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lunedì 20 dicembre 2021

Film 2069 - Eternals

Intro: Curioso di vedere questo film, alla fine mi convinco ad andare al cinema per recuperarlo.

Film 2069: "Eternals" (2021) di Chloé Zhao
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ci hanno provato tantissimo a spacciare questa pellicola per qualcosa che non è, ovvero un piccolo gioiellino di qualità. La realtà è che "Eternals" è probabilmente uno tra i peggiori esordi Marvel da tempo.
Prima di tutto il fatto che si volesse a tutti i costi produrre qualcosa di al contempo artistico e intrattenimento a mio avviso ha rovinato il progetto. Non c'era sicuramente bisogno di una regia premio Oscar per catturare l'inizio dell'avventura di questo nuovo gruppo di supereroi (ci hanno già provato col primo "Thor" e anche allora era andata così così, più che altro perché pure all'epoca si provò a legare la storia della divinità nordica a qualcosa di non necessario come un dramma shakespeariano) e, sicuramente, il pubblico non stava cercando niente di qualitativamente troppo elevato nel momento in cui ha deciso di recarsi al cinema. La verità è che questa smania di elevare prodotti di massa a qualcosa "di più" mortifica in origine l'esperienza principale che ha reso i prodotti Marvel - e quelli dei tanti altri supereroi - così popolari, ovvero la ricerca di svago. Anche perché non sarà un premio Oscar a decretare il successo commerciale di un film come "Eternals" (non che abbia alcuna possibilità di aggiudicarsene uno che non sia per una categoria tecnica).
In aggiunta a questi elementi già elencati, la pellicola della Zhao ha un grandissimo problema alla radice: ci sono troppi personaggi mai presentati prima e di cui, onestamente, ci frega ben poco. Nonostante le oltre 2 ore e mezza di durata - francamente sprecate per infiniti momenti di stallo ed attesa - sono pochissimi gli aspetti narrativi votati alla crescita dei personaggi sia perché seguirli tutti è impossibile, sia perché gli sbalzi temporali da un'epoca all'altra confondono lo spettatore che è chiamato non solo a decodificare quello che sta succedendo nel presente, ma anche nei millenni passati, oltre che tentare di ricordarsi quale Eternal faccia cosa e come sia connesso alla trama principale. E nonostante tutta questa carne al fuoco, ho rischiato di addormentarmi almeno in un paio di occasioni durante la visione.
Da ultimo, aggiungo che il contesto pandemico non ha certamente aiutato. Dalla riapertura più o meno generale di cinema e teatri, la Marvel ci ha letteralmente bombardato di suoi prodotti: "Black Widow" a luglio, "Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings" a settembre, "Eternals" a novembre e "Spider-Man: No Way Home" a dicembre con, in mezzo, "WandaVision" a gennaio, "The Falcon and the Winter Soldier" a marzo, "Loki" a giugno, "What If...?" ad agosto e, infine, "Hawkeye" partito a novembre e vicino alla messa in onda dell'ultimo episodio tra 2 giorni. Insomma, dire che siamo stati bombardati è dire poco.
In tutto questo marasma di contenuti è chiaro che quello più debole finisce inevitabilmente per venire penalizzato, soprattutto quando non ha trovato il tempo di venire sufficientemente interiorizzato dai fans. Perché voglio dire, non so voi, ma io sicuramente non sentivo l'esigenza o l'urgenza di una storia sugli "Eternals", specialmente considerato quanta carne al fuoco già ci fosse nell'universo MCU e che il predecessore "Black Widow" non fosse stato proprio granché.
Ecco, preso in considerazione tutto questo calderone di coincidenze e conseguenze, bisogna proprio ammettere che "Eternals" sia stato una delusione nonostante un cast stellare e potenzialità innegabili. La verità è che il tutto profuma di progetto spilla soldi privo di troppa ispirazione mascherato da progetto pseudo-artistico che in realtà è solo un generico film di supereroi a malapena spassoso.
Cast: Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Harish Patel, Kit Harington, Salma Hayek, Angelina Jolie, Bill Skarsgård, Harry Styles.
Box Office: $399.7 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Il cast pazzesco e la regia della premio Oscar Chloé Zhao non salvano un prodotto mediocre, molto lento e sovrappopolato di personaggi e linee temporali, il tutto per un pasticcio a tratti noioso che non aggiunge niente all'universo Marvel se non in termini di profitto (che poi nemmeno tanto, visto che il film è costato 200 milioni di dollari solo per produrlo...). Solo per i fan.
Premi: /
Parola chiave: Uni-Mind.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 14 gennaio 2021

Film 1778 - Dark Phoenix

Intro: Cinema, cinema, cinema a salvarmi dalla pessima compagnia.
Film 1778: "Dark Phoenix" (2019) di Simon Kinberg
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Cobi
In sintesi: diciamo che avendolo visto dopo aver letto le pessime critiche e aver assistito alla tremenda performance nella prima settimana al botteghino americano, mi aspettavo francamente di assistere a un disastro totale, una sorta di deragliamento del franchise degli "X-Men" cominciato con quell'orrore di "X-Men: Apocalypse".
In realtà, per quanto il risultato finale sia decisamente deludente, devo ammettere che "Dark Phoenix" sia stato meno peggio di quanto non mi sarei immaginato e credo che il suo problema principale risieda nella totale mancanza di pathos o, per vederla da un'altra prospettiva, il costante monotono di cui la storia non riesce a liberarsi. Non aiuta, poi, che la protagonista della storia sia Sophie Turner, una che in quanto a verve attoriale e capacità recitativa sta a malapena a galla. E, aggiungo, l'aliena Vuk (Chastain) è tipo una delle peggiori antagoniste di sempre, noiosissima e anche lei inaspettatamente monotono (qui, però, credo che la colpa sia principalmente della sceneggiatura).
Insomma, un vero peccato per la saga degli "X-Men" che, dopo anni di onorato servizio, negli ultimi due episodi (e con il successivo "The New Mutants") prende la brutta piega della totale irrilevanza e sperpera soldi - 200 milioni di dollari solo per produrlo! - e talenti (McAvoy, Fassbender, Lawrence, Hoult, Chastain) in nome di una trama incasinata che tira in ballo troppi personaggi e vuole disperatamente risultare carica di rilevanza drammatica e giustificare così la genesi di un personaggio (la Fenice) a cui già nella trilogia originale non era stata fatta giustizia ("X-Men: The Last Stand" in particolare, ma Famke Janssen era decisamente una scelta di cast più azzeccata). Insomma, occasione sprecata e franchise che sta perdendo il suo appeal.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 1925 - The New Mutants
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, Sophie Turner, Tye Sheridan, Alexandra Shipp, Jessica Chastain, Evan Peters, Brian d'Arcy James.
Box Office: $252.4 milioni
Vale o non vale: Si è visto ben di peggio - soprattutto sul fronte DC - eppure non si può fare a meno di rilevare una certa irrilevanza di questo progetto, arrivato in pompa magna nei cinema ma incapace di generare quell'interesse che, onestamente, la saga degli "X-Men" fatica comunque a suscitare da tempo. Tra l'incasinata transizione 20th Century Fox - Disney e un prodotto finale piatto nonostante la farcitura strabordante di personaggi e attori hollywoodiani di serie A, la verità è che "Dark Phoenix" cerca di strafare perdendosi nei dettagli più importanti: far divertire lo spettatore e regalare intrattenimento che sappia anche di qualcosa di nuovo. A mio avviso, riscrivendo d'accapo la genesi di Jean Grey e riportando per l'ennesima volta sullo schermo gli stessi protagonisti di tutti gli altri film sugli X-Men tranne Wolverine, questo film ha palesato l'esigenza di novità e qualità non solo di questa saga, ma del mondo dei supereroi in generale (e, da quello che ho visto, non mi pare che "Wonder Woman 1984" abbia ben recepito il messaggio...).
Premi: Candidato a 2 Razzie Award per Peggior attrice non protagonista (Chastain) e Peggior Prequel, Remake, Rip-Off o Sequel.
Parola chiave: Family.
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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 26 dicembre 2020

Film 1761 - Glass

Intro: Molto curioso di vedere come si sarebbe conclusa questa trilogia, ho cercato di recuperare questo terzo episodio appena possibile.
Film 1761: "Glass" (2019) di M. Night Shyamalan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: lo voglio dire senza girarci troppo intorno: ma quanto è noioso questo "Glass"?!
Dopo un'ottima ripresa di carriera grazie al riuscito "Split", M. Night Shyamalan sembrava aver ritrovato l'ispirazione grazie alla trilogia che nessuno si era aspettato, ovvero quella composta da "Unbreakable", "Split" e quest'ultimo "Glass", una saga che ha impiegato una ventina d'anni per essere completat e di cui francamente non ricordavo nemmeno l'esistenza del primo capitolo (che vidi al cinema con i miei genitori a 13 anni...).
Peccato che tutto l'hype creato grazie al secondo episodio, questo capitolo conclusivo getti tutto alle ortiche e riporti i gli sforzi a uno monotono risultato finale francamente deludente che sfrutta poco e male i suoi tre super-protagonisti per un'avventura che fatica a prendere il via e, quando finalmente lo fa, lascia insoddisfatti.
Film 1315 - Split
Film 1558 - Split
Film 1655 - Split
Film 1760 - Glass
Cast: James McAvoy, Bruce Willis, Anya Taylor-Joy, Sarah Paulson, Samuel L. Jackson, Spencer Treat Clark.
Box Office: $247 milioni
Vale o non vale: Insomma... si poteva fare decisamente di più. I fan di questo franchise potrebbero apprezzarne la conclusione, ma onestamente non c'è molto da dire rispetto a questo "Glass" se non che, viste le aspettative, il risultato finale lascia insoddisfatti.
Premi: Candidato al Razzie Award per il Peggior attore non protagonista (Willis).
Parola chiave: Superheroes.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 25 giugno 2020

Film 1729 - Captain Marvel

Intro: Quando esce un nuovo Marvel, noi ci fiondiamo al cinema. Quando sei ad Auckland, però, aspetti di andarci il giorno in cui il film è in sconto (visto il prezzo), per cui mentre aspettavo di poter andare a recuperare questo film, avevo già sentito qualche opinione in proposito e non tutte positive.
Film 1729: "Captain Marvel" (2019) di Anna Boden, Ryan Fleck
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas
In sintesi: vedendo questo film ricordo che ho pensato che fossi contento per Brie Larson che, dopo una serie di ruoli minori, poi un Oscar, poi la necessità di confermarsi quale star hollywoodiana, è riuscita a trovare un ruolo degno di essere interpretato (nonché estremamente mainstream e popolare).
"Captain Marvel" non è il miglior film dell'universo Marvel, ma è un film che funziona per diverse ragioni: la prima è sicuramente Larson che è perfetta per il ruolo; seguono diversi altri motivi tra cui annovero l'atmosfera retrò, il parallelismo con "Top Gun", il tono divertito e il ritmo che tiene per la maggior parte del film. Insomma, questa pellicola riesce nel non semplicissimo intento di continuare l'arco narrativo creato fino a questo punto, aggiungendo l'ennesimo nuovo punto di vista che deve andare a caratterizzare il nuovo personaggio introdotto, ma deve anche rispettare il canone fin qui veicolato con i titoli precedenti. A me pare che l'operazione sia decisamente riuscita.
Ps. Posso solo dire che il poster non mi piace?
Cast: Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch, Gemma Chan, Annette Bening, Clark Gregg, Jude Law, Akira Akbar, Mckenna Grace.
Box Office: $1.128 miliardi
Vale o non vale: Due delle curiosità che hanno spesso catalizzato l'attenzione della stampa americana rispetto a questo film riguardano un paio di primati, che mi hanno lasciato un po' perplesso più che altro perché ad oggi sono conquiste che è ancora necessario sottolineare rispetto a un prodotto del genere. "Captain Marvel", infatti, è stato il primo titolo Marvel co-diretto (nemmeno diretto...) da una donna e il primo film con protagonista un supereroina ad abbattere il muro del miliardo di dollari di incasso al botteghino mondiale.
Non voglio fare di questo post uno statement, quindi mi limiterò a dire che, nonostante la rinfrescante ondata di inclusione e ampliamento di tematiche e punti di vista, se perfino nel proficuo mondo dei supereroi ci si deve ancora stupire che il genere del/la protagonista non sia rilevante siamo ancora decisamente in un grosso pantano.
Dovremo aspettare "Wonder Woman 1984" e "Mulan" per capire a che punto della questione siamo, nella speranza che le storie siano sufficientemente buone da valorizzare il prodotto finale affinché non ci si debba più stupire che, con una donna a portare tutta l'operazione commerciale sulle spalle, le probabilità di una hit commerciale è probabile quanto con un protagonista maschile. Nel frattempo, guardatevi "Captain Marvel" con spensieratezza: il film è fatto bene, Brie Larson è magnifica e perfetta nel ruolo e tutta l'operazione funziona.
Premi: /
Parola chiave: Emotions.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 21 maggio 2020

