 million
Worth a watch?: Iconic original film of the "Scream" franchise — if you're a fan of slasher horror movies, this one should definitely be on your list if you haven't seen it already.
Awards: Nominated for 2 MTV Movie + TV Awards for Best Movie and Best Female Performance (Neve Campbell), it won the former.
Key word: Phone call.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 26 novembre 2024

Film 2323 - Smile 2

Intro: Halloween ormai alle spalle, ma i cinema pullulano di titoli horror. Il che per me è sembra una gioia.

Film 2323: "Smile 2" (2023) di Parker Finn
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: avevo trovato il primo film inquietante, anche se onestamente non ricordo bene il finale (il che per me è strano per un horror). In ogni caso ero supercurioso di vedere questo secondo capitolo e capire come avrebbe proseguito la storia.
La verità è che la storia non prosegue, ma cambia completamente: tranne Kyle Gallner, nessuno degli attori del primo "Smile" torna per questo "Smile 2", ma sceneggiatura e regia sono sempre firmate da Parker Finn, il che garantisce comunque una certa continuità.
Rispetto al titolo precedente, questa si prende un sacco di tempo a "costruire" la scena: Skye Riley (Naomi Scott) è una famosa popstar che, dopo un tremendo incidente in macchina, sta per tornare sulle scene con un tour per rilanciare la propria carriera e immagine (adesso che è sobria). Tutto abbastanza normale, fino a quando (un po' di *SPOILER*), nella speranza di procacciarsi qualche antidolorifico, Skye viene in contatto con Lewis che, neanche a dirlo, le si suicida davanti mentre si sfracella il cranio sorridendo. Da qui in avanti, ovviamente, andrà tutto a rotoli.
Per essere il sequel di un titolo originale più aderente ai classici toni e temi dell'orrore, devo ammetere che questo "Smile 2" ce la mette tutta per costruire una realtà che vada oltre i soliti cliché. La storia della protagonista è davvero ben delineata e si impara a conoscere Skye man mano che il racconto procede, finendo inevitabilmente per tifare per lei man mano che la narrazione procede. Il punto è che, però, a mio avviso tutta questa dovizia di dettagli toglie un po' di divertimento al risultato finale.
Premesso che "Smile 2" è un prodotto horror ben riuscito e, per essere un sequel, è sorprendentemente ben costruito, va comunque detto che per arrivare alla parte che lo spettatore è lì per vedere ci vuole davvero un sacco di tempo. Il racconto poi ingrana e la storia di Skye diventa un tour de force emotivo, specialmente dalla scena dell'ospedale in poi, però avrei gradito che si arrivasse all'azione vera e propria con più anticipo.
A parte questo, come dicevo, il sequel di "Smile" è un prodotto di qualità che non fa rimpiangere l'originale. Naomi Scott (in particolare) e Rosemarie DeWitt (a cui avrebbero dovuto licenziare la parrucchiera) danno due ottime performance e i vari colpi di scena della storia funzionano.
Film 2139 - Smile
Film 2322 - Smile 2
Cast: Naomi Scott, Rosemarie DeWitt, Lukas Gage, Miles Gutierrez-Riley, Peter Jacobson, Ray Nicholson, Dylan Gelula, Raúl Castillo, Drew Barrymore, Kyle Gallner.
Box Office: $135.9 milioni
Vale o non vale: Un horror dalla storia solita e una grande performance di Naomi Scott. Chi ha apprezzato l'originale "Smile" gradirà certamente questo sequel.
Premi: /
Parola chiave: Tour.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 26 agosto 2024

Film 2229 - Charlie's Angels

Intro: L'ho ritrovato su Netflix e mi è tornata voglia di vederlo.

