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domenica 7 febbraio 2021

Film 1799 - The Karate Kid

Intro: Sempre cavalcando l'onda del ritorno al passato - o riscoperta di certi film di cui ricordavo poco o niente - decido di dedicarmi a un grande classico degli anni '80.
Film 1799: "The Karate Kid" (1984) di John G. Avildsen
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: continuo a pensare che una nomination all'Oscar per il ruolo (certo iconico, per carità) di Pat Morita sia un tantino esagerato, in ogni caso non si può dire molto su questa pellicola se non che sia oggettivamente un cult! Tanto che a 34 anni dall'uscita nelle sale di questo primo film del franchise (che ad oggi conta 5 film ed una serie animata), la saga che ci ha introdotto al mitico mantra del metti-la-cera-togli-la-cera ha generato una serie tv che sta riscuotendo un gigantesco successo, "Cobra Kai".
Inutile dire che il furore da "The Karate Kid" non si sia mai veramente sopito e anche se i sequel non sono esattamente granché, questo primo film non è niente male e porta sul grande schermo il bel rapporto di amicizia tra il giovane e spaesato nerd appena arrivato in città Daniel LaRusso (Macchio) e il tosto insegnante di karate dal cuore tenero Mr. Miyagi (Morita). Insieme si avvieranno verso un percorso di crescita e dedizione a certi valori (impegno, sacrificio, non violenza) fino allo duello finale che si tiene durante il torneo e che vede Daniel scontrarsi contro i ragazzi che lo hanno bullizzato fin dall'inizio del film.
Anche se per essere un film per teenager c'è veramente un sacco di violenza in questo film, non si può divere che "The Karate Kid" non si lasci guardare sempre con piacere e una certa dose di nostalgia.
Cast: Ralph Macchio, Noriyuki "Pat" Morita, Elisabeth Shue, William Zabka, Martin Kove, Randee Heller.
Box Office: $130.4 milioni
Vale o non vale: Nonostante una certa intenzionalità positiva (tematiche LGBTQI e female empowerment), questo film baratta in fretta i suoi buoni propositi in nome dei diktat hollywoodiani dell'epoca, fallendo platealmente anche nel tentativo di darsi un appeal più commerciale.
Premi: Candidato all'Oscar e al Golden Globe per il Miglior attore non protagonista (Morita).
Parola chiave: Tournament.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 9 marzo 2010

Film 87 - Mio cugino Vincenzo

Gli appassionati di Oscar sicuramente avranno sentito parlare della leggenda che vuole Marisa Tomei erroneamente premiata con la statuetta a causa di un presentatore un po' andato. Ecco, dovevo verificare se potesse effettivamente essere vera questa storia. E ho scoperto un gioiellino...


Film 87: "Mio cugino Vincenzo" (1992) di Jonathan Lynn
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Curiosamente questo film, che si trascina dalla cerimonia degli Oscar del '93 una certa dose di malignità, è particolarmente divertente e spensierato. Sono anni che ormai l'Academy non premia gli attori per ruoli comici prediligendo sempre le interpretazioni drammatiche (ultimi esempi: Mo'Nique per "Precious", Kate Winslet per " The Reader", Heath Ledger per "Il Cavaliere Oscuro", Tilda Swinton per "Michael Clayton", ecc ecc), quando effettivamente un po' di allegria non farebbe così male. C'erano una volta "Il Diavolo veste Prada, "Julie&Julia", "Juno", "Being Julia" e tantissimi altri che sono stati ignorati a favore di una drammaticità quasi per forza, quasi a sottolineare la potenza e le capacità attoriali di chi deve dimostrare il suo valore. Ma, nonostante questo, pare che in certi bei tempi un ruolo comico potesse valere quanto uno drammatico.
Questo è il caso del film in questione, dove la bravura di un'attrice, allora giovanissima, viene fuori in un ruolo non convenzionale e simpatico, dove non è la lacrima a fiumi a farla da padrone. Marisa Tomei, infatti, è la fidanzata dell'orrendo Joe Pesci/Vincenzo "Vinny" Gambini, appena diventato avvocato dopo aver tentato per 6 volte l'esame per l'abilitazione. Zero esperienza, quindi, peccato che debba difendere in un caso di omicidio il suo cuginetto Ralph Macchio/Bill e il suo amico Mitchell Whitfield/Stan. Ovviamente i due ragazzi sono innocenti - e lo sappiamo dall'inizio - peccato che abbiano una cittadina pronta a testimoniare contro di loro. Come farà Vinny, vero tamarro italo-americano, a dimostrare la loro innocenza davanti all'ostile giudice di provincia? Ovviamente vedere per sapere!
E' inutile dire che questo film è carino, si era già intuita la mia opinione. Aggiungo solo che mi ha fatto passare due ore davvero spensierate, ricordandomi gli anni del capello cotonato per lei e della scarpa a punta pitonata per lui. Il disastro della moda a cavallo fra '80 e '90, il kitch che sfocia nel trash, la simpatica ingenuità del protagonista e la verace prorompenza della sua fidanzata mi hanno davvero fatto divertire! Da rivalutare assolutamente!
Ps. Ma perchè Leo Gullotta doppia Vinny?!
Consigli: E' decisamente un film da vedere in compagnia per godere dei momenti simpatici e ricordare nostalgici i mitici anni '80-'90!
Parola chiave: Marisa Tomei/Mona Lisa Vito: "Anche un rutto è spontaneo, ma non è romantico!"



Ecco la vincita incriminata!
http://www.youtube.com/watch?v=ej8EpWYFhnw
Ric