Film 1708 - Aquaman

Intro: Atterrato sulla terra ferma, in Europa, ma di nuovo su un'isola: welcome to Birmingham.
Film 1708: "Aquaman" (2018) di James Wan
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Fede
In sintesi: parliamoci chiaro, "Aquaman" è un prodotto di plastica rumoroso e colorato in maniera surreale, però tutto sommato (e considerati i precedenti "sforzi" DC) il risultato finale è meno peggio di quanto uno non sarebbe stato portato ad aspettarsi.
Il merito è certamente di un Jason Momoa in gran forma - diventato ormai il Chris Hemsworth della Justice League - che porta sulle sue spalle tutto il film, risultando credibile e divertente quanto basta per portare a casa non solo un risultato complessivo dignitoso, ma anche un gigantesco successo al box-office mondiale, che ha portato questo a diventare il titolo DC che ad oggi ha incassato di più.
Poi, ripeto, "Aquaman" è poco credibile a qualsiasi livello lo si voglia analizzare, sia questo la sceneggiatura, gli effetti speciali, la messa in scena generale (vi sfido a riconoscere un qualsivoglia elemento della Sicilia che qui, teoricamente, viene proposta come location di una scena di combattimento), è tutto talmente pompato a mille che si fatica a rimanere concentrati su anche un solo dettaglio che sia uno tanto viene tutto mixato e riversato addosso allo spettatore allo stesso istante. Si fatica a non sentirsi sopraffatti ogni tanto, specialmente nelle scene di battaglia.
Eppure e nonostante questo, è un prodotto che funziona nella sua strana, caotica maniera: presenta un tono più leggero e divertito rispetto ai precedenti, pesantissimi, film della DC; si concentra senza vergognarsi su quello che si richiede ad un prodotto di questo tipo, ovvero scene d'azione pazzesche ed effetti speciali a gogo; valorizza i punti di forza del suo protagonista, riuscendo finalmente a veicolare un personaggio tanto fuori dalla portata dell'uomo/spettatore medio, quanto a conti fatti godibile e rapportabile. Insomma, nonostante la qualità di questo prodotto in generale non sia eccelsa, non mi sembra si possa dire che sia un disastro su tutta la linea, né mi sento di confinarlo nella categoria "so bad is good"; diciamo che "Aquaman" è quello che ti aspetteresti da un prodotto DC dei bei tempi andati - come un "Batman Forever", per intenderci - con una strizzatina d'occhio ai tempi moderni della tecnologia e del montaggio frenetico.
Film 658 - L'uomo d'acciaio
Film 1127 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1128 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1218 - Suicide Squad
Film 1392 - Wonder Woman
Film 1640 - Wonder Woman
Film 1708 - Aquaman
Film 2247 - Aquaman and the Lost Kingdom
Film 1459 - Justice League
Film 2019 - Zack Snyder's Justice League
Cast: Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Patrick Wilson, Dolph Lundgren, Yahya Abdul-Mateen II, Nicole Kidman, Temuera Morrison, Randall Park.
Box Office: $1.148 miliardi
Vale o non vale: Considerate le mie aspettative totalmente negative, devo ammettere che "Aquaman" sia riuscito almeno in parte a riscattarsi. Ha certamente ritmo, un protagonista perfetto per la parte, un cast notevole e tutta una serie di avanguardie tecnologiche che rendono questo giro in giostra particolarmente divertente. Poi sì, a volte ti gira un bel po' la testa, però una volta sceso il ricordo è sufficientemente positivo. Specialmente per un prodotto DC.
Premi: /
Parola chiave: Tridente.

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Bengi

lunedì 27 aprile 2020

Film 1697 - Thor: Ragnarok

Intro: Alla ricerca di qualcosa di leggero e divertente da guardare, mi è tornata voglia di vedere questo film che avevo particolarmente gradito.
Film 1697: "Thor: Ragnarok" (2017) di Taika Waititi
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Greg
In sintesi: simpatico e divertentissimo, con un perfetto piglio retrò e un Chris Hemsworth sempre più perfetto nel ruolo, "Ragnarok" è assolutamente il capitolo più riuscito della trilogia su Thor grazie anche alla sapiente (e rinfrescante) mano del novello premio Oscar Taika Waititi. Niente da dire, il film funziona su tutti i livelli e lascia sperare il che il prossimo "Thor: Love and Thunder" sarà altrettanto ben bilanciato e spettacolare.
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
Film 1697 - Thor: Ragnarok
Cast: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban, Mark Ruffalo, Anthony Hopkins, Tadanobu Asano, Ray Stevenson, Zachary Levi, Benedict Cumberbatch.
Box Office: $854 milioni
Vale o non vale: Uno tra i miei Marvel preferiti, questo "Thor 3" riesce a ringiovanire il filone legato al dio del tuono, efficace nel contesto "Avengers", ma meno riuscito quando lasciato come protagonista. Un grande riscatto.
Premi: /
Parola chiave: Famiglia.

