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domenica 4 aprile 2021

David di Donatello 2021: nomination e vincitori

Devo ammettere che solitamente non sono granché al passo con le nomination ai David di Donatello, ma mai come quest'anno mi sono trovato così impreparato. Di tutto ciò che è in nomination, ho visto solamente "L'Isola delle Rose" - che consiglio caldamente - e un paio di film stranieri di DUE anni fa (come facciano i David di Donatello ad essere sempre così in ritardo rispetto al discorso popolare rimane uno dei più grandi misteri del mondo del cinema italiano). 
In onda su Rai1 e presentati da Carlo Conti - a cui se la Rai non dà una premiazione da presentare non sta bene - i David edizione numero 66 verranno consegnati l'11 di maggio. Sempre che a qualcuno interessi.

David di Donatello 2021

Miglior film
Favolacce, regia di Damiano e Fabio D'Innocenzo
Hammamet, regia di Gianni Amelio
Le sorelle Macaluso, regia di Emma Dante
Miss Marx, regia di Susanna Nicchiarelli
Volevo nascondermi, regia di Giorgio Diritti

Miglior regista
Damiano e Fabio D'Innocenzo - Favolacce
Gianni Amelio - Hammamet
Emma Dante - Le sorelle Macaluso
Susanna Nicchiarelli - Miss Marx
Giorgio Diritti - Volevo nascondermi

Miglior regista esordiente
Pietro Castellitto - I predatori
Ginevra Elkann - Magari
Mauro Mancini - Non odiare
Alice Filippi - Sul più bello
Luca Medici - Tolo Tolo

Migliore sceneggiatura originale
Francesco Bruni in collaborazione con Kim Rossi Stuart - Cosa sarà
Damiano e Fabio D'Innocenzo - Favolacce
Mattia Torre - Figli
Pietro Castellitto - I predatori
Giorgio Diritti, Tania Pedroni e Fredo Valla - Volevo nascondermi

Migliore sceneggiatura adattata

Salvatore Mereu - Assandira
Francesco Piccolo, Domenico Starnone, Daniele Luchetti - Lacci
Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli - Lasciami andare
Pupi Avati, Tommaso Avati - Lei mi parla ancora
Gianni Di Gregorio, Marco Pettenello - Lontano lontano

Miglior produttore
Agostino e Giuseppe Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, AMKA Films Productions, Vision Distribution e QMI - Favolacce
Matteo Rovere - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango con Rai Cinema - I predatori
Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique - Miss Marx
Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Rai Cinema - Volevo nascondermi

Migliore attrice protagonista
Vittoria Puccini - 18 regali
Paola Cortellesi - Figli
Micaela Ramazzotti - Gli anni più belli
Sophia Loren - La vita davanti a sé
Alba Rohrwacher - Lacci

Miglior attore protagonista
Kim Rossi Stuart - Cosa sarà
Valerio Mastandrea - Figli
Pierfrancesco Favino - Hammamet
Renato Pozzetto - Lei mi parla ancora
Elio Germano - Volevo nascondermi

Migliore attrice non protagonista
Benedetta Porcaroli - 18 regali
Barbara Chichiarelli - Favolacce
Claudia Gerini - Hammamet
Matilda De Angelis - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Alba Rohrwacher - Magari

Miglior attore non protagonista
Gabriel Montesi - Favolacce
Lino Musella - Favolacce
Giuseppe Cederna - Hammamet
Fabrizio Bentivoglio - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Silvio Orlando - Lacci

Migliore autore della fotografia
Paolo Carnera - Favolacce
Luan Amelio Ujkaj - Hammamet
Gherardo Gossi - Le sorelle Macaluso
Crystel Fournier - Miss Marx
Michele D'Attanasio - Padrenostro
Matteo Cocco - Volevo nascondermi

Miglior compositore
Nicola Piovani - Hammamet
Niccolò Contessa - I predatori
Michele Braga - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo e Downtown Boys - Miss Marx
Pivio e Aldo De Scalzi - Non odiare
Marco Biscarini e Daniele Furlati - Volevo nascondermi

Migliore canzone originale
Gli anni più belli (musica, testo e interpretazione di Claudio Baglioni) - Gli anni più belli
Io sì (Seen) (musica di Diane Warren, testo di Laura Pausini e Niccolò Agliardi, interpretata da Laura Pausini) - La vita davanti a sé
Miles Away (musica di Pivio e Aldo De Scalzi, testo di Ginevra Nervi, interpretata da Ginevra Nervi) - Non odiare
Immigrato (musica e testo di Luca Medici e Antonio Iammarino, interpretata da Luca Medici) - Tolo Tolo
Invisible (musica e testo di Marco Biscarini, interpretata da La Tarma) - Volevo nascondermi

Miglior scenografo
Paolo Bonfini, Paola Peraro, Emita Frigato ed Erika Aversa - Favolacce
Giancarlo Basili e Andrea Castorina - Hammamet
Tonino Zera e Maria Grazia Schirripa - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Alessandro Vannucci, Igor Gabriel e Fiorella Cicolini - Miss Marx
Paola Zamagni, Ludovica Ferrario e Alessandra Mura - Volevo nascondermi

Miglior costumista
Maurizio Millenotti - Hammamet
Nicoletta Taranta - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Vanessa Sannino - Le sorelle Macaluso
Massimo Cantini Parrini - Miss Marx
Ursula Patzak - Volevo nascondermi