Film 2229: "Charlie's Angels" (2000) di McG
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: sempre divertente, è stato un piacere rivederlo.
Le scene d'azione sono ancora pazzesche (iconiche perfino in certe parti), la colonna sonora è una bomba ("Independent Women Part I" delle Destiny's Child chiude il film) e trovo sempre che la combo Cameron Diaz, Drew Barrymore e Lucy Liu sia perfetta, un trio di personalità che si bilanciano e complimentano magnificamente a vicenda.
Per me una pellicola che non delude mai.
Film 783 - Charlie's Angels
Film 2229 - Charlie's Angels
Cast: Cameron Diaz, Drew Barrymore, Lucy Liu, Bill Murray, Sam Rockwell, Tim Curry, Kelly Lynch, Crispin Glover, Matt LeBlanc, Luke Wilson, Tom Green, LL Cool J, John Forsythe.
Box Office: $264.1 milioni
Vale o non vale: Veloce e frenetico, dal ritmo e montaggio azzeccati, "Charlie's Angels" di McG è un concentrato di energia a ritmo di una colonna sonora perfetta e un trio di coprotagoniste azzeccato e vincente. Una rivisitazione piuttosto estrema rispetto alla serie tv da cui è tratto, però a mio avviso il film funziona e racchiude perfettamente l'essenza dei primi anni 2000.
Premi: Candidato al Grammy per Best Song Written for a Motion Picture, Television or Other Visual Media ("Independent Women Part I" delle Destiny's Child). 6 nomination agli MTV Movie + TV Awards e 2 vittorie per Best Dance Sequence e Best On-Screen Team (Cameron Diaz, Drew Barrymore e Lucy Liu).
Parola chiave: Dad.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 9 maggio 2023

Film 2184 - Scream

Intro: Ogni tanto ritorna...

Film 2184: "Scream" (1996) di Wes Craven
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: dopo averlo costretto a vedere gli ultimi due capitoli della saga, Ciarán si è appassionato e ha voluto vedere l'originale (però adesso ha detto basta, gli sembra che tutti i film si assomiglino troppo...).
Anche se ormai l'ho visto un'infinità di volte, trovo sempre che il primo "Scream" sia una genialata. Non solo un horror ben riuscito per l'epoca, ma anche un film capace di mettere in risalto e allo stesso tempo alla berlina gli elementi classici del genere, in una sorta di meta commento che non solo ha ancora senso al giorno d'oggi, ma ha anche inspirato un sacco di altre pellicole. Insomma, è innegabile che il genere horror moderno sia stato in qualche modo influenzato dal primo capitolo della popolarissima saga di "Scream". Non è un caso, quindi, che questo titolo funzioni ancora benissimo a quasi 30 anni dalla sua uscita nelle sale!
Film 1123 - Scream
Film 2057 - Scream
Film 2184 - Scream
Film 2414 - Scream
Film 1249 - Scream 3
Film 326 - Scream 4
Film 2091 - Scream
Film 2178 - Scream
Film 2179 - Scream VI
Film 2458 - Scream 7
Cast: David Arquette, Neve Campbell, Courteney Cox, Matthew Lillard, Rose McGowan, Skeet Ulrich, Henry Winkler, Jamie Kennedy, Drew Barrymore.
Box Office: $173 milioni
Vale o non vale: Ottimo cast, serial killer iconico (Ghostface) e un risultato finale che funziona sempre alla grande. Non fa paura, ma intrattiene alla grande.
Premi: Vincitore nella categoria Miglior film agli MTV Movie & TV Awards del 1997. Curiosamente, 26 anni dopo, "Scream VI" ha vinto nella stessa categoria all'edizione 2023 (ovvero giuto 2 giorni fa).
Parola chiave: Horror.
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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 7 ottobre 2022

Film 2136 - E.T. the Extra-Terrestrial

Intro: Sabato sera al cinema per approfittare della giornata di sconti da Cineworld (tutti gli spettacoli a 3€!), finiamo per andare a rivedere all'IMAX uno dei classiconi della cinematografia americana.

Film 2136: "E.T. the Extra-Terrestrial" (1982) di Steven Spielberg
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: non rivedevo "ET" da una vita e, se devo essere onesto, una parte di me rimaneva un po' titubante. Non perché non volessi rivederlo - in realtà erano anni che aspettavo l'occasione giusta - ma perché ricordavo di un tentativo di visione poi abbandonata di qualche tempo fa. All'epoca la pellicola di Spielberg mi era sembrata un po' troppo lenta rispetto a ciò che in quel momento stavo cercando.
La possibilità di rivedere "E.T. the Extra-Terrestrial" - in occasione del 40esimo anniversario dall'uscita in sala - è capitata al momento perfetto. Questa volta ero alla ricerca esattamente di un film come questo, una storia dolce e raccontata con garbo e delicatezza, che ci ricorda quanto la diversità stia solo negli occhi di chi guarda.
Nonostante una certa lentezza narrativa cui oggi siamo meno abituati, il racconto riesce comunque e ancora oggi a conquistare lo spettatore grazie a una serie di personaggi perfetti - forse ancora più che ET stesso, la dolcissima Drew Barrymore - nonché una storia che mixa sapientemente sci-fi, drama e un tocco quasi fantasy, il tutto tenuto insieme dalla visione del regista e una colonna sonora di John Williams a dir poco indimenticabile (non nascondo di essermi più volte commosso, anche trasportato dai ricordi di quando, da ragazzino, ascoltavo l'iconica colonna sonora di questo film).
Insomma, non che ci fossero dubbi, ma "ET" rimane sicuramente una delle pietre miliari del cinema moderno, indimenticato gioiellino che, 40 anni fa, riuscì a mettere insieme talento, creatività e una storia meno banale di quanto possa sembrare inizialmente, il tutto per un risultato finale che ancora oggi sorprende, coinvolge e affascina il pubblico di adulti e bambini.
Cast: Dee Wallace, Henry Thomas, Peter Coyote, Robert MacNaughton, Drew Barrymore.
Box Office: $794.9 milioni
Vale o non vale: Capolavoro indiscusso, meraviglioso esempio di film solo apparentemente destinato ai bambini, "E.T. the Extra-Terrestrial" riesce ancora oggi ad appassionare e stupire lo spettatore, regalando uno spettacolo per gli occhi e il cuore ararmente replicato dal cinema di oggi. Iconico per una moltitudine di aspetti. Sfido chiunque a non ripetere almeno una volta «ET telefono casa» dopo la visione.
Premi: Candidato a 9 premi Oscar tra cui Miglior film, regia e sceneggiatura originale, ne ha vinti 4: Miglior colonna sonora di John Williams, effetti speciali (tra cui l'italiano Carlo Rambaldi), sonoro e mixaggio sonoro. 12 nomination ai BAFTA tra cui film, regia, sceneggiatura e attrice esordiente (Barrymore), ha vinto quello per la colonna sonora. Nomination ai César per il Miglior film straniero, nomination nella stessa categoria ai David di Donatello e vittoria per il Migliore Regista Straniero a Spielberg. 5 nomination ai Golden Globe e 2 vittorie per Miglior film drammatico e colonna sonora, mentre ai Grammy il film ha vinto 3 premi spalmati su due anni (1983-84): i primi due per Williams che ha vinto per Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocal(s) e Best Instrumental Composition, il terzo per Best Recording for Children ("E.T. the Extra-Terrestrial album"), consegnato ai due produttori Quincy Jones e Michael Jackson.
Parola chiave: Piantina.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 8 novembre 2021

Film 2057 - Scream

Intro: Periodo di Halloween = periodo di horror!

Film 2057: "Scream" (1996) di Wes Craven
Visto: dal portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: in una sorta di ondata nostalgica dettata anche dal fatto che un sacco di amici stessero recuperando film di paura in vista della notte del 31 ottobre, mi sono lasciato coccolare dall'idea di recuperare uno dei classici del terrore, probabilmente tra i titoli più iconici del genere di sempre. Anche perché, è bene ricordarlo, a breve (gennaio 2022) uscirà il nuovo capitolo della saga che porta lo stesso titolo di questo primo, iconico episodio.
Rivisto per l'ennesima volta, è sorprendente quanto "Scream" risulti ancora efficace e ci si accorge presto di quanto una montagna di titoli successivi abbiano attinto al materiale presentato qui da Wes Craven (regia) e Kevin Williamson (sceneggiatura) e non solo in termini di parodia o sequel.
Ancora più interessante la lucida analisi fornita dalla trama rispetto agli archetipi del genere horror, qui al contempo messi alla berlina e utilizzati dalla storia, per un risultato finale che riesce a far sufficiente paura pur dichiarando candidamente gli elementi narrativi utilizzati da questo film e dal genere di appartenenza in generale. Da questo punto di vista "Scream" è geniale.
Insomma, una pellicola che si è meritata nel tempo il suo nominativo di culto e che, nonostante un certo sapore vintage e una valanga di cliché, funziona ancora alla perfezione. Ps. Questa pellicola era talmente sul pezzo che fornisce già nella propria sceneggiatura l'idea per il titolo della sua saga-parodia...
Film 1123 - Scream
Film 2057 - Scream
Film 2184 - Scream
Film 2414 - Scream
Film 1249 - Scream 3
Film 326 - Scream 4
Film 2091 - Scream
Film 2178 - Scream
Film 2179 - Scream VI
Film 2458 - Scream 7
Cast: David Arquette, Neve Campbell, Courteney Cox, Matthew Lillard, Rose McGowan, Skeet Ulrich, Drew Barrymore, Jamie Kennedy, Liev Schreiber.
Box Office: $173 milioni
Vale o non vale: Impossibile non averlo visto almeno una volta (nel caso recuperate!), "Scream" è un ottimo esempio di pellicola horror anni '90 con delle buone idee e un'esecuzione efficace e perfettamente consapevole dei limiti del progetto stesso - tanto da metterne alla berlina numerosi aspetti - pur non compromettendone il risultato finale. C'è del genio.
Premi: /
Parola chiave: Scary movies.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 27 aprile 2016

Film 1123 - Scream

Un horror di 20 anni fa...
Film 1123: "Scream" (1996) di Wes Craven
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Più che un film un vero e proprio cult. Piaccia o no, "Scream" negli anni è diventato un franchise e un titolo tanto famoso da venire più e più volte parodiato, fino ad arrivare alla serie tv di Mtv dell'anno scorso, "Scream: The TV Series". Insomma, un fenomeno commerciale e sociale che negli anni non ha conosciuto crisi. Da questo titolo è derivata, poi, la popolarità meno di nicchia di Craven, definitivamente consacrato quale signore della suspense.
Fuori dal contesto culturale, comunque, "Scream" è una pellicola che ha fatto scuola. Innanzitutto sacrifica il suo unico nome noto del cast nel giro di 10 minuti, il che è abbastanza inusuale per una pellicola che mira ad una popolarità commerciale. Poi è un horror che parla del genere horror e lo racconta come dovesse presentare una relazione, ovvero sviscerandone - e qui il termine è più che mai azzeccato - temi e snodi, peculiarità e caratteristiche per poi metterle in pratica punto per punto. Questa particolarità della trama conferisce, tra l'altro, una certa anima humor da non sottovalutare che, probabilmente, ha contribuito a decretarne il successo.
Pur essendo un titolo dell'orrore quasi obbligato per gli appassionati, comunque, rimane il fatto che "Scream" sia un buon titolo, ma certamente non perfetto. Assolutamente legato a una concezione del 'fare paura' estremamente anni '90, oggi risulta meno efficace di un tempo, pur conservando quella genialità che lo ha reso tanto popolare: la chiamata con l'assassino (che è magicamente già in casa), la critica alla voracità voyeristica dei media, il percorso di formazione della protagonista (da vergine a eroina capace di sporcarsi le mani). Insomma, un mix di elementi che nel 1996 decretarono il successo inaudito di questa saga, che oggi guardiamo col binocolo e ricordiamo con affetto.
Film 1123 - Scream
Film 2057 - Scream
Film 2184 - Scream
Film 2414 - Scream
Film 1249 - Scream 3
Film 326 - Scream 4
Film 2091 - Scream
Film 2178 - Scream
Film 2179 - Scream VI
Film 2458 - Scream 7
Cast: Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox, Matthew Lillard, Rose McGowan, Skeet Ulrich, Drew Barrymore, Henry Winkler, Liev Schreiber.
Box Office: $173 milioni
Consigli: Chi non lo ha visto almeno una volta nella vita? Quasi un rito di passaggio per chi ama essere spaventato dai film, un titolo rimasto indelebile in molti di noi. Può essere interessante vederlo anche per confrontare tutti quegli elementi di questa pellicola che sono stati, nel tempo, copiati in altre.
Parola chiave: Maschera.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 14 gennaio 2015