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Bengi

giovedì 22 agosto 2019

Film 1660 - Captain America: The First Avenger

Intro: Sempre in treno, sempre convinti che la Marvel fosse l'unica salvezza.
Film 1660: "Captain America: The First Avenger" (2011) di Joe Johnston
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
Film 1757 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Guardiani della Galassia
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Cast: Chris Evans, Tommy Lee Jones, Hugo Weaving, Hayley Atwell, Sebastian Stan, Dominic Cooper, Neal McDonough, Derek Luke, Stanley Tucci, Richard Armitage, Samuel L. Jackson, Toby Jones.
Box Office: $370.6 milioni
Vale o non vale: Onestamente tra tutti i film Marvel questo è quello che mi piace di meno. Capisco la contestualizzazione e la necessità di introdurre la storia di Captain America in maniera coerente e sensata, ma trovo il tutto a tratti noioso.
Premi: /
Parola chiave: Hydra.

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Film 1659 - Thor

Intro: In treno verso la ritrovata civiltà e senza passare dal via (Emerald-Sydney-Brisbane) credo che per un attimo ci fossimo fatti trasportare dall'idea di rivedere i vari primi capitoli dei supereroi Marvel. Fortuna che ci siamo lasciati scoraggiare quasi subito.
Film 1659: "Thor" (2011) di Kenneth Branagh
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
Film 1697 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Guardiani della Galassia
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Colm Feore, Ray Stevenson, Idris Elba, Kat Dennings, Rene Russo, Anthony Hopkins, Jaimie Alexander, Tadanobu Asano, Josh Dallas, Clark Gregg, Adriana Barraza.
Box Office: $449.3 milioni
Vale o non vale: Considerata l'evoluzione che le pellicole Marvel hanno subito negli anni, questo primo "Thor" è sicuramente molto serio e concentrato a rappresentare in modo credibile l'esordio del figlio di Odino sul grande schermo. Se poi lo si confronta con il più recente "Ragnarok" non sembra nemmeno si tratti dello stesso franchise. Detto questo, sempre godibile.
Premi: /
Parola chiave: Loki.

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Bengi

martedì 6 agosto 2019

Film 1640 - Wonder Woman

Intro: Mi era piaciuto un sacco la prima volta che lo avevo visto al cinema e non vedevo l'ora di rivederlo!
Film 1640: " Wonder Woman" (2017) di Patty Jenkins
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi:
Film 658 - L'uomo d'acciaio
Film 1127 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1128 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1218 - Suicide Squad
Film 1392 - Wonder Woman
Film 1640 - Wonder Woman
Film 1708 - Aquaman
Film 1459 - Justice League
Film 2019 - Zack Snyder's Justice League
Cast: Gal Gadot, Chris Pine, Robin Wright, Danny Huston, David Thewlis, Connie Nielsen, Elena Anaya, Saïd Taghmaoui, Ewen Bremner, Eugene Brave Rock, Lucy Davis.
Box Office: $821 milioni
Vale o non vale: Anche se Diana Prince non è in grado di salvare quella cagata di "Justice League" o "Batman v Superman: Dawn of Justice", sicuramente sa come salvare se stessa. "Wonder Woman" è una pellicola riuscita e un film su un supereroe avvincente e ben pensato. Gal Gadot perfetta.
Attendiamo il sequel "Wonder Woman 1984" per il 5 giugno 2020.
Premi: /
Parola chiave: Guerra.

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mercoledì 2 agosto 2017

Film 1394 - Spider-Man: Homecoming

Doveva essere il blockbuster estivo, nonché il ritorno in grande stile di un supereroe un po' sbiadito. Potevo perdermelo? Certo che no!

Film 1394: "Spider-Man: Homecoming" (2017) di Jon Watts
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Edo
Pensieri: Marvel ci mette lo zampino e prova a risollevare il reboot di un franchise che dagli anni '00 ha già visto rifacimenti e sequel a sufficienza. Per carità, questo nuovo piglio dell'uomo ragno non è male e grazie a Dio, per una volta, ci risparmiano il morso dell'insetto e l'amore a prima vista, però davvero, non siamo a rischio intolleranza da accanimento?
Se con "The Amazing Spider-Man" avrei - anzi ho - detto di sì, con "Spider-Man: Homecoming" ammetto che la sensazione è più positiva. Poi sì, andiamo anche oltre per favore, voglio dire altri supereroi ci sono eh!, però ammetto non si possa dire che il lavoro fatto qui non sia piacevolmente godibile e sicuramente divertente. Buona parte del merito sta nel viso fresco, giovane, nerd a sufficienza e con faccia da schiaffi di Tom Holland, recente bella scoperta che non smette di lasciare impressioni positive ("Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick", "The Lost City of Z" e il precedente "Captain America: Civil War"). Poi, ovvio, il carisma di Robert Downey Jr. e del suo Iron Man sono sempre garanzia di spasso e grande intrattenimento, per cui nessuno si sarà stupito nel constatare che il piglio intrapreso dall'ennesima trasposizione dell'eroe di Stan Lee e Steve Ditko si sia notevolmente svecchiato per toni e cast (Parker va al liceo, Zia May è in modalità MILF).
Forse la vera delusione di tutta l'operazione è il cattivo di rito, qui interpretato da Michael Keaton. Il suo Vulture è insipido e non particolarmente entusiasmante come personaggio, sviluppato in maniera un po' e inefficace nel suscitare l'interesse dello spettatore. Il colpo di scena che lo riguarda è d'effetto e devo dire che non me lo aspettavo proprio, per il resto però calma piatta.
A parte questo appunto, "Spider-Man: Homecoming" sembra aver intrapreso una giusta strada di equilibrio tra le necessità delle due case di produzione che lo hanno tenuto a battesimo - la Sony e la Marvel -, per un risultato finale che richiama tantissimo, anche dal punto di vista tecnico, i prodotti della seconda. Del resto il reinserimento di Spider-Man all'interno della brigata di Captain America & co. non solo ha senso, ma è stato realizzato in maniera ponderata e fa sperare che l'imminente, immancabile sequel (pronto il 5 luglio 2019) riuscirà a non deludere le aspettative dei fan, come del resto è stato per questo nuovo capitolo. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 1781 - Spider-Man: Far from Home
Film 2077 - Spider-Man: No Way Home
Film 2226 - Spider-Man: No Way Home
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Tom Holland, Michael Keaton, Jon Favreau, Zendaya, Donald Glover, Tyne Daly, Marisa Tomei, Robert Downey Jr., Tony Revolori, Gwyneth Paltrow.
Box Office: $633.6 milioni
Consigli: Forse l'incasso non è stato così straordinario per il nuovo primo film di un personaggio che l'anno scorso ha fatto il suo esordio all'interno di una delle pellicole più remunerative ($1.153 miliardi al box-officie mondiale per il terzo Capitan America). In ogni caso l'avventura in solitaria funziona e diverte e Holland convince appieno. Resta un po' di mistero sull'odioso personaggio interpretato da Zendaya che, sicuramente, nei prossimi titoli non mancherà di essere sviluppato. A parte questo il nuovo Spider-Man è spassoso, per cui perché non si dovrebbe vederlo?
Parola chiave: Padre.

