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giovedì 11 agosto 2016

Film 1187 - The Fundamentals of Caring

Incuriosito dalla proposta di Netflix e dalla possibilità di veder recitare Selena Gomez in inglese, mi sono lasciato convincere a vedere questa pellicola.

Film 1187: "The Fundamentals of Caring" (2016) di Rob Burnett
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Direi che ci troviamo di fronte ad un titolo sufficientemente efficace, pur non straordinario. Buoni protagonisti e qualche momento interessante, ma di fatto la storia fallisce nel suo intento di consegnare allo spettatore qualcosa di nuovo o memorabile. C'è l'on the road, il riscatto, l'amicizia, la disabilità, il sapere guardare dentro le persone invece che basarsi solo sul loro aspetto, i primi amori, l'ironia di chi ha solo quell'arma per difendersi, la crescita e il gruppo di strampalati, tutto in un mix che, sì, funziona, ma devo dire che fa meno scintille di quanto mi aspettassi.
Ben Benjamin (Rudd) dà una svolta alla sua triste e insignificante vita e decide di iscriversi ad un corso per diventare un caregiver (assistente, badante) e finisce per ottenere il suo primo lavoro presso la famiglia di Trevor (Craig Roberts), adolescente affetto da distrofia muscolare. L'umorismo e il carattere del ragazzo sono peculiari e molto personali, il che porterà a battute politicamente scorrettissime e a una serie di strambe situazioni che, in realtà, porteranno il duo ad un livello di conoscenza molto personale ed intimo e, in ultima istanza, ad una vera e propria amicizia poi suggellata dall'esperienza on the road, durante la quale si aggiungeranno le due protagoniste femminili (delle quali la Gomez fa la ragazzina indipendente ed emancipata). La missione iniziale è raggiungere il buco più profondo del mondo che, curiosamente, è lo stesso presente anche nella stupende serie tv "Stranger Things" sempre di Netflix.
Coincidenze a parte, "The Fundamentals of Caring" è un titolo forse non necessario, ma sicuramente funzionale ad una piattaforma che propone, oltre che a telefilm, anche film di propria produzione (e non). Così facendo, anche storie che probabilmente faticherebbero a trovare una distribuzione nei circuiti cinematografici e comunque non totalizzerebbero grandi incassi, possono vedere la luce; sicuramente la pellicola in questione può essere inclusa in questo gruppo. Si segue volentieri e ha il pregio di concentrarsi anche su argomenti e questioni scomode, ma sicuramente non presenta quella carica, quella personalità o "magia" che le permetterebbe di distinguersi dall'enorme vastità di film simili prodotti fino ad oggi.
Ps. Tratto dal romanzo "The Revised Fundamentals of Caregiving" di Jonathan Evison.
Cast: Paul Rudd, Craig Roberts, Selena Gomez, Megan Ferguson, Jennifer Ehle, Frederick Weller, Bobby Cannavale.
Box Office: /
Consigli: Sinceramente non penso lo rivedrei, anche se non mi sono pentito della scelta. Carino e con qualche buon momento, anche se non in grado di fare la differenza. In ogni caso si può guardare, tenendo presente che, nonostante l'ironia a volte tagliente, è pur sempre una storia che tratta di malattia, disabilità, difficoltà, traumi personali e ci recita Selena gomez. Insomma, non per tutti, non per tutte le occasioni.
Parola chiave: World's deepest pit.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 settembre 2014

Film 777 - Io vengo ogni giorno

Tempo di leggerezza!

Film 777: "Io vengo ogni giorno" (2014) di Dan Beers
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ah, i riassunti di IMDB sono sempre così perfetti: "A high school senior has to re-live losing his virginity over and over again until he gets it right".
A malapena una riga per descrivere 93 minuti di pellicola e in maniera così efficace, poi! Già perché in questo film davvero non succede niente di più che non sia descritto in quelle poche parole e, se ci si accontenta, ci scappa pure qualche sorriso.
Un'ennesima pellicola su nerd & losers che non ci sanno fare con le ragazze e vivono situazioni imbarazzanti con i genitori davvero non serviva, soprattutto se è a secco di idee come questa, però se piace il genere di sicuro "Io vengo ogni giorno" non sarà un prodotto malvagio. Non tanto perché bello, ma perché innocuo e spensierato, giusto per un momento privo di pensieri.
L'orrendo titolo italiano calca male il doppio senso di quello originale ("Premature") e finisce per attirare l'attenzione del pubblico solamente con il non certo velato messaggio sessuale. Nella trama l'allusione sessuale c'è eccome, per carità, ma scoprire così palesemente le carte solo per trarne un vantaggio di visibilità così superficiale non so se sia mai un effettivo beneficio. Al di là di questo, comunque, la pellicola è un esempietto facile facile su come agli americani piaccia parlare di sesso e perdita della verginità mettendola in toni comici. Giocare sull'impaccio del protagonista, sulle sue paure ed insicurezze è di certo un approccio privo di originalità, anche se qui il physique du rôle di John Karna salva il risultato finale graziando la pellicola con una striminzita sufficienza. Credo che il vero problema, in ogni caso, rimanga la totale assenza di originalità e di tempi comici come si deve.
Box Office: € 301.197 (in Italia)
Consigli: Qualcosa per un serata tranquilla all'insegna del cervello spentissimo e per nulla vigile. La faccia da scemo del protagonista è anche simpatica, la storia che lo costringe a rivivere la stessa giornata di orgasmo in orgasmo anche divertente, ma a parte questo poco altro. Diciamo che, nell'ottica della distribuzione nostrana, l'uscita estiva all'insegna del divertimento e del disimpegno tonale aveva senso. L'incasso è stato comunque piuttosto insignificante, ma del resto non si poteva pretendere granché.
Parola chiave: Orgasmo.