Razzie Awards 2015: nomination e vincitori

Come sempre i Razzie Awards precedono di un giorno le nomination all'Oscar (domani, finalmente!) ed eccoli, puntuali ed immancabili, a sentenziare il peggio della stagione appena passata tra titoli giustamente menzionati e qualche sorpresa.
Si sa che prima o poi è probabile che uno scivolone recitativo lo commettano tutti, eppure quest'anno sorprende per la presenza di nomi di certo non avvezzi a questo tipo di premio, come Charlize Theron, Kiefer Sutherland, Melissa McCarthy o Susan Sarandon (rimasta a quota 0 candidature fino al 2013 quando ne ha ricevuta una nella categoria Worst Screen Couple per "Indovina perché ti odio").
In ogni caso alcune scelte sono giustissime e saranno quelle che plausibilmente - più delle altre probabilmente solo provocatorie - porteranno a casa più premi.

Novità di quest'anno la categoria dei redenti, ovvero una cinquina in cui attori massacrati nel corso delle precedenti edizioni sono candidati grazie ai nuovi, positivi meriti delle loro carriere. Vedrei bene un bel premio di redenzione attoriale per Ben Affleck. I vincitori saranno annunciati, naturalmente, il giorno prima degli Academy Awards, ovvero sabato 21 febbraio. Ecco la lista delle nomination!

35th Golden Raspberry Awards
Worst Picture
Left Behind (Freestyle Releasing)
The Legend of Hercules (Summit Entertainment)
Saving Christmas (Samuel Goldwyn)
Teenage Mutant Ninja Turtles (Paramount)
Transformers: Age of Extinction (Paramount)

Worst Actor
Nicolas Cage in Left Behind
Kirk Cameron in Saving Christmas
Kellan Lutz in The Legend of Hercules
Seth MacFarlane in A Million Ways to Die in the West
Adam Sandler in Blended

Worst Actress Drew Barrymore in Blended
Cameron Diaz in The Other Woman and Sex Tape
Melissa McCarthy in Tammy
Charlize Theron in A Million Ways to Die in the West
Gaia Weiss in The Legend of Hercules

Worst Supporting Actor Mel Gibson in The Expendables 3
Kelsey Grammer in The Expendables 3, Legends of Oz: Dorothy's Return (voice only), Think Like a Man Too and Transformers: Age of Extinction
Shaquille O'Neal in Blended
Arnold Schwarzenegger in The Expendables 3
Kiefer Sutherland in Pompeii

Worst Supporting Actress Cameron Diaz in Annie
Megan Fox in Teenage Mutant Ninja Turtles
Nicola Peltz in Transformers: Age of Extinction
Bridgette Cameron Ridenour in Saving Christmas
Susan Sarandon in Tammy

Worst Screen Combo Any two robots, actors (or robotic actors) in Transformers: Age of Extinction
Kirk Cameron and his ego in Saving Christmas
Cameron Diaz and Jason Segel in Sex Tape
Kellan Lutz and either his abs, his pecs or his glutes in The Legend of Hercules
Seth MacFarlane and Charlize Theron in A Million Ways to Die in the West

Worst Prequel, Remake, Rip-off or Sequel Annie (Columbia)
Atlas Shrugged: Part III (Atlas)
The Legend of Hercules (Summit Entertainment)
Teenage Mutant Ninja Turtles (Paramount)
Transformers: Age of Extinction (Paramount)

Worst Director Michael Bay for Transformers: Age of Extinction
Darren Doane for Saving Christmas
Renny Harlin for The Legend of Hercules
Jonathan Liebesman for Teenage Mutant Ninja Turtles
Seth MacFarlane for A Million Ways to Die in the West

Worst Screenplay Left Behind (screenplay by Paul LaLonde and John Patus, based on the novel by Tim LaHaye and Jerry B. Jenkins)
Saving Christmas (written by Darren Doane and Cheston Hervey)
Sex Tape (screenplay by Kate Angelo, Jason Segel and Nicholas Stoller, story by Kate Angelo)
Teenage Mutant Ninja Turtles (screenplay by Josh Appelbaum, André Nemec and Evan Daugherty, based on the characters created by Peter Laird and Kevin Eastman)
Transformers: Age of Extinction (screenplay by Ehren Kruger, based on Hasbro's Transformers action figures)

