Con la voglia di vederlo da quando ho scoperto il trailer in inglese, l'ho recuperato non appena è stato possibile!
Film 1366: "Insospettabili sospetti" (2017) di Zach Braff
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: La storia vive del presupposto assurdo e comico della rapina da parte dei tre ultrasettantenni protagonisti, disperati dopo aver perso i propri risparmi a causa delle banche che, per salvarsi dai propri debiti, hanno utilizzato il capitale degli investitori lasciandoli a secco. Il colpo organizzato dagli arzilli Willie, Joe e Albert (rispettivamente Morgan Freeman, Michael Caine, Alan Arkin) vuole essere una sorta di vendetta alla Robin Hood, rubando ai ricchi (a loro volta ladri) per dare ai poveri (se stessi e qualche altro fortunato). Inutile dire che non si possa non provare simpatia per l'improbabile gang, irresistibile dall'inizio alla fine.
Da questo punto di vista è il magico trio che da solo fa il film: sono tre grandissimi attori - 4 premi Oscar in totale - in grado di valorizzare storia e pellicola; è un piacere vederli recitare assieme, tanto che vorresti fossero i tuoi nonni (o amici, a seconda dell'età...)! "Insospettabili sospetti" risulta particolarmente vincente relativamente a questo aspetto, figlio di una felice scelta di casting.
Per quanto riguarda la trama, invece, bisogna dire che nonostante l'approccio molto simpatico, il finale è più buonista e frettoloso di quanto mi sarei immaginato. E' vero che si tratta di una commedia facile facile, eppure al giorno d'oggi certe scelte un po' banali e scontate guastano il sapore di tutta l'operazione. Poi è ovvio che ci aspettava l'happy ending, solo speravo che i toni sarebbero stati meno zuccherosi.
Dalla regia di Zach Braff - un tempo glorioso protagonista di quella genialata che è stato "Scrubs" - mi aspettavo onestamente qualcosina di più. Non che cercassi un approccio alla "Mission: Impossible" per carità, però a volte ho avuto l'impressione che le atmosfere da terza età contagiassero la visione d'insieme. Grande aiuto, però, arriva da montaggio e colonna sonora che rendono il film particolarmente dinamico e ritmato.
Quindi, in definitiva, lasciando da parte un po' le banalità tipiche di questo tipo di pellicole, posso dire che "Going in Style" è un prodotto molto simpatico e spassoso, capace di divertire e intrattenere a dovere grazie a tre attori fantastici e un'idea alla base del film riuscita e godibile.
Cast: Morgan Freeman, Michael Caine, Alan Arkin, Joey King, Matt Dillon, Christopher Lloyd, Ann-Margret.
Box Office: $80 milioni
Consigli: Titolo perfetto per una serata spassosa all'insegna del relax. Tre protagonisti in gambissima, una trama simpatica (dall'omonimo film del 1979 di Martin Brest) e un risultato finale conforme alle promesse del trailer. Divertente.
Parola chiave: Orologio da polso.
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#HollywoodCiak
Bengi
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giovedì 1 giugno 2017
Film 1366 - Insospettabili sospetti
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martedì 23 settembre 2014
Film 772 - Tutti pazzi per Mary
Un classico della commedia americana che, però, non ricordavo per niente. Rimediato!
Film 772: "Tutti pazzi per Mary" (1998) di Bobby Farrelly, Peter Farrelly
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Praticamente non me lo ricordavo ed è stato bello rivederlo. Rimane una pellicola piuttosto divertente e sorprende soprattutto perché sono passati così tanti anni.
Il biondissimo fascino di Cameron Diaz - che qui sboccia - è perfetto traino della storia e l'attrice non può che essere il centro dell'attenzione di tutti, personaggi e spettatore compreso. Solare, fresca e svampita quanto basta (ma poi replicherà troppo spesso questo ruolo), la Diaz è la vera sorpresa di questo film, perfetta Mary da copertina. Ben Stiller, al suo fianco, gioca ben un ruolo spesso fisico e certo molto ridicolo, con apice dell'imbarazzo alla voce "gel" per capelli. Una gag, quella, ormai finita negli annali.
