Visto il trailer in numerosi passaggi al cinema, eravamo tutti piuttosto curiosi di capire come potesse essere questa pellicola...
Film 976: "Babadook" (2014) di Jennifer Kent
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika, Lu
Pensieri: Una cocente delusione. E lo sottolineo: cocente!
Un trailer che lascia intendere una buona atmosfera, una locandina che elogia una storia apparentemente da brividi e una stagione - quella estiva - che in mancanza d'altro tende per la maggior parte all'horror, buono o cattivo che sia. Questo è cattivo.
Non perché manchi di atmosfere suggestive o non abbia veri momenti di paura, ma perché a) per la maggior parte della durata del film non succede proprio nulla e b) perché durante tutto questo nulla l'unica cosa che non manca mai sono le urla del maledettissimo bambino. Che diventa insopportabile, tanto da sperare che Babadook se lo prenda e porti via per sempre.
Raramente ho trovato una pellicola così fastidiosa da seguire, tanto da lasciarmi non solo insoddisfatto, ma anche con il mal di testa. Peccato, perché la performance Essie Davis, di cui avevamo praticamente perso le tracce dopo "La ragazza con l'orecchino di perla", è buona e l'attrice australiana dimostra di essere una protagonista valida, in grado di gestire da sola tutti i 93 minuti di pellicola. Ma "Babadook" è un titolo che non fa centro, un lento fracassatore di timpani dal finale strano e gli effetti speciali troppo deboli per riuscire a mostrare quel tanto che basterebbe in più per renderlo almeno una bella esperienza di paura. Perché dopo che ti sei subito un'ora di schiamazzi, grida, assurdità di un bambino odioso, speri davvero che almeno il racconto riuscirà là dove la caratterizzazione dei personaggi ha fallito, ovvero lascirti soddisfatto. E, invece, nemmeno il confronto con la tanto temuta ombra-possiedi-corpi regala un buon momento horror.
"Babadook" è una storia troppo basata sulle suggestioni e il riempimento di momenti vuoti tramite escamotage narrativi - sì, ok caratterizzare i 2/3 personaggi della vicenda, però non è che possiamo passare metà del tempo a vagliare le possibili implicazioni psicologiche di qualunque cosa accada... -, cosicché il risultato finale risulta essere un nulla di fatto, un già visto continuo che presenta un elemento di novità solo nel finale, che forse è l'aspetto più inquietante di tutta la vicenda. Ecco, da lì si poteva cominciare ad esplorare le possibili implicazioni di - e qui spoiler- vivere con un'ombra mostruosa nello scantinato, nutrendola e permettendole di scorazare libera per la stanza, dopo che ha provato ad uccidere te e tuo figlio...
Insomma, "The Babadook" è un po' come un soufflè cucinato dal sottoscritto: carico di speranze, ma in definitiva sgonfio dopo iniziali premesse positive.
Box Office: $6.95 milioni
Consigli: Francamente la delusione è stata tale che non lo rivedrei neanche per sbaglio. Caotico, rumoroso, con effetti speciali non sempre all'altezza. Potendo scegliere, meglio guardare qualcos'altro. Di horror più efficaci ce ne sono, eccome.
Parola chiave: Compleanno.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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venerdì 14 agosto 2015
Film 976 - Babadook
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martedì 7 dicembre 2010
Film 194 - Case 39
Grandi aspettative per questo film che, probabilmente, avrebbe dovuto riportare in auge la carriera di Renée Zellweger. Funzionerà? Dico solo che, in Italia, è stato distribuito solamente in dvd...

Film 194: "Case 39" (2009) di Christian Alvart
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sciocco io che ancora credo ai trailer. O che gli attori scelgano i copioni in base ad oculate scelte artistiche e non semplicemente per percepire il compenso.
Premesso che a me gli horror piacciono come genere in sé quasi sempre, questo - che non è un horror - mi ha deluso all'inverosimile. Una sorta di "The Ring"+"Silent Hill" mescolati insieme e riusciti veramente male. Tempi sbagliati e dilatati all'infinito, scene di "paura" che saranno due in totale, una bambina (Jodelle Ferland) demoniaca che è la stessa di "Silent Hill" e quindi perde di credibilità, una figura maschile (Bradley Cooper) tanto banale e scontata quanto inutile e una protagonista (Renée Zellweger) che un tempo era davvero brava e adesso ha solo le stesse guanciotte piene di un criceto con una decina di semi in bocca.
Male, male, male. Poi: storia talmente banale che perfino nel trailer viene narrata per filo e per segno. Cosicché uno si ritrova a pensare: accidenti, se l'anticipo è così sostanzioso e già ricchissimo di immagini interessanti, chissà quanta roba c'è nel film!
E, invece, nel film non c'è niente di più. Anzi, il film potrebbe benissimo essere il trailer (tanto la conclusione è ridicola) e, così facendo, lo spettatore si perderebbe le noiosissime scene inutili riguardo famiglie strane, pulsioni omicide, adozioni e bambine saputelle antipatiche che impersonano un demone.
Mi dispiace dirlo, ma questo film è veramente brutto.
Consigli: Evitate accuratamente a) di guardarlo b) di comprare il dvd: sarebbero tempo e soldi sprecati.
Parola chiave: La banalità del già visto.
Ric

Film 194: "Case 39" (2009) di Christian Alvart
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sciocco io che ancora credo ai trailer. O che gli attori scelgano i copioni in base ad oculate scelte artistiche e non semplicemente per percepire il compenso.
Premesso che a me gli horror piacciono come genere in sé quasi sempre, questo - che non è un horror - mi ha deluso all'inverosimile. Una sorta di "The Ring"+"Silent Hill" mescolati insieme e riusciti veramente male. Tempi sbagliati e dilatati all'infinito, scene di "paura" che saranno due in totale, una bambina (Jodelle Ferland) demoniaca che è la stessa di "Silent Hill" e quindi perde di credibilità, una figura maschile (Bradley Cooper) tanto banale e scontata quanto inutile e una protagonista (Renée Zellweger) che un tempo era davvero brava e adesso ha solo le stesse guanciotte piene di un criceto con una decina di semi in bocca.
Male, male, male. Poi: storia talmente banale che perfino nel trailer viene narrata per filo e per segno. Cosicché uno si ritrova a pensare: accidenti, se l'anticipo è così sostanzioso e già ricchissimo di immagini interessanti, chissà quanta roba c'è nel film!
E, invece, nel film non c'è niente di più. Anzi, il film potrebbe benissimo essere il trailer (tanto la conclusione è ridicola) e, così facendo, lo spettatore si perderebbe le noiosissime scene inutili riguardo famiglie strane, pulsioni omicide, adozioni e bambine saputelle antipatiche che impersonano un demone.
Mi dispiace dirlo, ma questo film è veramente brutto.
Consigli: Evitate accuratamente a) di guardarlo b) di comprare il dvd: sarebbero tempo e soldi sprecati.
Parola chiave: La banalità del già visto.
Ric
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