The Razzie Redeemer Award Ben Affleck (From RAZZIE “Winner” for Gigli to Oscar Darling for Argo and Gone Girl)
Jennifer Aniston (From 4-Time RAZZIE Nominee to SAG Award Nominee for Cake)
Mike Myers (From RAZZIE “Winner” for The Love Guru to Documentary Director of Supermensch: The Legend of Shep Gordon)
Keanu Reeves (From 6-Time RAZZIE Nominee to Critically Acclaimed John Wick)
Kristen Stewart (From RAZZIE “Winner” for The Twilight Saga to the Art House Hit Camp X-Ray)

#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 16 ottobre 2014

Film 793 - Charlie's Angels - Più che mai

Visto il primo... vuoi non vedere anche il secondo?

Film 793: "Charlie's Angels - Più che mai" (2003) di McG
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Allora, premesso che a me questo franchise piace, certo non stiamo parlando di un capolavoro del cinema contemporaneo. In effetti con un budget di CENTOVENTI milioni di dollari forse ci si poteva impegnare un pelino di più nella trama invece che puntare tout court sugli effetti speciali. Di buono c'è che l'atmosfera scanzonata e totalmente irreale del primo film è mantenuta fedelmente e se si è apprezzata la sciocca comicità misto acrobazie da combattimento anche con questo "Charlie's Angels: Full Throttle" non si rimarrà delusi.
Rispetto al primo "Charlie's Angels" credo che qui il problema sia fondamentalmente uno: ci sono troppe cose. Troppi cameo nascosti. Troppi personaggi. Troppi camuffamenti-cambio-costume-cambi-scenario. Insomma, va bene voler stupire con il secondo episodio, ma qui è veramente tutto troppo pompato perfino per l'universo caotico spy-trendy delle ragazze di Charlie. E' mantenuto perfino il personaggio di Bosley interpretato da Bill Murray quando in questo film c'è un altro Bosley interpretato da Bernie Mac! Per non parlare, poi, del cast. Io ve li cito (quasi) tutti, camei inclusi: Cameron Diaz, Drew Barrymore, Lucy Liu, Bernie Mac, Crispin Glover, Justin Theroux, Demi Moore, Robert Patrick, Shia LaBeouf, Matt LeBlanc, Luke Wilson, John Cleese, Ja'net Dubois, Rodrigo Santoro, Bruce Willis, Pink, The Pussycat Dolls, Mary-Kate e Ashley Olsen, Eve, Carrie Fisher, Melissa McCarthy.
Ecco, non so se ho reso l'idea.
Problema del tutto-troppo a parte, la pellicola è comunque un esempio piacevole di cinema commerciale, soprattutto grazie all'ottimo trio di protagoniste che, caratterizzate agli antipodi, contribuiscono a creare un mix eterogeneo affascinante e trascinante, oltre che molto dinamico. Le assurdità delle situazioni in cui sono coinvolte sono talmente folli che finiscono per divertire con disimpegno e tutto sommato l'approccio totalmente innoquo non può che contribuire a lasciare un'impressione abbastanza positiva.
Film 783 - Charlie's Angels
Box Office: $259,175,788
Consigli: Nonostante le 7 candidature ai Razzie Awards (anche come Peggior film) e le due vittorie (Demi Moore peggior attrice, ma è come sparare sulla croce rossa), non si può dire che non esista di molto peggio nel panorama del pseudo-action con incursione nella commedia al femminile. Quindi mi sento di dire che, se vi è piaciuto il primo film o se in generale questo genere di stupidate puramente intrattenitive, sciocche e divertenti vi aggrada, "Charlie's Angels - Più che mai" è una buona scelta per una serata in compagnia.
Parola chiave: Madison Lee.

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Bengi

giovedì 9 ottobre 2014

Film 783 - Charlie's Angels

Ogni tanto ne ho nostalgia. Poi mi ricordo che di questo film ho il dvd (e anche del secondo!).

