Visualizzazione post con etichetta Tim McGraw. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tim McGraw. Mostra tutti i post

giovedì 23 novembre 2017

Film 1442 - The Blind Side

Non riuscivo a dormire e così ho deciso di cominciare un nuovo film sempre garantito dal mio amatissimo Netflix. Dopo il terribile horror, però, sono voluto andare sul sicuro.

Film 1442: "The Blind Side" (2009) di John Lee Hancock
Visto: dalla tv di Christian
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Era da un po' che non lo rivedevo e mi ha fatto piacere recuperare questa pellicola, una delle poche storie a sfondo sportivo che mi aggrada. La forte presenza della protagonista Sandra Bullock aiuta certamente ad aumentare la mia simpatia per "The Blind Side", senza contare il fatto che si tratta di una storia vera oltre che edificante, ovvero una serie di elementi che insieme trovo piuttosto attraenti per quanto mi riguarda. Poi, per carità, non si tratta di un prodotto perfetto - certo non il migliore del suo anno - ma sicuramente il risultato finale è funzionale al racconto e offre una grande chance alla Bullock che, come sappiamo, non se l'è fatta scappare.
Ps. Candidato a 2 premi Oscar per Miglior film e Migliore attrice protagonista, ha vinto per quest'ultima.
Film 83 - The Blind Side
Film 299 - The Blind Side
Cast: Sandra Bullock, Tim McGraw, Quinton Aaron, Jae Head, Lily Collins, Ray McKinnon, Kathy Bates, Kim Dickens.
Box Office: $309.2 milioni
Consigli: Storia edificante, percorso di formazione di un giovane ragazzo di colore sballottato da una vita fatta di abbandoni, povertà e solitudine, il film racconta come la vocazione per lo sport e la visione della sua futura mamma adottiva riescano nel concreto ad offrirgli un futuro e una famiglia. Questi i punti cardine di "The Blind Side", un titolo sportivo che, nella sua imperfezione, ha una serie di buoni momenti capaci di rendere il risultato finale godibile e soddisfacente. Non un prodotto per tutti (non a caso in Italia il film è uscito direttamente in home video).
Parola chiave: Famiglia.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 17 luglio 2015

Film 952 - Tomorrowland - Il mondo di domani

Ero molto interessato a vedere questo film, curioso di vedere se le buone premesse del trailer sarebbero state rispettate!

Film 952: "Tomorrowland - Il mondo di domani" (2015) di Brad Bird
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Diciamoci la verità... sembrava dovesse essere il film dell'anno e, invece, è solo un film. Sì, certo, il più recente che vede la presenza dell'ormai centellinato George Clooney nonché l'ultimo in ordine temporale delle produzioni Disney, ma a parte questi due fatti non rimane molto altro di peculiare. "Tomorrowland" è, sì, carino, ma niente di più.
Il gap tra la promozione monster che la Walt Disney Pictures ha investito (solo produrlo è costato 190 milioni di dollari) e il risultato finale (sia qualitativo che di introiti) è più che evidente e anche se la creazione di Brad Bird è visivamente potente e, sulla carta, narrativamente intrigante, di fatto c'è qualcosa che separa troppo ampiamente le buone premesse con l'effettivo prodotto finale.
Questa Tomorrowland è di fatto un'altra realtà cui possono accedere solo persone prescelte le cui doti o capacità siano in grado di produrre miglioramenti significativi per l'umanità. Ecco perché da bambino Frank Walker (Clooney) viene scelto da Athena (un'inquietantissima bambina androide) e portato nel futuristico mondo della spilletta con la "T". Le cose, però, non andranno come ci si potrebbe immaginare e, molti anni dopo, lo ritroviamo barbuto e trasandato, rinchiuso in casa e inospitale con la povera e disorientata Casey (Britt Robertson) che vorrebbe risposte dopo aver visitato lo "spot" che la stessa spilletta riproduce al tocco. Costretti per vari motivi a far comunella, i due metteranno insieme un piano per tornare su Tomorrowland a sistemare la situazione urgentissima del countdown alla Terra, destinata a distruggersi di lì a qualche settimana a causa di un evento catastrofico predetto da Frank che sembrerebbe inevitabile. O no?
Tutto di questa storia sembra divisibile in due parti: Terra e Tomorrowland, passato e presente, primo e secondo tempo e, in parallelo, parte più semplice e dove accadono meno cose e successiva fase in cui si susseguono tutti gli eventi incisivi della storia, nonché i più complessi da spiegare e più 'campati in aria'. Con quest'ultima affermazione non voglio dire che in una pellicola fantascientifica la spiegazione del perché la Terra stia andando in contro alla sua distruzione non abbia senso, ma semplicemente che quando viene fornita la spiegazione, non è soddisfacente quando si avrebbe voluto.
Quindi sì, "Tomorrowland - Il mondo di domani" regala buone scene d'azione, una bella colonna sonora, effetti speciali curatissimi, una bella fotografia e anche una certa nostalgia glam del passato, ma non riesce a creare quel pathos e quell'interesse nello spettatore che lo inducano a chiedersi come cavolo finirà la storia. Le trovate ci sono (la Tour Eiffel che è un'astronave!), ma sembrano più che altro una carrellata di idee molto fiche, per un risultato finale però un po' freddino. Peccato, i presupposti sembravano davvero molto buoni.
Ps. Il cast: George Clooney, Hugh Laurie, Britt Robertson, Raffey Cassidy, Tim McGraw, Kathryn Hahn, Keegan-Michael Key, Chris Bauer, Thomas Robinson, Pierce Gagnon, Judy Greer.
Box Office: $203.4 milioni
Consigli: Carino, classico film misto azione e fantascienza perfetto per distrarsi in queste calde giornate estive. Disimpegno, belle immagini, una carismatica protagonista e perfino il Dott. House. Non è un capolavoro e il finale rovina un po' le premesse, ma tutto sommato si lascia guardare volentieri.
Parola chiave: Profezia che si autoavvera.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 21 settembre 2011

Film 299 - The Blind Side

Ultima pellicola prima della numero 300!


