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martedì 2 settembre 2025

Film 2386 - Mujeres al borde de un ataque de nervios

Intro: And so it begins: the long list of movies I've been watching with Yegor since we started dating.

Film 2386
: "Mujeres al borde de un ataque de nervios" (1988), Pedro Almodóvar
Watched on: Yegor's TV
Language: Spanish
Watched with: Yegor
Thoughts: Always wanted to watch this one being a big fan of Almodóvar's filmography. And he didn't disappoint.
To be fair, I didn't expect this to be such a surreal story, for whatever reason I expected it to be more grounded in realy. It really didn't matter, once I understood the rule of the game it was a really fun watch.
I really do think Carmen Maura here steals the show, she's magnetic all the way through it, giving an enchanting performance that frankly should have been nominated for an Academy Award (but back in the 80s it wasn't really a thing to reward foreign actors with a nomination, it was extremely rare). She is the whole movie.
Overall, great cast, the story is funny and absurd - but in a way that makes sense - and Almodóvar does a great job at introducing himself the the whole world (this was his first global success). And from here, the rest is history.
Cast: Carmen Maura, Antonio Banderas, Julieta Serrano, María Barranco, Rossy de Palma, Kiti Mánver, Guillermo Montesinos, Fernando Guillén.
Box Office: $7,305,816
Worth a watch?: Great movie, a must-see if you enjoy Pedro Almodóvar's movies. Carmen Maura gives a fantastic performance and it's nice to see Antonio Banderas act in Spanish. Rossy de Palma has a smaller role, but you won't forget her.
Fans of Spanish cinema, this is definitely a movie worth watching.
Awards: Nominated for the Best Foreign Language Film at the Oscars, BAFTAs and Golden Globes. Winner for the Best Foreign Director at the David di Donatello Awards (also nominated for Best Foreign Film and Foreign Screenplay) and in competition for the Golden Lion at the 1988 Venice Film Festival, where the movie won for Best Actress (Maura) and Best Screenplay (Almodóvar).
Key word: Iván.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 23 febbraio 2023

Film 2167 - Madres paralelas

Intro: Recuperato con un po' di ritardo, ma molto, molto curioso di vedere l'ultima fatica di Almodóvar.

Film 2167: "Madres paralelas" (2021) di Pedro Almodóvar
Visto: dal computer portatile
Lingua: spagnolo
Compagnia: Ciarán
In sintesi: niente batte "Volder" quando si tratta delle collaborazioni tra Almodóvar e Penélope Cruz, anche se questo "Madres paralelas" sicuramente riesce a catturare l'interesse dello spettatore.
Meno bizzarro de "La piel que habito", questo film si imbarca comunque nel racconto di una storia estrema e a tratti disturbante, il racconto di un scambio di culla di cui solo una delle due madri e consapevole. *Spoiler* Nel momento in cui una delle due bambine muore, la madre che sa di avere a casa la figlia non sua (Cruz) dovrà decidere se venire allo scoperto oppure mantenere il segreto. Nel frattempo, neanche a dirlo, le due donne diventano amiche. Insomma, una storia complicata che lascia la protagonista (e lo spettatore) con non poco su cui riflettere.
Nonostante il tono principalmente drammatico, c'è qualcosa di questa pellicola che alleggerisce la tensione. Riflettendoci, credo che la scelta di una fotografia dai colori estremamente brillanti aiuti a mitigare quel senso di pesantezza che altrimenti la storia porterbbe con sé. Penélope Cruz prova ancora una volta, ce ne fosse stato bisogno, che è una delle migliori attrici contemporanee in circolazione (e forse un po' sottovalutata), una spanna sopra a chiunque altro condivida la scena con lei.
In generale, un film che ho visto con interesse anche se non il mio Almodóvar preferito.
Cast: Penélope Cruz, Milena Smit, Israel Elejalde, Aitana Sánchez-Gijón, Rossy de Palma, Julieta Serrano.
Box Office: $21.4 milioni
Vale o non vale: Gli appassionati del cinema di Pedro Almodóvar apprezzeranno l'ennesimo ritorno cinematografico dell'iconico regista spagnolo. Diversamente da altri casi, la sua collaborazione con la magnifica Penélope Cruz continua a regalare bellissimi momenti di cinema contemporaneo.
Non per tutti, ma sicuramente una storia che lascia spunti di riflessione (non solo rispetto al tema principale del film, ma anche riguardo alla guerra civile spagnola e le conseguenze che ha avuto e tutt'ora ha sui familiari delle persone coinvolte).
Premi: Candidato all'Oscar per la Migliore attrice protagonista (Cruz) e la Miglior colonna sonora. 1 nomination ai BAFTAs per Miglior film straniero e 2 ai Golden Globes per Miglior film straniero e colonna sonora. 1 nomination ai César per Miglior film straniero. In concorso a Venezia 78, Penélope Cruz ha vinto la Coppa Volpi come Miglior attrice.
Parola chiave: DNA.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 17 marzo 2014

