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giovedì 21 settembre 2017

Film 1410 - Tutto su mia madre

Sono sempre stato curioso di vedere questo film, anche se non avevo mai trovato il momento giusto per recuperarlo. Alla fine mi sono deciso.

Film 1410: "Tutto su mia madre" (1999) di Pedro Almodóvar
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Claudia
Pensieri: Forse mi sono un po' bruciato le aspettative attendendo per così tanto tempo di vedere questa pellicola. Mi è piaciuta, ma ammetto che mi aspettassi qualcos'altro, forse addirittura qualcosa di più. L'Almodóvar che preferisco è quello dei racconti meno frammentati, con meno personaggi in gioco. Anche qui come in "Parla con lei" c'è un proliferare di protagonisti che inonda la scena, ognuno con le sue caratteristiche, la sua storia, i suoi problemi.
In questo film partiamo dalla morte di un giovane ragazzo davanti agli occhi della madre, per finire alle origini della storia tra quest'ultima e il padre del giovane che, anche se vedremo solo nel finale, sarà centrale pur tutta la durata della storia. Il filo narrativo sarà la donna che, scossa dalla perdita e convita alla donazione degli organi, partirà alla volta di Barcellona per un viaggio alla ricerca dell'ex compagno che, neanche a dirlo, sarà confido della classiche situazioni almodovariane, tra prostitute transessuali, suore incinta e con l'HIV, malati di Alzheimer in giro liberi per il parco e così via. Insomma, in quanto a creare microcosmi carichi di vitalità il regista e sceneggiatore spagnolo è imbattibile. Chi ama il suo stile, la disarmante crudezza che utilizza a volte, le storie fatte di fortuito e casualità concatenate, questo è certamente un ottimo esempio da tenere presente. Ripeto, non è il mio Almodóvar preferito (leggi "Volver"), ma ho comunque gradito aver finalmente recuperato questo suo lavoro.
Ps. Vincitore dell'Oscar per il Miglior film straniero del 2000.
Cast: Cecilia Roth, Marisa Paredes, Penélope Cruz, Candela Peña, Antonia San Juan, Rosa Maria Sardà, Fernando Fernán Gómez, Fernando Guillén, Toni Cantó, Eloy Azorin, Carlos Lozano.
Box Office: $67,872,296
Consigli: Vortice di emozioni per Manuela (Cecilia Roth), mamma single che perde il figlio e decide di andare alla ricerca del padre, abbandonato tanti anni prima e ora transessuale, per un viaggio di formazione molto particolare che passa per le tipiche figure dei racconti di Almodóvar e lascia con un finale agrodolce. I fan del regista spagnolo dovrebbero amare senza dubbio alcuno; gli altri potrebbero trovarlo a volte un po' tragico, a volte un po' troppo sopra le righe. E' comunque un bel film che andrebbe visto almeno una volta nella vita.
Parola chiave: Autografo.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 31 dicembre 2013

Film 645 - Gli amanti passeggeri

Qualcosa di leggero per digerire pranzi, cene e spirito natalizio. Bulimia portami via.

Film 645: "Gli amanti passeggeri" (2013) di Pedro Almodóvar
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "Gli amanti passeggeri" è commedia surreale al suo estremo e gioca sempre nel territorio del politicamente scorretto. Se la si accetta per la sua anima 'nera' (o rossa), è un piacevole passatempo sboccato e frivolissimo.
Nonostante si tocchi spesso la tematica sessuale anche spinta, una volta che si è deciso di stare al gioco, quest'ultima fatica di Almodóvar è capace di far sorridere in maniera maliziosa, anche se a volte tocca - letteralmente - il limite del consentito, con sensitive che fanno previsioni toccando peni, rapporti sessuali in aereo dopo che tutti sono stati drogati, balletti al limite dell'omosessualità consentita.
"L'aereo più pazzo del mondo" tramutato in quello più gay in assoluto, tra un'infinità di cliché e luoghi comuni, situazioni comiche e situazioni erotiche, per un mix finale che - se piace il genere - è capace di divertire con una leggerezza frizzante e un po' goliardica.
Certo non sarà gradito ai più tradizionalisti, forse non tanto perché il tema centrale sia il sesso, ma più che altro perché la tematica omosessuale è trattata tanto esplicitamente e volutamente esagerata. Il pubblico medio immagino non sia particolarmente avvezzo a certi tipi di discorsi, nonostante nella realtà certi atteggiamenti disinibiti (qui caricati all'eccesso) siano certamente comuni.
Globalmente "Los amantes pasajeros" è simpaticamente volgare e totalmente disinibito, sboccato e leggero, ma comunque devo ammettere che, per come me ne avevano parlato, mi ha sinceramente divertito. Non me lo aspettavo ed è stata una piacevole sorpresa.
Ps. Discreto successo internazionale ($11,649,332) e camei di Penélope Cruz, Antonio Banderas, Paz Vega.
Consigli: Non certo un capolavoro, ha comunque i suoi momenti divertenti. Bisogna mettersi da subito l'animo in pace e accettare che sesso, omosessualità, verginità e droga sono gli elementi principali che caratterizzano questa commedia e riescono ad oscurare gli altri avvenimenti che caratterizzano la storia (tra cui un atterraggio di fortuna!).
Collegato per assurdo e ampientato ad alta quota, "Gli amanti passeggeri" è un esempio di come anche gli europei possano fare una pellicola sciocca e divertente esportabile globalmente.
Parola chiave: Aereo.

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Bengi