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martedì 24 marzo 2026

Film 2427 - Brokeback Mountain

Intro: The last movie from the December batch I left behind to write about the films competing at this year's Oscars. It wasn't the only reason, though, as this is the movie I watched on an extremely tough day for me. I was emotionally drained, tired, and unhappy in a relationship that, within a few days, would end for good.
So I decided to rewatch this modern masterpiece, a story that breaks my heart every time. I put my phone away and cried for almost two hours, which, at the time, was exactly what I needed.

Film 2427
: "Brokeback Mountain" (2005), Ang Lee
Watched: From the computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: One of my favourite movies of all time, "Brokeback Mountain" is an emotional rollercoaster that never fails to deliver.
This film makes me think about the past a lot: I watched it alone at the cinema when it came out because none of my friends wanted to go with me. I was 18 at the time, still not fully out, and I remember seeing all these gay couples sitting together, watching the film, and wondering if there was a future for me where I too would be watching a movie with my partner—maybe holding hands or kissing. I remember reading the book and crying my heart out. I remember how every time I rewatched "Brokeback Mountain", the last scene would break my heart.
Finally, it's impossible for me to talk about this movie without mentioning what it meant to me at the time (and still means). As the only gay kid in my group of friends, for the longest time I felt like I was the only gay person on the planet. I thought it would be hard for other people to understand me and what I was going through. In a way, this movie represented hope. Not only does it revolve around a love story between two men, but it's also a movie that is adored by critics and audiences alike, has won many awards and, to this day, is considered one of the finest examples of contemporary cinema.
So yeah, "Brokeback Mountain" is not only a great movie, but it also represents a piece of pop culture that is, in a way, part of my story. And for that, I'm forever grateful.
Film 99 - I segreti di Brokeback Mountain
Film 1642 - Brokeback Mountain
Film 2427 - Brokeback Mountain
Cast: Heath Ledger, Jake Gyllenhaal, Linda Cardellini, Anna Faris, Anne Hathaway, Michelle Williams, Randy Quaid, David Harbour, Kate Mara.
Box Office: $179.1 million
Worth a watch?: A masterpiece, a great and tragic love story, a forever classic. The soundtrack is amazing, Ang Lee's direction is immaculate, and the four main cast members give timeless performances. It has to be watched.
Awards: Nominated for 8 Oscars (for Best Picture, Actor for Ledger, Supporting Actor for Gyllenhaal, Supporting Actress for Williams, and Cinematography), it won 3: Best Director, Adapted Screenplay, and Original Score. 9 BAFTAs nominations (Best Actor in a Leading Role, Actress in a Supporting Role, Cinematography, Music, and Editing), it won 4 for Best Film, Direction, Actor in a Supporting Role (Gyllenhaal), and Adapted Screenplay. 4 Golden Globes wins (Best Motion Picture – Drama, Director, Screenplay, Original Song for "A Love That Will Never Grow Old") over 7 nominations (Best Actor – Motion Picture Drama, Supporting Actress, Score). 1 Grammy nomination for Best Compilation Soundtrack for Visual Media. 2 MTV Movie & TV Awards wins for Best Performance (Gyllenhaal) and Best Kiss (Gyllenhaal and Ledger). The movie won the Golden Lion prize at the 2005 Venice Film Festival. Nominated for Best Foreign Film at the David di Donatello and César Awards.
Key word: Shirt.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 6 agosto 2019

Film 1642 - Brokeback Mountain

Intro: A chiunque consideri "Moonlight" uno tra se non il miglior film a tematica LGBTQ+, consiglio vivamente di vedere questa pellicola per potersi redimere.
Film 1642: "Brokeback Mountain" (2005) di Ang Lee
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: straziante, poetico, bellissimo. Una storia d'amore indimenticabile di una delicatezza incredibile nonostante il pugno nello stomaco che è capace di assestare. Vedere per credere.
Film 99 - I segreti di Brokeback Mountain
Film 1642 - Brokeback Mountain
Film 2427 - Brokeback Mountain
Cast: Heath Ledger, Jake Gyllenhaal, Anne Hathaway, Michelle Williams, Randy Quaid, Linda Cardellini, Anna Faris, David Harbour, Kate Mara.
Box Office: $178.1 milioni
Vale o non vale: Mi personale film di culto, una storia romantica e dolcissima e allo stesso tempo capace di consegnare allo spettatore un messaggio potente e spiazzante. Sfido chiunque a non rimanere colpito da questa pellicola.
Premi: Derubato dell'Oscar per Miglior film, ha vinto per Miglior regia, sceneggiatura non originale e colonna sonora (su 8 nomination, tra cui 3 solo per gli attori); 4 Golden Globes vinti su 7 nomination (Miglior film, regia, sceneggiatura e canzone originale "A Love That Will Never Grow Old"); 4 BAFTA vinti su 9 omination (Miglior film, sceneggiatura non originale, regia e attore non protagonista Jake Gyllenhaal). Candidato al César e al David di Donatello per il Miglior film straniero. 1 nomination ai Grammy per Best Compilation Soundtrack Album for Motion Picture, Television or Other Visual Media.
Parola chiave: Tenda.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 14 gennaio 2016