Film 682 - Il fiore del mio segreto

Nel momento compreso tra pranzo+passeggio+shopping a Milano e il preserata alcolico prima della disco, ci siamo concessi una pausa sul divano del nostro appartamento davanti alla tv. Che trasmetteva a sorpresa questo film.

Film 682: "Il fiore del mio segreto" (1995) di Pedro Almodóvar
Visto: dalla tv dell'appartamento
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: La trama è così ben riassunta su Wiki che non posso non copiare: "La scrittrice di romanzi rosa Leo Macías, che usa lo pseudonimo di Amanda Gris, è in piena crisi creativa come autrice e come persona nella sua vita di coppia. Incapace di rispettare i suoi impegni professionali, cerca il conforto di sua madre e dell'amica Betty. Le cose per lei si complicano sempre più finché non entra nella sua vita un giornalista che, innamorandosi di lei, finisce per scoprire il fiore del segreto di Amanda Gris".
Se fosse un film della Wertmüller questa pellicola avrebbe un titolo lunghissimo nel quale comparirebbero parole come amore, tradimenti, romanzi rosa, crisi e altre simili a dar sentore di una trama completamente incentrata sulla donna, sui suoi turbamenti, le sue insicurezze e la ricerca di sé. In questo Almodóvar dimostra di essere sempre un capacissimo analizzatore, tagliente e al contempo ironico, a volte triste a volte spensierato, per un giro su montagne russe che conducono ad un finale a favore della miglior consapevolezza di se stessi.
Questa volta sarà Marisa Paredes nei panni di Leo Macías a prestare il volto alla creatura di Almodóvar, attrice capace di grande espressività, in grado di donare alla scrittrice un'ottima interpretazione carica di fragilità e sensualità, carisma e frustrazione per un insieme emozionante e divertente di persona e personaggio come è spessimo vero per molti protagonisti delle storie del regista.
Ho trovato la visione di questo "La flor de mi secreto" molto piacevole, ottimo esempio di cinema europeo anni '90, con la giusta dose di ironia, dramma, sensualità e amore, passando per qualche momento un po' buffo o un po' folle, ma tutto sommato in equilibrio col risultato finale. Oltre all'ottima Paredes - che da sola regge il film - anche la mitica Rossy de Palma, compagna di molti film Pedro Almodóvar e qui potentissima spalla nei panni della sorella di Leo, Rosa; presenti anche Jordi Mollà e il famoso ballerino Joaquín Cortés.
Box Office: $1,032,180
Consigli: Se piace il cinema del regista spagnolo questo è certamente un tassello imperdibile della sua filmografia, da inserire tra i tanti titoli cult. Tra questi ultimi, tra l'altro, il bellissimo "Volver" che, particolare curiosissimo, prenderà spunto della sua trama proprio da uno dei romanzi della scrittrice Leo Macías di questo film. Inutile stare a dire quale, si capisce perfettamente durante la visione.
Parola chiave: Tradimento.

Trailer

Bengi