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Bengi

mercoledì 24 settembre 2014

Film 773 - Cattivi vicini

Curioso, curiosissimo di vederlo da mesi: i primi poster li avevo visti circolare a Pasqua a New York...

Film 773: "Cattivi vicini" (2014) di Nicholas Stoller
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ultimamente la commedia americana ha preso una piega piuttosto spassosa e godibile e questo "Neighbors" ne è esempio (assieme a "22 Jump Street" e "Tutte contro lui", per citarne altri). Spiccatamente volgare ed esplicita, caciarona e fisica, eppure molto divertente.
"Cattivi vicini" è un prodotto giovane - Seth Rogen, Rose Byrne, Zac Efron e Dave Franco sono tutti ragazzoni - diretto ad un target giovane cui si rivolge tramite linguaggio e luoghi comuni del caso (perfino, per assurdo, storpiando lo stesso linguaggio che mette in scena ridicolizzandolo attraverso l'uso che ne fanno i due "vecchi" della situazione Rogen e Byrne, i due genitori, per capirsi) ad un pubblico che non ricerca altro che divertimento spensierato e qualche momento di estrema follia da rievocare con gli amici. Gag come quella dell'airbag, della "mungitura umana" o del palloncino che in realtà è un profilattico sono tutte scemate tra lo stupido e il volgare, che però fanno morire dal ridere se si lascia fare a questo prodotto il suo dovere: intrattenere con superficialità. In quest'ottica, infatti, la pellicola è assolutamente riuscita.
A mio avviso, infatti, "Cattivi vicini" fa esattamente quello che promette, senza perdersi per strada (come fa, per esempio "That Awkward Moment") e, cercando svago puro, qui la soddisfazione è assicurata. La sfida Rogen-Byrne vs Efron-Franco, che in parallelo è una sfida tra giovani e "vecchi", ma anche tra responsabilità e non responsabilità, è esilarante man mano che degenera, con certe trovate vendicative che fanno morire dal ridere. La lotta senza esclusione di colpi, infatti, è la parte migliore di tutto il film, il motivo primario per cui vederlo. A dire il vero ho trovato interessante anche la questione dell'amicizia prima delle donne, della fratellanza prima dell'amore che la trama propone, topic che mi ha incuriosito sia perché le confraternite da noi non esistono, sia perché sono sempre più rare le storie che trattano la fratellanza maschile in termini così assoluti (chiaramente, perché la storia evolva, qualcosa si incrinerà). Insomma, ho gradito l'insieme.
In definitiva, quindi, "Neighbors" (o "Bad Neighbors", come l'Italia crede che si chiami - per capire cosa sto dicendo leggete QUI), mi è piaciuto e mi ha lasciato soddisfatto e devo dire che, sorprendentemente, Zac Efron sta riuscendo a ritagliarsi un suo spazio cinematografico che vada oltre il target delle minorenni ormonate che vorrebbero farselo. Non gli regalerà un Oscar, ma la strada intrapresa mi sembra buona.
Film 773 - Cattivi vicini
Film 1060 - Cattivi vicini
Film 2487 - Neighbors
Film 1192 - Cattivi vicini 2
Box Office: $268,086,800
Consigli: Successone al botteghino mondiale, "Cattivi vicini" èun buon esempio di commedia americana moderna, divertente e molto diretta. Per una serata in compagnia, tra risate e gag da commentare e ricordare, questo è certamente un ottimo esempio di intrattenimento facile e spensierato su cui puntare sicuro.
Parola chiave: Delta Psi.

Trailer

Bengi