Film 783: "Charlie's Angels" (2000) di McG
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non dico che lo so a memoria, ma poco ci manca. Eppure questa versione anni zero del famosissimo telefilm degli anni '70 mi garba sempre.
Un ottimo spasso per qualsiasi momento che necessita di svago, frivolezze, ritmo e azione, tutto condito con botte da orbi, effetti speciali tra il kitsch e il roboante, tutto tenuto insieme dallo stile molto personale di McG che riesce nell'intento di rinfrescare un format di trent'anni prima traducendolo nel linguaggio contemporaneo: ovvero trasformando le 3 superamenti di Charlie in dive sexy glam da videoclip.
Viste 10 anni dopo le 3 ragazze sono sempre "cazzutissime", ma meno al passo con i tempi, troppo bloccate in una superficie che le rende bidimensionali, ognuna fedelissima ad un ruolo preconfezionato cui non si allontana mai. Ci sta, non stiamo parlando del reboot di James Bond, però è pacifico che inizialmente bisogna farci i conti (alias pace con noi stessi).
Presa coscienza dell'anima frivola di questo "Charlie's Angels" - e ancora di più del suo successivo "Charlie's Angels - Più che mai" - si può passare al divertimento puro, letteralmente trascinato da una Cameron Diaz in gran forma (in tutti i sensi) e dalle amiche-spalle Drew Barrymore e, meglio di quest'ultima, Lucy Liu vero gioiellino-finto orientale (è del Queens). Insieme formano le ragazze di Charlie del titolo e riprendono le orme delle originali del telefilm. Premesso che la serie tv non l'abbia mai vista, dubito fortemente che ci sia un richiamo di tipo stilistico con l'originale, quindi i fan del prodotto originale forse avranno storto un po' il naso, ma per creare la magia del grande incasso servivano nuovi elementi più freschi ed eccitanti come la tecnologia d'avanguardia, i combattimenti a tinte etniche, un'amicizia lesso-friendly, molti ammiccamenti sessuali e qualche comparsata di grido (Matt LeBlanc ha finito "Friends" nel 2004).
In generale, quindi, il mix che si viene a creare è una sorta di magico mondo del non plausibile che però va bene lo stesso, si fa guardare e anche un po' ammirare, tra voli pirotecnici, scalate a mani nude, paracadutaggi da aerei di linea e via discorrendo. Tutto è talmente caricato che, se non fosse ben architettato, sarebbe fastidioso. E invece, saranno le ragazze, sarà l'atmosfera spensierata, sarà che sai da subito che tutto andrà a finire bene, "Charlie's Angels" è uno spasso tanto baraccone che alla fine finisce per divertirti. E poi c'è "Independent Women part I" delle Destiny's Child come canzone dei titoli di coda. Furbata efficace!
Ps. Occhio al numero musicale con Cameron Diaz ballerina solitaria in discoteca: la canzone su cui si scatena è "Baby Got Back" di Sir Mix-a-Lot da cui Nicki Minaj ha tratto non poca "ispirazione" per la sua "Anaconda" uscita qualche settimana fa!
Film 783 - Charlie's Angels
Film 2229 - Charlie's Angels
Box Office: $264,105,545
Consigli: Azione tutta al femminile tra cazzotti, balletti e un trasformismo tanto camaleontico che le drag di "RuPaul's Drag Race" dovrebbero prendere nota. Divertente, superficiale, gioca con la scusa delle agenti segrete tostissime a fare il verso ad un mondo solitamente tutto al maschile e serissimo. Qui ci si diverte senza che niente sia mai preso davvero troppo sul serio. Poi c'è Bill Murray che fa John Bosley ed è uno spettacolo.
Parola chiave: Charlie.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 28 settembre 2014

Film 776 - Qualcosa di straordinario

Cercando qualcosa da vedere per cena...