Miglior truccatore
Luigi Ciminelli, Andrea Leanza e Federica Castelli - Hammamet
Luigi Rocchetti - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Valentina Iannuccilli - Le sorelle Macaluso
Diego Prestopino - Miss Marx
Giuseppe Desiato e Lorenzo Tamburini - Volevo nascondermi

Miglior acconciatore
Daniele Fiori - Favolacce
Massimiliano Duranti - Hammamet
Aldina Governatori - Le sorelle Macaluso
Domingo Santoro - Miss Marx
Aldo Signoretti - Volevo nascondermi

Miglior montatore
Esmeralda Calabria - Favolacce
Giogiò Franchini - Figli
Simona Paggi - Hammamet
Gianni Vezzosi - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Paolo Cottignola e Giorgio Diritti - Volevo nascondermi

Miglior suono
Favolacce
Hammamet
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo nascondermi

Migliori effetti speciali visivi
Luca Saviotti - Hammamet
Stefano Leoni ed Elisabetta Rocca - L'incredibile storia dell'Isola delle Rose
Massimiliano Battista - Miss Marx
Renaud Quilichini e Lorenzo Cecotti - The Book of Vision
Rodolfo Migliari - Volevo nascondermi

Miglior documentario
Faith, regia di Valentina Pedicini
Mi chiamo Francesco Totti, regia di Alex Infascelli
Notturno, regia di Gianfranco Rosi
Punta Sacra, regia di Francesca Mazzoleni
The Rossellinis, regia di Alessandro Rossellini

Miglior cortometraggio
Anne, regia di Domenico Croce e Stefano Malchiodi
Gas Station, regia di Olga Torrico
Il gioco, regia di Alessandro Haber
L'oro di famiglia, regia di Emanuele Pisano
Shero, regia di Claudio Casale

Miglior film straniero
1917, regia di Sam Mendes
I miserabili (Les Misérables), regia di Ladj Ly
Jojo Rabbit, regia di Taika Waititi
Richard Jewell, regia di Clint Eastwood
Sorry We Missed You, regia di Ken Loach

David Giovani
18 regali, regia di Francesco Amato
Favolacce, regia di Damiano e Fabio D'Innocenzo
Gli anni più belli, regia di Gabriele Muccino
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose, regia di Sydney Sibilia
Tolo Tolo, regia di Luca Medici

#HollywoodCiak
Bengi

martedì 15 novembre 2016

Film 1238 - Benvenuto Presidente!

Serata casalinga a Copenaghen a base di cena self-made e un'inusuale scelta suggerita da Netflix che, nonostante lo stampo anglofono, presentava un unico titolo tutto italiano (e Poe aveva voglia di una serata del tutto... comprensibile!).

Film 1238: "Benvenuto Presidente!" (2016) di Riccardo Milani
Visto: dalla tv di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Intento pseudonobile per un risultato così così.
Si ride un pochino e ci si rattrista per una rappresentazione satirica della politica italiana che è anche credibile allo stesso tempo, ma nel complesso il film non riesce a concretizzare efficacemente il messaggio che intende veicolare, riuscendo solamente in parte a risvegliare un senso civico e patriottico troppo spesso messo in secondo piano da una serie di gag sciocchine e risvolti romantici ritenuti doverosi. In realtà della storia d'amore dell'ingenuo Peppino con la rigida Janis non frega granché a nessuno, ma del resto la retorica da commedia pare richiedere anche il sacrificio amoroso dei due protagonisti, per cui sottrarci alle inevitabili scivolate romantiche di una storia che si concentra su una trama inusualmente "politicizzata" sembra essere il prezzo da pagare necessariamente. Ci si fosse concessi una storia meno romantica e più sociale, un'analisi della politica italiana di oggi, anche in chiave satirica, avrebbe certamente colto più nel segno e lasciato in chi guarda certamente qualcosa su cui riflettere che vada oltre la critica facile e il populismo spinto. "Benvenuto Presidente!" baratta questa occasione scegliendo per il facile percorso comico che nulla aggiunge e nulla toglie al genere in versione nostrana e pur vantando il merito di (quantomeno) sollevare la question), il risultato finale non è nulla più che la classica commediola racimola incasso che si fa vedere tanto facilmente quanto si fa dimenticare.
Cast: Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Beppe Fiorello, Omero Antonutti, Remo Girone, Cesare Bocci, Massimo Popolizio, Piera Degli Esposti; (cameo) Pupi Avati, Lina Wertmüller, Steve Della Casa, Gianni Rondolino.
Box Office: € 8.508.324
Consigli: Cosa succede quando si da in mano la presidenza della Repubblica a un cittadino ordinario nonché benemerito sconosciuto? Niente, semplicemente una piccola rivoluzione. Questo il pretesto della commedia facile facile "Benvenuto Presidente!" che sembrerebbe partire bene andando a toccare certi nervi scoperti della situazione politica italiana, ma finisce per ricadere nelle sue stesse trappole (oltre che nei cliché del romanticismo cinematografico del genere). Nessun particolare intento innovativo muove questa storia, si cavalca l'onda del populismo e si finisce con l'happy ending richiesto dal disimpegno di una serata al cinema. Niente di più.
Parola chiave: Repubblica italiana.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi