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martedì 21 febbraio 2017

Film 1312 - Lo chiamavano Jeeg Robot

Incuriosito dal titolo, ero rimasto con la voglia di recuperarlo per capire di cosa potesse mai parlare.

Film 1312: "Lo chiamavano Jeeg Robot" (2015) di Gabriele Mainetti
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ok, di questo film non avevo capito niente. Cioè, io davvero mi aspettavo che fosse una storia su Jeeg Robot ed ero sempre rimasto con la curiosità di capire come cavolo avessero fatto (in Italia) a produrre una pellicola fatta bene su un fantomatico supereroe, tra l'altro comprando anche i diritti per il personaggio. Si sa che superpoteri e grandi responsabilità derivate sono solitamente appannaggio americano, quindi sono rimasto con il tarlo di capire cosa cavolo ne avessero tirato fuori. Ecco perché la mia delusione non è stata poca quando ho realizzato che, in realtà, "Lo chiamavano Jeeg Robot" è solo la versione comic-con della serie tv "Gomorra" di cui non sono un fan.
Dunque, sopraggiunta la disillusione, "Jeeg Robot" non mi ha convinto. E' un film violentissimo, crudele in tanti punti e in un modo insensato e gratuito, il che mi ha lasciato perplesso. L'approccio veritiero che replica il realismo non può essere sempre una scusante; poi non è che si debba chiudere gli occhi di fronte alla violenza, figuriamoci, semplicemente c'è modo e modo di renderla e raccontarla. Sarà che non sono un fan del genere malavitoso all'italiana, in ogni caso sono rimasto più volte perplesso.
Santamaria è bravo come lo è quasi sempre, Luca Marinelli è una bella scoperta e come cattivo funziona alla grande, per il resto non so se la pioggia di David di Donatello 4 su 4 al cast abbia un riscontro veritiero. Il film è certamente una ventata d'aria per il nostro cinema fatto di commedie-fotocopia e drammi recitati da fiction, un prodotto che ha tutte le carte in regola per superare il confronto con titoli dal budget importante, motivo per cui avrei trovato più giusto premiarne gli aspetti tecnici come effetti speciali, trucco e fotografia.
Per il resto questo titolo mi ha lasciato con uno sconfortante senso di solitudine e una certa dose di tristezza nonostante le molte scene d'azione che certamente mantengono il ritmo serrato e lo spettatore sempre sul chi vive. Io, però, da "Lo chiamavano Jeeg Robot" mi aspettavo tutta un'altra cosa e per quello che ho visto, il risultato finale non mi è piaciuto.
Ps. 16 candidature ai David di Donatello 2016 e 7 premi vinti tra cui tutte e quattro le categorie attoriali (Santamaria, Marinelli, Pastorelli e Truppo).
Cast: Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei, Francesco Formichetti, Daniele Trombetti, Joel Sy, Antonia Truppo, Salvatore Esposito.
Box Office: € 5.043.000
Consigli: Chi apprezza "Gomorra" non faticherà a trovare anche in questo titolo quegli elementi che apprezza. Si tratta di una storia di solitudine e violenza, responsabilità da abbracciare e superpoteri ottenuti per caso, un amore strano e difficile in una Roma presa d'assalto da attentati in cui la criminalità non fatica ad emergere. Non è un film per ogni tipo di pubblico, né una storia adatta ad ogni tipo di occasione. Preparati alla violenza, si può vedere e razionalizzare. Ma l'aura classica del titolo su un supereroe va trovata altrove.
Parola chiave: Maschera fatta a maglia.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 27 marzo 2016

David di Donatello 2016: nomination e vincitori

David di Donatello 2016
MIGLIOR FILM
- Fuocoammare di Gianfranco ROSI
- Il racconto dei racconti - Tale of Tales di Matteo GARRONE
- Non essere cattivo di Claudio CALIGARI
- Perfetti sconosciuti di Paolo GENOVESE
- Youth – La giovinezza di Paolo SORRENTINO

