Tempo di leggerezza!
Film 777: "Io vengo ogni giorno" (2014) di Dan Beers
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ah, i riassunti di IMDB sono sempre così perfetti: "A high school senior has to re-live losing his virginity over and over again until he gets it right".
A malapena una riga per descrivere 93 minuti di pellicola e in maniera così efficace, poi! Già perché in questo film davvero non succede niente di più che non sia descritto in quelle poche parole e, se ci si accontenta, ci scappa pure qualche sorriso.
Un'ennesima pellicola su nerd & losers che non ci sanno fare con le ragazze e vivono situazioni imbarazzanti con i genitori davvero non serviva, soprattutto se è a secco di idee come questa, però se piace il genere di sicuro "Io vengo ogni giorno" non sarà un prodotto malvagio. Non tanto perché bello, ma perché innocuo e spensierato, giusto per un momento privo di pensieri.
L'orrendo titolo italiano calca male il doppio senso di quello originale ("Premature") e finisce per attirare l'attenzione del pubblico solamente con il non certo velato messaggio sessuale. Nella trama l'allusione sessuale c'è eccome, per carità, ma scoprire così palesemente le carte solo per trarne un vantaggio di visibilità così superficiale non so se sia mai un effettivo beneficio. Al di là di questo, comunque, la pellicola è un esempietto facile facile su come agli americani piaccia parlare di sesso e perdita della verginità mettendola in toni comici. Giocare sull'impaccio del protagonista, sulle sue paure ed insicurezze è di certo un approccio privo di originalità, anche se qui il physique du rôle di John Karna salva il risultato finale graziando la pellicola con una striminzita sufficienza. Credo che il vero problema, in ogni caso, rimanga la totale assenza di originalità e di tempi comici come si deve.
Box Office: € 301.197 (in Italia)
Consigli: Qualcosa per un serata tranquilla all'insegna del cervello spentissimo e per nulla vigile. La faccia da scemo del protagonista è anche simpatica, la storia che lo costringe a rivivere la stessa giornata di orgasmo in orgasmo anche divertente, ma a parte questo poco altro. Diciamo che, nell'ottica della distribuzione nostrana, l'uscita estiva all'insegna del divertimento e del disimpegno tonale aveva senso. L'incasso è stato comunque piuttosto insignificante, ma del resto non si poteva pretendere granché.
Parola chiave: Orgasmo.
Trailer
Bengi
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lunedì 29 settembre 2014
Film 777 - Io vengo ogni giorno
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martedì 31 dicembre 2013
Film 646 - Ghost Academy
Continuiamo con la bulimia post-Natale, continuiamo con la Spagna!
Film 646: "Ghost Academy" (2012) di Javier Ruiz Caldera
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "A teacher with paranormal abilities helps a group of ghosts graduate high school" (trad. Un insegnante con abilità paranormali aiuta un gruppo di fantasmi a diplomarsi al liceo, da IMDb) è il riassunto di una trama di un film più riuscito ed efficace di sempre! Non c'è altro da aggiungere per quanto riguarda la storia.
Questa pellicola - che mi ha consigliato Licia - è simpatica e piacevolmente semplice, oltre che curiosamente collegata al film che l'ha preceduta nel mio elenco, ovvero "Gli amanti passeggeri". Ho scoperto, infatti, che sia il professore protagonista di questa storia (Raúl Arévalo) che uno dei comprimari (Carlos Areces) sono 2 dei 3 personaggi principali del film di Pedro Almodóvar. E non avevo riconosciuto nessuno dei due fuori dai panni ad alto contenuto omosessuale dell'altro film.
Coincidenze a parte, "Promoción fantasma" è una commediola adolescenziale di puro intrattenimento che si diverte a prendere in giro più o meno qualunque cosa partendo dagli archetipi horror per eccellenza, passando per i drammi adolescenziali d'amore, i conflitti di popolarità al liceo, le turbe mentali, ecc. Il calderone giocoso che viene messo insieme per questo prodotto commerciale è anche divertente se non si pretende nulla più che quasi un'ora e mezza di cervello totalmente spento, bybassando in toto la necessità di un contenuto di qualunque tipo.
Niente più di una storiella perfetta per distrarsi senza impegno. Se questo è quello che si sta cercando, "Ghost Academy" è un titolo perfetto.
Consigli: Carino, semplice e simpatico. La produzione potrebbe sembrare quasi hollywoodiana di serie B, non fosse per i set e i nomi dei personaggi. Quindi tecnicamente è anche curato, ma la storia è una favoletta facile facile che si segue senza intoppi e si dimentica senza sensi di colpa.
Parola chiave: Questione in sospeso.
Trailer
Bengi
Film 646: "Ghost Academy" (2012) di Javier Ruiz Caldera
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "A teacher with paranormal abilities helps a group of ghosts graduate high school" (trad. Un insegnante con abilità paranormali aiuta un gruppo di fantasmi a diplomarsi al liceo, da IMDb) è il riassunto di una trama di un film più riuscito ed efficace di sempre! Non c'è altro da aggiungere per quanto riguarda la storia.
Questa pellicola - che mi ha consigliato Licia - è simpatica e piacevolmente semplice, oltre che curiosamente collegata al film che l'ha preceduta nel mio elenco, ovvero "Gli amanti passeggeri". Ho scoperto, infatti, che sia il professore protagonista di questa storia (Raúl Arévalo) che uno dei comprimari (Carlos Areces) sono 2 dei 3 personaggi principali del film di Pedro Almodóvar. E non avevo riconosciuto nessuno dei due fuori dai panni ad alto contenuto omosessuale dell'altro film.
Coincidenze a parte, "Promoción fantasma" è una commediola adolescenziale di puro intrattenimento che si diverte a prendere in giro più o meno qualunque cosa partendo dagli archetipi horror per eccellenza, passando per i drammi adolescenziali d'amore, i conflitti di popolarità al liceo, le turbe mentali, ecc. Il calderone giocoso che viene messo insieme per questo prodotto commerciale è anche divertente se non si pretende nulla più che quasi un'ora e mezza di cervello totalmente spento, bybassando in toto la necessità di un contenuto di qualunque tipo.
Niente più di una storiella perfetta per distrarsi senza impegno. Se questo è quello che si sta cercando, "Ghost Academy" è un titolo perfetto.
Consigli: Carino, semplice e simpatico. La produzione potrebbe sembrare quasi hollywoodiana di serie B, non fosse per i set e i nomi dei personaggi. Quindi tecnicamente è anche curato, ma la storia è una favoletta facile facile che si segue senza intoppi e si dimentica senza sensi di colpa.
Parola chiave: Questione in sospeso.
Trailer
Bengi
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