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martedì 21 novembre 2023

Film 2218 - The Exorcist: Believer

Intro: Altro giro altro regalo, continua la saga degli orrori.

Film 2218: "The Exorcist: Believer" (2023) di David Gordon Green
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: premesso che non penso ci fosse bisogno di resuscitare questo franchise, specialmente in questi termini, diciamo che se il risultato finale fosse stato buono sarei stato il primo ad abbracciare il progetto con entusiasmo. Di fatto, però, "The Exorcist: Believer" - che, a 50 anni dall'uscita in sala, tenta di riportare in auge la saga nata con il capolavoro di William Friedkin - non riesce minimamente a rievocare le atmosfere dell'originale, di cui può solamente scimmiottare qualche aspetto legato alla possessione. Per il resto, non c'è paragone. Ah no, un altro parallelo con il primo film c'è: sono riusciti a far tornare Ellen Burstyn regalandole uno dei comeback cinematografici più inutili della storia.
La verità è che questo film arriva 50 anni troppo tardi: niente di ciò che rese così sconvolgente e scioccante "The Exorcist" nel 1973 oggi ha più presa sul pubblico e non bastano un milione di volgarità e qualche effetto speciale da spavento veloce a far rivivere quell'iconica esperienza cinematografica che fu il primo titolo di questa saga. Poi, per carità, non è certo colpa di questa pellicola in particolare se, da audience, siamo abituati ormai a ben di peggio; resta il fatto che la produzione potesse immaginare di doversi giocare altre carte per riportare in auge una proprietà come questa. Ed è proprio qui che non ci siamo.
David Gordon Green ripropone gli stessi errori commessi nella saga di "Halloween": il racconto si riempe di personaggi di cui si sa poco e niente o non ci importa (la famiglia di Katherine, per esempio, un nucleo completamente accessorio), la storia vagabonda intrecciando questioni poco rilevanti o non approfondite (per esempio come avviene la possessione: le ragazzine spariscono per tre giorni e riappaiono dal nulla dopo essersi avventurate nel bosco. Fine) e, peggio di tutto, l'esorcismo del titolo non è nemmeno un vero esorcismo (il prete inizialmente si rifiuta di compiere il rito e chi decide di cimentarcisi? La vicina di casa!). In aggiunta, tutto il preambolo iniziale della madre della ragazzina protaginsta... perché, quando poi non ci si prende nemmeno il tempo per mostrare come Angela e Katherine entrino in contatto con il demone, ovvero la ragione fondante alla base di tutta questa storia?
Davvero mi sfugge come si possa essere stati così superficiali nell'imbastire un progetto del genere che sì, si suppone essere un'altra trilogia, eppure fallisce miseramente nell'imbastire i giusti preamboli per le storie a venire. Katherine, tra l'altro, rimane all'inferno... e ce la dimentichiamo lì? Capisco che probabilmente nei prossimi capitoli si proverà a salvarne l'anima, però mi ha colpito con quanta nonchalance ci si sia disinteressati del suo personaggio una volta che la trama ha raggiunto l'atto conclusivo del suo racconto. Mah.
In defintiva, primo nuovo capitolo e già primo passo falso. Non che mi aspettassi niente di che, lo ammetto, però è un peccato vedere come la saga de "L'esorcista" continui a venire sfruttata nella maniera sbagliata. A volte certe cose presiziose bisognerebbe lasciarle stare.
Cast: Leslie Odom Jr., Lidya Jewett, Olivia O’Neill, Jennifer Nettles, Norbert Leo Butz, Ann Dowd, Linda Blair, Ellen Burstyn.
Box Office: $134.1 milioni
Vale o non vale: Nella grande mischia dei film dell'orrore non è sicuramente un titolo che mi sento di raccomandare caldamente: non racconta niente di nuovo, né lo fa in maniera originale. Diciamo che "The Exorcist: Believer" aveva del potenziale, ma il risultato finale è insufficiente. Forse i fan dell'originale potrebbero giovare della presenza di ben due delle attrici presenti nella pellicola originale.
Premi: /
Parola chiave: Sciarpa.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 9 novembre 2023

Film 2215 - The Exorcist

Intro: A parte qualche rara eccezzione, praticamente a ottobre ho visto solo horror. Si parte da qui, con la versione estesa di questo classico dell'orrore ritornato nelle sale in occasione del 50esimo anniversario dall'uscita nelle sale.