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Bengi

martedì 25 luglio 2017

Film 1392 - Wonder Woman

Sempre in vacanza in Lussemburgo, sono tornato al cinema per recuperare un film che, altrimenti, in Italia non sarei più riuscito a vedere. In più ho preferito vederlo in lingua, convinto che la versione originale avrebbe fatto non poco la differenza...

Film 1392: "Wonder Woman" (2017) di Patty Jenkins
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Dopo l'avventura testosteronica (e un po' fine a se stessa) di "Batman v Superman" questo "Wonder Woman" realizza per la DC Comics quello che il primo "Captain America" ha fatto per la Marvel: alza la posta in gioco, crea un contesto, va oltre il mero divertimento. Con alcune sostanziali differenze. La prima è che Diana Prince è una donna, la seconda è che questa pellicola funziona meglio, molto meglio.
Per quanto riguarda il primo aspetto, bisogna dire che era ora che anche i blockbuster legati ai supereroi si accorgessero di poter sopravvivere tranquillamente - e fare una barca di soldi - mettendo una donna al comando. Certo, il diktat combattimento & superpoteri non si bypassa, ma riscoprire la grande potenzialità dei personaggi femminili è qui un vero piacere. Gli appassionati di cinecomics, come si vede dall'incasso, non si fanno certo spaventare dal genere del protagonista, sicché è inutile farsi troppe remore legate alla sessualità di chi sta al centro della storia, quando quest'ultima è buona. Ed è qui che passiamo al secondo punto.
La trama di questo primo "Wonder Woman" è ben scritta e coinvolgente, in grado di costruire climax narrativi efficaci e soddisfacenti, per un risultato finale che è un'inattesa sorpresa. Non penso di dire qualcosa di singolare se sottolineo il mio scetticismo nei confronti di un prodotto partorito dalla stessa casa di produzione di altri titoli francamente mediocri relativi allo stesso franchise. Per il nuovo Superman non provo alcun interesse - se non per la presenza di Amy Adams - e lo scontro tra quest'ultimo e l'ennesimo Uomo Pipistrello è stato meno eccitante del previsto, per cui la sorpresa non è stata poca nello scoprire che sì, anche alla DC sono in grado di scrivere una bella sceneggiatura e persino non rovinarla attraverso bislacchi effetti speciali (perché Doomsday in "Dawn of Justice" era veramente ridicolo).
Il mondo di Diana e la sua protagonista funzionano bene, soprattutto grazie ad un racconto che furbescamente utilizza l'espediente narrativo del ricordo (siamo in un gigantesco flashback) e dà pieni poteri alla sua eroina, magnificamente incarnata da una Gal Gadot quasi sempre in parte, in qualche occasione acerba. L'accompagnamento di Chris Pine - che in tutta la pellicola urla il nome della protagonista allo stesso identico modo concitato - è perfetto e i due formano una coppia particolarmente affiatata, oltre che bella. La storia non li risparmierà.
Effetti speciali funzionali, uso massiccio ma ben calcolato del rallenty, combattimenti di grande intrattenimento, una fotografia accattivante e, quello che ho preferito, una colonna sonora pazzesca (di Rupert Gregson-Williams). Tutti questi elementi insieme fanno sì che "Wonder Woman" sia il primo prodotto DC Comics per il cinema per il quale valga veramente la pena di andare al cinema. La speranza è che, avendo imparato dai precedenti errori, la produzione proceda d'ora in avanti seguendo il percorso e il buon lavoro fatto in questa occasione (a novembre ci aspetta il primo "Justice League" cui seguiranno il sequel e, naturalmente, "Wonder Woman 2").
Film 658 - L'uomo d'acciaio
Film 1127 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1128 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1218 - Suicide Squad
Film 1392 - Wonder Woman
Film 1640 - Wonder Woman
Film 1708 - Aquaman
Film 1459 - Justice League
Film 2019 - Zack Snyder's Justice League
Cast: Gal Gadot, Chris Pine, Robin Wright, Danny Huston, David Thewlis, Connie Nielsen, Elena Anaya, Ewen Bremner, Lucy Davis, Saïd Taghmaoui.
Box Office: $779.6 milioni
Consigli: Pellicola riuscita e di grande intrattenimento che consegna, dopo anni di tentativi e persino una Megan Gale in lizza per il ruolo, Wonder Woman al grande schermo. Personalmente ho trovato il film una grande sorpresa, con un finale strappalacrime che non mi sarei davvero immaginato. In lingua è un'esperienza coinvolgente e perfettamente comprensibile anche senza i sottotitoli, perciò l'opzione è da tenere in considerazione. Sicuramente uno dei blockbuster sui supereroi più riusciti.
Parola chiave: Ares.

