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giovedì 9 novembre 2023

Film 2215 - The Exorcist

Intro: A parte qualche rara eccezzione, praticamente a ottobre ho visto solo horror. Si parte da qui, con la versione estesa di questo classico dell'orrore ritornato nelle sale in occasione del 50esimo anniversario dall'uscita nelle sale.

Film 2215: "The Exorcist" (1973) di William Friedkin
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: John
In sintesi: ho avuto due problemi con la visione di questo film. Il primo, tecnico, è legato al fatto che per qualche motivo la sfiga vuole che la maggior parte delle volte che vado da Cineworld a Dublino finisco nella sala 11 che ha la qualità audio peggiore che io abbia mai sentito. E' talmente pessima che si sente respirare le persone che si hanno sedute accanto. Considerato che "The Exorcist" è un film degli anni '70 e la qualità della traccia audio è quella che è, ho fatto estrema fatica a sentire i dialoghi (per non parlare della necessità di rimanere costantemente concentrato per non rischiare di perdermi qualcosa al minimo rumore). Il secondo problema è, invece, legato alla pellicola in sé o, in questo caso specifico, alla versione che ho visto, ovvero quella estesa, più lunga dell'originale di circa 20 minuti. Non che mi sia risultata pesante l'aggiunta di tempo, semplicemente ho trovato alcune scene un po' fini a se stesse, che non aggiungessero granché al risultato finale generale.
A parte questo, "The Exorcist" è sempre un classico meraviglioso, un gioiellino dell'horror che, per quanto datato per certi aspetti, funziona ancora benissimo al giorno d'oggi. La storia si conosce, ma non smette mai di affascinare.
Cast: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Jack MacGowran, Jason Miller, Linda Blair.
Box Office: $441.3 milioni
Vale o non vale: Gli amanti dell'horror non possono assolutamente perdersi questo cult, precursore di tutti i recenti film su esorcismi vari e possessioni. Imperdibile, specialmente in vista di Halloween.
Premi: 2 premi Oscar vinti per Miglior sceneggiatura non originale e sonoro su 10 nomination (tra cui Miglior film, regia, attrice protagonista per Burstyn, attrice non protagonista per Blair, attore non protagonista per Miller e fotografia). 1 nomination ai BAFTA per Miglior colonna sonora e 4 vittorie ai Golden Globe per Miglior film drammatico, regia, attrice non protagonista (Blair) e sceneggiatura su 7 nomination (attrice protagonista per Burstyn, attore non protagonista per von Sydow e attrice esordiente per Blair)
Parola chiave: Medaglietta.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 11 giugno 2018

Film 1498 - The Exorcist

Intro: Ricordo ancora quando mia madre mi raccontò la prima volta che lo vide al cinema da ragazza. Da allora il mito de “L’esorcista” mi è sempre rimasto addosso, pur avendo visto il film una sola volta da adolescente. Mi sembrava giunto il momento di rivederlo, quindi, soprattutto perché non mi ricordavo nulla della storia...
Film 1498: "The Exorcist" (1973) di William Friedkin
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: per una serie di motivi legati alla situazione in cui ho visto la pellicola devo dire che me la sono proprio goduta. Giornata off dal lavoro, pomeriggio di pioggia e noi, sul letto, rinchiusi dentro una casa totalmente buia a guardare uno degli horror più famosi della storia del cinema. In questo contesto di relax e predisposizione totale, ho apprezzato la scelta di recuperare questo classico e penso di legarlo tutt’oggi ad uno dei ricordi più forti e positivi che ho di qui. In questo senso mi sono davvero divertito;
d’altro canto spaventarsi nel 2018 per questo titolo è qualcosa di francamente impensabile se non si ha l’età di un bambino. Per l’epoca, effettivamente, effetti speciali, linguaggio e temi della storia erano una novità assoluta, una piacevole digressione demoniaca che sperimentava assieme al pubblico la possibilità di offrire un’esperienza cinematografica totalmente diversa, aggressiva e feroce e allo stesso tempo impossibile da non guardare. Oggi si onora il classico godendo di un prodotto fuori dal nostro tempo, sì, ma non per questo non più efficace: magari non ci si prende uno spavento, ma di sicuro si rimane colpiti dalle scurrilità pronunciate dalla povera bambina posseduta!;
titoli di apertura e chiusura particolarmente d’effetto, con una musica che fa accapponare la pelle. Mi è parso di vederne non poco omaggio in quelli di “Insidious” e certamente altri che ora mi sfuggono.
Cast: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Jack MacGowran, Jason Miller, Linda Blair.
Box Office: $441.3 milioni
Vale o non vale: imperdibile, assolutamente. Da vedere almeno una volta nella vita per ricordarsi che prima di tutti gli horror che ci servono senza troppo pensare le case di produzione oggi, c’è stato un titolo che ha saputo spaventare praticamente metà della popolazione mondiale attraverso la bravura di una bambina, una storia ben pensata e le giuste atmosfere.
Premi: Vincitore di 2 premi Oscar per la sceneggiatura e il sonoro su 10 candidature totali, tra cui Miglior film - primo caso nella storia in cui un horror ha ricevuto la nomination – sceneggiatura, attrice protagonista e non protagonista, attore non protagonista, regia, fotografia, scenografia e montaggio. 4 Golden Globes vinti (film, regia, sceneggiatura e attrice non protagonista) su 7 nomination totali.
Parola chiave: Scalinata.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 23 dicembre 2017

Film 1462 - 12 Angry Men

Da molti anni nella mia lista dei titoli da recuperare, alla fine non ero mai riuscito. Poi l'ho trovato per caso su un sito di streaming e non ho perso tempo!

Film 1462: "12 Angry Men" (1957) di Sidney Lumet
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questo film mi era stato consigliato tanti anni fa, ma non essendo riuscito a trovarlo in italiano avevo desistito. Attendere è stata una scelta (fortuita ma) giusta visto che ho potuto recuperarlo in lingua con le capacità di capire e quindi apprezzare al meglio il risultato finale. Che, per la cronaca, è maledettamente buono.
Una pellicola fatta di 12 attori chiusi in una stanza, una performance di gruppo magnifica che da sola vale la visione. La regia di Lumet, poi, fa il resto: per un'ora e mezza siamo insieme ai protagonisti, forzati come loro all'interno di quattro mura, eppure mai la sensazione è quella di soffocare, mai ci si sente in trappola. Questo in particolare colpisce in quanto sarebbe stato facile fiaccare il pubblico con sole scene in interno, assalendolo di parole, dialoghi infiniti. Invece "12 Angry Men" (in italiano "La parola ai giurati") funziona perfettamente, anzi scorre via che è una meraviglia. Si parte con il terminare del processo - di cui ci verranno svelati i dettagli man mano che la storia procede - e la richiesta del giudice per la giuria di formulare un verdetto relativamente a un caso di omicidio nei confronti di un giovane accusato di aver assassinato il padre. Il parere dei giurati sembra subito dirigersi verso la colpevolezza - e la risoluzione veloce dei doveri imposti dalla legge - rivelando un'opinione quasi unanime e quindi risolutiva di 11 pro colpevolezza e solo un contrario. Quest'ultimo, interpretato da un grandissimo Henry Fonda, sarà l'elemento decisivo in grado di far riflettere e ragionare i suoi compagni: si può affermare senza alcun dubbio la colpevolezza del giovane? A quanto pare qualcosa non torna...
Un film davvero ben fatto e una sceneggiatura non solo ben scritta, ma anche interessante e intrigante. L'approfondimento dei vari personaggi è ben costruito e li caratterizza al di là dei cliché, così da restituire al pubblico una storia non solo sensata, ma anche credibile. Certo, tempi e toni sono quelli degli anni '50, ma la pazienza dello spettatore moderno sarà ampiamente ripagata. Davvero un grande titolo.
Ps. Candidato a 3 premi Oscar (Miglior film, regia, sceneggiatura), 4 Golden Globes (Miglior film, regia, attore protagonista Fonda e non protagonista Cobb), 2 BAFTA (vincitore nella categoria Miglior attore straniero per Fonda) e vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino del 1957.
Cast: Henry Fonda, Lee J. Cobb, Ed Begley, E. G. Marshall, Jack Warden, Martin Balsam, John Fiedler, Jack Klugman, Edward Binns, Joseph Sweeney, George Voskovec, Robert Webber.
Box Office: $2,000,000 (solo noleggio)
Consigli: Bellissima pellicola in bianco e nero ambientata in ambito giudiziario, questa storia riesce a catturare lo spettatore nonostante solo 3 dei 96minuti di durata siano ambientati in un set differente da quello della stanza in cui la giuria è ritirata per decidere il suo verdetto.
Scritto divinamente, emozionante e interessante, capace di rapire lo spettatore - curioso di scoprire come farà il giurato numero 8 a ribaltare la situazione ostile - questo titolo è imperdibile per tutti coloro che si interessano ai cosiddetti courtroom drama e trial film. Per la verità è un ottimo titolo da tenere presente per chiunque ami il buon (vecchio) cinema.
Parola chiave: Occhiali.

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Bengi