Film 2215: "The Exorcist" (1973) di William Friedkin
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: John
In sintesi: ho avuto due problemi con la visione di questo film. Il primo, tecnico, è legato al fatto che per qualche motivo la sfiga vuole che la maggior parte delle volte che vado da Cineworld a Dublino finisco nella sala 11 che ha la qualità audio peggiore che io abbia mai sentito. E' talmente pessima che si sente respirare le persone che si hanno sedute accanto. Considerato che "The Exorcist" è un film degli anni '70 e la qualità della traccia audio è quella che è, ho fatto estrema fatica a sentire i dialoghi (per non parlare della necessità di rimanere costantemente concentrato per non rischiare di perdermi qualcosa al minimo rumore). Il secondo problema è, invece, legato alla pellicola in sé o, in questo caso specifico, alla versione che ho visto, ovvero quella estesa, più lunga dell'originale di circa 20 minuti. Non che mi sia risultata pesante l'aggiunta di tempo, semplicemente ho trovato alcune scene un po' fini a se stesse, che non aggiungessero granché al risultato finale generale.
A parte questo, "The Exorcist" è sempre un classico meraviglioso, un gioiellino dell'horror che, per quanto datato per certi aspetti, funziona ancora benissimo al giorno d'oggi. La storia si conosce, ma non smette mai di affascinare.
Cast: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Jack MacGowran, Jason Miller, Linda Blair.
Box Office: $441.3 milioni
Vale o non vale: Gli amanti dell'horror non possono assolutamente perdersi questo cult, precursore di tutti i recenti film su esorcismi vari e possessioni. Imperdibile, specialmente in vista di Halloween.
Premi: 2 premi Oscar vinti per Miglior sceneggiatura non originale e sonoro su 10 nomination (tra cui Miglior film, regia, attrice protagonista per Burstyn, attrice non protagonista per Blair, attore non protagonista per Miller e fotografia). 1 nomination ai BAFTA per Miglior colonna sonora e 4 vittorie ai Golden Globe per Miglior film drammatico, regia, attrice non protagonista (Blair) e sceneggiatura su 7 nomination (attrice protagonista per Burstyn, attore non protagonista per von Sydow e attrice esordiente per Blair)
Parola chiave: Medaglietta.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 11 giugno 2018

Film 1498 - The Exorcist

Intro: Ricordo ancora quando mia madre mi raccontò la prima volta che lo vide al cinema da ragazza. Da allora il mito de “L’esorcista” mi è sempre rimasto addosso, pur avendo visto il film una sola volta da adolescente. Mi sembrava giunto il momento di rivederlo, quindi, soprattutto perché non mi ricordavo nulla della storia...
Film 1498: "The Exorcist" (1973) di William Friedkin
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: per una serie di motivi legati alla situazione in cui ho visto la pellicola devo dire che me la sono proprio goduta. Giornata off dal lavoro, pomeriggio di pioggia e noi, sul letto, rinchiusi dentro una casa totalmente buia a guardare uno degli horror più famosi della storia del cinema. In questo contesto di relax e predisposizione totale, ho apprezzato la scelta di recuperare questo classico e penso di legarlo tutt’oggi ad uno dei ricordi più forti e positivi che ho di qui. In questo senso mi sono davvero divertito;
d’altro canto spaventarsi nel 2018 per questo titolo è qualcosa di francamente impensabile se non si ha l’età di un bambino. Per l’epoca, effettivamente, effetti speciali, linguaggio e temi della storia erano una novità assoluta, una piacevole digressione demoniaca che sperimentava assieme al pubblico la possibilità di offrire un’esperienza cinematografica totalmente diversa, aggressiva e feroce e allo stesso tempo impossibile da non guardare. Oggi si onora il classico godendo di un prodotto fuori dal nostro tempo, sì, ma non per questo non più efficace: magari non ci si prende uno spavento, ma di sicuro si rimane colpiti dalle scurrilità pronunciate dalla povera bambina posseduta!;
titoli di apertura e chiusura particolarmente d’effetto, con una musica che fa accapponare la pelle. Mi è parso di vederne non poco omaggio in quelli di “Insidious” e certamente altri che ora mi sfuggono.
Cast: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Jack MacGowran, Jason Miller, Linda Blair.
Box Office: $441.3 milioni
Vale o non vale: imperdibile, assolutamente. Da vedere almeno una volta nella vita per ricordarsi che prima di tutti gli horror che ci servono senza troppo pensare le case di produzione oggi, c’è stato un titolo che ha saputo spaventare praticamente metà della popolazione mondiale attraverso la bravura di una bambina, una storia ben pensata e le giuste atmosfere.
Premi: Vincitore di 2 premi Oscar per la sceneggiatura e il sonoro su 10 candidature totali, tra cui Miglior film - primo caso nella storia in cui un horror ha ricevuto la nomination – sceneggiatura, attrice protagonista e non protagonista, attore non protagonista, regia, fotografia, scenografia e montaggio. 4 Golden Globes vinti (film, regia, sceneggiatura e attrice non protagonista) su 7 nomination totali.
Parola chiave: Scalinata.

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#HollywoodCiak
Bengi