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venerdì 7 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming - Tutto quello che c'è da sapere

Peter Parker is hitting theaters again this weekend: are you going to see the new Spider-man movie reboot? Here's some details about the new picture to arouse your curiosity!

Il ritorno in sala di Peter Parker è previsto nel mondo per questo weekend di luglio. Voi andrete al cinema a vederlo? Ecco qualche elemento in più su "Spider-Man: Homecoming"!

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Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming

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mercoledì 19 aprile 2017

Film 1345 - Power Rangers

Sono sempre stato un grande fan di questo franchise, sin da piccolo. Per cui non potevo perdermi questo tentativo di reboot contemporaneo, anche se non nutrivo particolari speranze...

Film 1345: "Power Rangers" (2017) di Dean Israelite
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: I Power Rangers nel 2017 non sono così pessimi come si potrebbe, invece, pensare. Certo, non hanno lo spessore degli ultimi blockbuster o superhero movie Marvel, né l'aura maledetta di un DC Comics, però il tentativo di svecchiamento dei 5 ragazzi multicolor che combattono gli alieni ha un suo certo perché. Per riassumere, l'idea di base è buona, la realizzazione meno.
Come reboot il prodotto non è male, Rita Repulsa (Elizabeth Banks) funziona - anche se è una supercattiva ancora debole -, il gruppo di ragazzi è affiatato, la dose massiccia di tecnologia aliena e kitsch c'è... Nel caso ci fosse un futuro per questa saga (uhm), dovrebbero sicuramente cercare di migliorare l'aspetto action, aumentando le sequenze di combattimento, e velocizzare certe parti della trama per rendere il franchise un po' più conforme agli standard attuali e meno alle reminescenze anni '90.
In ogni caso ho particolarmente apprezzato la scena iniziale che vede Jason/Red Ranger (Dacre Montgomery) fuggire da scuola dopo una bravata che coinvolge una mucca. La sequenza è piuttosto adrenalinica: in macchina insieme al ragazzo, la telecamera continua inesorabilmente a ruotare su se stessa permettendoci di seguire l'azione come se fossimo su un ottovolante. Gira tutto e capita qualsiasi cosa fino ad un grave incidente (curiosamente il primo di una lunga serie) e anche se per il protagonista non finisce bene, per noi che guardiamo è una premessa carica d'azione.
Come dicevo, la storia parte letteralmente con il piede sull'acceleratore, ma in realtà per il resto è meno adrenalinica di quanto mi sarei aspettato. In compenso è ricolma di momenti dedicati alla riflessione dei ragazzi sulla propria condizione, alla conoscenza reciproca e alla sperimentazione della nuova realtà di Ranger. Per quanto la sceneggiatura sia spesso scricchiolante, ammetto di aver trovato apprezzabile che la trama non abbia sottratto tempo alla contestualizzazione dei ragazzi e della loro situazione. I cinque, poi, sono un gruppo particolarmente eterogeneo e ben assortito e la produzione non si è risparmiata etnie e declinazioni personali (malattie e orientamenti sessuali inclusi), scegliendo per un politically correct che è anche un allargare il più possibile il bacino di spettatori. In ogni caso non tutti i ragazzi sono particolarmente portati alla recitazione (vero, Pink Ranger?), ma all'interno del gruppo la cosa rimane più celata.
Dal punto di vista dello svecchiamento del prodotto, credo che la colonna sonora sia un altro degli elementi a favore. Le scelte sono molto curate e si vede che si è cercato di attirare, attraverso questa mossa, il pubblico giovane e non solo quello di vecchi appassionati.
In compenso, un aspetto che ho trovato particolarmente negativo è quello degli effetti speciali che, non c'è modo di girarci intorno, sono brutti. Da un prodotto costato 100 milioni di dollari mi aspetto davvero molto di più. Anche se già da poster e immagini promozionali si capiva che il risultato fosse sotto la media.
Per concludere, un paio di considerazioni extra. Innanzitutto l'anima curiosamente dark che ha la pellicola all'inizio: tinte tra il thriller e l'horror (non mancano colpi di scena accompagnati da picchi di audio per far spavento), oltre che una caccia al tesoro che porta con sé un mistero da risolvere. Insomma, non solo fantascienza e nostalgia. A proposito di quest'ultimo punto, la seconda considerazione. Ci sono due momenti che guardano al passato, uno bello e uno meno, rispettivamente il passaggio obbligato del cameo dei precedenti protagonisti (riconosciamo i vecchi Pink Ranger e Green/White Ranger, Amy Jo Johnson e Jason David Frank) e la scena in cui parte la vecchia sequenza musicale che accompagnava la discesa in campo dei Megazord (qui francamente fuori contesto, anche se un evidente omaggio).
Insomma, i "Power Rangers" sono tornati al cinema tentando un colpaccio che non c'è stato. Non credo che la produzione abbia troppo da rimproverarsi, di fatto il risultato finale è un capolavoro rispetto al precedente appuntamento cinematografico "Power Rangers - Il film". Forse, e questa è la mia opinione, non c'era così tanto interesse nei confronti di questo prodotto e, in generale, relativamente agli eroi della Saban. Rievocarli a più di 20 anni dall'esplosione del fenomeno in occidente poteva essere una mossa azzardata, soprattutto se mal gestita come i precedenti progetti. Qui si vede che lo sforzo c'è stato, ma non è stato sufficiente a conquistare e convincere anche le nuove generazioni ad abbracciare un fenomento che, per tantissimi, è stato il simbolo di infanzia e adolescenza. Oggi, probabilmente, i supereori sono altri.
Film 1032 - Power Rangers - Il film
Film 1344 - Power Rangers
Film 2228 - Mighty Morphin Power Rangers: Once & Always
Cast: Dacre Montgomery, Naomi Scott, RJ Cyler, Becky G, Ludi Lin, Bill Hader, Bryan Cranston, Elizabeth Banks.
Box Office: $128.2 milioni (ad oggi)
Consigli: I fan non dovrebbero farselo scappare, soprattutto perché si fa leva su un effetto nostalgia che regala qualche connessione con le precedenti declinasioni statunitensi del franchise. Per tutti gli altri, si tratta di un buon prodotto d'intrattenimento che, seppur imperfetto, ha il pregio di intrattenere con una certa dose di divertimento e spensieratezza. Il risultato finale è più debole dei recenti blockbuster con supereroi, ma lo sforzo per portare sullo schermo qualcosa di "nuovo" c'è e si vede e dando una chance a questo titolo non credo si rimarrà delusi. Certo, tenendo presente il tipo di prodotto cui siamo di fronte.
Parola chiave: Cristallo Zeo.

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martedì 21 febbraio 2017

Film 1312 - Lo chiamavano Jeeg Robot

Incuriosito dal titolo, ero rimasto con la voglia di recuperarlo per capire di cosa potesse mai parlare.

Film 1312: "Lo chiamavano Jeeg Robot" (2015) di Gabriele Mainetti
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ok, di questo film non avevo capito niente. Cioè, io davvero mi aspettavo che fosse una storia su Jeeg Robot ed ero sempre rimasto con la curiosità di capire come cavolo avessero fatto (in Italia) a produrre una pellicola fatta bene su un fantomatico supereroe, tra l'altro comprando anche i diritti per il personaggio. Si sa che superpoteri e grandi responsabilità derivate sono solitamente appannaggio americano, quindi sono rimasto con il tarlo di capire cosa cavolo ne avessero tirato fuori. Ecco perché la mia delusione non è stata poca quando ho realizzato che, in realtà, "Lo chiamavano Jeeg Robot" è solo la versione comic-con della serie tv "Gomorra" di cui non sono un fan.
Dunque, sopraggiunta la disillusione, "Jeeg Robot" non mi ha convinto. E' un film violentissimo, crudele in tanti punti e in un modo insensato e gratuito, il che mi ha lasciato perplesso. L'approccio veritiero che replica il realismo non può essere sempre una scusante; poi non è che si debba chiudere gli occhi di fronte alla violenza, figuriamoci, semplicemente c'è modo e modo di renderla e raccontarla. Sarà che non sono un fan del genere malavitoso all'italiana, in ogni caso sono rimasto più volte perplesso.
Santamaria è bravo come lo è quasi sempre, Luca Marinelli è una bella scoperta e come cattivo funziona alla grande, per il resto non so se la pioggia di David di Donatello 4 su 4 al cast abbia un riscontro veritiero. Il film è certamente una ventata d'aria per il nostro cinema fatto di commedie-fotocopia e drammi recitati da fiction, un prodotto che ha tutte le carte in regola per superare il confronto con titoli dal budget importante, motivo per cui avrei trovato più giusto premiarne gli aspetti tecnici come effetti speciali, trucco e fotografia.
Per il resto questo titolo mi ha lasciato con uno sconfortante senso di solitudine e una certa dose di tristezza nonostante le molte scene d'azione che certamente mantengono il ritmo serrato e lo spettatore sempre sul chi vive. Io, però, da "Lo chiamavano Jeeg Robot" mi aspettavo tutta un'altra cosa e per quello che ho visto, il risultato finale non mi è piaciuto.
Ps. 16 candidature ai David di Donatello 2016 e 7 premi vinti tra cui tutte e quattro le categorie attoriali (Santamaria, Marinelli, Pastorelli e Truppo).
Cast: Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei, Francesco Formichetti, Daniele Trombetti, Joel Sy, Antonia Truppo, Salvatore Esposito.
Box Office: € 5.043.000
Consigli: Chi apprezza "Gomorra" non faticherà a trovare anche in questo titolo quegli elementi che apprezza. Si tratta di una storia di solitudine e violenza, responsabilità da abbracciare e superpoteri ottenuti per caso, un amore strano e difficile in una Roma presa d'assalto da attentati in cui la criminalità non fatica ad emergere. Non è un film per ogni tipo di pubblico, né una storia adatta ad ogni tipo di occasione. Preparati alla violenza, si può vedere e razionalizzare. Ma l'aura classica del titolo su un supereroe va trovata altrove.
Parola chiave: Maschera fatta a maglia.

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martedì 31 gennaio 2017

Film 1292 - Una promessa è una promessa

Non mi vergogno a dire che sì, questa è stata la mia prima scelta del 2017!

Film 1292: "Una promessa è una promessa" (1996) di Brian Levant
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Presenti Schwarzenegger e Rita Wilson, la recitazione non era tra le preoccupazioni principali. Sicuramente quella di ricreare le fortunate sorti di "Mamma ho perso l'aereo" sì.
In realtà questo "Jingle All the Way", che da bambino ricordavo anche piacevole, è un titolo natalizio non particolarmente riuscito, più casinaro e incasinato che simpatico e per certi aspetti anche troppo vicino a quegli elementi che nel tempo hanno reso più famosi altri titoli a tema festivo.
Certamente l'aspetto più "personale" di questa pellicola riguarda tutta la costruzione che c'è dietro il personaggio del supereroe, forse ai tempi addirittura una non troppo celata scelta di marketing collaterale da associare all'uscita del film. Il problema, al di là del globale intendo commerciale che si annida spesso dietro le produzioni cinematografiche americane, è che né il supereroe, né le disavventure simpatiche, né tutta la buona volontà di Schwarzenegger - che, va detto, si mette in gioco - possono salvare una pellicola così così che si impegna 0 per portare sul grande schermo qualcosa di davvero originale oltre la superficie.
Cast: Arnold Schwarzenegger, Sinbad, Phil Hartman, Rita Wilson, Robert Conrad, Jim Belushi.
Box Office: $129.8 milioni
Consigli: Tra i titoli natalizi questo è certamente il più caotico e scalmanato, ma non certo il migliore. Ha qualche momento simpatico, un forte richiamo natalizio e una storia nella storia che genera addirittura un mondo alternativo di supereroi e supercattivi (il che è forse l'elemento più peculiare), ma a parte questo non molto altro. E' certamente uno svago perfetto per un momento di relax famigliare, magari proprio in occasione delle feste.
Parola chiave: Turbo Man.