Film 299: "The Blind Side" (2009) di John Lee Hancock
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Rivedere questo film è stato piacevole. E' carino, ispirante, curato nella realizzazione e ha una protagonista solida e autoritaria come piace a me.
Sandra Bullock Oscar come migliore attrice è un po' una decisione coraggiosa (anche solo considerando una delle quattro rivali: Meryl Streep per "Julie & Julia"), ma in fin dei conti non posso dire di non averla amata in questo ruolo. E poi, al contrario della Roberts (un'altra che l'Oscar un pò l'ha rubato), Sandra mi è simpatica.
Tralasciando il resoconto sulla storia - di cui ho già parlato - posso dire che la pellicola, a mio parere, è ben riuscita. In italiano ho finalmente compreso i termini prettamente sportivi legati al football e, stranamente, l'energica carica della granitica Leigh Anne Tuohy/Bullock non perde il suo smalto con il doppiaggio in italiano.
Personalmente lo consiglio, in quanto è uno di quei film che ogni tanto, quando ho bisogno di una spinta al morale, mi piace rivedere (il dvd, infatti, l'ho comprato!).
Film 83 - The Blind Side
Film 1442 - The Blind Side
Consigli: Può essere una buona visione anche se non si è appassionati dello sport. Al di là della storia (vera), il film vale particolarmente per il ruolo ben riuscito della Bullock.
Parola chiave: Istruzione.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 1 marzo 2010

Film 83 - The Blind Side

In fase pre-Oscar, lunedì scorso io e Ale ci siamo dati alla documentazione per le nostre previsioni della serata del 7 marzo!


Film 83: "The Blind Side" (2009) di John Lee Hancock
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Ale
Pensieri: Tutti si domandano: ma come ha fatto Sandra Bullock a ricevere una nomination all'Oscar quando, fino a ieri, non riusciva nemmeno a recitare in un film che non fosse incentrato nelle dinamiche di coppia in versione simpatica? Ebbene, la risposta pare ci sia e, ovviamente, è proprio in questo film. Leigh Anne Tuohy deve essere evidentemente la sorella ricca e cotonata di Erin Brockovich, perchè altrimenti non si spiega tanta attenzione da parte delle giurie dei premi americani.
Sì, lo so bene anche io che un Oscar non equivale alla bravura, ma ormai soprattutto ad una manovra commerciale, comunque rimane ancora strano per me pensare a Sandra "Speed" Bullock come ad una delle possibili prossime vincitrici. Tra l'altro la concorrenza nella sua categoria non è delle più agguerrite, quindi si potrebbe anche pronosticare in suo favore (non a caso il riferimento ad Erin Brockovich...).
In ogni caso, sia quel che sia, il film non è male. Parla di football, quindi se mi è piaciuto vuol dire che dev'essere proprio carino... Da sottolineare, tra l'altro, la realtà della storia, ispirata alla vita del campione di football Michael Oher dei Baltimore Ravens.
Si inizia dal basso, dalla tristezza e desolazione della vita di un ragazzo senza casa e famiglia, lasciato vivere allo sbando dalla madre che di lui se ne frega fin dall'infanzia. Poi, pian pian, si risale, anzi, si scala letteralmente una vetta altissima da raggiungere, ossia l'affermazione sociale, il riscatto e il successo oltre che, ovviamente, l'amore di una vera famiglia. Le palle quadrate di Sandra Bullock/Leigh Anne Tuohy spronano un ragazzo dal quoziente intellettivo più basso della media, a diventare qualcuno nonostante le evidenti difficoltà iniziali.
Cosa deduciamo, in sintesi, noi spettatori? Beh, innanzitutto che per essere davvero qualcuno e sfondare devi avere qualcosa di speciale che ti caratterizzi. Oher è una muraglia cinese, tiene testa a qualunque altro giocatore e per questo è il migliore nel suo genere. Come copre i punti ciechi lui, nessun'altro.
Poi fa comodo un supporto. Qualcuno che veda in te il tuo potenziale e ti sproni a realizzarlo. Come? (Altra deduzione) Meglio se con un bel po' di soldi. C'è poco da fare: se non fanno la felicità, ti levano comunque un sacco di problemi! Se il gigante Oher fosse capitato a casa della zia Brockovich, sto gran cavolo che mi diventava un affermato football player! Al massimo faceva il babysitter dei nipotini...
E, per concludere, le palle quadrate fanno la differenza. Sempre.
Insomma, per finire direi che il film non è malvagio, ma porta in visione una realtà sì sfortunata, ma maledettamente fortunata alla fine. Con tutto il rispetto per queste persone che, nella vita vera, hanno saputo accogliere a braccia aperte uno sconosciuto non ben identificato, ci terrei solo a far notare che con i miliardi in banca di poveracci dalla strada ne raccogli anche 10mila... Chiusa la parentesi cinica, aggiungo che Sandra non se la cava male, ma sicuramente ha sorpreso una buona interpretazione quando l'abitudine vuole che la mediocrità la faccia da padrone. Basta questo per un Oscar?
Film 299 - The Blind Side
Film 1442 - The Blind Side
Consigli: Guardatelo sottotitolato, altrimenti tutti i termini tecnici del football vi manderanno in confusione!
Parola chiave: Ole Miss.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi