Il vero problema con questo film è stata la circostanza che mi ha spinto a vederlo. Circa un mese fa sono rimasto senza internet, per cui disperato ho cercato nel mio archivio di film "prima o poi da vedere" e ho deciso di lanciarmi su questo titolo, che avevo sempre voluto recuperare.
Film 1246: "Parla con lei" (2002) di Pedro Almodóvar
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Come dicevo all'inizio, c'è un problema. Nel momento in cui ho cominciato a vedere "Parla con lei" sapevo di non avere il tempo per finirlo, così ho solo cominciato la visione che, sì, ho terminato, ma a più riprese. Ci sono voluti 3 momenti distinti, 3 segmenti di tempo in cui ho suddiviso il film di Almodóvar che, lo ammetto, avrebbe invece meritato una visione unitaria. Così parto da subito con un deficit, il grande problema della mancanza di coesione a cui aggiungo, ammetto anche questo, una certa mia mancanza di attenzione dovuta al momento specifico (la tesi da finire di scrivere, le ultime consegne, l'ansia dell'imminente discussione, ecc). Avevo bisogno fortemente di essere distratto, ma forse questo non era il titolo più azzeccato.
"Hable con ella" è un prodotto complesso, carico di storie anche pesanti, con tanti personaggi e un filo conduttore che è una patologia, un racconto fortemente almodovariano che non risparmia al suo spettatore la classica dose di assurdità e casi del destino, oscurità e purezza, per un risultato finale che mi è sembrato un mix. Di cosa è facile dirlo: tanti elementi insieme, alcuni colorati, divertenti, altri pesanti, terrorizzanti e sconfortanti, addirittura sconcertanti, il tutto magistralmente combinato insieme da un grande narratore che, visto a ritroso, già dimostrava la capacità di rappresentare il suo mondo con una lucidità e uno scardinamento dall'usuale che è invidiabile. Però - e questo però vale solo per me -, "Parla con lei" non mi ha conquistato. Non del tutto e soprattutto non mi ha lasciato la sensazione di magia che, invece, a suo tempo mi fece innamorare di "Volver".
Forse il pregio che più mi sento di riconoscere a questa pellicola è la capacità di portare al grande pubblico una storia che non è raccontata come di solito siamo abituati. Almodovar ha scritto un suo modo di presentarci le storie, ha creato un universo in cui, di volta in volta, aggiunge un pezzo che è composto da un nuovo film e non solo ci ribadisce il suo modo di raccontare le storie, ma aggiunge sempre una nuova via, un nuovo percorso che caratterizza ogni singola storia. Per "Hable con ella" è lo stesso: il regista racconta questa storia identificandola in maniera inequivocabile, connotandola di cultura (ci sono Pina Bausch e Geraldine Chaplin) e umanità, tradizione (la Corrida) e rottura della stessa (un torero donna), scivolando su argomenti pesanti e riuscendo addirittura a farci provar pena per un essere umano che ha fatto qualcosa di orribile. E ci mette perfino il cinema muto, molto prima che tornasse brevemente mainstream con "The Artist". Il tutto rimanendo fedele ai suoi temi classici, i suoi archetipi e le espressioni artistiche.
Dunque "Parla con lei" meriterebbe forse una chance in più, la possibilità di potersi raccontare "per intero" e a mente sgombra. E per adesso mi fermo qui.
Ps. Due candidature all'Oscar e una vittoria per la miglior sceneggiatura di Almodóvar.
Cast: Javier Cámara, Darío Grandinetti, Leonor Watling, Geraldine Chaplin, Rosario Flores, Pina Bausch, Mariola Fuentes, Lola Dueñas, Elena Anaya.
Box Office: $51,001,550
Consigli: Non certo una passeggiata. Una storia con numerose sottotrame, un cast che è praticamente la filmografia del regista, qualche cameo di spicco e un racconto fatto di risvegli impossibili e atrocità inconfessabili, per un risultato finale intrigante e inquietante che scava nelle personalità dei suoi protagonisti e ne rimette allo spettatore giudizi e sentenze. Quanto è lecito spingersi in là per amore? Quanto è facile etichettare le persone per accorgersi che non sono solo quello che ne abbiamo riconosciuto? Quanti tipi diversi di amicizia esistono? Qui Almodóvar non so nemmeno se si interroghi fin dal principio per fornire delle risposte: lui racconta e ci consegna una storia che, però, fornisce delle possibilità. A ognuno di noi la possibilità della propria opinione.
Parola chiave: Coma.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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lunedì 28 novembre 2016
Film 1246 - Parla con lei
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martedì 31 dicembre 2013
Film 645 - Gli amanti passeggeri
Qualcosa di leggero per digerire pranzi, cene e spirito natalizio. Bulimia portami via.
Film 645: "Gli amanti passeggeri" (2013) di Pedro Almodóvar
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "Gli amanti passeggeri" è commedia surreale al suo estremo e gioca sempre nel territorio del politicamente scorretto. Se la si accetta per la sua anima 'nera' (o rossa), è un piacevole passatempo sboccato e frivolissimo.
Nonostante si tocchi spesso la tematica sessuale anche spinta, una volta che si è deciso di stare al gioco, quest'ultima fatica di Almodóvar è capace di far sorridere in maniera maliziosa, anche se a volte tocca - letteralmente - il limite del consentito, con sensitive che fanno previsioni toccando peni, rapporti sessuali in aereo dopo che tutti sono stati drogati, balletti al limite dell'omosessualità consentita.
"L'aereo più pazzo del mondo" tramutato in quello più gay in assoluto, tra un'infinità di cliché e luoghi comuni, situazioni comiche e situazioni erotiche, per un mix finale che - se piace il genere - è capace di divertire con una leggerezza frizzante e un po' goliardica.
Certo non sarà gradito ai più tradizionalisti, forse non tanto perché il tema centrale sia il sesso, ma più che altro perché la tematica omosessuale è trattata tanto esplicitamente e volutamente esagerata. Il pubblico medio immagino non sia particolarmente avvezzo a certi tipi di discorsi, nonostante nella realtà certi atteggiamenti disinibiti (qui caricati all'eccesso) siano certamente comuni.
Globalmente "Los amantes pasajeros" è simpaticamente volgare e totalmente disinibito, sboccato e leggero, ma comunque devo ammettere che, per come me ne avevano parlato, mi ha sinceramente divertito. Non me lo aspettavo ed è stata una piacevole sorpresa.
Ps. Discreto successo internazionale ($11,649,332) e camei di Penélope Cruz, Antonio Banderas, Paz Vega.
Consigli: Non certo un capolavoro, ha comunque i suoi momenti divertenti. Bisogna mettersi da subito l'animo in pace e accettare che sesso, omosessualità, verginità e droga sono gli elementi principali che caratterizzano questa commedia e riescono ad oscurare gli altri avvenimenti che caratterizzano la storia (tra cui un atterraggio di fortuna!).
Collegato per assurdo e ampientato ad alta quota, "Gli amanti passeggeri" è un esempio di come anche gli europei possano fare una pellicola sciocca e divertente esportabile globalmente.
Parola chiave: Aereo.
Trailer
Bengi
Film 645: "Gli amanti passeggeri" (2013) di Pedro Almodóvar
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "Gli amanti passeggeri" è commedia surreale al suo estremo e gioca sempre nel territorio del politicamente scorretto. Se la si accetta per la sua anima 'nera' (o rossa), è un piacevole passatempo sboccato e frivolissimo.
Nonostante si tocchi spesso la tematica sessuale anche spinta, una volta che si è deciso di stare al gioco, quest'ultima fatica di Almodóvar è capace di far sorridere in maniera maliziosa, anche se a volte tocca - letteralmente - il limite del consentito, con sensitive che fanno previsioni toccando peni, rapporti sessuali in aereo dopo che tutti sono stati drogati, balletti al limite dell'omosessualità consentita.
"L'aereo più pazzo del mondo" tramutato in quello più gay in assoluto, tra un'infinità di cliché e luoghi comuni, situazioni comiche e situazioni erotiche, per un mix finale che - se piace il genere - è capace di divertire con una leggerezza frizzante e un po' goliardica.
Certo non sarà gradito ai più tradizionalisti, forse non tanto perché il tema centrale sia il sesso, ma più che altro perché la tematica omosessuale è trattata tanto esplicitamente e volutamente esagerata. Il pubblico medio immagino non sia particolarmente avvezzo a certi tipi di discorsi, nonostante nella realtà certi atteggiamenti disinibiti (qui caricati all'eccesso) siano certamente comuni.
Globalmente "Los amantes pasajeros" è simpaticamente volgare e totalmente disinibito, sboccato e leggero, ma comunque devo ammettere che, per come me ne avevano parlato, mi ha sinceramente divertito. Non me lo aspettavo ed è stata una piacevole sorpresa.
Ps. Discreto successo internazionale ($11,649,332) e camei di Penélope Cruz, Antonio Banderas, Paz Vega.
Consigli: Non certo un capolavoro, ha comunque i suoi momenti divertenti. Bisogna mettersi da subito l'animo in pace e accettare che sesso, omosessualità, verginità e droga sono gli elementi principali che caratterizzano questa commedia e riescono ad oscurare gli altri avvenimenti che caratterizzano la storia (tra cui un atterraggio di fortuna!).
Collegato per assurdo e ampientato ad alta quota, "Gli amanti passeggeri" è un esempio di come anche gli europei possano fare una pellicola sciocca e divertente esportabile globalmente.
Parola chiave: Aereo.
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