Oscar nominations 2016: Live telecast

At 5:30 a.m. PT, Guillermo del Toro and Ang Lee will announce the nominees in the following categories: Animated Feature Film, Cinematography, Costume Design, Documentary Feature, Documentary Short Subject, Makeup and Hairstyling, Original Song, Animated Short Film, Live Action Short Film, Sound Editing and Sound Mixing.
At 5:38 a.m. PT, John Krasinski and Academy President Cheryl Boone Isaacs will take the stage to unveil the nominations for Best Actor, Best Actress, Best Supporting Actor, Best Supporting Actress, Directing, Film Editing, Foreign Language Film, Original Score, Best Picture, Production Design, Visual Effects, Adapted Screenplay and Original Screenplay.

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Manca pochissimo all'annuncio delle dandidature agli Oscar 2016! Quest'anno a presentare le nomination - divise in due parti - saranno prima Guillermo del Toro ed Ang Lee per le categorie Animated Feature Film, Cinematography, Costume Design, Documentary Feature, Documentary Short Subject, Makeup and Hairstyling, Original Song, Animated Short Film, Live Action Short Film, Sound Editing and Sound Mixing.
Seguiranno John Krasinski e Cheryl Boone Isaacs a distanza di 8 minuti a presentare le nomination per Best Actor, Best Actress, Best Supporting Actor, Best Supporting Actress, Directing, Film Editing, Foreign Language Film, Original Score, Best Picture, Production Design, Visual Effects, Adapted Screenplay and Original Screenplay.
Come ogni anno, di sotto, lo streaming dell'evento. Buona visione!

#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 5 aprile 2013

Film 525 - Vita di Pi

Terzo appuntamento cinematografico con Leoo malato a casa. Torniamo a concentrarci sugli Oscar!


Film 525: "Vita di Pi" (2012) di Ang Lee
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Leoo
Pensieri: Visivamente è veramente bello, curato, affascinante, coinvolgente e dettagliatissimo. Funziona grazie a colori vividi, un sonoro che rende giustizia a qualunque cosa sia mostrata sullo schermo. Il tutto genera un mix che è veramente un'esperienza da provare.
Il viaggio di Pi Patel/Suraj Sharma è un percorso di crescita che diventa di vita dal momento in cui la nave su cui sta viaggiando affonda e una parte della sua famiglia con lei. Rimarrà, infatti, solo sulla scialuppa di salvataggio (che sarà la sua nuova casa) assieme a nientemeno che una iena, un orango, una zebra e una tigre del Bengala. Cosa c'entra la famiglia? Si capirà solo nel finale.
Il racconto è certamente avventuroso e affascinante, con il doppio risvolto di magia e mistero affiancato alla ricerca di risposte razionali per collocare in qualcosa di conosciuto le esperienze che Pi (Piscine Molitor Patel) racconta di aver vissuto, ma che nel concreto non si capisce come possano essersi verificate. 