MIGLIORE REGISTA
- Fuocoammare - Gianfranco ROSI
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales - Matteo GARRONE
- Non essere cattivo - Claudio CALIGARI
- Perfetti sconosciuti - Paolo GENOVESE
- Youth – La giovinezza - Paolo SORRENTINO

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
- Arianna - Carlo LAVAGNA
- Banat – Il viaggio - Adriano VALERIO
- L'attesa - Piero MESSINA
- Lo chiamavano Jeeg Robot - Gabriele MAINETTI
- Loro chi? - Fabio BONIFACCI, Francesco MICCICHÉ
- Pecore in erba - Alberto CAVIGLIA

MIGLIORE SCENEGGIATURA
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Edoardo ALBINATI, Ugo CHITI, Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Nicola GUAGLIANONE, MENOTTI
- Non essere cattivo: Claudio CALIGARI, Giordano MEACCI, Francesca SERAFINI
- Perfetti sconosciuti: Filippo BOLOGNA, Paolo COSTELLA, Paolo GENOVESE, Paola MAMMINI, Rolando RAVELLO
- Youth – La giovinezza: Paolo SORRENTINO

MIGLIORE PRODUTTORE
- Fuocoammare: 21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, Les Films d'Ici con Arte France Cinéma
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Archimede, Rai Cinema
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Gabriele MAINETTI per Goon Films, Rai Cinema
- Non essere cattivo: Paolo BOGNA, Simone ISOLA e Valerio MASTANDREA per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro VALSECCHI, in collaborazione con Leone Film Group
- Youth – La giovinezza: Nicola GIULIANO, FrancescaCIMA, Carlotta CALORI per Indigo Film

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
- Alaska: Àstrid BERGÈS-FRISBEY
- Gli ultimi saranno ultimi: Paola CORTELLESI
- Io e lei: Sabrina FERILLI
- L'attesa: Juliette BINOCHE
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Ilenia PASTORELLI
- Per amor vostro: Valeria GOLINO
- Perfetti sconosciuti: Anna FOGLIETTA

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Claudio SANTAMARIA
- Non essere cattivo: Alessandro BORGHI
- Non essere cattivo: Luca MARINELLI
- Perfetti sconosciuti: Marco GIALLINI
- Perfetti sconosciuti: Valerio MASTANDREA

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
- Assolo: Piera DEGLI ESPOSTI
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Antonia TRUPPO
- Non essere cattivo: Elisabetta DE VITO
- Quo vado?: Sonia BERGAMASCO
- Ultima fermata: Claudia CARDINALE

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
- Alaska: Valerio BINASCO
- Gli ultimi saranno ultimi: Fabrizio BENTIVOGLIO
- La felicità è un sistema complesso: Giuseppe BATTISTON
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Luca MARINELLI
- Suburra: Alessandro BORGHI

MIGLIOR FOTOGRAFIA
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Peter SUSCHITZKY
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Michele D'ATTANASIO
- Non essere cattivo: Maurizio CALVESI
- Suburra: Paolo CARNERA
- Youth – La giovinezza: Luca BIGAZZI

MIGLIOR MUSICA
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Alexandre DESPLAT
- La corrispondenza: Ennio MORRICONE
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Michele BRAGA, Gabriele MAINETTI
- Non essere cattivo: Paolo VIVALDI con la collaborazione di Alessandro SARTINI
- Youth – La giovinezza: David LANG

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
- La felicità è un sistema complesso: “TORTA DI NOI” musica, testi e interpretazione di Niccolò CONTESSA
- Non essere cattivo: “A CUOR LEGGERO” musica, testi e interpretazione di Riccardo SINIGALLIA
- Perfetti sconosciuti: “PERFETTI SCONOSCIUTI” musica di BUNGARO e Cesare CHIODO testi e interpretazione di Fiorella MANNOIA
- Quo vado?: “LA PRIMA REPUBBLICA” musica, testi e interpretazione di Luca MEDICI (Checco ZALONE)
- Youth – La giovinezza: “SIMPLE SONG #3” musica e testi di David LANG interpretata da Sumi JO

MIGLIOR SCENOGRAFIA
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Dimitri CAPUANI, Alessia ANFUSO
- La corrispondenza: Maurizio SABATINI
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Massimiliano STURIALE
- Non essere cattivo: Giada CALABRIA
- Suburra: Paki MEDURI
- Youth – La giovinezza: Ludovica FERRARIO
(Paki Meduri sarebbe entrato in cinquina anche per il film Alaska, ma da Regolamento viene candidato solo per il film più votato.)

