Perso al cinema, ma recuperato in streaming appena trovato.
Film 951: "La famiglia Bélier" (2014) di Eric Lartigau
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: La Francia sempre più in vena di esportazione non solo gastronomica, ecco il nuovo caso locale, tramutatosi certamente in mondiale (visto l'incasso). La storia della famiglia Bélier è particolare, non tanto perché vivono ancora in campagna, hanno una fattoria, allevano animali e vendono i loro prodotti al mercato; non tanto perché la figlia maggiore è un astro nascente della musica; non tanto perché il padre sarà il futuro sindaco cittadino; non tanto perché 3 dei suoi 4 membri sono sordi... Più che altro per tutti questi elementi insieme.
Ma dove sta la novità, ci si può chiedere. In fin dei conti sì, tutte queste singolarità insieme formano un'inusuale quadretto familiare, eppure in un momento storico in cui tutto sa di già visto, spiccare è pur sempre qualcosa di eccezionale. Qui l'impresa è riuscita più che altro per l'approccio, la sensazione positiva che tutto il film, tutta la storia si porta con sé. E allora sì, siamo sordi, siamo strani, siamo eccessivi e lunatici... E allora?
"La famille Bélier" è un bel caso di cinema commerciale con messaggio positivo e pure da esportazione. Si parla di diversità, di affermazione, di scelte di vita, di rispetto di se stessi e degli altri, di responsabilità e, naturalmente, di amore. Certi valori sanno già un po' di vecchio ultimamente, qualcosa che ha perso il suo significato. Ogni tanto è bello ricordarsi che stare insieme, essere amici, essere una famiglia, avere qualcuno che si aspetta qualcosa da noi è bello, non solo un ostacolo.br/>
Ecco, personalmente mi è piaciuto questo della pellicola di Eric Lartigau, un misto di commedia, un pizzico di dramma e molta, molta vita di tutti i giorni. Non stiamo parlando di un capolavoro e dopo un po' ascoltare e riascoltare quella maledetta "Je vais t'aimer" (che si sente anche nel trailer) ti rende insofferente, per non parlare di un sottofondo continuamente chiassoso nella prima parte della pellicola, ma in generale devo proprio ammettere che la visione de "La famiglia Bélier" ha soddisfatto e compiaciuto le mie aspettative.
Ps. 6 candidature ai César 2015 (tra cui Miglior film, sceneggiatura e attori) e un premio vinto per la Miglior attrice esordiente Louane Emera. Per capirsi, stiamo parlando della stessa edizione che ha incoronato Kristen Stewart vincitrice nella categoria Miglior attrice non protagonista per "Clouds of Sils Maria".
Box Office: $82,566,570
Consigli: Se ultimamente le scelte commerciali del cinema francese vi hanno convinto (vedi "Non sposate le mie figlie!", "Giù al nord", "Tutta colpa del vulcano", "Quasi amici", "Per sfortuna che ci sei"), questo è assolutamente un altro titolo da non perdere. in ogni caso un bell'esempio di storia su diversità e quotidiano, amore e famiglia, responsabilità e scelte di vita, occasioni e talento. Non c'è male e, da non sottovalutare, ci si diverte pure (ma bisogna avere pazienza per la canzone portante...). In ogni caso da vedere, titoli di coda compresi!
Parola chiave: Radio France.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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mercoledì 15 luglio 2015
Film 951 - La famiglia Bélier
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giovedì 20 febbraio 2014
Film 672 - Tutto sua madre
Weekend relax in compagnia del cinema francese parte 1.
Film 672: "Tutto sua madre" (2013) di Guillaume Gallienne
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Questo film è davvero una bella sorpresa. E' scritto diretto e interpretato da Guillaume Gallienne, basato su una sua opera teatrale che a sua volta si basa su alcuni aspetti della sua vita qui approfonditi: rapporto con la madre, sessualità, donne.
Ciò che rende particolare questo prodotto francese è innanzitutto il fatto che Gallienne interpreta sia il suo alterego narrativo che la parte della madre, con un'attitudine e una bravura veramente affascinanti. Camaleontico è dir poco. Poi la storia è trattata con una certa ironia molto spiritosa che spazia spesso tra il grottesco e l'autoumiliazione, ma sempre con un certo stile, se così si può dire. Insomma, nonostante situazioni evidentemente deliranti, c'è sempre un'aplomb di fondo che controbilancia perfettamente tutta la storia.
Storia che, neanche a dirlo, riguarda la ricerca di se stessi e l'affermazioen del proprio io a prescindere da ciò che pensano e giudicano gli altri. I risvolti, oltre che comici, saranno inaspettatamente sorprendenti.
Ho molto apprezzato l'anima assolutamente non convenzionale di questo prodotto, capace di differenziarsi dal resto che c'è in circolazione sia per le più lampanti scelte di cast (anche Diane Kruger in un cameo), sia per un racconto che fa della visione personalissima della vita di Gallienne strumento per colpire lo spettatore con, finalmente, qualcosa di nuovo.
Ps. Il film è attualmente candidato a 10 premi César tra cui Miglior film, regia, sceneggiatura e attore protagonista oltre che Miglior opera prima. Al Festival di Cannes 2013, nella selezione "Quinzaine des réalisateurs", il film si è aggiudicato l'Art Cinema Award e il Prix SACD.
Film 1158 - Tutto sua madre
Box Office: € 2,564,982 (Francia)
Consigli: "Les garçons et Guillaume, à table!" è divertente, ben scritto e recitato e sorprendente per numerosi aspetti. Vale veramente la pena di dargli una chance.
Parola chiave: Omosessualità.
Trailer
Bengi
Film 672: "Tutto sua madre" (2013) di Guillaume Gallienne
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Questo film è davvero una bella sorpresa. E' scritto diretto e interpretato da Guillaume Gallienne, basato su una sua opera teatrale che a sua volta si basa su alcuni aspetti della sua vita qui approfonditi: rapporto con la madre, sessualità, donne.
Ciò che rende particolare questo prodotto francese è innanzitutto il fatto che Gallienne interpreta sia il suo alterego narrativo che la parte della madre, con un'attitudine e una bravura veramente affascinanti. Camaleontico è dir poco. Poi la storia è trattata con una certa ironia molto spiritosa che spazia spesso tra il grottesco e l'autoumiliazione, ma sempre con un certo stile, se così si può dire. Insomma, nonostante situazioni evidentemente deliranti, c'è sempre un'aplomb di fondo che controbilancia perfettamente tutta la storia.
Storia che, neanche a dirlo, riguarda la ricerca di se stessi e l'affermazioen del proprio io a prescindere da ciò che pensano e giudicano gli altri. I risvolti, oltre che comici, saranno inaspettatamente sorprendenti.
Ho molto apprezzato l'anima assolutamente non convenzionale di questo prodotto, capace di differenziarsi dal resto che c'è in circolazione sia per le più lampanti scelte di cast (anche Diane Kruger in un cameo), sia per un racconto che fa della visione personalissima della vita di Gallienne strumento per colpire lo spettatore con, finalmente, qualcosa di nuovo.
Ps. Il film è attualmente candidato a 10 premi César tra cui Miglior film, regia, sceneggiatura e attore protagonista oltre che Miglior opera prima. Al Festival di Cannes 2013, nella selezione "Quinzaine des réalisateurs", il film si è aggiudicato l'Art Cinema Award e il Prix SACD.
Film 1158 - Tutto sua madre
Box Office: € 2,564,982 (Francia)
Consigli: "Les garçons et Guillaume, à table!" è divertente, ben scritto e recitato e sorprendente per numerosi aspetti. Vale veramente la pena di dargli una chance.
Parola chiave: Omosessualità.
Trailer
Bengi
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