La convivenza forzata di Pi e della tigre è certamente il cardine del racconto, che mette al centro della vicenda lo scontrarsi del protagonista con sé stesso, sperduto in mezzo a chissà quale oceano, a dover fare i conti con la solitudine, le nuove necessità legate alla sua condizione e un percorso di formazione che scopriremo nel finale essere stato un lavoro sul proprio io davvero sconvolgente.
Da questo punto di vista "Life of Pi" mi ha soddisfatto, mi è piaciuto e ha saputo dare le risposte che cercavo durante la visione della pellicola. Questo, combinato alla preziosa ricerca estetica e all'occhio sensibile di Ang Lee (che qui vince il suo secondo Oscar alla regia dopo "I segreti di Brokeback Mountain"), mi sono sembrati i veri punti di forza del prodotto.
Guardando, però, oltre l'estetica e la riuscita della trama (tratta dal libro omonimo di Yann Martel), non posso dire di esserne rimasto affascinato. "Vita di Pi" è, sì, un bel film, ma probabilmente mi è stato rovinato dai numerosi elogi della critica. Non perchè non mi sia piaciuto o sia brutto o non si meriti i riconoscimenti e i complimenti che ha ricevuto, ma perchè tutto ciò ha creato in me un'elevata aspettativa, quasi la certezza di una folgorazione istantanea e magica che, invece, non è avvenuta. Non c'è stato pieno coinvolgimento, non sento la voglia di rivedere questo prodotto.
Precisazione personale a parte, ribadisco che il film ha pregi innegabili. 127 minuti di pellicola quasi mai pesanti; tantissime scene a due dove solo un personaggio è dotato di parola che, eppure, funzionano benissimo; colori vividi e scene spettacolari; il carisma semplice e puro del protagonista Suraj Sharma che regge un'intera pellicola sulle sue spalle nonostante sia al suo esordio come attore.
Scene top sicuramente quelle della balena, dei pesci volanti e, neanche a dirlo, il momento di addio tra Pi e la tigre. Resa impetuosa e inarrestabile la tempesta che travolge la nave giapponese su cui Pi sta viaggiando con la famiglia.
Insomma, oggettivamente non gli manca niente, me ne rendo conto. Eppure non me ne sono innamorato.
Ps. 120 milioni di dollari per produrlo e un incasso mondiale di $604,384,111. Ange Lee vince anche questa scommessa. Mitico.
Consigli: 4 premi Oscar (regia, fotografia, colonna sonora ed effetti speciali), 1 Golden Globe e un incasso stratosferico (aiutato anche dal 3D): "Vita di Pi" è sicuramente un esperimento artistico di Ang Lee di grande effetto, merito delle capacità del regista di rendere i suoi film sempre visivamente molto potenti, associando le immagini ad una storia che valga la pena di essere raccontata. E' una pellicola che non lascerà delusi. Magari non se ne rimane profondamente innamorati, ma è una full immersion in mondi lontani, avventure fantastiche e colori carichi di vita. Sicuramente si trova un proprio personale motivo perchè la visione ne sia valsa la pena.
Parola chiave: Richard Parker.

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Bengi

giovedì 12 gennaio 2012

Film 354 - Ragione e sentimento

Un grande classico per una lunga malattia.


Film 354: "Ragione e sentimento" (1995) di Ang Lee
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Un contrasto chiaro fin dal titolo, il film che riprende il classico della Austen è un buon connubio tra passione e amore, necessità e costumi, contesti avversi che si mescolano forzatamente nella vita delle sorelle Dashwood. Chiara anche l'opposizione caratteriale dei due personaggi di Emma Thompson e Kate Winslet: la prima è legata alla ragione, la seconda decisamente al sentimento.
Per chi ama i film in costume, le pellicole tratte da romanzi ben scritti, una recitazione impeccabile e le storie d'amore, questo rappresenta uno dei migliori investimenti di tempo che si possano trovare. Scritto dalla stessa Thompson (che così si aggiudica il suo secondo Oscar, una dei pochi attori ad aver vinto sia per la recitazione che per la sceneggiatura) e diretto dall'Ang Lee di "I segreti di Brokeback Mountain", è stato uno dei successi commerciali della stagione '95-96 con un incasso mondiale di $134,993,774 a fronte di una spesa di 16. Un successo inusuale per una pellicola di questo genere.
Un bel film - decisamente lungo, avverto - con un cast capace e conforme al ruolo richiesto. Bisognerà calarsi nei panni delle due sorelle, concepire adeguatamente l'epoca e la mentalità, per comprendere appieno i turbamenti che si presentano durante lo svolgimento della trama, ma se ne si ha voglia, il piacere di seguire la vicenda ripagherà lo 'sforzo'. Bello, romantico e, oserei, emancipato.
Ps. Curiosità. Alcuni membri del cast si ritroveranno, poi, a recitare assieme nella saga di Harry Potter: Emma Thompson (Sibilla Cooman), Alan Rickman (Severus Piton), Gemma Jones (Madama Chips) e Imelda Staunton (Dolores Umbridge).
Consigli: Se questo è piaciuto, non potrà che aggiungere piacere vedere il gemello "Orgoglio e pregiudizio" di Joe Wright con Keira Knightley. Cambia la trama, ma non la Austen: il risultato è altrettanto buono nonostante i 10 anni che separano le due pellicole.
Parola chiave: Vero amore.

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Ric

mercoledì 7 aprile 2010

Film 99 - I segreti di Brokeback Mountain

L'ultimo film prima di passare al conteggio a tre cifre è uno dei capolavori del cinema contemporaneo. E non potevo che vederlo con alcuni dei miei più cari amici!