MIGLIORI COSTUMI
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Massimo CANTINI PARRINI
- La corrispondenza: Gemma MASCAGNI
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Mary MONTALTO
- Non essere cattivo: Chiara FERRANTINI
- Youth – La giovinezza: Carlo POGGIOLI

MIGLIOR TRUCCO
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Gino TAMAGNINI, Valter CASOTTO, Luigi D'ANDREA, Leonardo CRUCIANO
- La corrispondenza: Enrico IACOPONI
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Giulio PEZZA
- Non essere cattivo: Lidia MINÌ
- Youth – La giovinezza: Maurizio SILVI

MIGLIORE ACCONCIATORE
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Francesco PEGORETTI
- La corrispondenza: Elena GREGORINI
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Angelo VANNELLA
- Non essere cattivo: Sharim SABATINI
- Youth – La giovinezza: Aldo SIGNORETTI

MIGLIOR MONTAGGIO
- Fuocoammare: Jacopo QUADRI
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Andrea MAGUOLO con la collaborazione di Federico CONFORTI
- Perfetti sconosciuti: Consuelo CATUCCI
- Suburra: Patrizio MARONE
- Youth – La giovinezza: Cristiano TRAVAGLIOLI

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Maricetta LOMBARDO
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Valentino GIANNÌ
- Non essere cattivo: Angelo BONANNI
- Perfetti sconosciuti: Umberto MONTESANTI
- Youth – La giovinezza: Emanuele CECERE

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
- Game Therapy: EDI – Effetti Digitali Italiani
- Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Makinarium
- Lo chiamavano Jeeg Robot: Chromatica
- Suburra: Visualogie
- Youth – La giovinezza: Peerless

MIGLIOR DOCUMENTARIO
- HARRY'S BAR di Carlotta CERQUETTI
- I BAMBINI SANNO di Walter VELTRONI
- LOUISIANA (The Other Side) di Roberto MINERVINI
- REVELSTOKE. UN BACIO NEL VENTO di Nicola MORUZZI
- S IS FOR STANLEY di Alex INFASCELLI

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
- 45 ANNI di Andrew HAIGH (Teodora Film)
- DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES di Jaco VAN DORMAEL (I Wonder Pictures )
- IL FIGLIO DI SAUL di Laszlo NEMES (Teodora Film)
- PERFECT DAY di Fernando LEON DE ARAGONA (Teodora Film)
- THE DANISH GIRL di Tom HOOPER (Universal Pictures)

MIGLIOR FILM STRANIERO
- CAROL di Todd HAYNES (Lucky Red)
- IL CASO SPOTLIGHT di Tom McCARTHY (BIM)
- IL PONTE DELLE SPIE di Steven SPIELBERG (20th Century Fox )
- INSIDE OUT di Pete DOCTER e Ronnie DEL CARMEN (Walt Disney Pictures)
- REMEMBER di Atom EGOYAN (BIM)

L’apposita Giuria, composta da Andrea Piersanti, Presidente, Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti, comunica le cinquine del miglior cortometraggio.
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
- A METÀ LUCE di Anna Gigante
- BELLISSIMA di Alessandro Capitani
- DOVE L'ACQUA CON ALTRA ACQUA SI CONFONDE di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi
- LA BALLATA DEI SENZATETTO di Monica Manganelli
- PER ANNA di Andrea Zuliani

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2016 è: BELLISSIMA di Alessandro Capitani.

DAVID GIOVANI
- ALASKA di Claudio Cupellini
- GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI di Massimiliano Bruno
- LA CORRISPONDENZA di Giuseppe Tornatore
- NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari
- QUO VADO? di Gennaro Nunziante

#HollywoodCiak
Bengi