Intro: In America è stato un inaspettato grande successo e quando mi sono trovato questo film al vertice del box-office USA non avevo la minima idea della sua esistenza. La cosa – come sempre – mi ha intrigato e, dopo aver visto il poster e fantasticato sul titolo (“Happy Death Day”), mi sono convinto valesse la pena recuperarlo…
Film 1484: "Auguri per la tua morte" (2017) di Christopher Landon
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Fre
In sintesi: la verità è che non si tratta di un vero horror, come il titolo farebbe pensare. Al contrario, sembra quasi un film di fantascienza visto il presupposto: la protagonista continua a rivivere la stessa giornata in cui viene misteriosamente uccisa in un loop temporale che la costringe ad indagare su chi possa avercela tanto con lei. Noi spettatori, invece, non possiamo non fare a meno di chiederci quale misteriosa magia stia alla base del meccanismo muori-e-ricomincia-daccapo, ma non ci sarà data alcuna spiegazione. E’ come una favola i cui contorni, però, sono decisamente più macabri; .
da stronza a paladina degli oppressi, la nostra bionda protagonista dovrà solo attraversare le molteplici versioni della sua morte per riuscire a capire che si può essere popolari anche senza trattare gli altri come spazzatura. Un percorso di formazione molto strano quello raccontato qui, eppure la nostra riuscirà persino a maturare un bel po’ di cervello; .
finale con sorpresa molto meno scontato di quanto mi aspettassi. “Auguri per la tua morte” è a tutti gli effetti un prodotto diverso dal solito e lo dimostra anche nel raccontare una conclusione sciocca, ma non deludente, ovvero in linea col tipo di prodotto proposto.
Film 1484 - Auguri per la tua morte
Film 1761 - Happy Death Day 2U
Cast: Jessica Rothe, Israel Broussard, Ruby Modine, Charles Aitken.
Box Office: $122.6 milioni
Vale o non vale: atipico e ben architettato, seppure mancante di una spiegazione centrale, questo film riesce a catturare l’attenzione dello spettatore fin dall’inizio. Gli elementi chiave ci sono tutti, dal misterioso assassino, alle morti più variegate, dal rompicapo da risolvere fino a una certa sfacciata ironia che riesce ad accompagnare tutto il racconto. In definitiva un prodotto meno scontato di quanto inizialmente si potrebbe pensare con, al centro di tutto, un’idea accattivante raccontata nel giusto modo.
Premi: /
Parola chiave: Cupcake.
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#HollywoodCiak
Bengi
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giovedì 12 aprile 2018
Film 1484 - Auguri per la tua morte
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giovedì 29 giugno 2017
Film 1381 - Libere, disobbedienti, innamorate
Domenica di lavoro al Cinema Galliera, al secondo spettacolo del pomeriggio ho deciso di intrufolarmi in sala per vedere questa pellicola da cui ero particolarmente incuriosito.
Film 1381: "Libere, disobbedienti, innamorate" (2016) di Maysaloun Hamoud
Visto: al cinema
Lingua: italiano, arabo
Compagnia: nessuno
Pensieri: L'ho trovato un film molto interessante e coinvolgente, per quanto non perfetto. Offre una prospettiva inedita per noi occidentali, soprattutto per quelli come me abituati a pellicole o prodotti certamente più mainstream. Basta lasciarsi trascinare dalla storia, il racconto di tre ragazze palestinesi che condividono un appartamento a Tel Aviv, per andare alla scoperta di un mondo diverso dal nostro - che ad alcuni spaventa pure - eppure per nulla differente.
"Libere, disobbedienti, innamorate" di brutto ha solo il titolo italiano, una di quelle trovate insensate della distribuzione nostrana che gioca a rincorrere il pubblico pubblicizzando le proprie opere già a partire dalla titolazione. Non fatevi trarre in inganno dai tre aggettivi, sono un modo furbetto ma sciatto di connotare un prodotto che è sicuramente molto altro rispetto a quello che vorrebbero suggerirci.
Mouna Hawa, Sana Jammelieh e Shaden Kanboura sono tre protagoniste intense e molto brave, ognuna capace di raccontare la storia del proprio personaggio in maniera incisiva e molto umana, tanto che è impossibile non affezionarsi alle ragazze e alle loro vicende. Si tifa per i loro successi, le conquiste e si spera anche loro possano trovare quella realizzazione e affermazione di sé che stanno cercando.
Insomma, "Bar Bahar" è una bella pellicola, una piccola sorpresa indipendente che mi ha lasciato molto soddisfatto; un po' me lo aspettavo, un po' ci speravo. Meglio così.
Cast: Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mahmud Shalaby, Henry Andrawes.
Box Office: 426.000 €
Consigli: Bel film, non facile, che ci racconta un contesto forse ai più non troppo familiare. Vale la pena di dare a questo prodotto una possibilità, sono sicuro non lascerà delusi.
Parola chiave: Relazioni.
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Bengi
Film 1381: "Libere, disobbedienti, innamorate" (2016) di Maysaloun Hamoud
Visto: al cinema
Lingua: italiano, arabo
Compagnia: nessuno
Pensieri: L'ho trovato un film molto interessante e coinvolgente, per quanto non perfetto. Offre una prospettiva inedita per noi occidentali, soprattutto per quelli come me abituati a pellicole o prodotti certamente più mainstream. Basta lasciarsi trascinare dalla storia, il racconto di tre ragazze palestinesi che condividono un appartamento a Tel Aviv, per andare alla scoperta di un mondo diverso dal nostro - che ad alcuni spaventa pure - eppure per nulla differente.
"Libere, disobbedienti, innamorate" di brutto ha solo il titolo italiano, una di quelle trovate insensate della distribuzione nostrana che gioca a rincorrere il pubblico pubblicizzando le proprie opere già a partire dalla titolazione. Non fatevi trarre in inganno dai tre aggettivi, sono un modo furbetto ma sciatto di connotare un prodotto che è sicuramente molto altro rispetto a quello che vorrebbero suggerirci.
Mouna Hawa, Sana Jammelieh e Shaden Kanboura sono tre protagoniste intense e molto brave, ognuna capace di raccontare la storia del proprio personaggio in maniera incisiva e molto umana, tanto che è impossibile non affezionarsi alle ragazze e alle loro vicende. Si tifa per i loro successi, le conquiste e si spera anche loro possano trovare quella realizzazione e affermazione di sé che stanno cercando.
Insomma, "Bar Bahar" è una bella pellicola, una piccola sorpresa indipendente che mi ha lasciato molto soddisfatto; un po' me lo aspettavo, un po' ci speravo. Meglio così.
Cast: Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mahmud Shalaby, Henry Andrawes.
Box Office: 426.000 €
Consigli: Bel film, non facile, che ci racconta un contesto forse ai più non troppo familiare. Vale la pena di dare a questo prodotto una possibilità, sono sicuro non lascerà delusi.
Parola chiave: Relazioni.
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بَر بَحَر
venerdì 21 aprile 2017
Film 1346 - The Bye Bye Man
Qualche settimana fa avevo trovato lo streaming in inglese di questo film, in uscita in Italia il 19 aprile. Così l'ho visto prima che arrivasse nelle sale: ho fatto bene a non investirci dei soldi...
Film 1346: "The Bye Bye Man" (2017) di Stacy Title
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Evitando di volerci spendere troppe parole, diciamo pure che "The Bye Bye Man" non è un granché (volevo scrivere fa schifo, ma sarebbe onestamente esagerato). E' un titolo horror scialbo e senza molto da dire, con non pochi buchi narrativi emomenti non esattamente di logica consequenzialità, recitato molto male e con un cattivo soprannaturale francamente deludente.
La cosa che forse più mi ha colpito è quanto si punti su sesso e nudo, insieme al fatto che Faye Dunaway abbia deciso di aderire al progetto. L'attrice - che ha vinto un Oscar, 3 Golden Globe, 1 BAFTA e 1 Emmy - assente dal grande schermo dal 2010 ha scelto proprio questa pellicola per ritornare al cinema e, onestamente, non poteva buttare nel cesso la sua carriera in maniera migliore.
Per il resto si tratta di un inutile titolo pseudo orrifico che, non avendo niente da raccontare, si barrica dietro molti, moltissimi momenti di silenzio e buio. Bey bye, man.
Cast: Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas, Doug Jones, Carrie-Anne Moss, Faye Dunaway, Jenna Kanell.
Box Office: $24.6 milioni (ad oggi)
Consigli: Tra gli horror in circolazione, questo è particolarmente deboluccio. Speravo che la visione in lingua originale postesse un minimo salvare la baracca, ma il fatto è che la storia manca di appeal ed è maledettamente prevedibile, per cui non c0è proprio niente da fare. In momenti di necessità si può anche guardare, ma meglio non aspettarsi niente.
Parola chiave: Don't think it. Don't say it.
Se ti interessa/ti è piaciuto
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Film 1346: "The Bye Bye Man" (2017) di Stacy Title
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Evitando di volerci spendere troppe parole, diciamo pure che "The Bye Bye Man" non è un granché (volevo scrivere fa schifo, ma sarebbe onestamente esagerato). E' un titolo horror scialbo e senza molto da dire, con non pochi buchi narrativi emomenti non esattamente di logica consequenzialità, recitato molto male e con un cattivo soprannaturale francamente deludente.
La cosa che forse più mi ha colpito è quanto si punti su sesso e nudo, insieme al fatto che Faye Dunaway abbia deciso di aderire al progetto. L'attrice - che ha vinto un Oscar, 3 Golden Globe, 1 BAFTA e 1 Emmy - assente dal grande schermo dal 2010 ha scelto proprio questa pellicola per ritornare al cinema e, onestamente, non poteva buttare nel cesso la sua carriera in maniera migliore.
Per il resto si tratta di un inutile titolo pseudo orrifico che, non avendo niente da raccontare, si barrica dietro molti, moltissimi momenti di silenzio e buio. Bey bye, man.
Cast: Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas, Doug Jones, Carrie-Anne Moss, Faye Dunaway, Jenna Kanell.
Box Office: $24.6 milioni (ad oggi)
Consigli: Tra gli horror in circolazione, questo è particolarmente deboluccio. Speravo che la visione in lingua originale postesse un minimo salvare la baracca, ma il fatto è che la storia manca di appeal ed è maledettamente prevedibile, per cui non c0è proprio niente da fare. In momenti di necessità si può anche guardare, ma meglio non aspettarsi niente.
Parola chiave: Don't think it. Don't say it.
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