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venerdì 2 dicembre 2016

Film 1250 - Doctor Strange

3 novembre 2016, giorno della discussione della tesi. Mi presento alle 9 e mi chiamano dentro intorno alle 13, quattro ore passate a gironzolare in attesa al freddo e al gelo. Dopo i 10 minuti più ansiogeni della mia vita, sono finalmente fuori e la prima scelta ovvia è quella di andare a festeggiare: aperitivo con brindisi e regalini, foto di rito, poi pranzo con la family. Nel pomeriggio relax per recuperare le forze, poi di nuovo fuori per godermi la prima serata di vera libertà da quattro anni a questa parte. In questo contesto di felicità, ansia, stanchezza e gioia si inserisce la visione di questa pellicola che, anche per via del titolo, mi sembrava il contrappasso appropriato in vista della proclamazione di laurea prevista per la settimana successiva. E poi si sa, con la Marvel non sbaglia (quasi) mai.

Film 1250: "Doctor Strange" (2016) di Scott Derrickson
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Stanchezza a parte, lo spirito era in festa, quindi penso avrei anche potuto vedere "Un Natale al Sud" e uscirne soddisfatto. Forse. Sta di fatto che non è stato necessario farmi piacere "Doctor Strange" in quanto il film me lo sono davvero gustato. E pure tanto.
Ovviamente non è un mistero che sono ben disposto di base nei confronti delle pellicole Marvel, verso le quali provo sempre una rassicurante sensazione di soddisfazione, anche se in questo caso era meno scontato portare a casa un risultato positivo. Già dal trailer si capiva che la storia avrebbe ampiamente spaziato rispetto ai soliti canoni da film sui supereroi, anche perchè "ampliare la mente" sembrava il diktat fin da subito. Inoltre questo Stephen Strange non lo avevo mai sentito nominare, ergo il primo film conosciutivo - che è sempre un po' una scommessa - avrebbe definito i termini di una nuova saga tratta da fumetti.
Dal punto di vista estetico, questa nuova avventura Marvel Studios è una bomba. Effetti speciali grandiosi al servizio di una storia che non si risparmia, producendosi in universi paralleli e possibilità oniriche che regalano allo spettatore una vera e propria esperienza visiva capace di lasciare magicamente rapiti. Un misto tra "Inception" e un trip da acido.
 Dal punto di vista dellastoria, quello che mi ha colpito della trama è stato l'inusuale iter narrativo che, in fin dei conti, è meno rimane-tutto-distrutto del previsto. Perché anche se la devastazione non manca, alla fine non è paragonabile a quella delle altre pellicole modello blockbuster incentrate sui supereori fino ad ora prodotte. Senza contare la massiccia dose di filosofia orientale di cui tutto la sceneggiatura è impregnata. Certo, rimane un prodotto commerciale ad alto tasso di esportazione, ma il risultato finale mi sembra particolarmente curato e per nulla scontato. Insomma, potrebbe pure essere un film non di un supereroe Marvel e funzionare lo stesso benissimo.
Cumberbatch si conferma ancora una volta un grande attore, oltre che un grande protagonista, capace di dar vita al personaggio in maniera credibile e riesumando, per l'occasione, un po' della spocchia comune a certi suoi personaggi (Sherlock Holmes in primis). Mi sembra che la sua sia stata davvero un'ottima scelta di casting. Personalmente ho trovato particolarmente efficaci anche Mads Mikkelsen come cattivo - che un po' la faccia ce l'ha - e Tilda Swinton, anche se riguardo a lei avevo letto di non poche critiche in quanto il suo personaggio nel fumetto è di origine tibetana e la produzione ha scelto comunque di scritturare un'attrice caucasica. Il termine usato è sempre quello: whitewashing. Francamente mi interessa il giusto dell'aderenza al prodotto originale che, di fatto, non conoscevo e non conosco. Basandomi su quello che ho visto qui, "Doctor Strange" mi è sembrato un blockbuster coi fiocchi, una bella avventura capace di catturare sia dal punto di vista narrativo che estetico. Trucco e costumi sono efficacissimi e la regia si destreggia con scene ed effetti speciali particolarmente complessi e il risultato finale è un'avventura che passa attraverso l'immaginazione e lo sforzo di regalare al pubblico qualcosa che, fino ad ora, non si era ancora visto nel mondo dei supereroi. Missione compiuta. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Guardiani della Galassia
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Cast: Benedict Cumberbatch, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Benedict Wong, Michael Stuhlbarg, Benjamin Bratt, Scott Adkins, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton.
Box Office: $619.4 milioni (ad oggi)
Consigli: L'ottimo inizio di una nuova avventura tragata Marvel per uno dei suoi personaggi più interessanti ed intriganti, oltre che per un universo in grado di spaziare praticamente all'infinito. Un bell'esempio di cinema di disimpegno ben fatto e tecnicamente impeccabile, scritto con il giusto humor (capito DC Comics?! Ma quando imparerete?) e assolutamente godibile. Adatto ad ogni occasione e sicuramente da rivedere.
Parola chiave: Dormammu.

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