Film 776: "Qualcosa di straordinario" (2012) di Ken Kwapis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Premesso che ho confuso un film sulle balene con un film sui delfini ("Dolphin Tale"), non ho comunque sofferto a causa del mio errore. In effetti questo "Big Miracle" non è niente di che, ma si lascia guardare.
Un po' deluso dalla coppia Drew Barrymore - John Krasinski che sullo schermo non si può dire faccia scintille, trainante della storia è la vicenda vera delle 3 povere balene incastrate nel ghiaccio e bloccate nell'unico punto aperto che trovano per riuscire a respirare. Tra loro c'è anche un cucciolo.
Leggendo tra i vari articoli riguardo questo fatto, ho scoperto che il lieto fine non è stato poi così reale e che gli eventi, per come sono trattati nel film, sono abbastanza romanzati. In ogni caso la pellicola si concentra sulla vicenda che ha risvegliato la coscienza 'green' del pianeta intero alla fine degli anni '80, il che, a prescindere dal risultato cinematografico, è comunque un bene. La Barrymore impersona, infatti, un'attivista di Greenpeace che si batterà strenuamente per la famigliola di balene grigie, tanto da riuscire a portare all'attenzione dei media la vicenda insieme (e soprattutto grazie) al suo ex fidanzato Krasinski, inviato in Alaska per reportage sui locali.
In generale la pellicola, che ha un budget abbastanza importante (30-40 milioni di dollari), riesce nell'intento di rappresentare la vicenda a dovere, con uno sforzo di effetti speciali che vacilla solo nelle scene in mare aperto in cui le balene sembrano muoversi con veramente molta velocità. In ogni caso il risultato è abbastanza credibile e non distrae troppo dalla narrazione. Come dicevo la coppia di protagonisti non fa scintille sullo schermo, ma va anche considerato che non si tratta di una commedia romantica, ma di una pellicola pseudo-documentario. Inutile dire che i buoni sentimenti e le buone azioni la fanno da padrone.
Un ultimo aspetto (interessante) è la contrapposizione tra cultura occidentale e quella degli Inuit locali dell'Alaska, tra coloro che vogliono salvare le balene e coloro che se ne nutrono. Questi ultimi si piegheranno alla morale occidentale, ma rimane interessante che sia così ampiamente considerato in una produzione americana commerciale il punto di vista di una popolazione che, ai commenti negativi sulle loro abitudini alimentari, fa giustamente notare che loro cacciano solo qualcosa di diverso da ciò che noi occidentali cacciamo. Naturale che lo spettatore voglia le balene libere e felici di emigrare, rimane il fatto che non si possa ignorare questo aspetto della vicenda.
Insomma, "Qualcosa di straordinario" sceglie di raccontare una storia abbastanza impegnata e la semplifica per il bene della commercializzazione globale, finendo per standardizzare al solito i canoni che la contraddistinguono e andandosi pigramente ad aggiungere all'innumerevole lista di pellicole che raccontano la stessa storia di fondo - lui ama lei ma ancora non lo sa e viceversa - cambiando solamente lo sfondo della vicenda.
Box Office: $24,719,215
Consigli: Flop colossale al botteghino mondiale, eppure il film si guarda serenamente. La vicenda delle povere balene bloccate sotto lo strato di ghiaccio è vera e coinvolge lo spettatore più delle vicende umane che accadono in superficie. Ci sarebbero gli elementi giusti per fare il botto, eppure non conquista e non coinvolge mai veramente del tutto. Per una serata tra i ghiacci e con sfondo ecologista.
Parola chiave: Operation Breakthrough.

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Bengi

lunedì 18 giugno 2012

Film 418 - Scrivimi una canzone

Filmetto per la pace dei sensi.


Film 418: "Scrivimi una canzone" (2007) di Marc Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non che mi apsettassi i fuochi d'artificio, comunque posso dire che questo "Music and Lyrics" è piuttosto piatto e banale.
Classica commedia romantica americana, i due fortunati di questo ennesimo esempio di mancanza di idee sono Hugh Grant e Drew Barrymore, felicemente innamorati in meno di 6 giorni al ritmo della miglior pianola anni '80.
Sì, perchè qui a fare da sfondo a tutta la vicenda c'è un fittizzio gruppo musicale "from the '8os" e uno dei suoi ex componenti (Grant) che tenta di riaffermarsi ai giorni nostri dopo anni di concerti per le fiere.
Trama scontata e battute non esattamente orginali, inoltre la Barrymore non è esattamente quella che si può definire la classica bellona da commedia romantica USA, comunque il tutto, nei termini della banalità più melensa, funziona.
$145,896,422 di incasso mondiale e una serie di canzoni su misura per il film che, da ascoltare, non sono male.
Consigli: Se deve essere una serata leggera o nostalgica (cari anni 80!), allora questa è una pellicola perfetta. Senza impegno, quasi senza trama, e con un po' di musica (e critica) dall'odierno ad andare a ritroso di 20 anni.
Parola chiave: Cora Corman.

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Ric