Film 99: "I segreti di Brokeback Mountain" (2005) di Ang Lee
Visto: dal nuovissimo tv di Beatreccy
Lingua: italiano
Compagnia: Il Club del Thé (Bea, Ale, Fra, Sara, Clà, Alice, Gian, Nora)
Pensieri: Visto, rivisto e stra visto, ma questo film non stanca mai. Bellissimo, emozionante e toccante, colloca la storia di una coppia gay che non può essere davvero coppia in un'epoca, la nostra, in cui si tenta a fatica di stabilire una quantomeno minima parità tra eterosessuali e tutti gli altri. Il tempo del racconto, invece, non permette ai due (bravissimi) protagonisti di vivere in modo sereno una vita e una storia d'amore che sorpassa distanze e difficoltà.
Se in origine c'erano numerosi dubbi sulla qualità che questo film avrebbe presentato, una volta girato al cinema, pubblico e critica ne hanno decretato una clamorosa vittoria. Solo in America l'incasso è stato di $83,025,853 che, per un film a strettissima tematica omosessuale è stata una vera conquista! Ma dove sta il vero potere di questo film? Secondo il mio modestissimo parere le astuzie (se vogliamo definirle così) sono molteplici. Innanzitutto i due protagonisti sono cow-boy. Dite quello che volete, che fa strano vedere due duri che limonano, ma secondo me all'etero medio fa più strano vedere due (me lo concedete?) checche che fanno le isteriche. Io dico la mia, per carità, e sempre con rispetto parlando. Non si offenda nessuno.
Proseguendo direi che un'altra grande mossa è stata quella di non esagerare troppo. I baci ci sono, la passione c'è, il sentimento scorre a fiumi, ma non è mai troppo, non si calca la mano, non si fa propaganda, non si denuncia qualcosa. Si racconta semplicemente l'amore. Che l'amore sia etero o gay non ci frega. Come dovrebbe SEMPRE essere. E, infatti, a dimostrazione di ciò, abbiamo questa bellissima pellicola.
Infine, la mossa migliore: scritturare SOLO attori bravi. Lo so perfettamente che questo punto è il più complesso, ma credo che qui come in molti altri casi, il cast abbia fatto la differenza. All'epoca sicuramente né Heath Ledger né Jake Gyllenhaal erano famosi quanto lo sono ora. Stavano ancora cercando una dimensione, un ruolo che li elevasse ad attori capaci di attirare masse al cinema. Ecco i ruoli perfetti! E poi, nei ruoli secondari, la rinata Michelle Williams, che dopo "Dawson's Creek" manda affanculo Dawson e si mette con Heath (chiamala scema!); Anne Hathaway che mostra perfino il seno!; Anna Faris che di solito recita in ruoli scemi ("La coniglietta di casa" e i 4 "Scary Movie") e Linda Cardellini, vista nei due "Scooby-Doo" e in tv nel cast di "E.R. - medici in prima linea".
Tutti questi elementi combinati insieme sono, secondo me, la colonna portante di questo film, scarno di battute (sono la fotocopia dei dialoghi del libro di Annie Proulx, 52 pagine scritte a carattere grandezza 22...) e ricchissimo di paesaggi senza fine. Con il tocco raffinato e mai banale del regista taiwanese Ang Lee, le musiche del bravissimo compositore argentino Gustavo Santaolalla (due Oscar in due anni) e la sceneggiatura ad arte Larry McMurtry e Diana Ossana, questo film è riuscito a stregare il mio cuore, a farmi piangere come una fontana (tutte le volte che vedo l'ultima scena è un momento di crisi mistica) e ha reso in maniera assolutamente non banale, al di fuori di ogni cliché, la storia d'amore tra due uomini gay. Bellissimo e toccante. Un capolavoro. Ps. Otto nomination agli Oscar del 2006, tra cui tre per gli attori (Ledger, Gyllenhaal e Williams), una per il film e una alla fotografia. Vince la statuetta nelle categorie regia, sceneggiatura non originale e colonna sonora. Grandissima indignazione, quell'anno, per la vincita, a sorpresa, come miglior film del "Crash di Paul Haggis.
Film 99 - I segreti di Brokeback Mountain
Film 1642 - Brokeback Mountain
Film 2427 - Brokeback Mountain
Consigli: Romantico, ispirato e commovente, un film che non può non essere visto almeno una volta nella vita. Può piacere o meno, divide, ma porta alla luce la necessità di lasciare che l'amore sia libero per tutti.
Parola chiave: Pesca.



#HollywoodCiak
Bengi