La storia, che di fatto è molto semplice, funziona soprattutto grazie alle buffe trovate e il carisma biondo della protagonista, tutto rimescolato a formare e plasmare tempi e modalità della nuova commedia americana contemporanea, molto esplicita (sia nel mostrare che di linguaggio) ed estremamente fisica, anche se gli snodi attorno cui ruota la vicenda sono gli stessi di sempre (qui è la bella ragazza contesa da un mare di uomini, tra il quale ci sarà il suo vero amore). Ma il tutto funziona bene.
L'unica cosa che non ho apprezzato è il momento canterino tradotto in italiano - ma suppongo non lo avrei apprezzato nemmeno in originale - mentre in generale si può dire che "There's Something About Mary" è un prodotto cinematografico piacevole da ritrovare dopo tanti anni e sempre piuttosto spassoso.
Ps. 2 nomination ai Golden Globes del 1999: Miglior commedia e attrice (Cameron Diaz).
Box Office: $369,884,651
Consigli: Alcune gag memorabili (zip, gel, rianimazione al cane) per una commedia piacevole e spensierata, trampolino di lancio per Cameron Diaz e Ben Stiller, coppia affiatata ma alquanto improbabile (visto come lo conciano nel film). Una pellicola che ha certamente colpito l'immaginario di molti e per molti motivi, che rimane un esempio divertente tra i prodotti di genere commedia (americana). Si può vedere e rivedere serenamente e senza alcuna fatica. Leggero.
Parola chiave: Mary Jensen.
Trailer
Bengi
Film 772: "Tutti pazzi per Mary" (1998) di Bobby Farrelly, Peter Farrelly
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Praticamente non me lo ricordavo ed è stato bello rivederlo. Rimane una pellicola piuttosto divertente e sorprende soprattutto perché sono passati così tanti anni.
Il biondissimo fascino di Cameron Diaz - che qui sboccia - è perfetto traino della storia e l'attrice non può che essere il centro dell'attenzione di tutti, personaggi e spettatore compreso. Solare, fresca e svampita quanto basta (ma poi replicherà troppo spesso questo ruolo), la Diaz è la vera sorpresa di questo film, perfetta Mary da copertina. Ben Stiller, al suo fianco, gioca ben un ruolo spesso fisico e certo molto ridicolo, con apice dell'imbarazzo alla voce "gel" per capelli. Una gag, quella, ormai finita negli annali.
La storia, che di fatto è molto semplice, funziona soprattutto grazie alle buffe trovate e il carisma biondo della protagonista, tutto rimescolato a formare e plasmare tempi e modalità della nuova commedia americana contemporanea, molto esplicita (sia nel mostrare che di linguaggio) ed estremamente fisica, anche se gli snodi attorno cui ruota la vicenda sono gli stessi di sempre (qui è la bella ragazza contesa da un mare di uomini, tra il quale ci sarà il suo vero amore). Ma il tutto funziona bene.
L'unica cosa che non ho apprezzato è il momento canterino tradotto in italiano - ma suppongo non lo avrei apprezzato nemmeno in originale - mentre in generale si può dire che "There's Something About Mary" è un prodotto cinematografico piacevole da ritrovare dopo tanti anni e sempre piuttosto spassoso.
Ps. 2 nomination ai Golden Globes del 1999: Miglior commedia e attrice (Cameron Diaz).
Box Office: $369,884,651
Consigli: Alcune gag memorabili (zip, gel, rianimazione al cane) per una commedia piacevole e spensierata, trampolino di lancio per Cameron Diaz e Ben Stiller, coppia affiatata ma alquanto improbabile (visto come lo conciano nel film). Una pellicola che ha certamente colpito l'immaginario di molti e per molti motivi, che rimane un esempio divertente tra i prodotti di genere commedia (americana). Si può vedere e rivedere serenamente e senza alcuna fatica. Leggero.
Parola chiave: Mary Jensen.
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Bengi
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